Recensione Tony Hawk's Downhill Jam

A folle velocità verso il declino

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  • PS2
  • DS
  • Wii
  • Dal Wii alla Playstation 2

    La line up del lancio europeo di Wii, datato 8 dicembre 2006, ha visto tra i numerosi titoli presenti (WiiSports, WiiGames e Zelda: Twilight Princess, per citarne alcuni) anche un certo Tony Hawk: Downhill Jam, titolo “collaterale” di una delle saghe videoludiche più prolifiche e popolari degli ultimi dieci anni. Alle evoluzioni e acrobazie “street style” la statunitense Activision ha preferito l’alta velocità delle discese mozzafiato, dove spintonarsi e lottare sino all’ultimo centimetro per un posto sul podio.
    A pochi mesi di distanza da quell’8 dicembre, il videogioco sviluppato da SuperVillain Studios e Toys for Bob approda su Playstation 2. Un titolo di qualità in grado di dare nuova verve al mitico Tony Hawk o un mero tentativo di commercializzare sulla console made in Sony uno dei brand di maggior successo nel genere sportivo?

    Lungo una discesa a tutto gas

    Tony Hawk: Downhill Jam è essenzialmente un gioco di corse arcade che ci mette nei panni di uno spericolato skater alle prese con gare Downhill, in cui bisogna lanciarsi a folle velocità lungo ripide discese: uno schema di gioco, tra l’altro, già visto in alcuni livelli di Tony Hawk: Project 8. Un brevissimo tutorial introduce un sistema di controllo piuttosto immediato che attinge a piene mani dalla serie Tony Hawk Pro Skater: il tasto X ci permetterà di assumere una posa aerodinamica e di saltare, mentre il triangolo, il quadrato e il cerchio attiveranno rispettivamente i grinds, i flip tricks e i grab tricks. L’esecuzione dei vari tricks permetteranno di riempire la Bone Zone, un’apposita barra turbo attivabile grazie al dorsale L2. I tasti L1 e R1 conferiscono al titolo una forte componente action: grazie a loro potremo attaccare gli altri corridori alla nostra sinistra e alla nostra destra, in modo da farli cadere e guadagnarci il primo posto. Il gioco, insomma, è una sorta di SSX su rotelle.
    Attraverso le tre modalità disponibili (Corsa, Trick e Slalom), acquisiremo un numero di punti progresso tale da sviluppare le capacità e l’abbigliamento del nostro alter ego digitale, nonchè di sbloccare nuovi contenuti come bizzarri corridori e originali tavole da skate.
    Uno dei principali problemi, riscontrabile dopo poche ore di gioco in modalità Corsa, è dato dall’eccessiva facilità di gioco: nonostante la grande quantità di trick effettuabili (consultabile in un apposito menu), poco conta se effettueremo un 900° o un Boneless 360° in gara. La qualità dei nostri trick avrà infatti come unico scopo lo riempimento della Bone Zone, per acquisire il maggior numero possibile di turbo; perdipiù, atterrare di “traverso” non comporterà una rovinosa caduta, bensì un semplice rallentamento della nostra corsa. Tale caratteristiche rendono ogni salto piuttosto monotono e ripetitivo, dove basterà premere un po’ di tasti a casaccio per guadagnare punti extra senza il rischio di cadere. I SuperVillain Studios e i Toys for Bob, insomma, hanno spogliato Downhill Jam della profondità di gioco vista e ammirata nei titoli della serie Tony Hawk Pro Skater: pur essendo un gioco di corse arcade, ci si sarebbe potuto aspettare una gestione dei trick più realistica e completa (dove sono finiti i Manuals e i Reverts?)

    Hands on

    I livelli di Downhill Jam sono dislocati in alcune delle più caratteristiche località del mondo: Hong Kong, San Francisco, Machu Pichu, Edinburgo,... Gli stages sono piuttosto vari e ben strutturati, pieni di elementi di contorno (automobili, tram e ostacoli) e scorciatoie. Purtroppo nessuno di loro richiederà uno studio accurato del tracciato per poter primeggiare, vista la semplicità degli stessi e la mediocre intelligenza artificiale degli avversari, sempre ben disposti a farsi attaccare dai nostri pugni e dai nostri calci. Analogamente, gli skater e le tavole a nostra disposizione presentano uno stile variopinto e colorito tipico della cultura underground su tavola.
    Dal punto di vista grafico, Downhill Jam delude: oltre ai macroscopici casi di aliasing e di textures slavate e poco definite (specie nella resa delle varie pavimentazioni), alcuni particolari (come le curve dei binari “squadrate”) sono semplicemente inguardabili. Il motore fisico è altresì insufficiente: spesso basterà portarsi nelle vicinanze di un avversario per poterlo attaccare, anche senza toccarlo ma semplicemente sfiorandolo!
    La componente audio del titolo può contare su una colonna sonora, principalmente di stampo punk-rock, di assoluta qualità: un aspetto, questo, distintivo e caratteristico nei titoli dedicati a Tony Hawk. Il doppiaggio in italiano è poco più che sufficiente: la caratterizzazione delle voci è spesso banale e “grigia”, incapace di conferire al personaggio una vera e propria personalità.
    Le modalità multiplayer di Downhill Jam sono numerose e piuttosto varie: si va dalle classiche Corsa, Slalom e Trick (già viste nella modalità principale) alle più originali come Ruba la Testa, Elimirace e Disastro. Purtroppo la modalità principale non gode di questa varietà, e basteranno poche ore per portare a termine il titolo con risultati soddisfacenti (medaglie d’argento e d’oro in quantità). Rispetto ai precedenti titoli Tony Hawk Pro Skater, i contributi video messi a disposizione dagli sviluppatori non illustrano fenomenali trick o pazzeschi grind effettuati dai maggiori sportivi internazionali, bensì semplici sessioni di Downhill a bassa velocità dove alcuni sconosciuti riescono a malapena a realizzare un Revert. Un’ennesima nota negativa per un gioco alquanto deludente.

    Tony Hawk's Downhill Jam Tony Hawk's Downhill JamVersione Analizzata PlayStation 2Tony Hawk: Downhill Jam è un mal riuscito tentativo di dare alla serie un’impronta nuova, basata sul mondo delle corse ad alta velocità. Oltre ad un compartimento tecnico tutto sommato scadente, gli sviluppatori non sono riusciti ad instillare nel titolo le caratteristiche vincenti dei precedenti prodotti Activision: la giocabilità manca di profondità, la semplicità del titolo è imbarazzante, i video sono quanto di più banale e triste possa esserci. In questo flop videoludico si salvano solo le musiche e alcune modalità multiplayer: un po’ poco per un campione della portata di Tony Hawk.

    5

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