Tony Hawk's Pro Skater 1+2 Recensione: trick e acrobazie anche su next-gen

Tony Hawk's Pro Skater 1+2 arriva su PlayStation 5 e Xbox Series X/S, come se la cavano le versioni next-gen del gioco di skate targato Activision?

Tony Hawk's Pro Skater 1+2 Recensione: trick e acrobazie anche su next-gen
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  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Poco prima del debutto delle console next-gen, Activision ha deliziato i nostri palati con due dei più grandi giochi del 2020: il folle Crash Bandicoot 4 It's About Time e Tony Hawk's Pro Skater 1+2, l'ottima versione restaurata dei primi due capitoli della serie. Con la riuscitissima Crash Bandicoot N. Sane Trilogy (ecco la nostra recensione di Crash Bandicoot N. Sane Trilogy) Vicarious, Visions aveva già dimostrato di sapere gestire al meglio le grandi operazioni nostalgia e infatti, quando siamo tornati a skaetare con Tony Hawk, Rodney Mullen e compagni, siamo rimasti impressionati dalla cura con cui il team di Albany ha riportato in vita questi due titoli così iconici, sia dal punto di vista ludico che contenutistico. Dopo avervi parlato della nuova veste grafica e delle migliorie apportate al gioco del marsupiale nella recensione di Crash Bandicoot 4 per PS5, abbiamo provato a fondo i due Tony Hawk's Pro Skater su Xbox Series X e, meglio dirlo sin da subito, hanno dimostrato d'essere in forma smagliante.

    Un restauro coi fiocchi

    Prima di cominciare, è giusto fare una premessa importante. L'offerta contenutistica di Tony Hawk's Pro Skater 1+2 su Xbox Series X è rimasta invariata rispetto a quella delle versioni old-gen (per approfondire vi rimandiamo alla recensione di Tony Hawk's Pro Skater 1+2) Per questo motivo, oltre a soffermarci brevemente sugli elementi distintivi della produzione, siamo passati all'analisi della presentazione visiva e dei vantaggi prestazionali offerti dagli hardware di nuova generazione.

    Ad ogni modo, il cuore pulsante dell'offerta ludica è da ricercarsi nei cosiddetti Tour in Skate, che in pratica racchiudono le campagne classiche di Pro Skater 1 e 2. Dalle varie tipologie di trick, fino alla gestione della barra Special, i neofiti farebbero bene a ultimare il ricco tutorial prima di tuffarsi nel vivo delle sfide proposte, che dovranno superare nei panni di uno dei molti pro skater selezionabili. Tra vecchie leggende della tavola come Mullen e Burnquist e le nuove promesse come Aori Nishmura, Vicarious Visions ha fatto un buon lavoro nell'espandere un roster già di per sé eccezionale. Ciascuno degli skater va potenziato tramite i punti Stat raccoglibili nelle mappe, che servono anche a sbloccare dei filmati segreti pieni di trick allucinanti. Ciliegina sulla torta, completare le sfide pensate per i pro significa guadagnare dei completi aggiuntivi e le tavole che li hanno accompagnati nel corso delle rispettive carriere. Dall'iconico Hangar all'assolata Venice Beach, i livelli vantano un level design generalmente ottimo, capace di valorizzare gli stili di ogni singolo skater e di rendere avvincente il completamento degli obiettivi classici o di una Speedrun da capogiro. L'indovinata conformazione delle mappe è solo una parte dell'anima di Pro Skater 1+2, che ha riscosso un gran successo di pubblico e critica soprattutto per la sua ossatura ludica.

    Mettendo da parte le esagerazioni di Underground e i movimenti ingessati di Pro Skater 5, Vicarious Visions ha studiato con attenzione il gameplay dei classici e ne ha confezionato una perfetta versione moderna. Grazie a un'amplificata responsività dei controlli e alle evoluzioni recuperate da THPS 3 e 4 - inclusi il Revert, lo Spine Transfer e le varianti del Manual - eseguire lunghe combinazioni di trick è in grado di creare dipendenza. Nello specifico, il sistema dei "trick precalcolati" funziona a meraviglia e premia la varietà delle combo, composte sia dalle mosse standard che dagli immancabili "Special Trick".

    Spesso questi ultimi cavalcano il confine tra il serio e il faceto e costituiscono uno dei migliori modi per incrementare il moltiplicatore del punteggio assieme ai Gap (attivabili quando si eseguono determinate azioni in specifiche aree dei livelli). In altre parole, Tony Hawk's Pro Skater 1+2 è un grande parco giochi dello skateboarding, completo di una valuta ottenibile tramite il superamento di centinaia di Sfide differenti.

    Parliamo degli "skatedollari", con cui è possibile fare una capatina al fornitissimo Negozio per comprare tavole con aerografie da paura, grip, ruote personalizzate e - più d'ogni altra cosa - un'immensa di quantità di capi d'abbigliamento su licenza. I cappelli, le scarpe e il vestiario "da strada", andranno fatti indossare agli Skater creati, plasmabili attraverso un editor decisamente curato ma non molto generoso per varietà dei modelli. A chiudere il cerchio degli attacchi d'arte ci pensa "Crea un Park" che, complice l'enorme quantità di pezzi disponibili, permette di realizzare degli skate park da urlo e pubblicabili in rete per la gioia della community.

    Tony Hawk su next-gen: cosa è cambiato?

    Tony Hawk's Pro Skater 1+2 è un prodotto di ottima fattura, a prescindere dall'upgrade next-gen. Per intenderci, sia su PS4 Pro che su Xbox One X già vantava un buonissimo comparto grafico e prestazioni più che solide. Ma quindi quali sono nel concreto le migliorie delle versioni next-gen? Siamo tornati a skaetare nei panni di Tony Hawk e Jamie Thomas su Xbox Series X per spiegarvelo. Cominciamo dalla risoluzione del gioco, che contrariamente ai 1440p di One X e ai 720-900p di One S, viaggia a 4K nativi sulla nuova ammiraglia di Microsoft.

    L'immagine è pulitissima, priva di sbavature e - dopo aver completato entrambe le campagne - possiamo dirvi che l'aliasing che sporcava alcune superfici è del tutto sparito. La potenza del nuovo hardware inoltre rende pienamente giustizia a quel che era un sistema di illuminazione già molto convincente su old-gen, a cui sono stati applicati dei ritocchi più o meno vistosi. Per dirne una, le ombre prodotte dalle grate dei finestroni in Warehouse sono ora credibili e prive di approssimazioni, un discorso che estendiamo tranquillamente anche ai riflessi dinamici. Dalle pozzanghere di Downtown, al pavimento del campo da basket di School II, fino all'installazione nella piazza di New York, gli elementi riflettenti dei livelli donano quel tocco di realismo in più alla cornice grafica, che si sposa particolarmente bene coi modelli in alta risoluzione degli skater. Le migliorie apportate ai maghi della tavola sono più evidenti nell'editor dei personaggi, che - tra le imperfezioni della pelle e la resa visiva della stessa - appaiono ora più realistici.

    Già incredibili nei menù di selezione, gli alter ego delle leggende dello skate sono ora al massimo della forma anche in-game, giacché è possibile notare i segni degli anni trascorsi sui loro volti. Tornando brevemente sugli scenari, Vicarious Visions ha saputo cogliere le sfumature e il respiro dei livelli originali, che ha utilizzato come base fondante per regalarci dei piccoli gioielli in 4K (qualcuno ha detto Venice Beach?).

    Grazie all'incremento della risoluzione, i segni di usura sulle rampe, i tanti materiali che compongono gli stage - dal marmo fino al metallo - e gli elementi naturali come il canyon di Downhill Jam, risaltano ancor più di prima, sebbene ci sia ancora qualche texture meno curata d'altre.

    Il frame rate era generalmente stabilissimo su One X, con alcuni cali più vistosi sulla console di base (soprattutto a New York) ma su Xbox Series X è semplicemente perfetto. Nello specifico, THPS 1+2 offre diverse modalità multiplayer giocabili sul divano in compagnia di un amico o assieme agli skater di tutto il mondo. Sulle console di vecchia generazione divertirsi in split-screen significava rinunciare alla fluidità dei 60 frame al secondo, a discapito della piacevolezza del gameplay e della precisione nell'esecuzione trick.

    Su Xbox Series X invece non c'è alcun tipo di compromesso da accettare, giacché il frame rate resta ancorato a 60 senza il minimo problema. Per completezza, coloro che posseggono i pannelli adatti potranno accedere a una modalità 1080p a 120 fps ma in tutta onestà, siccome le performance standard sono incredibilmente solide, sarebbe un peccato sacrificare la qualità dell'immagine per raddoppiare la frequenza dei fotogrammi.

    Doveroso citare la presenza di tempi di caricamento ulteriormente ridotti, perché bastano pochi secondi per caricare una mappa dal menù principale e letteralmente un istante per ripartire a seguito del retry, a vantaggio del ritmo di gioco. Chiudono il cerchio l'implementazione dello Spatial Audio, che rende l'esperienza sonora in cuffia ancor più avvolgente, e il buon utilizzo delle vibrazioni del controller.

    Ad esempio, al momento del salto o dell'atterraggio potrete sentire una vibrazione più corposa, mentre se il vostro personaggio si troverà nelle vicinanze di un veicolo in corsa, i grilletti cominceranno a vibrare. In ultima analisi, le migliorie in seno alle nuove versioni di Tony Hawk's Pro Skater 1+2 sono tutt'altro che rivoluzionarie ma sono certamente avvertibili, soprattutto per l'occhio più attento, ma prima di chiudere il discorso ci sembra giusto aprire una parentesi. I patiti della serie che hanno la versione standard del gioco farebbero bene a dare una chance a questo upgrade per 10 euro ma tutti gli altri - vista l'ottima base di One X su Xbox Series X - potrebbero tranquillamente passare oltre, soprattutto se lo posseggono in versione fisica. Questi ultimi infatti, per motivi che francamente ci sfuggono, dovrebbero comprare la nuova edizione a prezzo pieno e i vantaggi che otterrebbero non riescono certamente a giustificare un simile esborso.

    Se vi state avvicinando solo ora al gioco vi rimandiamo alla nostra guida di Tony Hawk's Pro Skater 1+2 con trucchi e strategie per i nuovi giocatori.

    Tony Hawk's Pro Skater 1+2 Tony Hawk's Pro Skater 1+2Versione Analizzata Xbox Series XChe si parli dell’incarnazione old-gen o della nuova versione, poco importa. Tony Hawk’s Pro Skater 1+2 è un vero gioiello, che tutti i fan della serie e di questa disciplina tanto pericolosa quanto affascinante dovrebbero provare. È altrettanto vero che coloro che decideranno di fare l’upgrade all’edizione Xbox Series X potranno godersi quest’opera di Vicarious Visions nel migliore dei modi, grazie a un pool di migliorie tutt’altro che rivoluzionarie ma certamente avvertibili. Dai modelli in alta risoluzione degli skater, ai ritocchi al sistema d’illuminazione - tra riflessi dinamici, lens flare in alta qualità e ombre più precise - i giochi che hanno reso famoso il Birdman in tutto il mondo sono ancor più belli di prima, al pari dell’esperienza ludica che offrono. Adesso il frame rate è letteralmente perfetto, anche in multiplayer, i caricamenti sono rapidi e l’audio è ancor più avvolgente, per la gioia di tutti quelli che passeranno interminabili pomeriggi in compagnia di Tony, Rodney, Steve e Bob.

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