Total Tank Simulator Recensione: guerra in low poly

Total Tank Simulator è un titolo indie dalle buone idee ma sfortunatamente funestato da una realizzazione non proprio impeccabile.

recensione Total Tank Simulator Recensione: guerra in low poly
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  • Molti tra voi avranno avuto a che fare con i soldatini di plastica, magari eredità di qualche fratello, zio o cugini ormai cresciuti. Da piccoli, in fondo, bastava poco a far volare la fantasia: qualche formina di polietilene, spesso modellata in maniera grossolana, diventava la base per scontri epici sempre diversi, conditi da grandi atti di eroismo e alte intuizioni tattiche, senza badare troppo alla realtà storica.

    Un modus operandi semplice, che nel corso degli anni è stato più volte esplorato anche nel medium videoludico attraverso i "battle simulator". L'ultimo esponente del genere è arrivato su Steam poche settimane fa, direttamente dalla Polonia. Stiamo parlando di Total Tank Simulator, un titolo che parte da buone intuizioni ma che, purtroppo, si perde in un bicchier d'acqua.

    Conflitto sandbox

    L'opera dello studio indie Noobz from Poland si può riassumere in pochi, semplici paradigmi. Il titolo recupera l'ormai consueto setting relativo al secondo conflitto mondiale e lo suddivide in momenti salienti, o meglio in scenari con protagoniste alcune delle nazioni coinvolte.

    In particolare, Total Tank Simulator permette di affrontare le campagne di sei diverse fazioni, sebbene l'obiettivo di ogni mappa rimanga sempre lo stesso, seppur con qualche piccola variazione sul tema (ad esempio sottostare a determinate condizioni o proteggere un VIP): uscire vincitori da ogni scontro. Non pensate, però, che le sei campagne si risolvano in mappe sandbox gestite come compartimenti stagni. Al contrario, il risultato di ogni scenario influenzerà quello successivo tanto sotto il profilo economico, quanto per ciò che concerne lo sviluppo e il potenziamento delle forze armate sotto il nostro controllo. In sostanza, per schierare sul campo di battaglia il nostro esercito è necessario attingere dalle nostre riserve auree i fondi per acquistare le truppe che vogliamo utilizzare: ogni pezzo che poniamo sulla scacchiera costa dunque denaro sonante, da pochi spiccioli per la fanteria a bei soldoni per i carri armati, l'aeronautica e l'artiglieria.

    Le casse si svuotano molto velocemente in caso di continue sconfitte, mentre mettendo a segno una vittoria il tesoretto viene rimpinguato, permettendoci di affrontare con maggior tranquillità gli scenari successivi. Un altro effetto positivo della vittoria è l'aumento dei cosiddetti "punti ricerca", che tra una battaglia e l'altra consentono di sbloccare unità sempre più potenti ed efficaci. Una volta composto il nostro arsenale, dovremo quindi schierarlo sul campo tentando di comporre una strategia a prova di bomba.

    La mappa si presenta suddivisa in due metà perfette: nella parte che ci compete possiamo schierare ciò che vogliamo (nei limiti del budget) e nelle posizioni che riteniamo più opportune sotto il profilo tattico, tenendo sempre a mente che, una volta avviata la battaglia, non sarà più possibile intervenire sull'azione.

    Ciò significa che, in caso di errori di valutazione, lo scenario è automaticamente perso. La maggior parte delle volte, però, la sconfitta non sarà imputabile ad alcun errore "umano", visto che il principale problema di Total Tank Simulator è legato ai difetti di un'intelligenza artificiale fortemente deficitaria, in grado di complicare la vita al giocatore nei modi più fantasiosi. Le routine comportamentali dei pezzi sulla scacchiera tendono infatti a seguire un disegno oscuro e imprevedibile, spesso totalmente in rotta con le aspettative. Inoltre, al contrario dei nostri alleati, l'IA nemica sembra una perfetta macchina da guerra: non manca un colpo.

    Nel cuore dell'azione

    In total Tank Simulator il team di sviluppo ha avuto l'intuizione di inserire la possibilità, durante lo scontro, di assumere il controllo diretto di una qualsiasi unità e combattere al fianco delle proprie truppe. Tale feature (che ci ricorda, in parte, Ravenfield), per quanto potenzialmente interessante, si riduce a un puro orpello estetico e nulla più.

    Comandare un carro, o un'unità di fanteria, non sposta di una virgola gli equilibri della battaglia, e può rivelarsi addirittura controproducente,, sempre per i deficit dell'IA. Può dunque capitare di avanzare a fianco delle proprie truppe, immaginando di esser parte di un attacco coordinato, per poi ritrovarsi improvvisamente soli, a causa di un improvviso - e insensato - cambio di direzione degli alleati. La possibilità di scendere nel cuore della battaglia, pur essendo un'aggiunta sicuramente apprezzabile, risulta in definitiva una dinamica superflua di cui vi dimenticherete già dopo qualche scenario.

    Infine, per quanto concerne l'aspetto contenutistico, il titolo dei Noobz from Poland propone ai giocatori altre due modalità: la classica sandbox, in cui ci si può sbizzarrire senza le costrizioni dettate dalle campagne, e la Shadow Mode. Quest'ultima è una modalità di gioco decisamente più impegnativa (e divertente) rispetto al resto dell'offerta ludica, e permette di cimentarsi in una sfida contro sé stessi: in pratica il giocatore dovrà scendere in battaglia affrontando i propri eserciti, scenario dopo scenario, con un livello di difficoltà crescente.

    Seconda Guerra Mondiale in low poly

    Il "low poly" è una tecnica stilistica già ampiamente sfruttata in diversi videogiochi: basti pensare al già citato Ravenfield, o a Totally Accurate Battle Simulator. Total Tank Simulator si unisce al gruppo grazie alla sua veste grafica leggera, coloratissima e spigolosa.

    Sotto questo punto di vista, i Noobz from Poland hanno fatto un ottimo lavoro di "caratterizzazione": semplice, dalle poche pretese (anche per ciò che concerne i requisiti hardware) ma comunque molto efficace, soprattutto quando ci si cala nei panni di una qualunque delle unità sul campo di battaglia.

    L'aspetto dei campi di battaglia, nonostante l'apparente leggerezza, può contare su piccoli dettagli ed elementi ambientali che contribuiscono ad arricchire la messa in scena delle battaglie.

    Total Tank Simulator Total Tank SimulatorVersione Analizzata PCTotal Tank Simulator, titolo indie dalla peculiare veste grafica low poly sviluppato dal team polacco Noobz from Poland, parte con buone - buonissime - intenzioni (e intuizioni) ma fallisce nel valorizzarle appieno. L'esperienza viene infatti inficiata dai problemi di un'intelligenza artificiale imprevedibile e bizzosa, che mina le stesse fondamenta della proposta ludica e vanifica le ambizioni del prodotto. La feature che permette al giocatore di lasciare il suo ruolo di “deus ex machina” per combattere al fianco delle proprie truppe avrebbe potuto essere la carta vincente del titolo ma, allo stato dei fatti, si tratta di una dinamica che non solo stanca molto presto, ma addirittura risulta controproducente per il buon esito delle battaglie.

    5.5

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