Total War Rome Remastered Recensione: riprendiamoci l'impero

Torna uno dei grandi classici della strategia in un'edizione rimasterizzata arricchita di diverse caratteristiche pensate per un pubblico meno esperto.

Total War Rome Remastered Recensione: riprendiamoci l'impero
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  • Il franchise "Total War" rappresenta da oltre un ventennio uno dei pilastri del genere strategico. Il primo capitolo di questa fortunata serie debuttò a cavallo tra la fine degli anni ‘90 e il 2000, e l'epoca prescelta dal team di sviluppo per la loro prima sortita fu inizialmente il Giappone feudale. L'opera riscosse un immediato successo non solo tra la critica ma anche - e soprattutto - tra il pubblico: riconoscimenti tutt'altro che scontati in un momento storico in cui le diverse declinazioni del genere strategico dominavano (quasi) incontrastate la scena ludica. Dal Sol Levante i Creative Assembly guardarono poi verso Occidente. Poco dopo, infatti, decisero di esplorare l'Era della cavalleria e dei regni medievali europei. Quell'episodio non riuscì a bissare il successo del precedente, ma ebbe un grande merito: gettò le basi per quello che è tuttora considerato come uno dei migliori capitoli (canonici) mai pubblicati. Stiamo parlando, ovviamente, di Total War: Rome.

    Il terzo tentativo è quello giusto

    Uscito originariamente nel 2004, il gioco si rivelò un enorme successo commerciale grazie all'aggiornamento dell'engine, alle nuove feature e a una generale cura riposta tanto nella sezione "turn based" quanto in quella in "real time".

    Inoltre, per la prima volta, a un Total War fu assicurata una vita più longeva. I possibili scenari esplorabili, in effetti, erano incalcolabili e i developer decisero di cavalcare l'onda del consenso pubblicando due DLC: Barbarian Invasion (2005) incentrato, come il nome suggerisce, sul crepuscolo dell'Impero Romano, e Alexander (nel 2006), basato invece sulla repentina parabola di Alessandro Magno e dei suoi fidi macedoni. Da allora Total War: Rome si è ritagliato il proprio posto nella Hall of Fame e nel cuore dei molti che nel corso del tempo hanno avuto modo di giocarlo. A distanza di circa 17 anni dall'originale release, SEGA e Creative Assembly hanno spiazzato i fan rivelando poco meno di un mese fa l'esistenza di una Remastered.

    Il ritorno di un classico

    La sorpresa è stata davvero grande e, come dicevamo, ha destabilizzato un po' tutti. L'annuncio di Total War: Rome Remastered è stato accolto con grande eccitazione dai fan più accaniti, mentre molti altri avrebbero desiderato un maggior rispetto per l'ordine cronologico con il quale i diversi episodi sono stati distribuiti.

    Inoltre, non dobbiamo dimenticare che Total War: Rome è facilmente raggiungibile ormai ovunque, persino negli store digitali dei nostri smartphone. La versione mobile (per tablet e cellulari) è infatti disponibile da circa cinque anni, ed è opera dei ragazzi di Feral Interactive, gli stessi a cui è stata data la grande responsabilità di questa ristrutturazione. Ad ogni modo, il fatto che Creative Assembly e SEGA abbiano deciso di rimettere in sesto proprio Rome vi fa capire quanto questo episodio sia centrale nella storia non solo del franchise ma per l'intero genere strategico. Inoltre, non a caso molti ancora considerano il primo capitolo in tutto e per tutto superiore al sequel del 2013 (di cui potete leggere la nostra recensione di Total War Rome II). L'attesa sta comunque per finire.

    Tutti i fan della serie, la vecchia guardia (chi ha già l'originale godrà dello sconto a 14,99 € fino all'1 giugno) e i novelli Consoli da scrivania (chi non possiede il gioco potrà acquistarlo a 29,99 €) avranno la possibilità di tuffarsi nella tumultuosa storia della Roma repubblicana e godere di una serie di inedite funzionalità e miglioramenti grafici e tecnici, in grado di catapultare questo grande classico - finalmente - nell'Era moderna. Ne varrà la pena? Se ci concedete un'anticipazione, vi diciamo subito di sì.

    Un buon aggiornamento

    Total War: Rome Remastered non è una pura e semplice operazione commerciale fatta per spillare nuovamente un po' di sesterzi all'utenza vecchia e nuova, bensì un'esperienza rivista, corretta e, soprattutto, aggiornata con cura per adattarla alle esigenze odierne tanto dei giocatori quanto degli hardware. Gli sforzi di Feral Interactive si sono concentrati prevalentemente su quest'ultimo punto.

    La versione originale soffre di qualche problema di compatibilità che ne impedisce il corretto funzionamento su macchine "troppo avanzate". Certo, i modder negli anni hanno fatto miracoli, ma non basta.

    Ecco, dunque, che è stato tirato in ballo un diverso engine nonché molteplici miglioramenti sotto il profilo della compatibilità come l'ottimizzazione e il supporto ai monitor 4K, all'ultra-widescreen, nonché alla risoluzione UHD nativa. Di conseguenza il team, pur mantenendo la base creativa di partenza, ha rimodellato il comparto grafico tanto nella sezione gestionale quanto nella parte prettamente strategico-bellica. Edifici, oggetti, le unità e la conformazione delle mappe, gli effetti ambientali e meteo sono stati rimodellati e aggiornati, per adattarsi alle magie dell'alta risoluzione. La world map è stata arricchita di dettagli e resa meno "piatta", più vivace, leggibile e armoniosa.

    Sul campo di battaglia, poi, oltre all'impatto meteorologico e ambientale, è stata rivista la gestione dell'illuminazione e la modellazione poligonale delle unità, per donare loro nuova vita (oltre che una tridimensionalità di cui l'originale risultava abbastanza carente). Le impostazioni grafiche su cui il giocatore può agire comunque sono ampie e generose, consentendo a tutti di trovare il setting più adatto. Ora Rome Remastered pare voler esser un po' esigente in quanto a risorse, se giocato con settaggi Ultra.

    Unica pecca riscontrata sino a questo momento è la sovrapposizione di alcune stringhe di testo nei box più piccoli, ma si tratta di un problema facilmente risolvibile con una patch correttiva.

    Un gameplay revisionato

    Il lavoro di ristrutturazione svolto su Total War: Rome non si è limitato al solo revamp grafico e stilistico. Anzi: molti piccoli, grandi ritocchi nel gameplay - la vecchia guardia se ne accorgerà subito - contribuiscono a semplificare la vita ai giocatori. Andiamo con ordine. Feral Interactive ha incorporato (o meglio, riscritto) nel codice preesistente una serie di funzioni moderne e diversi miglioramenti alle meccaniche di gioco.

    Anzitutto è stata rivista l'interfaccia utente, ora perfetta nel suo affascinante, sobrio (e finalmente leggibile) minimalismo. Come sappiamo nei titoli strategici avere sempre il pieno controllo delle centinaia di informazioni è fondamentale. Ed è altrettanto importante che queste siano facilmente accessibili, e infatti molte scorciatoie e tanti percorsi (come quelli di costruzione, reclutamento e gestione degli agenti) sono stati ridisegnati per consentirne il rapido reperimento.

    Un altro update concerne la visuale, la cui gestione è stata ampliata e ottimizzata per offrire ai giocatori una maggiore flessibilità nel modo in cui desiderano visualizzare la mappa, tanto durante la cura dei loro domini quanto sul campo di battaglia. In questo specifico caso la visuale tattica è stata resa decisamente più user-friendly, così come i dati e gli indicatori che riguardano le unità. La stessa azione di gioco (al netto dell'upgrade tecnico) è meno confusionaria, più pulita e leggibile. Sotto il profilo della "quality of life", il titolo propone agli acquirenti non solo i due DLC usciti (i già citati Alexander e Barbarian Invasion) ma anche sedici fazioni aggiuntive precedentemente bloccate, per un totale di 38 fazioni giocabili. Questo dona inediti risvolti ludici e arricchisce il titolo di una quantità di contenuti tutti da esplorare in centinaia di ore di gioco aggiuntive.

    Ad aggiungere carne al fuoco ci pensa anche l'arrivo di un nuovo agente da gestire: il Mercante, ovvero una figura che incarna la gestione economica e che finalmente è nella piena disponibilità del giocatore.

    I Mercanti, al pari di spie e diplomatici, possono essere inviati in missione tutto il mondo conosciuto per creare nuove rotte commerciali, accedere a risorse aggiuntive per aumentare le entrate e guadagnare consensi e stabilità interna, oltre che un ruolo da protagonisti sulla scena internazionale.
    Infine, giusto per sottolineare la strabordante quantità di contenuti, nei tre titoli (sì, le campagne- versione base, Alexander e Barbarian Invasion - sono trattate separatamente) i giocatori possono avere accesso alle avventure single player, a battaglie storiche, scontri rapidi oppure personalizzati, e al multiplayer, per la prima volta cross platform: Windows, macOS e Linux.

    Non solo: dalla schermata di avvio il team di sviluppo consente l'attivazione delle mod e la possibilità di regolare altri parametri. Insomma, come vi abbiamo detto poco fa, Total War Rome Remastered vale sicuramente un'altra partita!

    Total War: Rome Remastered Total War: Rome RemasteredVersione Analizzata PCL’annuncio di Total War: Rome Remastered ha colto un po’ tutti di sorpresa. La ristrutturazione di uno dei capitoli più amati e popolari del franchise strategico è infatti un argomento piuttosto delicato e la responsabilità decisamente pesante. Quest’ultima è finita sulle spalle dei ragazzi di Feral Interactive, già responsabili della “miniaturizzazione” di Rome, qualche anno fa. Questa nuova edizione non è un semplice lavoro di facciata: l’update tecnico c’è e si vede, con il supporto ai monitor 4K, ultra-widescreen, nonché alla risoluzione UHD nativa, oltre al restauro dei modelli poligonali, dell’effettistica e della gestione della fisica. Il cuore stesso dell’esperienza ludica è stato rimodellato per adattarsi ai tempi che corrono e ciò significa un'interfaccia utente funzionale, rivista in stile minimalista, sfrondata di storture e inutili fronzoli. Una migliore gestione dei menu e della visuale, l’introduzione di un nuovo tipo di unità oltre allo sblocco di ben 16 fazioni inedite (e ovviamente tutti i DLC e il supporto alle mod), infine, completano un’offerta che tanto i vecchi centurioni da scrivania quanto i novelli Tribuni della Plebe non dovrebbero farsi sfuggire.

    CONFIGURAZIONE PC DI PROVA

    • CPU: Intel Core i7-10750H
    • RAM: 16 GB
    • GPU: NVIDIA GeForce GTX 1660Ti
    8.5

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