Total War Warhammer 3 Recensione, la degna conclusione della trilogia?

Total War Warhammer 3 è la conclusione di una trilogia iniziata nel 2016. Oggi, a sei anni di distanza, arriva l'ultimo capitolo. Ci avrà convinto?

Total War Warhammer 3 Recensione, la degna conclusione della trilogia?
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  • Pc
  • Chi è appassionato di storia, videogame e strategia può trovare tutto ciò che desidera all'interno dei giochi della serie Total War, sviluppati dai veterani di Creative Assembly. Negli anni il team britannico ha condotto i giocatori a incrociare le lame sui più famosi campi di battaglia della storia, dal Giappone fino all'Antica Roma, in un caleidoscopio di furiosi combattimenti e guizzi strategici.

    Dal 2012, quando SEGA acquistò i diritti di Warhammer, il bagaglio guerresco dello studio comprende anche le cronache belliche del wargame più famoso del mondo, che fra pochi giorni tornerà a stuzzicare l'ingegno e la prontezza degli appassionati di tutto il mondo con un terzo capitolo colmo di scontri all'ultimo sangue. A questo punto la domanda sorge spontanea: Total War Warhammer III sarà riuscito a sostenere il peso del nome che porta?
    Scopritelo nella nostra recensione.

    Dove eravamo rimasti?

    Se nel primo capitolo della saga siamo stati protagonisti dell'ascesa di Karl Franz al rango di imperatore, e nel secondo abbiamo assistito alla battaglia per il dominio del Vortice, in questo terzo atto dovremo invece ottenere il potere di Ursun, un dio antico. Prima di entrare nel vivo della campagna, saremo chiamati ad affrontare il "Prologo", una sorta di gigantesco tutorial che ci metterà nei panni di un personaggio - il principe ungolo Yuri - alla ricerca del dio orso scomparso.

    Questa prima tappa, che rappresenta a tutti gli effetti il preambolo del racconto, sarà utile ai neofiti per imparare le meccaniche base del titolo, ed offrirà ai veterani una buona occasione per riprendere confidenza con le dinamiche in questione. Per completare questo tutorial avremo bisogno all'incirca di 3/4 ore e, una arrivati alla sua conclusione, scopriremo che Ursun è stato in realtà intrappolato dal malvagio Be'lakor e costringerà il protagonista, oramai corrotto dal Caos, a uccidere il suo dio. Dopo un breve filmano potremmo finalmente accedere alle succose modalità che il gioco ci offre.

    Partiamo con la colonna portante del titolo, ovvero la Campagna. La premessa è semplice: un sacerdote, che ha con sé il Tomo del Destino, si dirige nel luogo in cui è stato compiuto il sacrificio di Ursun per poi scoprire che il dio è in realtà ancora vivo. Conquistare il potere di Ursun significa ottenere il potere di soggiogare il mondo al proprio volere, ma cercare di mettere le mani su una tale forza in solitaria è una follia, e il sacerdote decide quindi di chiedere aiuto ai Lord per raggiungere l'orso all'interno dei Regni del Caos.

    È a questo punto che il giocatore inizierà la sua avventura all'interno del titolo, scegliendo quale personaggio - e regno - condurre alla gloria. Sin dai primi istanti il titolo non mancherà di innescare un palpabile senso di déjà vu, poiché lo stile dei filmati riprende in tutto e per tutto quanto visto nel secondo capitolo. Le cutscene, ben realizzate, definiscono il contesto narrativo e mostrano alcuni interessanti retroscena sulla lore dei personaggi chiave di Total War Warhammer III.

    Le fazioni di Total War Warhammer III

    Come anticipato poc'anzi, dopo aver avviato la campagna ci verrà chiesto di scegliere con quale fazione iniziare la nostra avventura nelle lande del Vecchio Mondo. Ci sono ben 7 fazioni tra cui scegliere: Kislev, i Demoni del Caos, il Grande Catai e i regni di Khorne, Nurgle, Slaanesh o Tzeentch. In effetti c'è anche un'ottava fazione, i Regni degli Ogri, ma si tratta di un contenuto aggiuntivo disponibile gratuitamente per i giocatori che hanno preordinato il gioco o lo acquistano entro la prima settimana.

    Oltre alla fazione, dovremo anche decidere quale Lord Supremo utilizzare per condurre le armate. La scelta iniziale è molto importante perché ogni regno dispone di meccaniche che lo rendono unico, condizionando l'approccio al gameplay e perfino il nostro modo di ragionare durante la partita. La fazione di Zarina Katarina (Kislev), ad esempio, dovrà sempre tenere d'occhio la fede dei suoi sudditi - indispensabile per la costruzione di alcune strutture - e fare il possibile per ampliare e soddisfare le schiere dei devoti. Questa avrà inoltre a disposizione gli Atamani e le Fanciulle di ghiaccio: i primi sono dei governatori che amministrano automaticamente la città e ottimizzano le risorse, mentre le seconde sono delle truppe speciali che possono avere statistiche decise dal giocatore. I Demoni del Caos saranno guidati dal Principe del Caos, il cui unico compito sarà conquistare la Gloria Demoniaca dopo ogni battaglia vinta, così come vi avevamo anticipato nel nostro provato di Total War Warhammer III. Quest'ultima dovrà essere sacrificata a un dio (Khorne, Nurgle, Slaanesh o Tzeentch) che ricompenserà il giocatore con doni e artefatti via via sempre più potenti. Il Principe demone, inoltre, dopo ogni battaglia potrà sbloccare nuove parti del corpo personalizzabili, ognuna con caratteristiche proprie che ne definiranno l'aspetto e le abilità. La portata di queste variabili è tale da rendere unica, o quasi, ogni nuova partita con questa fazione.

    Comandando gli eserciti del Grande Catai, invece, dovremmo tenere sempre sotto controllo l'equilibrio dello Yin e Yang che, se correttamente bilanciato, donerà all'esercito potenziamenti importanti; di contro, però, una mancanza di equilibrio potrebbe condannare anche i guerrieri più forti a morte certa. La fazione di Nurgle, oltre a dichiarare guerra a tutti coloro che non fanno parte delle fazioni del Caos, dovrà utilizzare le pestilenze (i cui sintomi possono essere creati dal giocatore) per mettere in ginocchio i nemici o distruggere le città prima dell'arrivo dei nostri eserciti.

    Così come ci ha abituato la serie, ogni fazione e personaggio darà dunque un'impronta unica al gameplay, aumentando di molto la diversità delle campagne e di conseguenza anche la longevità del titolo. Certo, il filo conduttore delle vicende sarà sempre quello e alla lunga potrebbe risultare ripetitivo, ma la varietà delle fazioni e la voglia di provare sempre nuovi approcci e personaggi riuscirà a farvi dimenticare facilmente la staticità delle situazioni.

    Se da una parte questo assetto ludico offre un grande livello di rigiocabilità, dall'altra può mettere in difficoltà tutti coloro che si approcciano al gioco per la prima volta, a maggior ragione considerando che molte di queste meccaniche sono appena accennate durante la campagna. Nonostante il prologo dia a tutti i nuovi arrivati un'infarinatura generale del gioco, non è sufficiente per spiegare tutte le numerose dinamiche al centro del titolo di Creative Assembly.

    D'altronde i Total War non sono sicuramente famosi per la loro accessibilità, ma con il passare delle ore riuscirete sempre di più a capire anche le meccaniche più complicate e "nascoste" del gioco, complice un flusso costante di aiuti e consigli a schermo. In ogni caso vi consigliamo di iniziare la prima campagna con Kislev o i Demoni del Caos, tendenzialmente più semplici da utilizzare rispetto alle controparti (come suggerisce il gioco stesso).

    Alla conquista del Nuovo Mondo

    Parlando del gameplay, il comparto ludico di Total War Warhammer III si divide in due macro porzioni: la Mappa della Campagna e le Battaglie. La prima è il tabellone di gioco dove gestiremo praticamente tutto: i Lord, i nostri eserciti, le reti commerciali, la burocrazia, le alleanze, la conquista o il potenziamento delle città e molto (molto!) altro. La seconda, invece, è dove mostreremo i muscoli e il frutto delle nostre spese di guerra, lanciandoci in feroci battaglie contro gli eserciti nemici - senza dubbio la parte più divertente e frenetica del titolo. Potremmo quasi definirli due giochi a sé stanti, grazie alla profondità che gli sviluppatori sono riusciti ad imprimere nelle due "modalità".

    All'interno della Mappa della Campagna non mancheranno sicuramente le cose da fare: al giocatore saranno offerte missioni, obiettivi opzionali, incarichi speciali e si verificheranno anche numerosi eventi di trama. La parte "burocratica" non è diversa da quella che abbiamo visto in altri strategici (anche se non può essere minimamente paragonata ai titoli del genere "grand strategy"): si potranno fare alleanze, patti di non aggressione, creare confederazioni, guerre condivise, culti religiosi e molto altro.

    Le grandi battaglie, il cuore pulsante della serie Total War, non hanno subito grandi modifiche in questo terzo capitolo. Una volta varcati i confini del campo di battaglia, saremo chiamati a collocare le truppe tenendo conto della presenza di alture, discese, precipizi e foreste utili per tendere qualche imboscata. Dopo questa fase di preparazione si entrerà nel vivo dello scontro, e dovremmo gestire i nostri eserciti nel miglior modo possibile per fronteggiare il nemico. Inutile dirvi che un'attenta pianificazione è la chiave per vincere ogni battaglia, dato che anche poche truppe ben posizionate potrebbero falciare interi eserciti di nemici mal organizzati. I soldati, inoltre, saranno guidati in battaglia dai Lord e saranno fiancheggiati dagli Eroi; entrambe le pedine potranno essere personalizzate con oggetti, armi e abilità ottenuti in seguito al completamento di missioni, battaglie e compiti speciali.

    Le battaglie navali di Total War Warhammer IIITra i difetti elencati nella nostra recensione di Total War Warhammer II avevano notificato l'assenza delle battaglie navali. La stessa mancanza che possiamo riscontrare in questo terzo capitolo. Incontrando un'altra nave in mezzo all'oceano e ingaggiando un combattimento, infatti, saremo automaticamente teletrasportati sulla terraferma (dove potremmo simulare lo scontro o combattere manualmente). Insomma, anche in questo capitolo non si potranno abbordare le imbarcazioni nemiche e lanciarsi in assalti pirateschi.

    Le location sono tutte curate nei minimi dettagli, e caratterizzate da un design coerente con i tratti distintivi della regione cui ci troviamo. A questo proposito, possiamo confermarvi che la Mappa della Campagna è immensa, più del doppio di quella del secondo capitolo, ed esplorarla tutta vi porterà via un gran quantitativo d'ore. Insomma, Total War: Warhammer III percorre la strada già ampiamente solcata dai capitoli precedenti, senza apportare grandi cambiamenti ma piuttosto limando alcuni aspetti che avevano fatto storcere il naso agli appassionati; il titolo si dimostra comunque solido e profondo, con tutte le carte in regola per soddisfare i fan del wargame e degli strategici in generale. A questo proposito, l'IA durante le battaglie ci è sembrata molto reattiva: se dall'alto di una rupe i nostri arcieri attaccheranno i nemici, quest'ultimi risponderanno prontamente mandando la loro fanteria a distruggerli, mentre la retroguardia cercherà di avvicinarsi di soppiatto. Un po' meno strabiliante è l'intelligenza artificiale deputata alla gestione della Mappa della Campagna che, nonostante abbia subito un miglioramento rispetto al secondo capitolo, continua a dimostrarsi piuttosto claudicante.

    Passando al versante tecnico, anche questa volta dobbiamo fare un plauso ai ragazzi di Creative Assembly, autori di un comparto grafico di tutto rispetto e, soprattutto, scalabile. Nonostante la proposta non si discosti più di tanto da quella del secondo capitolo, le texture del gioco sono state migliorate, molti dettagli rifiniti e la resa finale risulta quindi significativamente superiore. Gli scenari di gioco, dalla Mappa della Campagna fino a quelli che fanno da sfondo alle battaglie, sono incredibilmente curati e riprendono appieno lo stile dell'opera originale. Lo stesso vale per la colonna sonora, un accompagnamento sempre gradito che riesce a valorizzare a dovere i momenti più concitati del gameplay.

    Non solo guerre... ma anche battaglie

    Come se la modalità campagna non fosse già abbastanza mastodontica e piena di sorprese, il gioco offre altre modalità che estendono la notevole longevità dell'offerta: il Matchmaching Classificato, le Classiche competitive, le Battaglia contro l'IA e le Battaglie Incarico. In sede di recensione non abbiamo riscontrato molti bug, sebbene ci sia capitato di scovarne uno particolarmente molesto, che ci impediva di concludere il turno e che quindi ci ha costretto a caricare un salvataggio precedente.

    Tirando finalmente le somme, possiamo senz'altro dire che Total War: Warhammer IIIpuò essere definito come il miglior capitolo della serie: un ottimo punto di inizio per chi volesse approcciarsi per la prima volta alla saga e un toccasana per tutti gli amanti degli strategici in tempo reale profondi, curati e, soprattutto, con ambientazione fantasy di eccellente caratura.

    Total War: Warhammer 3 Total War: Warhammer 3Versione Analizzata PCTotal War: Warhammer III è un titolo ricco, pieno di meccaniche profonde e che vi terrà incollati allo schermo per decine di ore, preda del classico mantra "un altro turno e poi stacco". La proposta strategica dei ragazzi di Creative Assembly richiede dedizione e pazienza, specialmente nel caso siate neofiti della saga, ma una volta che ne avrete compreso a fondo le meccaniche vi troverete per le mani un'esperienza ludica capace di offrire grandi dosi di soddisfazione. Con una formula efficace e coerente con gli standard della serie, sostenuta da un comparto grafico di tutto rispetto, l'ultima opera dello studio inglese si dimostra quindi all'altezza delle aspettative, nonché in grado di sostenere appieno la pesante eredità del marchio Warhammer.

    8.8

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