Recensione Trackmania United

Gentleman, start your engines

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  • Pc
  • Sbarcata già da fine 2006 in Francia, Australia, Canada, Belgio e Svizzera, l’ultima fatica di Nadeo si prepara ad arrivare anche nello Stivale a Marzo; nel frattempo abbiamo potuto provare una versione in esclusiva del rombante titolo, “ristrutturato” ad hoc per i nostri monitor.
    L’ultima evoluzione di una fortunatissima serie iniziata nell’ottobre del 2004 e proseguita poi con la pubblicazione dei successivi capitoli (Sunrise, Original e Nations, quest’ultimo creato appositamente per gli ESWC, i mondiali dei videogames e distribuito gratuitamente) è in realtà un cofanetto che riunisce i vecchi titoli della serie, ne innova gameplay e struttura e porta con sé un gustoso editor in aggiunta ad altre piccole migliorie. Insomma una sorta di “Best of” di Trackmania, che punta soprattutto sulla fluidità, sull’immediatezza, sulla dose di spensieratezza e creatività che caratterizzano la filosofia del gioco.
    Il dettaglio che ha permesso alla serie di affermarsi nel tempo è stata la vastissima comunità di appassionati, fan, supporter o semplicemente giocatori occasionali sviluppatasi su internet, che ha portato alla nascita ed al continuo sviluppo non solo di patch ed add-on, ma soprattutto di tornei e competizioni con ricchi premi in palio. Trackmania é diventato, con il passare del tempo, un gioco online di massa con un grandissimo seguito ed un background capace di rinnovarlo ed accrescerlo mese dopo mese.

    Una nuova dimensione automobilistica

    É proprio su questa nuova ed imprevista dimensione che è andata sviluppandosi attorno al titolo che nasce l’ultimo capitolo della serie: United. Oltre a riunire tutto il meglio del passato, questa esperienza si pone infatti come una sorta di corsa persistente, con statistiche, notizie, aggiornamenti spedite di giorno in giorno agli utenti, rendendo la galassia Trackmania una sorta di campionato ininterrotto, per certi versi paragonabile all’universo di Warcraft, che non conosce inizio né fine per il continuo e dinamico appeal (appunto da qua il richiamo a gioco multiplayer di massa). Tutto é infatti in continuo cambiamento, in evoluzione senza fine in quanto, ad esempio, é possibile scambiare e condividere veicoli, circuiti e quant’altro (tramite un pratico sistema peer to peer), oltre che vedere le classifiche aggiornate in qualsiasi momento o creare gruppi di giocatori e guadagnare così esperienza.
    Le caratteristiche nel dettaglio sono la possibilità di scegliere tra tre diverse modalità single player (gare semplici, piattaforma e puzzle, delle quali parleremo più in dettaglio nel prossimo paragrafo), duecento nuovi tracciati, sette diversi ambienti con altrettanti tipi di auto. Il gameplay resta lo stesso delle precedenti edizioni con l’aggiunta della possibilità di crescere guadagnando coopers (una sorta di moneta virtuale per permettersi nuovi circuiti, auto e creazioni) e medaglie. Laddove la giocabilità rimane invariata (squadra vincente non si cambia), troviamo variazioni nel omparto visivo del gioco che, pur mantenendo il motore grafico sostanzialmente immutato, é stato rinnovato con l’apporto di migliorie digitali oltre che tecniche. Si riscontra un miglioramento delle animazioni e di tutto ciò che può gravitare attorno ad esse (luci, illuminazioni, blocchi, trampolini, ambientazioni). Spicca poi l’aggiunta di effetti luminosi (particolarmente curati i dettagli del terreno, dell’acqua e dell’erba, che ora interagiscono maggiormente con la nostra auto sporcandone le ruote ed influenzandone il controllo), e di svariate location ben caratterizzate. I pregi del comparto grafico sono comunque da ricercare nel “Background” di Trackmania, non solo nella realizzazione di quest’ultimo episodio: di fatto non c’era molto da migliorare, visto che da sempre questa serie automobilistica è stata lodata per la buona resa grafica, fatta su misura per un gioco arcade senza eccessive pretese di stupire l’occhio dei gamers. Insomma, un engine efficiente e ben curato, solido e tuttavia leggero: la fluidità che ne risulta non può che avvantaggiare la giocabilità e la rapidità della risposta ai comandi “in game”, anche se non é impressionante e spettacolare come potrebbe lasciar supporre l’avvento della next-gen di pc e console.
    Per quanto riguarda il sonoro, c’è poco da dire: le musiche (non facilmente ricollegabili ad una categoria, potremmo definirle pop-commerciali) sono azzeccate e ritmate al pari con il contesto della gara; tutti gli effetti audio rientrano nei canoni (seppur egregi) per il genere automobilistico, che fa dello stridore degli pneumatici sull’asfalto e del rombo dei motori il proprio cavallo di battaglia.

    Gentleman, start your engines

    Spronati così dalle potenti tracce sonore delle auto, sgommando e sterzando, impareremo velocemente: per emergere in Trackmania non serve un allenamento infinito e specializzato, oltre che un continuo limare tempi e curve; bisogna piuttosto saper familiarizzare con il veicolo e saper adattare ad ogni circuito lo stile di guida ad esso più adatto. Più che l’esperienza potremmo affermare che ciò che conta è l’improvvisazione, sia in modalità single player (per chi non ha intenzione di seguire i continui aggiornamenti su internet, le patch, gli add-on, le classifiche o semplicemente vuole “girare” e basta), che nella “veste” ufficiale del multiplayer.
    Da soli, contro il computer, il titolo si dimostra longevo e mai noioso grazie alla varietà dei circuiti, alla loro spettacolarità e ai diversi modi di gioco: sarà infatti possibile scegliere tra corsa singola, modalità puzzle e piattaforma. In questi ultimi due casi dovremo rispettivamente costruire un circuito con un set limitato di blocchi all’interno dell’editor per poi corrervi sopra con la propria auto e (nella modalità piattaforma) correre su circuiti al limite dell’impossibile dove portare a termine la propria corsa con un limitato numero di respawn (o tentativi, che dir si voglia). In questi casi, l’IA dei veicoli avversari si dimostra convincente: i nostri concorrenti daranno il massimo per superarci senza mai tirarsi indietro e spesso non disdegneranno tattiche molto aggressive, con tagli della strada e sorpassi al limite del contatto pur di raggiungere l’ambita vittoria. Per chi poi non volesse limitarsi alle corse a folle velocità, due chicche, come l’editor di percorsi e lo studio di montaggio, risulteranno particolarmente gradite. Nel primo, infatti, sarà possibile creare in modo molto intuitivo e semplice qualsiasi tipo di circuito ci passi per la testa; grazie alla seconda opzione potremmo realizzare i video delle nostre corse da condividere con gli amici per confrontare le rispettive prodezze.

    É tuttavia evidente che Trackmania è un gioco studiato appositamente per la modalità in multiplayer. Si nota analizzando sia il gameplay, accattivante per natura ma coinvolgente come non mai in rete (l’online permette di inscenare sfide più impegnative e varie che quelle proposte dal pc, e sfidare avversari umani é sicuramente più appagante e difficoltoso che affrontare piloti digitali), sia analizzando le caratteristiche del proprio alter ego digitale: é in rete che dovremo sviluppare il nostro account ed orientarci tra i moltissimi parametri che caratterizzano il gioco. Il maggior pregio è però dato dal fatto che ogni elemento sia inserito all’interno del gioco stesso ed il giocatore non debba ricorrere a programmi esterni (quindi neppure a browser internet): server, classifiche, news, aggiornamenti, community saranno disponibili sulla piattaforma del gioco! La novità è assoluta: neppure World of Warcraft raggiunge tali livelli di “compattezza” (forum e community sono raggiungibili solo tramite browser; così come pure le patch e i vari siti che riassumono l’attività delle gilde e dei clan).
    Come “extra” segnaliamo che ci sono poi le molteplici funzionalità messe a disposizione degli utenti, che spaziano dai video, i replay ed i circuiti, alle canzoni, le enciclopedie e addirittura una stazione radio!

    Trackmania United Trackmania UnitedVersione Analizzata PCTrackmania Unlimited è un acquisto consigliato a tutti i giocatori: non si tratta di un gioco di nicchia né di un arcade automobilistico eccessivo (ed anche in virtù del prezzo budget, di 30 euro, da non sottovalutare). Si configura infatti come un progetto affatto scontato, non essendo una banale rivisitazione dei precedenti titoli, e che sa esaltare i lati forti di una saga ben curata e definita che già in passato aveva riscosso ottimi consensi. Siamo certi che anche e soprattutto questo capitolo (definitivo?) saprà riunire attorno a sé moltissimi giocatori di ogni tipo (dal fan accanito al one-day-player) e dar vita ad emozionanti sfide, lotte serrate in classifica, ma anche a lavori creativi (se ci passate il termine, in fase di costruzione piste), add-on e comunità attivissime. In questa nuova fatica della Nadeo tutto è seguito con cura: dalla giocabilità alla grafica, dalla musica alla gestione dei menu. Insomma, Nadeo insegna come rendere quasi immortale un gioco apparentemente semplicistico: speriamo che questo insegnamento possa venir seguito da molti altri sviluppatori.

    7.5

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