Trepang2 recensione: l'erede di FEAR è più divertente del previsto

Abbiamo giocato la versione finale di Trepang2, il frenetico FPS a base di bullet time e kung fu considerato l'erede spirituale di FEAR.

Trepang2
Recensione: Multi
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Disponibile per
  • Pc
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Il primo F.E.A.R. (First Encounter Assault Recon) viene ricordato con affetto e nostalgia dai giocatori, per dei motivi specifici. Tra l'IA che si comportava in modo credibile, il gunplay di livello e i frangenti horror orchestrati con efficacia, il titolo offriva un'esperienza a dir poco soddisfacente. Ecco quindi che un piccolo team con sede a Vancouver, Trepang Studios, si è posto l'ambizioso obiettivo di realizzare un erede spirituale del capostipite della serie targata Monolith Productions.

    La gestazione di Trepang 2 ha visto la partecipazione attiva dell'utenza, che ne ha messo alla prova svariate demo per offrire degli utili feedback agli addetti ai lavori. Grazie all'opportunità che ci è stata fornita dalla software house abbiamo potuto mettere le mani sulla build definitiva del prodotto, con un certo anticipo rispetto alla data d'uscita, così da poterla testare con tutta tranquillità. Scopriamo insieme se Trepang2 riesce davvero a incarnare lo spirito di F.E.A.R.

    Pallottole, kung fu e tanto sangue

    Il prologo di Trepang2 coincide con quello della versione dimostrativa che abbiamo provato qualche mese fa: il protagonista è un supersoldato privo di qualsiasi ricordo, che viene tenuto prigioniero in una struttura pesantemente sorvegliata. A un certo punto però viene liberato da un gruppo militare armato fino ai denti e scortato all'esterno del complesso. Il nostro eroe quindi sale su un elicottero e raggiunge la base operativa dei suoi nuovi alleati, che funge da hub centrale per organizzare l'equipaggiamento e decidere la destinazione successiva. L'obiettivo del protagonista? Stanare ogni membro dell'organizzazione che lo teneva rinchiuso.

    Si tratta insomma della classica storia che coinvolge esperimenti sugli esseri umani con risvolti non propriamente sorprendenti. Sul fronte narrativo, per capirci, Trepang2 non è caratterizzato da particolari guizzi d'originalità. L'intera campagna non è che una scusante per farci prendere il volo verso location diverse in cui dare vita a un nuovo massacro. Nulla cambiano alcuni colpi di scena o la presenza di qualche bersaglio dall'estetica indubbiamente affascinante: a conti fatti si arriva ai titoli di coda senza aver prestato troppa attenzione a tutto ciò che è accaduto.

    Non era difficile intuirlo: è il gameplay il vero protagonista di Trepang2, complice anche l'ampio ventaglio di azioni eseguibili con grande facilità. Questo shooter in soggettiva non si gioca come i classici esponenti del genere.

    Qui non è possibile entrare in modalità di mira e il tasto che solitamente è adibito a questa funzione serve in realtà a menare le mani (o i piedi, se premuto in volo). Per farsi strada tra i nemici occorre combinare sventagliate di proiettili e attacchi corpo a corpo, senza contare i due poteri speciali del nostro supersoldato. La possibilità di rallentare il tempo e di diventare temporaneamente invisibile.

    Ciascuna abilità ha il suo pulsante dedicato ed è davvero semplice entrare in bullet time e scatenarsi con calci volanti, raffiche di mitra e scivolate. Nei momenti più concitati si può anche sgattaiolare alle spalle di un avversario e usarlo come scudo umano, per poi spezzargli il collo o lanciarlo in aria e farlo esplodere in mille pezzi, servendosi in contemporanea di due SPAS-12 e del rallentatore, ovviamente. Il feeling delle armi è quello tipico delle produzioni spiccatamente arcade, con le bocche da fuoco che si tengono a bada senza difficoltà. Gli strumenti di morte non sono molti ma ci sono parsi tutti divertenti da impiegare in battaglia, a riprova dell'impegno profuso dal team di sviluppo su questo fronte.

    Breve ma rigiocabile

    Se il gameplay di Trepang2 ci ha soddisfatto, non possiamo dire altrettanto delle situazioni proposte nel corso dell'avventura, alcune delle quali non riescono adeguatamente a supportare la frenesia di questo sparatutto in prima persona. Quando di fronte al giocatore vi sono soldati o membri della setta che si nasconde dietro gli esperimenti, tutto fila liscio ed è un piacere prendere parte al massacro.

    La musica cambia quando la produzione vuole a tutti i costi imitare F.E.A.R. e provare a replicarne i momenti horror: queste fasi di gioco non spaventano e i frangenti in cui si affrontano le mostruose creature (che siano esse boss o normali nemici), non sono riusciti a soddisfarci. Gli abomini infatti sono sgradevoli a vedersi, e non nel senso buono del termine, e le sezioni in cui bisogna eliminarli mancano di mordente, al contrario delle fasi di shooting coi soldati.

    Ad averci convinto a metà è anche l'offerta contenutistica di Trepang2, visto e considerato che bastano circa quattro ore per completare le poche missioni della campagna. È pur vero che il titolo dello studio canadese vanta un certo grado di

    rigiocabilità grazie ai numerosi livelli di difficoltà e alla presenza di missioni secondarie. Queste ci permettono di far luce su alcuni aspetti della trama o di affrontare orde di avversari. Superando il livello di sfida standard, gli scontri di Trepang2 si fanno ostici e richiedono del sano impegno per essere portati a termine alla massima difficoltà. Tale impresa non va compiuta per la sola gloria, visto che gli sviluppatori hanno pensato a un modo per stimolare il giocatore a restare incollato allo schermo per molto più tempo rispetto a quello richiesto per finire l'avventura. Nell'hub centrale è possibile personalizzare l'uniforme e il loadout del protagonista, con molte opzioni estetiche e funzionali che si sbloccano solo portando a termine specifiche sfide. Esiste anche un rudimentale sistema per modificare le armi, ma in questo caso i vari silenziatori e laser da montare si possono reperire in giro per gli scenari sotto forma di valigette collezionabili. Esiste anche un'intera schermata dedicata ai trucchi, anch'essi legati ad obiettivi, che possono stravolgere l'esperienza con modificatori di vario genere (bocche da fuoco che sparano coltelli, per dirne una).

    Grafica e IA

    Sotto il profilo tecnico, Trepang2 è un prodotto poco più che sufficiente. L'uso dell'Unreal Engine 4 non ha permesso agli sviluppatori di avvalersi delle tecnologie integrate nella quinta iterazione del motore Epic Games. Tra un sistema di illuminazione nella media e modelli poligonali buoni ma non eccezionali, inclusi quelli delle armi, la presentazione visiva non fa gridare al miracolo. Ovviamente c'è una certa attenzione nei confronti della violenza, visto che è possibile mutilare o far esplodere i corpi dei malcapitati con i vari strumenti di morte, i quali si ricoprono di sangue e budella quando l'eliminazione avviene a corto raggio.

    Ciò che risulta sottotono è la realizzazione di determinati scenari, che appaiono piuttosto generici e privi di una particolare cura nei dettagli. Ad eccezione delle già citate creature che si affrontano in specifici punti della storia, alcuni dei bersagli prioritari ai quali si dà la caccia tra una missione e l'altra hanno un certo carisma, soprattutto quelli ai piani alti della setta, con le loro peculiari maschere dorate che incutono timore in chi le guarda.

    Non c'è nulla di rilevante da segnalare in merito all'intelligenza artificiale, che purtroppo non è ai livelli di quella vista nella principale fonte d'ispirazione del gioco: qui i soldati ostili tendono sì a stare in copertura e a non avere un atteggiamento troppo aggressivo quando in inferiorità numerica, ma siamo comunque molto lontani dalle vette raggiunte nel primo F.E.A.R. su questo fronte.

    Dobbiamo invece sottolineare che la nostra esperienza non è stata priva di bug e uno di questi è lo stesso che abbiamo riscontrato nella precedente demo: di tanto in tanto le armi smettono di sparare per qualche secondo e occorre cliccare più volte il tasto per il fuoco al fine di ripristinarne il corretto funzionamento. Si tratta questo dell'unico problema di rilievo, sebbene ve ne siano altri di minore impatto che speriamo possano essere corretti con le prime patch in prossimità del lancio. Un ultimo appunto va fatto in merito al supporto per il controller, che a nostro parere necessita ancora di pesanti rifiniture. Almeno per il momento, è sconsigliabile lanciarsi nello scontro con una periferica diversa da mouse e tastiera.

    Trepang2 Trepang2Versione Analizzata PCTrepang2 non è un titolo perfetto e soffre di alcune problematiche che affliggono spesso e volentieri le produzioni di team minori che puntano troppo in alto. Al netto di qualche sbavatura nel gameplay e di una campagna che si esaurisce troppo in fretta, l'opera firmata Trepang Studios è dannatamente divertente da giocare, perché lanciarsi al massacro dei soldati, tra l'uso di poteri e l'attivazione del bullet time, è a dir poco soddisfacente.

    CONFIGURAZIONE PC DI PROVA

    • CPU: Intel i7-10700
    • RAM: 32GB DDR4
    • GPU: Nvidia GeForce RTX 2080 Super
    7.5

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