Recensione UEFA EURO 2008

La scalata all'Europa prende la strada del Canada

UEFA EURO 2008
Recensione: Xbox 360
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Disponibile per
  • PS2
  • Xbox 360
  • PS3
  • Pc
  • Psp
  • Ancora colombe bianche dal cilindro EA

    Dopo aver letteralmente salvato dall'oblio videoludico tutti gli appassionati dell'italianissimo "pallone" grazie ad un sorprendente Fifa Soccer 08 (Clicca QUI per leggere la nostra recensione), Electroinc Arts è pronta a mostrarci che è già in grado di superare se stessa.
    E' infatti in dirittura d'arrivo UEFA EURO 2008 (Clicca QUI per visualizzare il sito ufficiale), consuetudinario titolo atto a spezzare l'attesa tra i due capitoli "principali" del simulatore calcistico canadese, basato -come si evince facilmente- sulla manifestazione che quest'estate infiammerà gli stadi d'Austria e Svizzera.
    Il prodotto si fregia delle licenze ufficiali dell'Europeo di prossima apertura ed annovera perciò tra le sue linee di codice tutte le nazionali partecipanti sin dalle prime fasi di qualificazione, fornite di casacche e giocatori ufficiali (fatta eccezione per Olanda, Islanda, Isole Fær Øer e Galles che di ufficiale hanno solo loghi, colori, bandiera e divise).
    La mancanza di tali licenze per i nomi e le fattezze dei giocatori -che risulteranno molto lontanamente somiglianti- è una novità in casa EA Sport ed è dovuta al mancato raggiungimento degli accordi con le federazioni calcistiche dei paesi sopra citati, non certo ad una scelta arbitraria.
    Sono presenti, inoltre, le riproduzioni digitali di tutti gli stadi austriaci e svizzeri che ospiteranno la competizione, con l'immancabile aggiunta dei più famosi tra quelli europei (Olimpico, Olympiastadion, Wembley...).
    Il titolo, distribuito da Electronic Arts, è in uscita il 18 Aprile 2008.

    Ce n'è per tutti i gusti

    Dopo aver constatato la mancanza di qualsivoglia arena, tutorial o luogo adibito alla pratica ciò che salta immediatamente agli occhi è la presenza, in "combo" con la classica sfida rapida, di modalità di gioco completamente nuove, studiate apposta per il neonato in casa Electronic Arts.
    Abbiamo perciò "UEFA EURO 2008" che ci consentirà di guidare una delle nazioni presenti sin dalla fase di qualificazione (con tanto di amichevoli di preparazione) per poi darci la possibilità -se qualificati- di scegliere i 23 titolari da portare in Austria/Svizzera e proseguire il cammino verso la vetta.
    Troviamo poi "CAPTAIN YOUR COUNTRY", una modalità di gioco che permetterà -fino a quattro giocatori contemporaneamente- di scegliere una nazione ed un singolo giocatore da controllare sul terreno di gioco.
    Inizialmente inseriti nella nazionale B dovremo tentare di guidare la nostra squadra verso l'europeo e consecutivamente farci notare dal commissario tecnico per giungere in prima squadra (e diventarne, possibilmente, capitani).
    Durante ciascuna partita, che si svolgerà come un match di tipo "Professionista" o "Be a Pro", vi sarà un'interfaccia a schermo che indicherà costantemente l'andamento della nostra prestanzione assegnando un voto numerico da 1 a 10; la valutazione si baserà sulla percentuale di dribbling, passaggi e tiri riusciti e sulle "giocate di ruolo", ovvero farsi trovare nella giusta posizione al momento giusto (delle frecce, in alcuni casi, indicheranno verso quale parte del campo muoverci).
    A seconda della prestanzione otterremo dei punteggi che andranno ad incrementare le prestazioni del nostro pupillo in maniera graduale; una serie di risultati negativi, oltre a dare molti elementi al coach per tenerlo in panchina, farà diminuire la confidenza e le capacità dell'alter-ego.
    Questa modalità sarà condita da alcuni tocchi di classe come l'uscita dei quotidiani che segnaleranno i progressi del calciatore da noi selezionato all'interno della compagine.
    Scendendo di un ulteriore gradino nel menù di gioco iniziale ci imbattiamo quindi in una fantomatica "STORY OF QUALIFYING", la classica modalità scenario. Al suo interno saranno riportati circa una cinquantina di match svoltisi dal 2004 ad oggi all'interno della competizione europea e distintisi per qualche motivo particolare (spettacolari ed incredibili rimonte, vittorie schiaccianti, capovolgimento dei pronostici...).
    Per ciascun match ci verrà assegnata una delle due squadre e ci verranno posti alcuni (tre o quattro) obiettivi; nella prima nell'ordine in cui sono proposte, ad esempio, dovremo prendere le redini della Bulgaria nella sfida Romania - Bulgaria del 2 Settembre 2006 nella quale, negli ultimi dieci minuti di gioco, la Bulgaria trovò il pareggio -dopo essere stata in svantaggio di due reti- grazie ad una doppietta di Petrov.
    In questo caso gli obiettivi saranno siglare il pareggio nei dieci minuti rimanenti, non subire altri goal e vincere con due reti di scarto (gli ultimi due secondari). I target calcistici, sfida dopo sfida, varieranno dal non subire reti al realizzarle, fino a mettere a segno una doppietta o una tripletta con un particolare giocatore.

    In un titolo EA Sports non poteva poi mancare un adeguato supporto per il multiplayer online, abilitato, per ora, soltanto alle sfide 1 vs 1.
    Accanto alle sfide classificate e non, ed alle stanze personalizzabili e divise per nazionalità e livello d'abilità, troviamo la possibilità di creare leghe fino a 32 utenti, nonché di partecipare ad un torneo (organizzato tipo round robin) chiamato "EURO ONLINE KNOCKOUT CUP".
    Iscrivendosi -se così possiamo dire- a questa coppa interamente online avremo modo di selezionare una nazione da rappresentare, così da batterci al suo comando per la conquista del massimo trofeo europeo, sfidando, in qualunque momento, una delle altre partecipanti.
    La feature più caratteristica, in ogni caso, rimane la "Battaglia delle nazioni", riconducibile ad un'immensa leaderboard che terrà conto di ogni partita giocata offline ed online per attribuirci un punteggio che farà guadagnare posizioni alla nazione della quale avremo scelto di portare i colori in sede di creazione del profilo.
    Come possiamo notare giocando un qualsiasi match in qualsiasi modalità, a fine partita verremo retribuiti con un punteggio che varierà in base al ranking delle due formazioni ed all'abilità dimostrata nel concludere la partita.
    Tale valore numerico andrà giornalmente ad aggiornare una classifica divisa per modalità di gioco; allo scadere della data indicata quando ci connetteremo ai server EA verranno assegnati dei trofei alle nazioni ed ai giocatori più forti.
    Dove la longevità di EURO 2008 è in qualche modo castrata dall'assenza di team internazionali e squadre di club, perciò, la mole di variazioni e di nuove modalità di gioco permetterà comunque al titolo di risultare, in questo frangente, più che soddisfacente per tutti gli amanti del calcio.
    Va inoltre sottolineata la "solita" bontà dei server messi a disposizione da Electroinc Arts.

    La scalata verso la vetta continua

    Se le sole aggiunte finora riportate non varrebbero di certo l'acquisto di un prodotto a prezzo pieno è bene precisare sin da ora che i maggiori passi in avanti -sebbene numericamente si contino sulle dita di una mano- sono stati fatti nell'ambito del gameplay, vero punto di forza -a questo punto lo possiamo dire- del titolo.
    Quel che già si era visto nella demo rilasciata non più di due settimane fa è stato ampiamente confermato dalla versione completa, che ha -in alcuni casi- addirittura superato le nostre aspettative.
    Le meccaniche di gioco, così come quelle dei controlli, si presentano identiche in tutto e per tutto a quelle del cugino FIFA 08, per cui si potrà decidere se giocare con la configurazione classica o "alla FIFA" o con quella nuova "alla PES" ed impostare quindi passaggi, tiri d'ogni genere e cambio giocatore tra automatico e manuale, con la discriminante del semi-automatico per chi cercasse un'interessante via di mezzo tra la pura simulazione ed il divertimento.
    In UEFA EURO 2008, inoltre, è stata implementata la barra di caricamento per ciascun tiro, colpo di testa, passaggio che si vada ad eseguire sul campo, fattore che, a conti fatti, aumenta notevolmente il livello di precisione di ciascuna di queste azioni.
    Sono stati oltretutto eliminati -per la quasi totalità- i cosiddetti "binari" che non permettevano al giocatore umano di muovere con il 100% di libertà i giocatori sul campo, tentando anticipi, prendendo il giusto tempo nei contrasti ed andando a colpire di testa dalla posizione desiderata.
    A questo va aggiunta un ancor più marcata consapevolezza del posizionamento della palla da parte dei giocatori, che si tradurrà sul terreno di gioco in movenze diverse -ad esempio nel caso del tiro- a seconda del posizionamento del corpo rispetto alla palla, della distanza tra il piede e la palla, della velocità di pallone e calciatore e anche del terreno di gioco. Le condizioni del suolo infatti, al contrario di FIFA 08, giocheranno un ruolo fondamentale nelle dinamiche dell'incontro: la pioggia, presente in questa versione, influirà in maniera decisiva sul ritmo dell'incontro e sulla fisica della palla. Il ritmo, in primis, risulterà leggermente velocizzato, i giocatori -al contempo- si stancheranno più facilmente, la palla, in maniera completamente randomica, potrebbe schizzare come bloccarsi nelle pozze d'acqua, e i tackle scivolati (resi più credibili) avranno una corsa maggiore; la viscidità conferita al pallone dall'acqua e dalla fanghiglia, inoltre, farà di tanto in tanto sbagliare qualche stop facile facile ai calciatori coinvolti nella partita.
    Anche la stessa fisica della palla ha ricevuto alcune leggere limature che nei rimpalli la rendono più credibile; purtroppo il gioco aereo continua a presentarsi in due comparti stagni: l'aspetto acrobatico (tiri al volo, rovesciate, mezze rovesciate, girate...) è realizzato al limite del maniacale mentre i colpi di testa -sebbene lievemente più credibili- non presentano ancora quel livello di realismo che tutti speriamo di vedere, prima o poi.
    Anche in questo caso pare esserci una netta differenziazione: possiamo dire che i colpi di testa più innaturali avvengono quando il calciatore stacca i piedi da terra, mentre qualora si ribatta di testa un pallone a mezzaria l'animazione risulta ben curata.
    Rimanendo nel campo animazioni è doveroso precisare che ne sono state aggiunte di nuove (soprattutto ai portieri): personalizzate per ciascun giocatore, contribuiscono a rendere anche il gameplay più vario e coinvolgente.
    La miglioria più evidente e più pesante, tuttavia, è senza ombra di dubbio l'aumento della reattività dei giocatori ai comandi: se in FIFA 08 impostare tutti i comandi in configurazione manuale risultava frustrante nei termini in cui si cercasse di impostare l'azione, ora imbastire il gioco è veramente appagante e divertente.
    Il riscontro più evidente di questo "power-up" è dato dal gioco di prima, che nel precedente episodio era qualcosa all'esclusivo appannaggio dei più esperti: gli unici in grado di conoscere a memoria le posizioni in campo dei propri calciatori. Inoltre, nella scorsa edizione, l'azione non pareva mai naturale. Il maggior pregio di questo EURO 2008 è quindi la naturalezza e la fluidità con la quale si dipana la manovra. Questa fluidità, a conti fatti, permette anche un leggero riequilibrio nei livelli di difficoltà: sabbene -fatta eccezione per i portieri- l'IA della CPU non si stata modificata (troveremo perciò ancora una CPU irrealmente perfetta a livelli molto elevati) architettare trame di gioco complesse risulterà più semplice e, consecutivamente, il livello di sfida calerà leggermente (il che, ribadiamo, è un pregio in questo caso).
    Purtroppo quel che manca ad EURO 2008, così come a FIFA prima di lui, è la caratterizzazione delle squadre, non in termini di tattiche, non in termini di individualità, ma in termini di vero e proprio gioco di gruppo.
    Disputando una serie prolungata di match consecutivi (10 - 15 o più) ci accorgeremo infatti di come l'intelligenza artificiale gestisca ogni squadra con gli stessi pattern di gioco pre-determinati; nel nostro test, tanto per dare un esempio concreto, su una ventina di scontri contro la CPU abbiamo riscontrato almeno una volta a partita la stessa identica azione, dallo stesso lato del campo, con lo stesso esito finale a scapito di un nostro intervento.

    Atmosfera "da stadio"

    Tecnicamente vi sono ben poche aggiunte di cui parlare: i modelli poligonali sono estremamente curati e riusciti ed i volti risultano ancora più credibili rispetto alla produzione precedente.
    Come abbiamo già detto, inoltre, vi sono una serie di animazioni nuove che vanno ad arricchire (e quasi completare) il già ottimo comparto che FIFA 08 presentava quest'inverno.
    Citiamo in particolare una riduzione dell'effetto "Bloom" (per saperne di più su questo effetto Clicca QUI) sui modelli poligonali dei giocatori.
    Questo EURO 2008, volendo raffrontarlo con il già citato FIFA, eccelle in particolare nella riproposizione degli effetti atmosferici (anche se ancora si riscontrano dei problemi con l'illuminazione diurna) ed in particolare della pioggia che, a dirla tutta, era assente nella produzione immediatamente precedente.
    Possiamo dire senza remore che non si sono mai viste precipitazioni tanto credibili in un titolo sportivo, forse nemmeno in un qualsiasi titolo next gen in generale; come abbiamo avuto modo di precisare tali condizioni modificheranno il terreno e mostreranno un riuscitissimo effetto "bagnato" sui volti e sugli indumenti dei calciatori in campo.
    Anche le riproduzioni digitali degli stadi (completamente coperti da licenze ufficiali) risultano maestose ed evocative oltre ogni aspettativa e sono arricchite da una componente audio davvero eccellente che, assieme a presentazioni ed inni nazionali all'inizio di ogni match, si avvale della telecronaca di Fabio Caressa e Beppe Bergomi, che a livello di simulazioni sportive non ha rivali.

    UEFA EURO 2008 UEFA EURO 2008Versione Analizzata Xbox 360Solo alcune macchioline (vedi eccessivo zelo e poca “personalità” della CPU) ancora separano la produzione calcistica EA dalle vette d'eccellenza più comunemente chiamate capolavori. Questo episodio in particolare ci dimostra come gli sviluppatori canadesi siano finalmente riusciti ad implementare la naturalezza e la fludità tipiche del calcio giocato, grazie alle quali, a conti fatti, il resto passa in secondo piano. Possiamo insomma dire che, alla luce della varietà apportata ad un gameplay che ancora non sembrava convincere, è un vero piacere giocare a UEFA EURO 2008, un piacere che -a dispetto dell'esigua mole di team presenti- diverrà senza dubbio irrinunciabile per tutti gli appassionati di questo sport...almeno fino all'uscita di FIFA 09 che potrebbe definitivamente sancire l'ascesa di un nuovo Re.

    8

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