Unearthing Mars per PlayStation VR Recensione

Torniamo ad esplorare la misteriosa superficie di Marte nella missione di recupero ad alto rischio di Unearthing Mars.

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  • Pc
  • PS4
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Realtà Virtuale ed esplorazione spaziale, dal lancio dei primi visori sino ad oggi, hanno progressivamente trovato un punto di unione sempre più forte. Dal pionieristico ADR1FT fino all'eccezionale Lone Echo, lo spazio a gravità zero ha quindi rappresentato un'ambientazione indubbiamente molto fertile, oltre che inusuale, per giochi ed esperienze "immersive" di ogni tipo: d'altronde, la VR sembra proprio la tecnologia ideale per permetterci di volare in alto con la nostra fantasia, e compiere così degli indimenticabili viaggi tra le stelle.
Unearthing Mars ci riporta a visitare il celebre pianeta rosso, dopo che The Martian ci aveva concesso di riassaporare le atmosfere della pellicola con protagonista Matt Damon in una maniera piuttosto coinvolgente: il gioco di Winking Entertainment ci propone, dal canto suo, una buona varietà di situazioni legate a differenti tipologie di gameplay, all'insegna di un'avventura sì abbastanza imperfetta, ma ideale per prendere confidenza, poco alla volta, con le meraviglie della realtà virtuale.

Missione di recupero

In Unearthing Mars impersoneremo il copilota della Sentra, una nave dall'equipaggio piuttosto ridotto, incaricato di recuperare il satellite Phobos, le cui comunicazioni sono cessate una volta raggiunta l'orbita del pianeta rosso.
La trama viene narrata attraverso vari capitoli, la prima metà dei quali ci vedrà impegnati a trovare il modo di atterrare sulla superficie, lottando contro le condizioni meteorologiche avverse e guasti di natura tecnica che metteranno a rischio tanto la missione quanto la vita dei componenti della squadra. Dopo essere scesi sul pianeta, la trama prenderà una piega imprevista, con una scoperta che potrebbe cambiare persino la storia dell'umanità.
In termini di gameplay, ogni episodio prevede differenti tipologie di azioni e interazioni con l'ambiente, sebbene nella quasi totalità dei casi il punto di vista sia in soggettiva: fa eccezione una sequenza in cui dovremo metterci alla guida del Rover, in grado di arricchire leggermente la varietà dell'esperienza.
Proprio per via della visuale in prima persona e delle situazioni proposte, Unearthing Mars richiede l'uso di una coppia di PlayStation Move, sui quali vengono mappate le nostre mani, che ci danno l'opportunità di compiere l'unico movimento veramente importante: ossia afferrare e rilasciare oggetti, tramite la pressione dei grilletti analogici dei controller.

Aumentare la spinta dei motori in una fase delicata dell'atterraggio, sostituire un serbatoio dell'ossigeno danneggiato o sollevare un inatteso manufatto alieno sono tutti gesti molto intuitivi, ed in grado di coinvolgerci a dovere, soprattutto durante gli eventi più ritmati, malgrado l'ormai abusata tecnica di locomotion basata sui teleport.
Nonostante il gameplay alquanto minimale sia riuscito a convincerci, tutto il resto della produzione lascia ampio "spazio" alle critiche, tra cui spiccano sicuramente quelle rivolte all'aspetto visivo dell'esperienza.
Unearthing Mars non è sicuramente un prodotto ad alto budget ma soffre di una definizione davvero troppo limitata, la cui resa è ulteriormente peggiorata da un pesante aliasing e da texture a risoluzione molto bassa.
La fluidità fortunatamente si mantiene stabile, ma il colpo d'occhio non è mai all'altezza della qualità generale degli attuali titoli per VR, relegando di fatto Unearthing Mars tra i prodotti visivamente meno appaganti: si tratta di una mancanza da non sottovalutare, perché in Realtà Virtuale rischia di venire intaccato il senso di presenza del giocatore ed il grado di immersività.

Inoltre, tutta l'avventura è completamente in inglese: benché il doppiaggio sia di buon livello, le animazioni dei personaggi non riescono però mai a veicolare correttamente i loro stati d'animo, e la mancanza dei sottotitoli rende assai problematico comprendere appieno la trama per chiunque non abbia molta dimestichezza con la lingua parlata. Infine il missaggio audio risulta tutt'altro che perfetto, e spesso le musiche finiscono per coprire le voci, impedendoci di comprendere interamente ciò che sta accadendo intorno a noi.
Corona il quadro una longevità non certo esaltante: vi occorreranno meno di due ore per giungere alla conclusione, a patto di non fermarvi qualche minuto, incantati dallo stupore iniziale, ad ammirare panorami cosmici in lontananza, immersi in uno spazio a gravità zero.

Unearthing Mars Unearthing Mars rappresenta senza dubbio un valido titolo da provare come primo approccio alla Realtà Virtuale, in virtù di interazioni minimali e di alcune situazioni ludiche che possono effettivamente risultare abbastanza interessanti per i novizi di questa tecnologia. La qualità generale è però limitata da due elementi che possono annullare completamente l’interesse degli utenti più avvezzi al settore della VR: la necessità di dover utilizzare due controller Move e la mancanza di qualsiasi tipo di localizzazione. Sugli store digitali per Realtà Virtuale l’offerta è ormai sempre più ricca di software decisamente più immersivi e completi: pertanto, il nostro consiglio è quello di acquistare Unearthing Mars solo in caso di forte sconto, oppure qualora vogliate cimentarvi in un'avventura spaziale tanto breve quanto semplice ed immediata.

6

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