UnMetal Recensione: Rambo incontra Solid Snake

UnMetal è sicuramente una perla per il suo genere e cita in continuazione giochi dal calibro di Metal Gear Solid... e molto altro.

UnMetal Recensione: Rambo incontra Solid Snake
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Ogni tanto nello stereotipato e ingessato panorama videoludico appare qualche gemma di rara bellezza. È il caso di UnMetal, produzione indie firmata da Francisco Telléz de Meneses (conosciuto in Rete come UnEpic_ Fran), uno sviluppatore spagnolo che aveva già dato prova del suo talento con due interessantissimi metroidvania come Unepic e Ghost 1.0.

    UnMetal è semplicemente uno dei giochi più spassosi pubblicati nel 2021, un'avventura in 2D che omaggia alcune serie videoludiche del passato (in particolare, i primissimi episodi della serie Metal Gear) e qualche famoso lungometraggio degli anni Ottanta e, soprattutto, lo fa con uno humor che riporta alla mente classici come The Secret of Monkey Island o Sam e Max Hit the Road della leggendaria LucasArts. Insomma, un bel guazzabuglio di giochi, generi e cliché che funziona sorprendentemente bene.

    Meglio di Rambo e Solid Snake?

    UnMetal è un'avventura in 2D che mescola azione e furtività in stile Metal Gear (i primi episodi per i computer MSX e il NES di Nintendo) incastonati in una sceneggiatura/trama che non è altro che una gustosa parodia degli action movie degli anni Ottanta, quelli infarciti di eroi che sprizzavano carisma, testosterone e spacconaggine in fisici scolpitissimi e abbronzatissimi, sempre pronti a deliziare gli spettatori con battute al fulmicotone. Visto le continue citazioni, ecco a voi la nostra recensione di Metal Gear Solid V.

    L'eroe di UnMetal non è Arnie né Sylvester, Chuck, Steven, Kurt, Jean Claude o Dolph: il suo nome è Jesse Fox (fa tanto Foxhound...) ed è un agente segreto arrestato per un crimine che non ha commesso. Il nostro novello aspirante Snake o Rambo della situazione si trova così a evadere da una base segreta in cui è stato rinchiuso per salvare il mondo dall'ennesima catastrofe nucleare.

    UnEpic_Fran ha scelto di svelare la trama attraverso una serie di divertenti flashback: il nostro eroe si trova così a ricordare/rivivere quello che è successo e lo fa in modo alquanto caotico e assolutamente folle.

    L'assurda trama di UnMetal è tutto tranne che logica o cronologicamente ineccepibile ma funziona alla grande, perché il giocatore si ritrova letteralmente "intrappolato" in una serie di spassosi inside joke, citazioni e parodie di famosi lungometraggi e leggendari videogiochi. Doverosa precisazione: il nostro eroe ha la fastidiosa tendenza a ingigantire i suoi racconti: è un cazzaro patentato, ed è consigliabile non credere a tutto quello che dice.

    Fox ha "i pugni nelle mani"

    L'agente Fox viene interrogato da un tenente e durante l'interrogatorio il nostro eroe racconta di essere stato imprigionato dai suoi stessi commilitoni per un crimine che non ha commesso (la scena dell'elicottero ricorda la sigla dell'A-Team). Tra una serie di "flashback dei flashback dei flashback" inizia così l'avventura del nostro eroe che deve trovare un modo per evadere.

    E lo fa con l'intraprendenza e l'astuzia di un MacGyver, escogitando con un rotolo di carta igienica e un fil di ferro uno stratagemma per gabbare la povera guardia di turno. La prima missione chiamata "La Grande Fuga" non è altro che un lungo tutorial per metabolizzare i comandi di gioco, sperimentare l'arte del combattimento (pugni a profusione) e dello stealth e per imparare a gestire gli elementi che si trovano nell'inventario. Il gameplay di UnMetal è semplice, immediato e funziona alla grande: il giocatore si trova a muoversi in una visuale dall'alto in 2D, usando i pugni per mettere ko i nemici e qualsiasi cosa che si muova sullo schermo (anche per scoprire location segrete), sfruttando ingegnosamente tutti gli oggetti che recupera/saccheggia per risolvere una serie di enigmi/sfide. Oltre a menare come un fabbro, il nostro eroe può rotolare e usare anche delle armi, oltre a utilizzare una radio che ricorda il celebre Codec della serie Metal Gear.

    UnMetal alterna situazioni di adrenalina pura ad altre di tranquillo steath: a scanso di equivoci, con la sola forza bruta non si va molto lontano nel gioco. Lanciando delle monetine, infatti, possiamo distrarre un nemico e sorprenderlo con un pugno in faccia; con una benda possiamo costruire una rudimentale fionda per colpire da lontano e così via. Con un po' di fantasia e tanti pugni (il nostro eroe non ha tempo per nascondersi sotto le scatole di cartone!) si possono completare i puzzle e le sfide che vengono via via proposte: le risate sono garantite da dialoghi (sono tradotti in italiano) a dir poco surreali e intrisi di doppi sensi.

    UnMetal implementa anche un rudimentale sistema di sviluppo del personaggio, utile per sbloccare diverse abilità secondarie che saranno fondamentali nei combattimenti di fine livello. I personaggi che si incontrano nel corso dell'avventura strappano più di una risata e anche qualche dolce ricordo: il colonnello Alan Harris che troviamo imprigionato nella base segreta sembra ricordare un altro militare famoso che abbiamo conosciuto nella serie Metal Gear (Roy Campbell), così come altri volti che saranno famigliari a chi ha amato le opere di Kojima.

    Le scatole di cartone

    Il gioco è strutturato in una decina di stage (la longevità si attesta sulle 8/10 ore) e sono disponibili 4 livelli di difficoltà ("Ironman" è quello per i veri duri): UnMetal è un gioco piuttosto lineare ma in alcuni punti può diventare frustrante, soprattutto quando si affrontano i boss finali o non si possono svolgere alcune azioni per colpa di qualche bug che non è ancora stato sistemato (vedi guardie che si incastrano davanti al portone di un edificio e che fanno involontariamente scattare l'allarme...).

    Sono tredici i super cattivoni che si affronteranno nel corso dell'avventura: il Generale X è l'ultimo boss da affrontare ed è chiaramente il più tosto (con tanto di sorpresona finale che non spoileriamo). Ogni boss è discretamente caratterizzato oltre a essere palesemente ispirato a qualche cattivone della saga di Metal Gear, mentre le meccaniche di gioco sembrano essere rimaste agli anni Ottanta. Infatti, i combattimenti con i boss spesso sono sul "fastidioso andante", mentre il ritmo di UnMetal è un susseguirsi di cose da fare in giro per gli stage e non c'è mai troppo tempo per annoiarsi: dulcis in fundo, per salvare si va in un bagno a urinare! Per fortuna non mancano segreti da sbloccare (ce ne sono diversi in ogni stage) e sfide assurde da completare: UnEpic_Fran sembra divertirsi a mettere in discussione tutte le dissertazioni filosofiche proposte dallo stesso Kojima nella sua celebrata serie, oltre a prendere per i fondelli il giocatore stesso facendogli fare delle cose che non hanno senso (ricordandoglielo più volte nel corso del gioco...).

    La grafica old school è la classica chicca che farà impazzire gli amanti dei giochi anni Ottanta: pixel art e uno stile che vuole ricordare in "tutto e per tutto" la saga creata da Koijma (compreso il "zzzzzzz" dei nemici mentre dormono...). I pixel di Jesse Fox ricordano casualmente un certo Solid Snake, mentre le ambientazioni sono abbastanza varie anche se il leitmotiv di UnMetal resta il tema militare.

    Gli effetti sonori sono gradevoli così come la soundtrack che accompagna le peripezie di Fox: anche in questo caso sono un tributo agli anni Ottanta. Il gioco è disponibile su PC (funziona benissimo con una scheda integrata e ha dei requisiti davvero minimi) e sulle principali console ed è venduto al prezzo di 16,99 euro. Volete scoprire un altro gioco simile a UnMetal? Leggete la nostra recensione di Broforce.

    UnMetal UnMetalVersione Analizzata PCUnMetal è uno di quei giochi che si iniziano senza un vero motivo e si finiscono a tutti i costi. Non è un capolavoro sia chiaro, ma un buonissimo gioco per farsi qualche sana risata di fronte a dialoghi che sono un mix di assurdità e idiozia allo stato puro. UnMetal è un tributo dall'inizio alla fine alla serie Metal Gear: più che il tipico action hero, Jesse Fox sembra il clone un po' pazzo di Snake. Per chi è in cerca di qualcosa di divertente da giocare e per tutti gli amanti del retrogaming, UnMetal è una bocca d'aria fresca in un panorama videoludico che si prende un po' troppo sul serio.

    8

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