Unpacking Recensione: la difficile arte del trasloco

Unpacking trasforma il trasloco in un'esperienza rilassante e terapeutica in quella che è una delle sorprese più gradite dell'anno.

Unpacking Recensione: la difficile arte del trasloco
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • Xbox Series X
  • Quella del trasloco è una di quelle esperienze di vita che tutti, prima o poi, sono chiamati ad affrontare. Nonostante questo, però, ognuno reagisce al trasloco in maniera differente: farlo spesso potrebbe essere sintomo di grande instabilità, ma è un momento che spesso e volentieri sancisce la fine di un'epoca e l'inizio di una nuova fase della vita. Si tratta di un tema che, curiosamente, sta venendo affrontato sempre più spesso e in modi sempre differenti attraverso il medium videoludico. Si pensi per esempio a Moving Out, che abbraccia appieno l'aspetto caotico del trasloco e lo trasmette attraverso un assetto da party game (a tal proposito recuperate la recensione di Moving Out). Unpacking si pone all'estremo opposto dello spettro ludico, e utilizza il trasloco per costruire un'esperienza pacifica e rilassante.

    Non commettete l'errore di considerarlo "solo" un videogioco sui traslochi, perché Unpacking è soprattutto una piccola "masterclass" di storytelling ambientale travestita da puzzle game. Un'opera capace come poche altre di raccontare una storia senza utilizzare parole e senza mai mostrare a schermo il volto dei suoi protagonisti. Siamo di fronte a uno dei migliori videogiochi indie dell'anno, sviluppato dal team di Witch Beam Games che è solo alla sua seconda (auto)pubblicazione, ma nonostante questo ha dimostrato di essere dotato di grandissime capacità.

    Traslocare zen

    Unpacking trasporta il giocatore all'interno della vita della sua anonima protagonista, ne racconta la crescita e lo fa selezionando i momenti

    immediatamente successivi alle sue rilocazioni. Il tutto si svolge dentro le stanze abitate di volta in volta dalla protagonista, inquadrate in prospettiva isometrica e realizzate con una pixel art deliziosa e coloratissima. Il gioco ruota attorno ad un'unica meccanica: bisogna cliccare sugli scatoloni presenti in ogni stanza, da cui verrà estratto un oggetto alla volta che andrà posizionato come meglio si preferisce all'interno di ogni ambiente.

    Volete esporre tutte le action figure su un'unica mensola o preferite lasciare spazio ai libri? Volete che il vostro Game Boy sia sempre raggiungibile sulla vostra scrivania o preferite nasconderlo in un cassetto? Il vostro disturbo ossessivo compulsivo vi comanda di organizzare i vestiti per colore? Liberissimi di fare come preferite, ovviamente entro certi limiti.

    Ogni scenario presenta le sue particolarità ma lascia un'estrema libertà organizzativa al giocatore, chiamato a sbirciare all'interno delle varie abitazioni e a riordinarle come una novella Marie Kondo, assoldata

    per portare ordine all'interno della vita della protagonista. Quella di Unpacking è un'esperienza incredibilmente zen e rilassante, perfetta per staccare dalla frenesia della vita di tutti i giorni e da quella di molti videogiochi. Un piccolo regalo capace di scaldare il cuore r da concedersi nei momenti difficili. Unpacking è terapia da svolgere in punta di mouse, un modo per riordinare i pensieri e concedersi del tempo di qualità in pace con sé stessi. Witch Beam Games ha dimostrato ancora una volta come per sviluppare un videogioco perfettamente riuscito spesso basti veramente pochissimo, anche una sola meccanica.

    La storia raccontata dagli oggetti

    Il vero grande pregio di Unpacking, però, sta proprio nella sua abilità di raccontare una storia solo ed esclusivamente attraverso gli oggetti da riordinare. Grazie ad Unpacking il giocatore diventa partecipe dell'esistenza della sua protagonista; parte dalla sua stanzetta nel 1997 e attraversa le fasi salienti della sua vita vivendone i traslochi.

    Senza lasciarsi andare a banali "spiegoni", Unpacking narra una vicenda squisitamente ordinaria la cui forza sta proprio nella semplicità, e nel fatto che chiunque potrebbe vedercisi riflesso all'interno. È incredibile quanto si possa scoprire di una persona conoscendo solo gli oggetti che possiede, e l'opera di Witch Beam si concentra esattamente su questo preciso aspetto nella sua narrativa ambientale.

    Gli anni tumultuosi dell'università vengono raccontati alla perfezione da un trasloco all'interno di un appartamento condiviso con altre persone che ci abitano da prima del nostro arrivo, costringendo il giocatore ad ingegnarsi per trovare uno spazio per tutti i suoi possedimenti in un ambiente già occupato da oggetti altrui.

    C'è poi il primo amore, una relazione difficile con un uomo che sfocia in una separazione che sa di fallimento, e nella presa di coscienza del proprio orientamento sessuale. Una storia come tante di una persona come tante, che si trasforma in un gioiello narrativo proprio per come viene svelata al giocatore, per la delicatezza con cui suggerisce certe dinamiche sentimentali e per la gioia che è in grado di trasmettere. Per non parlare di come ogni singolo oggetto, di per sé, racconti una piccola storia nella storia. Dal Game Boy che diventa prima un Game Cube, poi una Wii e infine un Nintendo 3DS, ai souvenir che raccontano di vari viaggi in giro per il mondo, passando infine per i peluche della protagonista che tornano ciclicamente all'interno della sua vita, e ottengono un nuovo posto e un nuovo significato ad ogni trasloco.

    La magia di Unpacking sta tutta qui, nella sua splendida doppia natura di puzzle game e di esperienza narrativa che permette al giocatore di sbirciare quasi di nascosto nella vita di una persona, mantenendo però una rispettosa distanza. Nulla di quello che viene raccontato all'interno di Unpacking sembra essere fuori posto: tutto è perfettamente a fuoco e, per essere apprezzato fino in fondo, il gioco richiede solo la giusta dose di sensibilità e di empatia, quanto basta per riconoscere l'universalità delle storie raccontate di trasloco in trasloco.

    Unpacking UnpackingVersione Analizzata PCUnpacking è un gioiello, uno di quei videogiochi in grado di lasciare il segno proprio grazie alla loro estrema semplicità, e alla capacità che hanno di comunicare sé stessi e le loro storie attraverso il gameplay, senza scomodare le parole. Quella proposta da Witch Beam Games è un’esperienza profondamente rilassante e terapeutica, in grado di entrare in risonanza con l'animo dei giocatori sfruttando la lingua universale del game design. Corredato da una pixel art meravigliosa e da una colonna sonora distensiva, Unpacking si eleva dall’essere un semplice puzzle game sui traslochi per diventare un manifesto sulla narrativa ambientale, capace di far scuola per la sua incredibile efficacia.

    CONFIGURAZIONE PC DI PROVA

    • CPU: Intel Core i7-9750H
    • RAM: 16gb
    • GPU: Nvidia GeForce RTX 2060
    9

    Che voto dai a: Unpacking

    Media Voto Utenti
    Voti: 14
    7.9
    nd