Unravel 2: Recensione del nuovo platform di Coldwood Games e EA

Coldwood Games amplia le sue ambizioni ma perde di vista la delicata direzione creativa che caratterizzò l'ottimo, prezioso primo capitolo.

recensione Unravel 2: Recensione del nuovo platform di Coldwood Games e EA
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Unravel Two è comparso sul palco di EA Play 2018 un po' a sorpresa, con un Martin Sahlin decisamente meno emozionato e più sicuro di sé rispetto alla sua timorosa apparizione in occasione dell'uscita del primo capitolo. Ancora più sorprendente, peraltro, è stata la scelta di Electronic Arts di rendere il titolo disponibile sin da subito in release digitale: a partire dal reveal ufficiale, avvenuto durante l'E3 2018, Unravel Two è stato quindi aggiunto agli store digitali Sony, Microsoft e Steam al prezzo di 19,99 euro. A circa due anni di distanza dal primo e ottimo Unravel, un'avventura delicata e leggera tra i fili dei ricordi, il team di Coldwood Games decide di fare il bis con il sequel, portando il piccolo Yarny in una fiaba del tutto nuova: Unravel 2, così come due sono i protagonisti. Esattamente, nel nuovo platform targato EA Yarny non sarà da solo nelle sue scorribande tra foreste, giardini, abitazioni e una serie di nuove location.

    In due è meglio

    Il gioco inizia proprio con il piccolo Yarny che fa la conoscenza di un suo simile: un altro omino fatto di gomitolo il cui destino sembra essere indissolubilmente legato a quello del protagonista. Trovata sin da subito una speciale sinergia, i due piccoli esseri devono mettersi in salvo da un terribile naufragio e si ritrovano a inseguire un piccolo fascio luminoso attraverso una oscura caverna. Questa fase di gioco sarà utile ai giocatori per riprendere dimestichezza con i vecchi comandi e apprendere tutte le novità della produzione, che in termini di gameplay non sono poche: il nucleo delle meccaniche si gioca tutto nella collaborazione tra i due omini di lana, che potranno sfruttare ogni tipo di superficie, comprese delle speciali dinamiche di interazione, per superare puzzle ed enigmi di ogni tipo. A tal proposito, e qui entra in gioco la novità principale di Unravel Two, il gioco assume tutto un altro sapore grazie alla presenza del multiplayer co-op in locale. Collegando un altro controller, infatti, un secondo giocatore può giungere in ausilio del suo amico e controllare uno dei due protagonisti. In questo caso, quindi, l'avventura diventa una corsa da completare in due, cooperando per superare ogni tipo di ostacolo che le ambientazioni metteranno davanti ai due piccoli Yarny.
    Già dai primissimi minuti di gioco, dunque, si apprendono tutte le dinamiche essenziali del gameplay di Unravel Two: esattamente come nel primo capitolo, i due piccoli protagonisti devono farsi largo attraverso livelli e scenari che riproducono fedelmente paesaggi quotidiani. Tuttavia, a causa delle loro dimensioni estremamente ridotte, qualunque elemento apparentemente innocuo, come un semplice bicchiere, può diventare un ostacolo apparentemente insormontabile da superare.

    Per questo motivo Yarny e il suo nuovo amico possono sfruttare il filo che li lega e che compone i loro corpicini per oltrepassare ogni ostacolo con l'utilizzo dell'ingegno. La cooperazione, che sia tra due giocatori o in singolo (in quest'ultimo caso interscambiando costantemente i due personaggi da controllare) diventa fondamentale e rappresenta la vera, sostanziale rivoluzione rispetto al primo Unravel. Gli enigmi si fanno via via sempre più complessi e, in generale, la difficoltà complessiva dei puzzle sembra essersi innalzata. Il solo Yarny non basta per superarli: occorrerà, ad esempio, che uno dei due omini faccia da contraltare per mantenere un peso in bilico permettendo all'altro di passare e, grazie alla possibilità di dondolarsi a vicenda tenendo ben saldo il filo che li unisce, i due piccoli protagonisti potranno superare ogni ostacolo. Peccato, tuttavia, che il team di Coldwood abbia scelto di rimuovere la feature secondo la quale il filo che compone il corpicino di Yarny va man mano esaurendosi, con annessi checkpoint formati da gomitoli di lana che servivano per ricaricare progressivamente la fisionomia del protagonista. In tal modo l'avventura di Unravel assumeva persino caratteri strategici, in cui l'acume dei giocatori veniva stuzzicato non soltanto dalla risoluzione dei semplici enigmi, ma anche dal doversi muovere per sprecare meno spago possibile.

    Più ricco, più povero

    Terminato il prologo nelle caverne, e appresi i rudimenti del gameplay, Unravel Two porta nuovamente i due omuncoli in un viaggio fatto di ricordi e segreti da svelare: la storia, questa volta, si svolge in un faro abbandonato, che svolge il ruolo di una sorta di hub centrale come fu per la casa in cui Yarny poteva aggirarsi per raggiungere gli 11 livelli che componevano il gioco, ciascuno accessibile da una fotografia posizionata negli angoli più disparati dell'abitazione. In Unravel 2 la struttura narrativa e i contenuti disponibili sono totalmente diversi: il faro si sviluppa in verticale per tre piani, su ciascuno dei quali sono presenti dei portali che si attivano nel corso della progressione.

    I capitoli che compongono la trama sono 7, ma ciascun livello - complice anche la maggiore difficoltà dei puzzle, che sopperisce all'assenza dell'ingegnosa feature del filo limitato - ha una durata complessiva maggiore rispetto a quelli del primo capitolo: la longevità di Unravel 2 si attesta comunque intorno alle cinque o sei ore per completare la storia, ma l'offerta ludica viene ulteriormente impreziosita da 20 livelli bonus e delle opzioni di personalizzazione. Tramite il menù di gioco, infatti, è possibile customizzare l'aspetto del proprio omino: le possibilità, all'inizio del gioco, saranno estremamente limitate, ma completando i 20 livelli bonus - che presentano un tasso di sfida e una difficoltà molto maggiori rispetto a quelli della trama - è possibile sbloccare nuovi colori, forme e dettagli con cui personalizzare il proprio Yarny.

    Il team di sviluppo di Unravel Two sembra aver voluto espandere le proprie ambizioni, creando un titolo più ricco di contenuti e in grado di offrire un tasso di sfida maggiore; ciò si traduce anche nel design, come sempre delizioso e ispirato in ogni anfratto delle ambientazioni percorse dai due Yarny: sul versante tecnico la produzione ha un valore indiscutibile grazie alle animazioni più fluide e ai comandi più responsivi, ma anche alle palette cromatiche, all'eccezionale illuminazione e alla cura maniacale per il dettaglio che rende ogni singolo elemento scenico un tripudio di colori e stile. La nuova creatura di Coldwood Games è, quindi, artisticamente superba e riesce a superare ampiamente il suo predecessore: eppure c'è qualcosa, nell'art direction e nella narrazione, che sembra non funzionare appieno.
    Il primo Unravel fu una fiaba delicata, intensa e spensierata, una piuma che aleggia sospesa in un vortice emotivo che cerca di trasmettere il valore della conservazione e del ricordo. Questa volta, con Unravel 2, il team di sviluppo ha voluto raccontare una fiaba più oscura, che pone al centro l'innocenza dei bambini in fuga da un mondo che vuole opprimerli, e lo fa attraverso le iconiche sagome eteree che prendono forma sugli scenari attraversati dai due protagonisti.

    Oltre a una narrazione più confusa, tuttavia, sono i ritmi di gioco che rendono l'avventura molto più frenetica e caotica, accentuata dalla difficoltà dell'elemento platform e dall'assenza di limiti per il filo dei protagonisti. Unravel Two riesce a declinare, in parte, la formula del primo capitolo, ma poi finisce con il distaccarsi dalla poetica ludica e narrativa che hanno reso il primo lavoro di Coldwood Games una gemma splendente del mercato indie. Il suo diretto successore riesce a scrollarsi di dosso lo status di diamante grezzo, ma finisce progressivamente col perdere la propria identità e risultare ben lontano dalle atmosfere silenziose, sospese e poetiche del primo indimenticabile viaggio di Yarny sul filo dei ricordi.

    Unravel 2 Unravel 2Versione Analizzata PlayStation 4A fronte di una direzione artistica e tecnica eccellenti, Unravel Two cerca di allargare le proprie ambizioni perdendo di vista la propria identità e deviando da quel sentiero non perfetto ma convincente che rese il primo capitolo una gemma preziosa del mercato indie moderno. La nuova avventura di Yarny, che questa volta non sarà solo, ci prende per mano e ci porta in una storia dai toni meno delicati rispetto alla poetica spensierata del primo lavoro di Coldwood Games: Unravel Two è più bello a vedersi e più ricco sul versante dei contenuti, ma al tempo stesso è povero di quella verve creativa che il suo predecessore aveva coraggiosamente portato con sé.

    7.8

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