Recensione V-Rally 3

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco V-Rally 3 - 2123

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Disponibile per
  • Ps2
  • Gba
  • Xbox
  • NGC
  • Pc
  • Un gioco di rally

    Uno dei punti deboli del Game Cube è, fin dalla sua nascita, la totale assenza di giochi di corse di un certo spessore: per fortuna ultimamente le cose sembrano andare un pò meglio e se da un lato il meraviglioso “Burnout 2” ha coperto la cronica mancanza di titoli di guida arcade, dall'altro questo V-Rally 3 promette di divenire il titolo di rally definitivo per la macchina Nintendo, scalzando il mediocre “Pro Rally”!
    Che cos'è una gara di Rally lo sapete tutti, vero? Sono quelle competizioni in cui un certo numero di auto “reali” ma modificate si sfidano sul tempo (non corrono, pertanto, contemporaneamente su pista, ma partono una dopo l'altra) in un percorso accidentato “misto” (asfalto, ghiaia, sterrato, fango, neve...).

    La modalità V-Rally

    Tutto il gioco si fonda, essenzialmente, su una vera e propria simulazione della carriera di un pilota: dopo aver inserito il gioco nella console per la prima volta, vi verrà chiesto di creare il vostro pilota (scegliendone nome, cognome, nazionalità e, addirittura, aspetto!) e quindi verrete catapultati direttamente davanti al vostro pc dove vi attendono alcune email di lavoro. Come un pilota alle prime armi, infatti, dovrete cercarvi un ingaggio sostenendo provini con le varie scuderie (ognuna delle quali si differenzia in base a quattro parametri, Affidabilità, Morale, Prestazioni e Investimenti), che impongono parametri più o meno severi per le prove da superare: solo una volta che avrete superato il test potrete diventare piloti ufficiali della scuderia prescelta.
    A questo punto, dopo la vostra presentazione ufficiale, avrà inizio la stagione vera e propria!
    A seconda della scuderia per cui state correndo e della cilindrata della vostra macchina, vi verranno posti degli obiettivi minimi da raggiungere nel corso della stagione (nel primo anno dovrete piazzarvi almeno al 13° posto in classifica generale) per non rischiare di essere licenziati: migliori risultati otterrete, maggiore sarà la possibilità di essere notati dalle scuderie maggiori e di fare il sospirato salto di qualità dalle iniziali auto a 1600cv (Citroen Saxo, Fiat Punto, Ford Puma, Peugeot 206 1.6L, Renault Clio, Opel Corsa, Volkswagen Polo e MG ZR EX258) a quelle da 2000cv (Peugeot 206 2.0L, Subaru Impreza, Ford Focus RS, Mitsubishi Lancer, Citroen Xsara, Hyundai Accent, Toyota Corolla e Seat Cordoba).
    Correrete in sei diverse località (Inghilterra, Francia, Finlandia, Svezia, Germania e Africa), in ognuna delle quali affronterete quattro impegnativi tracciati; ogni due tappe potrete riparare gli eventuali danni alla macchina distribuendo un massimo di 30 “minuti di lavoro”.

    Motori in pista

    La macchina si controlla con pochi, essenziali tasti: L e R per frenare o accelerare (i tasti sono regolati per essere sensibili alla pressione), X per il freno a mano (essenziale nelle derapate), Y per cambiare visuale (tra le sei a disposizione, interne ed esterne), mentre A e B controllano le marce, qualora abbiate deciso di non avvalervi del cambio automatico.
    Lo stile di guida è una via di mezzo tra l'arcade puro e la simulazione: inizialmente il gioco corre velocissimo e potreste incontrare delle serie difficoltà a tenere l'auto in pista. Ma una volta familiarizzato con la sensibilità (regolabile a piacere) dei controlli, potrete assaporare appieno il lavoro svolto dai programmatori per garantire una guidabilità divertente ma anche impegnativa, foriera di molte soddisfazione e di qualche saltuaria arrabbiatura.
    Peccato che rimanga sempre una certa ingovernabilità di fondo, dovuta ad una eccessiva “leggerezza” della nostra auto: basterà urtare uno degli elementi fissi del fondale per rimbalzare da una parte all'altra della pista, senza possibilità di riprendere il controllo prima che diversi, preziosi secondi siano volati via. Il nostro mezzo tende, inoltre, a prendere il volo fin troppo facilmente, rendendo talvolta fatali sbagli anche minimi nel calcolo della traiettoria ideale.
    Imparare a governare il proprio bolide è il primo, indispensabile passo da compiere, anche perché nel gioco è stato efficacemente implementato un realistico sistema di danneggiamento dell'auto: maggiore sarà la gravità delle botte che prenderete, più devastante sarà l'impatto sul vostro mezzo. I danni, infatti, non rappresentano un'aggiunta meramente estetica, ma influiscono direttamente sulla manovrabilità del mezzo che diventerà man mano più ingovernabile: i trenta minuti a disposizione, ogni due tappe percorse, per le riparazioni non basteranno di certo se avrete esagerato con frontali e cappottamenti!
    Molto alla mano ma, allo stesso tempo, sufficientemente ricca e complessa la sezione dedicata alla modifica dell'assetto dell'auto, in modo da adattarla sia al nostro stile di guida che al percorso che ci accingiamo ad affrontare; qualsiasi regolazione effettuabile è accompagnata da dettagliate descrizioni (in italiano!) dell'operazione, mentre prima di ogni rally sarà liberamente consultabile una dettagliata scheda informativa che ci descrive nel dettaglio il tipo di terreno e le condizioni atmosferiche cui andremo incontro.

    Le altre modalità

    In alternativa alla modalità di gioco principale sono state previste unicamente la classica Gara a Tempo e la modalità Sfide, in cui dovrete affrontare tutta una serie di prove, dalla difficoltà crescente, completando gli obiettivi proposti.
    Entrambe le modalità sono affrontabili in singolo oppure da più giocatori umani (fino ad un massimo di quattro) e rappresentano il lato multiplayer del prodotto: fedele allo spirito di simulatore di rally, V-Rally 3 non permette ai giocatori di sfidarsi contemporaneamente, ma solo di gareggiare uno dopo l'altro, come accade nelle competizioni reali, con l'obiettivo di conseguire il miglior tempo rispetto all'avversario.
    Peccato perché l'introduzione di una gara a quattro in contemporanea, magari tramite split-screen avrebbe allungato di molto la longevità e fruibilità del prodotto.

    Il lato tecnico

    Il primo impatto col gioco non è dei più felici: non si può certo dire che questo “V-Rally 3” sfrutti a fondo le potenzialità della macchina Nintendo e l'assenza anche di un qualsiasi filmato introduttivo, oltre che l'essenzialità dei menù di gioco, può rendere parecchio deludente il primo approccio con questo titolo.
    Ad un esame più approfondito, però, ci si rende ben presto conto di come, tutto sommato, il lavoro svolto dai grafici degli Eden studios non sia affatto male! V-Rally 3 è un titolo sviluppato appositamente per il Game Cube, non un becero porting da PS2 ed la prima prova di ciò si ha constatando l'eccezionale fluidità del titolo, che scorre a 60hz senza il minimo segno di rallentamento o indecisione.
    Le varie piste sono ottimamente caratterizzate, variamente animate (gli spettatori sono i soliti omini statici in 2D, ma sono stati aggiunti tocchi di classe come gli animali che improvvisamente ci attraversano la strada) ed estremamente varie: correremo sull'asfalto, la ghiaia, lo sterrato, il fango, la neve e la sabbia africana. I percorsi non sono ristretti tra file di ostacoli insuperabili, ma sarà possibile sbandare e perdersi nei prati o nei boschi circostanti, oppure precipitare allegramente in un dirupo: se non riusciremo a recuperare da soli il centro della pista, entro alcuni secondi ci penserà automaticamente la cpu a rimetterci in carreggiata. Peccato solo che, in determinati punti, la pista risulti poco marcata e facilmente confondibile con lo sfondo, rendendo ardua la guida al giocatore.
    Le macchine sono ottimamente realizzate ed apprezzabilmente diversificate le une dalle altre: ogni macchina presenta, oltre all'aspetto, una diversa guidabilità oltre ad un rombo personalizzato.
    Ottimo anche il lavoro svolto dal co-pilota, che ci comunica le sue essenziali indicazioni in perfetto italiano e con eccellente tempismo.

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