Vader Immortal Episodio 3 Recensione: il Signore dei Sith su Oculus Quest

Giunge alla fine la mini serie scritta da David S. Goyer: riuscirà Anakin Skywalker a portare a termine il suo piano?

recensione Vader Immortal Episodio 3 Recensione: il Signore dei Sith su Oculus Quest
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  • Quest'anno abbiamo trascorso molto tempo tra le rotte di una galassia lontana lontana, in mezzo alle stelle di un franchise che nel 2019 è tornato nuovamente alla ribalta. Oltre che sul nono capitolo della saga cinematografica (qui potete leggere la nostra recensione di L'Ascesa di Skywalker) e sul viaggio videoludico di Cal Kestis nell'eccellente Jedi: Fallen Order, i riflettori sono stati puntati anche su una delle figure più iconiche di Star Wars: stiamo ovviamente parlando del Signore Oscuro dei Sith, al secolo Anakin Skywalker, a cui è stata dedicata non solo la mini serie a fumetti Darth Vader di Camuncoli, ma anche una trilogia di giochi in esclusiva per Oculus Quest, Vader Immortal: A Star Wars VR Series, scritta nientemeno che da David S. Goyer, arrivata ora al suo terzo e ultimo episodio. Un tassello che ha il dovere di chiudere il cerchio di una piccola storia canonica, la quale si inserisce con rispetto nella mitologia ideata da Lucas. Peccato soltanto che la conclusione non si sia dimostrata pienamente all'altezza delle suggestive premesse raccontate nel primo capitolo.

    I piani di Vader

    Come vi abbiamo già anticipato nella recensione di Vader Immortal Episodio 2, Anakin - dopo i fatti di La Vendetta dei Sith - è alla disperata ricerca di un manufatto dal potere inestimabile, chiamato Bright Star. Quello che ci viene presentato, ancora una volta, è un villain dall'animo tormentato, soffocato dal dolore per la scomparsa di Padmé e pronto a tutto pur di portare a compimento il suo obiettivo.

    Nei panni di un contrabbandiere sospettosamente sensibile al potere della Forza, il nostro compito consisterà semplicemente nel mettere la spada laser tra le ruote di Darth Vader, intrufolandoci all'interno di un avamposto su Mustafar e scoprendo antichi, nonché pericolosissimi segreti.

    Prevedibilmente, Episodio 3 riparte subito dopo la fine del predecessore, che sul piano narrativo rappresentava semplicemente un frammento "filler" del mosaico complessivo. La nostra "nuova speranza" consisteva dunque nella possibilità di vivere la degna conclusione di una mini serie introspettiva e spettacolare al tempo stesso, pensata per far luce su un aspetto meno noto dell'indole di Anakin.

    Ebbene questo atto finale, in appena 40 minuti di durata (la stessa delle scorse puntate), non equilibra a dovere esigenze narrative con quelle ludiche, finendo per tirare le somme del racconto in maniera troppo repentina. A Darth Vader, ossia la star della trilogia, è stato riservato un minutaggio abbastanza risicato, e l'introspezione saggiata nell'episodio d'esordio qui lascia spazio prevalentemente alla spettacolarità.

    In un prodotto concepito con in mente i prodigi della realtà virtuale, la volontà di massimizzare la dimensione visiva in modo da acuire il senso di presenza è tanto legittimo quanto apprezzabile, ma l'impressione è che, in alcuni frangenti, gli sceneggiatori non abbiano approfondito adeguatamente la figura del villain.

    Il carisma pregresso di Darth Vader, insomma, sorregge da solo l'intera atmosfera dell'Episodio 3: tuttavia, la scrittura non aggiunge molti dettagli rispetto a quanto dipinto dai film o anche dalla prima puntata del trittico, calando il sipario sulla vicenda con un po' di citazionismo e di furbizia. In bilico tra dramma e ironia (grazie alla verve del robot ZOE3), Episodio 3 compie dunque il suo dovere senza alcun reale guizzo, ponendosi anche sul piano del gameplay come una semplice summa delle meccaniche testate nei capitoli precedenti.

    La Forza della Spada

    Mentre nella puntata d'esordio abbiamo imparato a maneggiare la spada laser, e nel secondo episodio siamo stati istruiti all'uso della Forza, in questa terza parte non dovremo far altro che mettere alla prova i talenti appresi, distruggendo l'esercito imperiale intento a darci la caccia.

    Maggiormente adrenalinico in rapporto agli scorsi capitoli, Vader Immortal 3 rimuove le fasi di scalata dinamica in favore di un approccio più "sui binari": per quasi tutta l'esperienza non dovremo far altro che rimanere fermi in un punto dell'ambiente e deflettere i colpi nemici, oppure sfoltire le fila degli Stormtrooper sfruttando i nostri poteri Jedi e annientandoli dalla distanza.

    L'intera avventura sembra pertanto una versione "story driven" del lightsaber Dojo, la modalità che - anche questa volta - torna con una nuova serie di sfide per valutare le nostre skill, in modo tale da ampliare la longevità di gioco.

    Come nell'arena d'addestramento, in sostanza, dall'inizio alla fine ci troveremo dinanzi a piccole e semplici prove d'abilità, inframmezzate da due boss fight che, al netto dell'ottima resa scenica, finiscono purtroppo eccessivamente in fretta. Il senso di immersività, la cornice audiovisiva, la piacevolezza di maneggiare la spada laser e di dominare la Forza restano invariati, ed esplodono con fragore nello scontro definitivo, ribadendo a chiare lettere ciò che Vader Immortal si prefigge di essere: una storia breve che irretisce e stupisce sul versante artistico e grafico, usando saggiamente l'immaginario della saga e giocando con intelligenza con il citazionismo. Resta però il rammarico di quello che avrebbe potuto essere: un prodotto più corposo sotto il profilo del racconto, capace di inquadrare Anakin Skywalker sotto una nuova luce.

    Vader Immortal Vader ImmortalVersione Analizzata PCCon l’avvento del terzo atto, la serie Vader Immortal di David S. Goyer giunge alla fine. Nell’insieme, i tre episodi, da giocare rigorosamente tutti d’un fiato, vi cattureranno per circa due ore e mezza, tratteggiando una trama canonica che, stando alle premesse, avrebbe potuto dare di più. L’opera scorre via con leggerezza, umorismo e un pizzico di pathos, coadiuvata da una poderosa componente visiva e da un ampio coinvolgimento sensoriale. L’assenza di momenti davvero indimenticabili e un gameplay che non sempre sfrutta come dovrebbe tutte le sue enormi potenzialità ne limitano sfortunatamente la piena godibilità. Ciononostante, se non altro per l’indescrivibile emozione di trovarsi fianco a fianco a Darth Vader in persona, questa trilogia rimane un’avventura che mostra tutta la Forza immersiva di Oculus Quest.

    6.7

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