Valkyria Chronicles 4 Recensione: la chiamata alle armi di Sega

Per la gioia dei fan di vecchia data, Valkyria Chronicles 4 si propone come un poderoso ritorno alle gloriose origini del fortunato brand di SEGA.

recensione Valkyria Chronicles 4 Recensione: la chiamata alle armi di Sega
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Ancora scossi dal mancato dispaccio in Occidente del terzo episodio della saga, nelle ultime settimane siamo stati chiamati ad assumere il comando di una piccola unità di fanteria, al fine di infliggere un altro duro colpo alla cosiddetta Alleanza Imperiale Esteuropea: la stessa opprimente potenza militare che avevamo già annientato poco meno di dieci anni fa su PlayStation 3, quando prendemmo parte al travolgente conflitto narrato dalla primissima incarnazione di Valkyria Chronicles. Superata ormai la digressione rappresentata da Valkyria Revolution - incompreso spin-off che non voleva rimpiazzare il filone principale, bensì affiancarlo - gli alti ufficiali dell'esercito SEGA hanno ben pensato di dare ai fan niente di meno di quel che chiedevano: un poderoso ritorno alle origini del brand, che per l'occasione è ripartito proprio dalla disastrosa guerra in cui il fenomeno era cominciato. In attesa che il publisher lanci il bando di arruolamento per Valkyia Chronicles 4 anche nel nostro continente, permetteteci di raccontare le prodezze compiute durante la nostra prova su Xbox One X.

    L'anno del conflitto

    Com'era già accaduto con l'uscita di Valkyria Chronicles III, che al tempo dovette correggere il fallimentare tiro del proprio predecessore, il nuovo capitolo riparte ancora una volta da quell'immaginario 1935 ormai scolpito nei cuori dei fan.

    Ambientato a distanza di poche leghe dai campi di battaglia del Principato di Gallia, Valkyia Chronicles 4 narra la tumultuosa storia di quattro amici d'infanzia partiti per la guerra e ritrovatisi casualmente tra le fila della 101a Divisione dell'Esercito di Edimburgo. Capeggiata dal giovane Claude Wallace, che innanzitutto deve conquistarsi la fiducia ed il rispetto dei propri commilitone, l'Unità E della Federazione Atlantica è la principale protagonista della cosiddetta Operazione Croce del Nord: una disperata e audace campagna militare atta a rovesciare le sorti di un conflitto da troppo tempo a senso unico. Messa letteralmente in ginocchio dalla soverchiante potenza dell'Impero, alla Federazione è rimasta solo una carta da giocare: concentrare tutte le proprie forze in una spericolata invasione e cercare di conquistare la capitale nemica, così da annientare il morale dell'esercito rivale e porre fine alle feroci manovre espansionistiche della nazione.
    Ripescando i temi e addirittura il setting del primo episodio, il comparto narrativo di Valkyria Chronicles 4 ci ha convinti pienamente, raccontando una storia colma di momenti drammatici ed eroici sacrifici, come imposto dalla tradizione nipponica, ma anche di spensierati eventi secondari incaricati di esplorare, con veri e propri stralci di vita quotidiana, i componenti della truppa controllata dal giocatore. Flashback descrittivi e gag spesso volgari, adeguate alla brutalità e schiettezza che in genere caratterizza i camerati, tendono dunque a spezzare i drammatici toni della narrazione, accompagnando l'utente in una travolgente epopea lunga non meno di trenta ore, durante la quale vengono fuori tutte le affascinanti personalità di Claude e compagni. I comportamenti e addirittura i legami dei seppur stereotipati personaggi vengono infatti scandagliati costantemente, sia dalla trama principale che dagli interessanti capitoli extra, sbloccabili solo dopo aver conseguito determinati risultati con una specifica unità.

    Proponendo interessanti retroscena sulla guerra, sulla vita e sull'arruolamento di ogni singola unità, Valkyria Chronicles 4 invoglia dunque il giocatore ad utilizzare, a rotazione, tutti i vari componenti dell'Unità E, prestando tuttavia attenzione alle loro affinità: una nuova meccanica, che addirittura influenza il gameplay, lega infatti l'eterogeneo squadrone alle dipendenze di Claude, stabilendone simpatie e inimicizie. A ragion veduta, schierare in campo due o più personaggi affini tra loro non facilita soltanto lo sblocco dei suddetti extra, ma addirittura fa sì che i soldati tendano a coprirsi a vicenda, aprendo il fuoco ogni qualvolta un imperiale minacci un nostro commilitone.

    Viceversa, due combattenti non proprio legati potrebbero del tutto ignorare le difficoltà incontrate dall'altro, complicando non poco la riuscita delle operazioni militari. Non solo la scelta delle unità da dislocare in missione assume dunque una rilevante importanza strategica, ma addirittura permette di migliorare i tratti che contraddistinguono i vari personaggi. Al fine di diversificare il cast anche a livello pratico, incoraggiando l'utenza a modificare molto spesso la propria formazione, la saga di Valkyia Chronicles ha sempre dotato i militari di abilità passive, sia positive che negative, che appunto ne determinano il comportamento sul campo di battaglia. Per esempio, alcune unità tendono ad entrare nel panico se lasciate da sole, con conseguenti cali in termini di precisione e prestazioni, mentre altre potrebbero acclimatarsi ad un particolare ambiente e godere di bonus temporanei. Il dispiego continuo della medesima unità e l'esplorazione dei legami, in ogni caso, permettono il superamento di traumi, fobie e altri tratti negativi, consentendo al giocatore di sbloccare il vero potenziale dei propri soldati, approfondendone al contempo la caratterizzazione.

    La formula perfetta

    L'entusiasmante ritorno alle origini di cui Valkyria Chronicles 4 si è dichiarato promotore non impatta solo sul comparto narrativo, ma anzitutto sul fronte del gameplay, aprendo le porte al restauro dell'apprezzato sistema di combattimento chiamato BLiTZ (acronimo di Battle Live Tactical Zone). Cocktail perfetto fra le meccaniche tipiche dei giochi di ruolo a turni e l'azione dinamica dei TPS, questo sistema dal nome un po' fuorviante, dopo aver scelto e posizionato le truppe dislocate, alterna continuamente le modalità Comando e Azione.

    Nella prima, il giocatore ha dinanzi a sé una completa mappa del terreno di gioco, sulla quale sono indicate sia le proprie unità che quelle del nemico. Soprattutto, in questa modalità è necessario spendere i Command Point (CP) per assumere il controllo dei soldati e passare alla modalità Azione: raffigurati nell'angolo in alto a sinistra dello schermo, i CP indicano infatti il numero di azioni che il giocatore può compiere in un determinato turno, ossia il quantitativo di unità utilizzabili. Preso il comando del soldato prescelto, questi è in grado di muoversi liberamente sul terreno, ma la distanza massima percorribile in un solo turno è comunque determinata dalla stamina del personaggio, che tende a diminuire ad ogni passo.

    Poiché nell'arco di un turno è possibile effettuare una sola azione, risulta imperativo cercare di avvicinarsi il più possibile al proprio bersaglio prima di aprire il fuoco, così da massimizzare i danni inflitti al nemico: una volta raggiunto l'obiettivo, il soldato controllato entra dunque in modalità Target, consentendo al giocatore di fermare il tempo per aggiustare la mira, valutare se ricorrere o meno ad una granata e così via, a seconda della situazione. Ogni personaggio, in base alla propria classe, dispone infatti di una diversa arma, ma può portare con sé anche delle granate utili per abbattere le trincee imperiali, e non per ultimi dei preziosi oggetti curativi, il cui dosaggio risulta fondamentale. Ignorando purtroppo le classi inserite nel terzo e nel secondo episodio della serie, Valkyria Chronicles 4 reintroduce tutte quelle utilizzabili nel capostipite del brand: tornano dunque gli impavidi ricognitori, utili per perlustrare in un solo turno una vasta fetta del terreno di gioco, gli essenziali soldati d'assalto, indispensabili per decimare le fila nemiche, i cosiddetti lancieri, in grado di distruggere le unità corazzate dell'impero, gli ingegneri, sempre dediti alla rimozione delle mine e al rifornimento di munizioni, e non per ultimi i cecchini, spesso capaci di pilotare l'andamento di una schermaglia.

    A queste si è stavolta aggiunga la classe del granatiere, ossia una figura che sul campo di battaglia è in grado, da sola, di ribaltare completamente le sorti del conflitto: dotati di un equipaggiamento molto pesante, che dona loro una difesa elevata e una scarsa mobilità, questi individui risultano mortali negli attacchi alla lunga distanza.

    Dopo aver individuato, con le altre unità, gli appostamenti dell'armata avversaria, come ad esempio torrette per cecchini, bunker, mortai e quant'altro, i granatieri possono abbattere con estrema precisione anche dei bersagli lontanissimi, spianando la strada ai ricognitori e alla nostra artiglieria pesante. Il massimo potenziale della classe, tuttavia, si esprime solo quando si è in presenza di un ingegnere, affinché questi possa costantemente rifornire di granate il compagno di squadra e darli l'opportunità di continuare a colpire fino ad esaurire i CP del giocatore. A proposito di CP, se nella primissima incarnazione del brand era necessario spendere ben due preziosi punti per muovere il proprio carro armato, finendo spesso per scoraggiarne l'utilizzo, l'Hafen di Valkyria Chronicles 4 ne richiede uno solo, ragion per cui stavolta abbiamo potuto sfruttare senza alcuna riserva il nostro unico tank, alternandolo all'altra unità corazzata sbloccata nel corso della vicenda. Anziché introdurre un secondo tank, il titolo mette infatti a disposizione del giocatore un mezzo completamente nuovo, qui rappresentato dal blindato Cactus: meno resistente dell'Hafen, questo veicolo è indicato principalmente per le missioni di trasporto, traino e ricognizione, in quanto oltre ad essere molto più veloce del tank, è in grado di ospitare fino a due unità. Se inizialmente il blindato non ci aveva convinti appieno, nelle fasi avanzate del gioco si è reso invece indispensabile per trasportare in sicurezza i soldati, come appunto i granatieri o i cecchini, e scaricarli in punti strategici del terreno di gioco.
    Tra le altre novità minori, ma comunque utili durante le schermaglie più impegnative, va segnalata l'introduzione di una meccanica molto simile a quella del blindato, ma che conferisce ad un combattente l'autorità necessaria per assumere il comando di un'altra unità di terra e spostare fino a due soldati alleati con l'utilizzo di un solo CP.

    Assieme al sistema BLiTZ è tornato pure l'immancabile Quartier Generale, il vasto HUB in cui il giocatore, spendendo i punti esperienza ed il denaro accumulato dopo ogni battaglia, è in grado di sviluppare nuovi armamenti e parti di ricambio per il carro armato, ma soprattutto può sottoporre la propria compagnia ad un duro addestramento per aumentarne il livello e le statistiche. Sempre nell'HUB, poi, sono presenti la sala di comando, dove modificare la composizione del team titolare, nonché gli alloggi privati del capitano, dove consultare l'enciclopedia e all'occorrenza anche i tutorial.

    Anime di guerra

    Per quanto concerne il fronte tecnico, la versione aggiornata del distintivo e stilistico CANVAS Engine dona a Valkyria Chronicles 4 una resa visiva impressionante, assai vicina ai più recenti e appariscenti prodotti di animazione giapponese. Certo i modellini poligonali presentano ancora qualche spigolo di troppo, ma i pastelli e le chine utilizzate in fase di colorazione riescono a mascherare qualche lieve difettuccio. Ancora una volta, è la maestosa colonna sonora uno degli aspetti più accattivanti del pacchetto: composta da Hitoshi Sakimoto, questa accompagna sempre a dovere - con brani nuovi o comunque riarranggiati - le fasi più crude e toccanti della narrazione, come pure i momenti ilari che caratterizzano gli intermezzi di approfondimento.

    Se per quanto riguarda i testi su schermo non abbiamo potuto fare a meno di apprezzare (finalmente) l'ottima traccia in lingua in italiana, il doppiaggio ci propone invece la solita accoppiata a cui ormai siamo abituati in Occidente, difetti inclusi. Troviamo dunque nel pacchetto un doppiaggio originale ben recitato e sempre azzeccato, e uno in lingua inglese in cui troppo spesso le voci scelte in fase di localizzazione cozzano con le personalità dei soldati doppiati.

    Valkyria Chronicles 4 Valkyria Chronicles 4Versione Analizzata Xbox One XLanciato in occasione del decimo anniversario del franchise, Valkyria Chronicles 4, nella scala evolutiva della serie, rappresenta il successore diretto del primo episodio, dal quale ha ereditato le complesse tematiche narrative, il rodato combat system e non per ultimi la personalizzazione e lo sviluppo del proprio battaglione. Uniti ad un pregevole comparto tecnico ed una colonna sonora imponente, questi elementi ne fanno un prodotto irrinunciabile per gli estimatori degli strategici a turni, di cui, almeno su home console, Valkyria Chronicles 4 darà inizio ad un conflitto per diventarne l'indiscusso imperatore.

    8.8

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