Recensione Voodoo Vince

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recensione Voodoo 
Vince
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In un'oscura bottega...

E'in
un quartiere Francese, all'interno di uno dei più rinomati e vecchi negozi di
articoli voodoo, che la nostra avventura comincia. Questo negozio appartiene a
Madam Charmaine, originaria di Port-au-Prince, Haiti, e conoscitrice delle
oscure arti voodoo nonchè della capacità di costruire feticci e di utilizzare la
polvere zombificante. E'durante una notte come tante che si introducono nel
negozio gli scagnozzi di Kosmo che, per la bramosia di potere, decide di rubare
la polvere zombificante dalle mani di Madam Charmaine. Qualcosa però va storto e
gli scagnozzi oltre a rubare la polvere rapiscono la potente maga, ma questo è
solo l'inizio. Nella colluttaziune la polvere difatti viene sparsa un pò in
giro ed arriva a colpire una delle bambole di Madame Charmaine: Vince, che
prende vita. Vince si trova quindi dotato di coscienza e, entrando in contato
telepatico con la sua creatrice, viene a sapere dell'accaduto e parte alla
ricerca della stessa. Madame Charmaine riuscirà quindi ad aiutare Vince lungo
tutta la sua avventura mediante consigli e suggerimenti, facendogli pian piano
conoscere tutti i poteri di cui una bambola voodoo dispone...
Non è bellissimo??

Per superare enigmi toccherà pure travestirsi!

E non saranno pochi i personaggi simpaticissimi che incontrerete

...inizia un'avventura...

Voodoo Vince arriva senza troppo hype su Xbox, col difficile compito di
riempire un settore che su Xbox conta ancora pochissimi esponenti, quello dei
platform, e con alle spalle un difficile biglietto da visita, quello dei
MicrosoftGameStudios e del controverso Blinx. Oggi il gioco è qui, la spinta
pubblcitaria quasi assente rispetto al micio con l'aspiapolvere, e
fortunatamente i risultati sono ben diversi perchè il titolo è dannatamente
buono. Voodoo Vince in realtà non è propriamente un platform "puro", ovvero dove
l'abilità prinipale è legata al salto sulle piattaforme, bensì si tratta di un
mix tra action-platform con parecchi enigmi. Vince dispone di tutto il
campionario classico di mosse che devono essere presenti in un platform che si
rispetti, Vince difatti: corre, tira pugni, ha una mossa a "spazzata" per
cavarsela in situazioni di mischia, salta, si appende alle piattaforme, si tuffa
con una testata sui nemici, plana, è capace di raccogliere e trasportare oggetti
e soprattutto è in grado di ricorrere agli arcani poteri voodoo. Essenzialmente
quindi Vince si trova a percorrere gli stage (che compongono l'intera
ambientazione e permettono un'esplorazione abbastanza libera senza essere
troppo lineari) cercando di evitare o eliminare i nemici che incontra sul suo
percorso, proseguendo tra cornicioni di case, percorsi sotterranei, piattafoirme
mobili, etc... A questa meccanica di base di platform si aggiunge l'aspetto
forse più appagante di Vince: gli enigmi. Superare uno stage difatti va ben
oltre la semplice prova di riflessi, ma vi pone davanti ad originali puzzle che
devono essere risolti tanto raggiungendo zone impervie (quindi mettendo alla
prova la componente platform), sia usando il fatto che siete una bambola voodoo,
sia utilizzando degli items che trovate in giro. E la cosa è decisamente
piacevole per rendere interessante una meccanica che altimenti saprebbe di "già
visto". Un rapido esempio. In uno dei primi livelli scoprirete che dovrete
entrare in un particolare museo. A guardia del museo c'è un simpaticissimo
bluesman zombie che non vi lascerà passare se non vi farete una jazz-session con
lui. Ecco quindi che dovrete sia procurarvi uno strumento, sia apprendere come
usarlo. Il negozio che lo vende però apre solo ad un determinato orario, allora
dovrete riuscire a raggiungere l'orologio in cima ad una chiesa (saltando sulle
piattaforme) e mettervi a correre sugli ingranaggi per spostare le lancette
dell'orologio e far aprire il negozio. Ma ecco che scoprirete di necessitare
soldi e così avrete un nuovo enigma da risolvere. Voodoo Vince proseguirà quindi
su questa linea per quasi tutti i livelli, boss compresi. Talvolta gli enigmi
saranno più geniali ed appaganti, altre volte più scontati e ci sarà un maggior
accento sulla meccanica arcade. E quando gli scontri si faranno difficili,
verranno finalmente utili i vostri poteri voodoo. Recuperando difatti delle
bambolette, Vince apprende dei poteri che essenzialmente servono da "smart
bomb". Questi poteri (che sono oltre 30) si concretizzano in un danno che Vince
si infligge e che si propaga ai nemici circostanti. Perquanto quindi questi
poteri abbiano un'influenza limtata in termini di gameplay, sono estremamente
adatti nell'aggiungere ancora atmosfera ad un gioco già ricchissimo in tal
senso.
Ecco che il dolore che ci siamo provocati viene distribuito ai nemici!

Il motore 3d non si fa certo pregare in termini di profondità video...

Ed il design retrò veramente azzeccatissimo


...ricchissima
di stile...

Atmosfera. Eh sì, decisamente in Voodoo Vince abbiamo a che fare con un
eccellente lavoro in termini di ambientazione e di atmosfera che si respira. Un
look marcatamente Tim Burtonesco, con pieni riferimenti a pellicole come
Nightmare Before Christmas, è scelto per disegnare i 30 livelli che compongono
il gioco, durante i quali ci addentreremo nelle più misteriose zone di New
Orleans. Palazzi storti, uno stile volutamente decadente, tanti dettagli liberty
tratteggiano quelle che sono le ambientazioni di Voodoo Vince. Tecnicamente il
gioco poi fa decisamente la sua figura; con un frame rate solidamente ancorato a
30 regala su schermo ambientazioni con una buona complessità poligonale,
un'ottima pulizia ed una generosissima profondità di campo. Il tutto è
arrichito da texture che vanno dal buono all'ottimo ed una serie di effetti
distributi tanto sugli oggetti che sui nemici. I personaggi in Voodoo Vince
vanno dal simpaticissimo (ed ottimamente animato) Vince, ai bellissimi
personaggi secondari, a dei boss di fine livello ben realizzati fino ai nemici
di contorno che non si fanno particolarmente notare in termini di originalità,
ma che sono tecnicamente ben fatti ed arricchiti da effetti sulle skin. Il tutto
mostra comunque una grande cura nel design sia da un punto di vista artistico,
sia da un punto di vista più legato alla giocabilità come il design stesso dei
livelli. Una camera solidissima corona infine in maniera degna la componente
tecnica del titolo. Solitamente è sempre uno dei punti dolenti dei platform. In
Voodoo Vince non solo la camera automatica funziona benissimo nel 90% dei casi,
ma inoltre avrete la possibilità di ritoccarla comodamente col secondo stick
analogico, nonchè la possibilità di esplorare i dintorni con lo sguardo dal
punto di vista di Vince. In aggiunta, in situazioni particolari come i boss o
una serie di salti complicati (come nel caso della facciata della chiesa con
l'orologio), la camera si metterà perpendicolare all'azione (a mò di platform
2d) a tutto benefico dell'azione.
Le architetture sono stortissime!

Come portare del fuoco fino a delle odiose pompe di benzina? Semplice...
...usiamo il nosro corpo e sfruttiamo le fughe di gas!

Tim Burton ne sarebbe fiero!

...e di jazz.

Poteva Voodoo Vince ricreare atmosfere legate alla patria del jazz-blues
senza un adeguato comparto sonoro? Impossibile. E Voodoo Vince non si fa
cogliere impreparato. L'esplorazione sarà difatti accompagnata da una
bellissima colonna sonora che oscillerà più sul jazz negli ambienti urbani, fino
ad assumere invece toni alla Danny Elfman negli ambienti più fuori di testa. Il
perfetto match con lo stile Tim Burtoninano è quindi un altro punto a favore
dell'atmosfera quasi "magica" che si respira nel gioco. Gli effetti sonori sono
abbastanza convenzionali, mentre il parlato (sottotitolato) con il quale sono
doppiati Vince e tutti i personaggi secodari è decisamente valido nonchè
ricchissimo di humor. Il tutto naturalmente esce dal vostro Xbox in pieno
DD5.1.

Conclusioni

Voodoo Vince è veramente un ottimo prodotto nonostante sia la prima
opera dei Beep Industries. Non placa completamente la sete di platform su Xbox
per via della sua natura mista e chi non è attratto dalla componente puzzle del
titolo troverà di conseguenza un platform che non porta grosse novità. Se però
vi piace questo approccio al genere troverete un prodotto curato come pochi,
dove si vedono le ore spese tanto in design quanto in realizzazione, sia per
donare un aspetto accattivante, sia per arricchire il gioco di una valida
colonna sonora, sia per rendere il tutto giocabile grazie ad una camera
ottimale; ore spese anche in betatesting, per regalare un gioco che fornisca
sfida ma non frustrazione. La natura "ad enigmi" tarpa un pò il replay value, ma
tante zone segrete e appositi items sparsi nei livelli permettono a chi vuole di
ritornare in stage già completati per mirare all'agognato 100%. Non è un
capolavoro, ma quello che fa lo fa dannatamente bene e vi regalerà un viaggio in
un'ambientazione alluncinante, affascinante con affianco un simpaticissimo
fantoccio di pezza che speriamo di ritrovare anche in futuri titoli. Uno dei
titoli più raccomandabili su XBox.
Ancora poteri Voodoo! Affettiamoci!!!

Finalmente siamo riusciti a fare la jazz-session con Bones McMurty!

Ci sono oltre 10 sottogiochi dove piloterete i mezzi più diparati

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