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VR Invaders per PlayStation VR Recensione

La versione Complete di VR Invaders sbarca su PlayStation VR, immergendo l'utente in una missione di salvataggio ad alto rischio.

recensione VR Invaders per PlayStation VR
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  • Pc
  • PS4
  • Se si osservano per qualche minuto i prodotti disponibili sugli store digitali legati ai visori VR, si può notare un certo trend: molti titoli sono in soggettiva, fanno impugnare all'utente armi di vario genere e lo mettono al centro di uno spazio aperto, che va difeso da nemici che compiono assalti ad ondate.
    Raw Data rientra perfettamente nella categoria e vanta il primato di essere uno dei primi titoli per HTC Vive ad aver abbattuto la barriera del milione di dollari in termini di vendite. Arizona Sunshine è un titolo simile ma al posto di temibili androidi ninja vede il giocatore alle prese con la più classica epidemia zombie, mentre Robo Recall è l'ultima fatica di Epic sul genere. Su PSVR mancava quindi un prodotto di questo tipo e la lacuna è stata recentemente colmata dalla pubblicazione della versione Complete di VR Invaders.

    Bloccato nella Realtà Virtuale

    VR Invaders ha il pregio di non catapultare direttamente il giocatore nella mischia, ma offre un una modalità storia organizzata in capitoli, che ha lo scopo di rendere l'esperienza un po' più interessante. La trama ruota attorno alla figura dei Diver, professionisti che tra poco più di una ventina di anni aiuteranno gli utenti che rimarranno bloccati all'interno di mondi virtuali a causa di bug o virus.

    Nell'immaginario di VR Invaders, infatti, la VR è diventata un luogo in cui le persone si rifugiano per ore, giorni, mesi, e le aziende impegnate nel settore creano realtà alternative sempre più affascinanti, in modo da soddisfare i propri clienti.
    Vestiremo quindi i panni di Thomas Hall, assoldato da una multinazionale, in quanto una loro dipendente, designer di mondi virtuali, è rimasta bloccata all'interno della propria creazione, senza riuscire a scollegarsi dopo un lungo periodo di lavoro. Il presupposto ci permette quindi di prendere confidenza con gli strumenti del mestiere: una pistola programmabile che impugneremo con la mano destra e uno scudo ad energia molto particolare, da tenere nella sinistra. VR Invaders richiede infatti l'uso dei controller PlayStation Move che, grazie al sistema di tracciamento tramite la PlayStation Camera, offre un feedback praticamente istantaneo e senza alcun ritardo, riuscendo quindi ad offrire un'esperienza che non ha nulla da invidiare ai controller di Vive o ad Oculus Touch. I livelli sono formati da camere ampie decine di metri e, una volta terminato il caricamento, ci si trova su una piattaforma che sporge da una delle pareti, sospesa nel vuoto.
    I sistemi di sicurezza della realtà alternativa alla quale la designer stava lavorando entreranno immediatamente in azione e dalle pareti si apriranno delle cavità, dalle quali droni di vario tipo inizieranno a sciamare. Abbatterli sparando con la pistola è un'azione completamente istintiva, grazie al grilletto inferiore del controller Move posto proprio sotto all'indice, mentre l'uso dello scudo è leggermente meno immediato. Il motivo risiede nel fatto che ha una doppia funzionalità: assorbire i colpi in arrivo e rallentare il tempo, grazie alla pressione di un tasto. Rapidamente si inizia quindi a sfruttare entrambe le braccia, organizzando difesa e offesa e muovendo la testa in ogni direzione, in modo individuare e colpire i droni più vicini e parare i colpi in arrivo. Proseguendo con le ondate, gli avversari evolvono in versioni dotate di scudi o altre peculiarità, con in più nemici speciali che hanno pattern di movimento e attacco molto meno prevedibili. Sono poi presenti boss di fine livello temibili più dal punto di vista visivo che per la vera e propria minaccia che rappresentano.

    Per aggiungere un po' di varietà il team di sviluppo ha quindi inserito la presenza di numerosi power-up, in grado di alterare il tipo di sparo della propria arma, e un sistema di combo che premia con punteggi migliori le sequenze di kill fatte in rapida successione.
    VR Invaders è quindi un titolo VR che richiede un certo grado di mobilità ed è preferibile giocare in piedi, in modo da essere più liberi nei movimenti. La versione PSVR è stata però adattata, in quanto il visore di Sony non supporta alcun tipo di modalità tracking di tipo Room Scale, quindi si rimane comunque fermi in un punto, senza la possibilità di muoversi lateralmente per schivare i colpi. La difesa è quindi deputata allo scudo, strumento a volte molto più importante della pistola stessa e che va necessariamente sfruttato a dovere, soprattutto gestendo il flusso del tempo con un pizzico di strategia.

    VR Invaders VR InvadersVersione Analizzata Playstation 4Benché non rivoluzionario, il gameplay di VR Invaders appassiona e coinvolge, riuscendo a regalare alcune ore di divertimento e facendo sudare non poco, anche fisicamente. Malgrado PSVR non supporti il Room Scale Tracking, l’introduzione dello scudo sopperisce a tale mancanza, offrendo un gameplay che nasconde un certo grado di profondità, con un alto livello di immediatezza trasmessa sin dal primo istante grazie ai PlayStation Move. Proprio la necessità di utilizzare i controller di movimento Sony, unita ad un prezzo per il download leggermente troppo alto, possono però limitare il successo di VR Invaders, relegandolo a prodotto da valutare solo nel caso in cui venga inserito in una delle frequenti campagne sconto sul PlayStation Store.

    7

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