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VRFC Recensione: il primo gioco di calcio in Realtà Virtuale

Il calcio sbarca in Realtà Virtuale con VRFC, permettendoci di scendere in campo e andare a rete indossando il visore PlayStation VR.

VRFC Recensione: il primo gioco di calcio in Realtà Virtuale
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  • Pc
  • PS4
  • PS4 Pro
  • La realtà virtuale e lo sport, al momento, non hanno ancora trovato un vero punto di unione, benché numerosi titoli VR propongano meccaniche ludiche che possono identificarsi con alcune discipline agonistiche. Il recente Sprint Vector, ad esempio, pone al centro del gameplay lo sforzo fisico provocato dalla corsa, e The Climb di Crytek tenta di trasmetterci le medesime sensazioni che si provano stando appesi ad una parete rocciosa, nel tentativo di raggiungere l'agognata vetta. VRFC, acronimo di Virtual Reality Football Club, cerca quindi ad andare ancora più a fondo, proponendo quella che a tutti gli effetti è una simulazione di calcio, orientata al multiplayer per otto giocatori e decisamente elaborata. Attanagliati da curiosità e dubbio, indossiamo dunque il visore e afferriamo due controller PlayStation Move, scendendo sulla verdissima erba virtuale di un campo che sembra immerso tra i grattacieli di una città americana simile a Los Angeles.

    Fallo di mano

    Il primo forte dubbio è proprio legato al sistema di controllo: come è possibile traslare un'esperienza quasi completamente basata sulla corsa e sull'uso dei piedi in un ambito nel quale i controller sono saldamente nelle nostre mani?

    Attualmente, infatti, il solo ecosistema VR che permette di aggiungere dei sensori per tracciare parti del corpo o oggetti è l'HTC Vive, con il suo ottimo sistema di Room Scale Tracking sviluppato in partnership con Valve. La soluzione ideata dal team Cherry Pop Games si basa sull'uso delle mani e prevede il superamento di ben tre fasi di tutorial per poterne scoprirne al meglio tutte le funzionalità.
    Il sistema si basa su un'idea concettualmente semplice ma che sulla carta sembra tutt'altro che funzionale: il nostro avatar ha il busto ma nessun arto, con le estremità che fluttuano in una maniera simile a come è stato disegnato e animato il mitico Rayman; se le mani rispondono ai movimenti dei controller Move, i piedi sono invece collegati ad esse come con un filo invisibile, garantendo un effetto simile a quello di una marionetta: alzando il braccio destro, il piede corrispondente si sposterà in avanti, seguendo in maniera istantanea le azioni della parte superiore del corpo.
    Basterà guardare in basso e agitare le mani per intuire le basi di un sistema che risulta sì poco realistico, ma che possiede anche due pregi essenziali: eventuali effetti di Motion Sickness sono ridotti al minimo e il nostro cervello riesce comunque a formare un parallelo con le movenze del calcio reale, al punto da creare uno stato mentale che non solo non rompe il senso di immersione ma anzi finisce addirittura per amplificarlo.
    Poco tempo dopo aver iniziato a familiarizzare con i meccanismi ludici, diverrà piuttosto istintivo agitare le braccia avanti e indietro in maniera alternata per correre: a ciò va aggiunta inoltre la pressione dei grilletti analogici del Move, grazie ai quali avremo l'opportunità di effettuare uno scatto. La differenza tra passaggio e tiro la farà sia la forza d'impulso con cui muoveremo una mano (e di conseguenza un piede) verso la palla sia l'uso di due tasti specifici, che aiutano a dosare potenza e direzione in modo tale da far giungere dolcemente la palla sui piedi di un compagno oppure scagliarla con la massima rapidità nell'angolo sotto la traversa.

    Se il controllo del pallone funziona e si assimila rapidamente, molto meno riusciti risultano i movimenti sul campo: sebbene la corsa sia alquanto intuitiva, i cambi di direzione ci sono parsi fin troppo lenti, probabilmente proprio per evitare l'insorgere di effetti indesiderati per l'utente.
    È possibile spostarsi inclinando i Move oppure effettuare dei veri e propri strafe, maggiormente utili in fase difensiva.
    La propria posizione rispetto al pallone, infine, può essere regolata in modo quasi automatico, attivando una modalità che ci ruota automaticamente verso sfera: in questo modo è più semplice avanzare palla al piede, tuttavia, in caso di contrasto, con conseguente perdita del controllo ed eventuale rimpallo, la rotazione improvvisa rischia effettivamente di provocare un bel po' di motion sickness, soprattutto agli utenti meno abituati alla VR.

    Parliamo dunque di un sistema di controllo profondo ma necessariamente complesso, che richiede la memorizzazione di alcune movenze specifiche e la pressione di vari tasti per ottenere buoni risultati. Di fatto è praticamente obbligatorio tenere un occhio sempre pronto sulle proprie mani, per far comparire un'interfaccia in sovraimpressione utile a ricordare le varie funzionalità.
    Sarà sufficiente comunque una manciata di partite per prendere confidenza con il proprio corpo all'interno del campo virtuale, mentre ne servono necessariamente di più per imparare a giocare un buon match: a differenza di FIFA e PES, VRFC permette di vestire la maglia di un solo giocatore in campo, e quindi è imperativo saper leggere pienamente la partita, attuare un corretto posizionamento e una copertura efficiente della propria porzione di campo, senza contare un'immancabile dose di intuito per adeguarsi all'andamento dell'azione ed una certa abilità per involarsi in rete.
    Com'è ovvio, le prime partite vedranno otto giocatori correre contemporaneamente verso il pallone in maniera disorganizzata: lentamente, però, emergerà un pizzico di gioco di squadra e consapevolezza del proprio ruolo, che ci porterà a muoverci solo quando realmente necessario.
    Spiace constatare che, malgrado il supporto multiplayer cross platform, la comunità di VRFC sia attualmente ristretta, e per questo motivo non è così semplice riuscire a giocare e completare una partita, anche in virtù di disconnessioni che potrebbero essere legate ad un netcode imperfetto o al capriccio di quegli utenti che abbandonano la partita quando sono in svantaggio..

    VRFC Virtual Reality Football Club VRFC Virtual Reality Football ClubVersione Analizzata PlayStation 4VRFC rappresenta una prima, notevole simulazione di calcio in VR. In Cherry Pop Games devono aver sperimentato a lungo svariate soluzioni in termini di locomotion e controllo, arrivando ad un compromesso discretamente complesso ma comunque divertente. La versione PSVR di VRFC potrebbe però non essere la scelta migliore, in quanto il rilevamento dei movimenti tramite la PlayStation Camera è molto meno preciso rispetto ai sistemi di tracking di Rift e Vive. Inoltre su Steam VRFC è in Early Access e il team sta lavorando per aggiungere numerose nuove feature, come il recente supporto al Room Scale Tracking in beta e l’introduzione dei bot gestiti da algoritmi di intelligenza artificiale, che espanderebbero le possibilità di giocare senza dover per forza radunare un gruppo di amici o attendere che un maggior numero di utenti popoli i server. Per ora non è noto se tutte queste novità verranno introdotte nell'edizione per il visore di casa Sony. Nella condizione attuale, quindi, VRFC rimane un esperimento riuscito che però necessita ancora di una fase di rifinitura, tale da permettergli di imporsi sul mercato come una vera killer application per le simulazioni sportive in realtà virtuale.

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