Warhammer 40.000 Heroes of Black Reach Recensione: Ultramarines vs Orki

Space Marines e Orki tornano sui nostri tavoli grazie alla 3EMME Games: scoprite cosa ne pensiamo nella nostra recensione.

recensione Warhammer 40.000 Heroes of Black Reach Recensione: Ultramarines vs Orki
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Il famoso universo di Warhammer 40.000 di Games Workshop non è più confinato esclusivamente nei tavoli da gioco, ma ha esteso la sua impronta nei media più disperati, dai fumetti ai libri, passando anche per i videogiochi. Eppure, bisogna ammetterlo, il fascino del wargame "classico" rimane inarrivabile. Gli immensi tavoli ricchi di elementi scenici tridimensionali, dentro i quali si affrontano i vari eserciti, s'imprimono indelebilmente nel cuore di chiunque abbia giocato almeno una partita.
Purtroppo questo non è un hobby per tutti: infatti richiede molto tempo, sia per dipingere il proprio esercito, sia per portare a termine una sessione di gioco. Tra tutti, sono soprattutto i costi ad essere un potente deterrente per molti aspiranti comandanti del 41°mo millennio.
Ciononostante, Heroes of Black Reach riesce nell'arduo compito di coniugare le meccaniche del capostipite in un prodotto alla portata di tutti. Vi sembra impossibile? Continuate a leggere la recensione e cambierete idea!

Nella tetra oscurità del futuro c'è solo la guerra

All'interno della scatola sono contenute alcune tessere in cartoncino che rappresentano le varie unità e i veicoli, sulle quali è possibile leggere anche tutti i valori utili: movimento, attacco, difesa e - naturalmente - le abilità speciali.

In questo modo, diviene facilissimo avere una visione generale delle proprie forze in campo e di quelle avversarie. Inoltre sono presenti anche delle plance quadrettate, da comporre in vari modi per creare differenti campi di battaglia, per un colpo d'occhio finale di indubbio impatto. A completare il contenuto della confezione troviamo vari token, due mazzi di carte azione e i Segnalini Ordine in legno.

Prima di iniziare la partita dovrete scegliere tra gli Space Marines del capitolo degli Ultramarine e i feroci Orki: fatto ciò, vi toccherà decidere se giocare la campagna, oppure creare il vostro esercito da zero e lanciarvi in feroci scontri personalizzati. Il consiglio è quello di iniziare dalla storia, in modo tale da poter prendere pian piano dimestichezza con i vari aspetti del gioco: ogni missione prevede un numero crescente di unità in campo, così che possiate abituarvi a gestire sempre più squadre in modo graduale.

Una volta scesi sul terreno dello scontro, l'azione sarà divisa in tre fasi: Ordini, Attivazione e Riserve. La prima è il momento più strategico della partita: infatti dovremo assegnare i Segnalini Ordine (che varieranno in base alle tessere reclutamento) ad alcune unità. Dopodiché nella fase Attivazione andranno innescare le unità con gli ordini.

I due giocatori si alterneranno, e potranno muovere le rispettive squadre oppure indirizzarle all'attacco. Infine, nell'ultima fase si risolvono gli eventuali effetti speciali ed è possibile spostare tutte le tessere non attivate in precedenza. È bene specificare che in questi frangenti avremo solo la facoltà di muoverci, senza quindi poter compiere azioni speciali oppure passare all'assalto. A tutto questo va poi aggiunta la capacità di giocare le carte azione, le quali possono fornire bonus o effetti aggiuntivi per aumentare la diversificazione degli scontri.

Il successo si misura col sangue: il tuo o quello del tuo nemico

Facciamo adesso un passo indietro e parliamo del cuore pulsante del gioco, ossia il combattimento. Come già anticipato, ogni unità possiede dei parametri di attacco che indicano l'efficacia del danno: assalto contro altre unità, contro i veicoli leggeri e contro quelli pesanti.

Naturalmente, non è detto che questi valori siano sempre presenti, poiché alcune squadre non dispongono di armamenti tali da superare alcuni tipi di corazze. A questo punto, appurato che la nostra tesserà sia in grado di danneggiare il bersaglio, si tira un dado a sei facce e si somma l'eventuale bonus. Se questo risultato è uguale o superiore alla difesa del nemico, si infligge un danno e si capovolge la tessera bersaglio.

Nel caso in cui la si colpisca nuovamente, l'unità viene eliminata dal gioco. Chiaramente, essendo la plancia quadrettata, non è necessario giocare armati di metro a nastro, bensì basta contare le caselle. Se invece si decide di ingaggiare battaglia all'arma bianca, bisogna controllare che la propria unità disponga di un "valore di assalto". A questo punto si tireranno due dadi e si terrà il migliore, a cui andranno sommati i possibili bonus.

L'avversario farà lo stesso, usando però un solo dado qualora l'unità non sia portata al combattimento in mischia. A questo punto chi avrà messo a segno il valore più alto sarà il vincitore della contesa.
Come si evince da questa spiegazione, le dinamiche ludiche sono piuttosto semplici ed intuitive. Tuttavia, come accade con il "fratello maggiore" Warhammer 40K, è la strategia sul campo a fare la differenza. Infatti i Segnalini Ordine sono sempre meno delle unità che compongono le nostre forze, quindi è necessario pianificare le proprie mosse con attenzione, in modo da evitare che qualche squadra rimanga isolata e alla mercé del nemico.

A questo aspetto poi va aggiunta anche la variabilità del terreno: d'altronde, sulle plance sono disegnati degli elementi che possono rallentare i movimenti, fornire impedimenti alla vista o far guadagnare bonus alla difesa.
Com'è ovvio che sia, non si può parlare di Warhammer 40K senza la possibilità di creare i propri eserciti, ed anche qui Heroes of Black Reach ci stupisce con un sistema molto immediato ma comunque sufficientemente profondo.

Ogni squadra (o veicolo) di gioco ha una propria Tessera Reclutamento che indica il numero di unità che la compongono. Queste possono essere ampliate o potenziate con equipaggiamenti aggiuntivi: tutto ciò ha un costo in punti, il cui ammontare va deciso all'inizio della fase di creazione. Benché non arrivi a toccare la profondità del prodotto originale della Games Workshop, si tratta comunque di un'ottima versione "light" in grado di regalare buone dosi di soddisfazione.

Numero di giocatori e durata complessiva

Il gioco si basa sullo scontro 1 vs 1, ma sono possibili anche alcune varianti. Le missioni della campagna possono durare dai 30 ai 60 minuti. Se invece si passa agli scontri tra eserciti costruiti, il minutaggio oscilla tra i 60' e i 90'. Sul manuale sono anche inseriti altri scenari che permettono di variare un po' dal classico tema dello "sterminio totale dell'avversario".

Pro e Contro

Quello che stupisce di più in questa produzione è la capacità di riproporre le sensazioni che si provano giocando all'originale wargame di miniature. Senza contare, tra l'altro, un costo decisamente contenuto e partite che non richiedono intere giornate per essere ultimate.Info varieDurata: 30'- 45'
Numero di giocatori: 2
Numero ideale di giocatori: 2
Tipologia: competitivo
Complessità: medio
Publisher: 3 EMME GAMES
Lingua: italiano
Età: 14+
Prezzo suggerito: 65,90 euro su Amazon

Sebbene si giochi con tessere di cartoncino, l'effetto scenico è comunque ottimo, grazie anche alla notevole qualità dei materiali utilizzati. A chiosa, il sistema di gioco risulta molto snello e facile da apprendere: con l'aggiunta delle carte azione, le partite sono sempre varie e combattute, a patto di trovarsi dinanzi ad un avversario competente. Molto evocativi i disegni delle unità, anche se alcuni risultano poco chiari a causa delle tante abilità speciali presenti su di essi.
Purtroppo non tutto è perfetto, e qualche problema deriva dal manuale di gioco. Alcuni aspetti, infatti, sono poco chiari ed altri spiegati in modo frettoloso. Questa approssimazione potrebbe creare dei problemi a chi non è particolarmente avvezzo a simili tipologie di giochi.

Inoltre la mancanza di una qualsivoglia tabella riassuntiva delle abilità costringe a dover consultare un po' troppo spesso la guida, soprattutto nelle prime partite. Sono presenti poi alcuni refusi ed errori di stampa: nulla di troppo grave, eppure a tratti ci sono parsi abbastanza fastidiosi. Probabilmente i regolamenti si sono corrotti durante i viaggi nel Warp!

Espansioni

La Devil Pig Games, la società produttrice del gioco, versa attualmente in cattive acque e questo causa un pessimo contraccolpo per la gestione dei loro prodotti, soprattutto per quanto concerne la distribuzione italiana. Al momento sono disponibili delle confezioni che aumentano o diversificano le unità di Space Marines e Orki, ma purtroppo non sono tradotte nella nostra lingua.

Fortunatamente questo gioco fa parte di un sistema più ampio, il cosiddetto Heroes System Tactical Scale. Esistono difatti vari prodotti della serie "Heroes of", tra cui spicca il capostipite Heroes of Normadie ambientato nella Seconda Guerra Mondiale. A questo vanno aggiunti la versione Shadows over Normandie, che prevede la lotta contro le creature dei miti di Cthulhu; l'ultimo uscito, Heroes of Stalingrad, è ambientato durante il famoso assedio omonimo.

Pochissimi, tra questi titoli, sono in italiano, ma nel caso in cui foste tra i fortunati possessori di qualcuna di queste confezioni, sappiate che tutto il materiale è perfettamente compatibile: immaginate di imbastire una partita in cui gli Ultramarines combattono contro Nazisti!

Giochi da Tavolo e Board Game Giochi da Tavolo e Board GameVersione Analizzata MultiWarhammer 40.000: Heroes of Black Reach è un solido gioco da tavolo che strizza l’occhio ai wargames, riuscendo a creare un perfetto amalgama tra i due. Un titolo che offre partite piuttosto rapide, ma con una struttura profonda che piacerà soprattutto agli amanti della versione con le miniature della Games Warkshop. Il legame che lo unisce all'immaginario di Warhammer 40.000 potrebbe essere un'arma a doppio taglio: infatti giocatori poco interessati a questa mitologia potrebbero non provare molta attrazione verso un prodotto del genere. Non approcciarsi a Heroes of Black Reach solo perché non si conosce a dovere l'universo di Warhammer sarebbe però un gran peccato: non parliamo infatti soltanto di un gioco in cui si scontrano Space Marines e Orki, ma di un ottimo wargame in senso più ampio. Un'opera da provare assolutamente, insomma, specialmente da tutti coloro che sono stati costretti ad abbandonare il “fratello maggiore”.

7.8