WarioWare: Get It Together! Recensione: l'elogio della follia su Switch

Il baffuto alter ego di Super Mario torna alla carica con una devastante compilation di pazzissimi minigiochi a portata di Joy-Con.

WarioWare: Get It Together!
Recensione: Nintendo Switch
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  • Switch
  • Tra gli elementi che hanno fatto la fortuna di Nintendo c'è senza dubbio la sua gioiosa e rassicurante solarità: da Super Mario a Donkey Kong, passando per Pokémon, Kirby o Pikmin (a proposito, recuperate la recensione di Pikmin 3 Deluxe), la Grande N è da sempre sinonimo di allegria, di colore e di divertimento spensierato davvero per tutti - non a caso spesso l'azienda giapponese è stata associata a un altro colosso dell'intrattenimento per famiglie a trecentosessanta gradi, ovvero Disney.

    Tra le squillanti facce della sua anima cartoon esiste però, nemmeno troppo celata, anche una Nintendo fatta di zone d'ombra che sanno sorprendere e spiazzare. È la Nintendo delle stranianti atmosfere solitarie e aliene di Metroid, quella dei personaggi freak che sovente si incontrano nel cast di The Legend of Zelda (ciao Tingle!) o di certe sfumature a dir poco sinistre del Pokédex. Tra stranezze e anomalie alle volte un filo disturbanti, emerge però con prepotenza un personaggio che è la celebrazione assoluta di una Grande N coraggiosamente diversa dal solito: Wario.

    Un'icona che esiste letteralmente per contrappasso: la M del placido Mario che si ribalta trasformandosi in una W, a segnare un rovesciamento esplicito di valori e di intenzioni. E poi c'è il geniale gioco di parole in lingua originale, perché warui in giapponese significa "cattivo". Insomma, dietro a quelle forme sgraziate e alla ridicola smorfia da caricatura vivente si nasconde un antieroe per eccellenza, che diventa la scusa per portare al centro della scena ciò che di solito si nasconde, si elimina, si censura. E così, tra nasi che ballano la breakdance, cuccioli disegnati male e un sano gusto per il toilet humor, la follia per antonomasia è subito servita.

    La sregolatezza al potere

    WarioWare: Get It Together! è il nono episodio della serie WarioWare, una saga spin-off nata nel 2003 su Game Boy Advance e GameCube tutta incentrata su deliranti compilation di minigiochi più o meno a tema. Dal meraviglioso Twisted! - capitolo rimasto inedito in Europa interamente costruito attorno a un giroscopio inserito all'interno di una speciale cartuccia per GBA - al divertimento a doppio schermo di Touched!, passando per il furioso motion control dell'era Wii di Smooth Moves, l'idea rimane sostanzialmente sempre la stessa: intrattenere con centinaia di minuscoli spaccati di gameplay, pensati per mettere alla prova destrezza e riflessi in letteralmente pochissimi secondi. Una formula consolidata da Intelligent System anche in ambito rhythm game con l'altrettanto clamoroso Rhythm Paradise (per approfondire, la recensione di Rhythm Paradise Megamix è a un click).

    La premessa narrativa, come d'abitudine, è pretestuosissima: per colpa di un misterioso bug, Wario, famigerato designer di videogame, finisce catapultato all'interno della sua ultima creazione - nientemeno che un'estemporanea console rosa con tanto di baffi e nasone. Insieme a lui vengono condotti nella dimensione virtuale anche i suoi amici e colleghi: una sgangherata compagnia composta da una dozzina abbondante di elementi, destinati a unirsi al corpulento omaccione per far luce sui segreti del vendutissimo videogioco Super Pyoro.

    Al di là dei comunque piacevoli intermezzi animati, che permettono di approfondire in qualche modo le variopinte personalità del cast (peraltro impreziosito da un inatteso doppiaggio completamente in italiano), WarioWare: Get It Together non solo non si perde in preamboli, ma anzi punta dritto al sodo. E non potrebbe essere altrimenti per un surreale esperimento in cui vi toccherà, fra le altre cose, strappare peli di ascelle, abbassare le tapparelle a un vampiro o preparare del sushi a base di riso e spugne per i piatti. Il tutto usando delle improbabili braccia robotiche, giusto per rendere ulteriormente fuori scala un contesto già non proprio all'insegna della sobrietà.

    Non che, come già accennato in precedenza, gli eccessi siano a ben vedere chissà quale novità: WarioWare è diventato WarioWare proprio per il suo innato gusto per il trash, per la sua indole all'insegna del camp più sciocco, per il consapevolissimo trionfo del kitsch come scelta di campo. Negli oltre duecento minigiochi disponibili - che spaziano per categoria dallo sport alla quotidianità, arrivando a toccare fra le altre cose la storia di Nintendo, il cibo e la cultura - aspettatevi davvero di tutto: situazioni sempre capaci, specie sulle prime, di strapparvi una genuina risata. Un po' per l'adorabile delirio di alcune trovate, un po' per la stupefacente bruttezza di certi passaggi, davvero felicemente inguardabili nel tratto e nell'animazione ed enfatizzati dalla giusta colonna sonora.

    Il fattore squadra

    La caratteristica fortemente distintiva di WarioWare: Get It Together! si dimostra senza dubbio l'idea di legare i minigame al ricco cast di protagonisti. Nulla è vincolato in modo rigido o esclusivo, e anzi tecnicamente tutti i personaggi possono affrontare qualsiasi sfida. Eppure l'elemento di forte originalità e a tratti di spiazzante acume sta proprio nella maniera in cui ciascun componente vi obbligherà a ripensare, letteralmente nel giro di pochissimi istanti, il da farsi. A essere impiegati sono sempre e comunque lo stick analogico e un singolo pulsante frontale: una regola per mantenere al massimo l'accessibilità e per incentivare al multiplayer locale, anche attraverso un singolo Joy-Con.

    A cambiare invece, e pure profondamente, sono le abilità dei protagonisti e di conseguenza le modalità d'azione. Wario ad esempio si muove anche in aria grazie a un jetpack, e premendo il pulsante A esegue uno sprint laterale; 18-Volt al contrario resta immobile, ma può interagire sparando dei CD dalla testa o ancorandosi a speciali anelli disseminati per le schermate; da brava strega, Ashley

    cavalca la sua scopa magica e scaglia globi luminosi nella stessa direzione verso cui si sta muovendo; 9-Volt si sposta autonomamente in orizzontale, e l'unico modo di fermarlo è quello di fargli lanciare verso l'alto il suo yo-yo. Queste radicali differenze, oltre a dare un carattere particolare all'insieme, rendono più o meno compatibili i vari personaggi con ciascuna delle rapidissime prove: ecco perché ogni singolo minigame può mutare radicalmente faccia a seconda di chi vi troverete a utilizzare, passando da passeggiata nel parco a incubo totale. Un approccio di questo genere aggiunge un po' di profondità a una formula già quantitativamente impressionante, anche se al tempo stesso sottrae un briciolo di istintività e di immediatezza, perché prima di gettarsi nella mischia occorre inevitabilmente passare attraverso i tutorial di ciascuno degli alter ego.

    Da mettere bene in evidenza anche quanto Get It Together! si dimostri un'esperienza molto più incentrata alla cooperazione piuttosto che sui brutali testa a testa a cui eravamo stati abituati in passato: l'intera modalità storia, completabile in circa tre ore, può essere affrontata dall'inizio alla fine in coppia (anche su due console diverse!), e in generale moltissime delle astruse prove sembrano quasi pensate per dare il meglio di sé in compagnia. Una dimensione sociale che ovviamente aumenta in modo significativo la vita di un prodotto che, per la sua stessa natura da scacciapensieri sopra le righe, non può non esaurirsi abbastanza in fretta.

    Inutile infatti girarci troppo attorno: a dispetto di numerose modalità e dell'evidente e apprezzabilissimo tentativo di aggiungere contenuti - con tanto di classifiche online per le sfide settimanali della Coppa Wario e di un sistema di regali in stile dating sim, per aumentare l'affinità con il cast - dopo qualche ora in compagnia di WarioWare: Get It Together! non rimane moltissimo che non sia la sua sperimentazione curiosa e un po' grezza.

    Una volta svanito il fattore sorpresa, che se non arriva a reggere l'intera baracca di certo rimane una parte preponderante del divertimento, diventa sinceramente difficile pensare di potersi dedicare per chissà quanto tempo a un concentrato di minuscoli assaggi di gameplay spassosi ma anche effimeri. E, in quest'ottica, i 49.99€ richiesti non aiutano granché.

    WarioWare: Get It Together! WarioWare: Get It Together!Versione Analizzata Nintendo SwitchWarioWare: Get It Together! è un trionfo dell'assurdo, un brillante esempio di game design nonché l'ennesima, gustosissima dimostrazione di quanto Nintendo sappia all'occorrenza essere scapestrata, incontenibile e persino sporcacciona. L'idea dei personaggi con abilità alquanto differenti tra loro è una soluzione non banale, che dà carattere a questo episodio della serie, mentre non tutti apprezzeranno la decisa virata verso una fruizione decisamente più cooperativa e meno competitiva. Tra una testa d'aglio e un rotolo di carta igienica dorato l'ironia è deliziosamente quella di sempre, così come il gusto per la sorpresa: è innegabile che le prime ore con Get It Together! scorrano con malcelato piacere, eppure è altrettanto oggettiva la tenuta tutt'altro che invidiabile dell'insieme. Forse il suo bello però sta proprio lì, nella sua irriverenza mordi & fuggi come l'apparizione improvvisa di un colorato fuoco artificiale a forma di cacca.

    7.5

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