WarioWare Gold Recensione: Wario torna a far danni su Nintendo 3DS

I folli videogame della WarioWare Inc. invadono Nintendo 3DS sotto forma di raccolta contenente oltre 300 microgiochi, tra nuove idee e vecchi classici.

recensione WarioWare Gold Recensione: Wario torna a far danni su Nintendo 3DS
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  • Se fino all'anno scorso non avremmo avuto dubbi nell'affermare che Rhythm Tengoku, tra le serie della grande N, fosse la più eccentrica mai sbarcata su Nintendo 3DS, oggi, con il ritorno sulle scene videoludiche della WarioWare, Inc., ogni nostra certezza non può che vacillare. È una sfida di bizzarria alla pari, anche perché WarioWare Gold, curiosamente, giunge a rimpinguare il catalogo della portatile di Kyoto in una forma quasi identica a quella assunta due anni fa da Rhythm Tengoku The Best Plus, conosciuto dalle nostre parti come Rhythm Paradise Megamix. In entrambi i casi si tratta infatti di nuovi capitoli dall'intento dichiaratamente celebrativo, che cioè attingono a piene mani dalle ludografie dei rispettivi franchise per proporre esperienze a metà tra il nuovo e il noto, attirando tanto i fan quanto i newcomer con una mole di minigiochi gargantuesca a dir poco. Se sul "fattore stravaganza" -e sulle preferenze personali- si può insomma discutere, carta canta, invece, quando si tratta di mettere a paragone le due collection sul piano quantitativo. Da questo punto di vista, come sempre, quello zotico di Wario l'ha fatta proprio sporca, vincendo la gara di opulenza a mani basse grazie a un carico di micro-sfide illegale, ben 316 delle quali circa 50 totalmente inedite. E siamo solo all'inizio.

    Dalla nostra parte

    Prima ancora di passare al setaccio i contenuti di WarioWare Gold, viene quasi spontaneo fare una riflessione su quanto l'appeal della nuova iterazione sia paradossalmente più elevato per noi videogiocatori del vecchio continente, nonostante la saga, si sa, sia nata per essere nippofila fino al midollo. Gode di un fascino potenzialmente maggiore in quanto tutti i personaggi in scena, doppiati in maniera integrale per la prima volta in assoluto, beneficiano, nelle versioni europee del gioco, di un voice acting fatto ad hoc in base alla lingua di destinazione. Ciò significa che, per quel che ci interessa, anche il grasso antagonista di Super Mario, qui chiamato a esprimersi con frasi ben più articolate dei soliti "wah!" e versacci assortiti, è stato affidato alle cure di un'inedita voce italiana. Questo perché la storia di Gold, in effetti, è un pizzico più sceneggiata del consueto. Non pago di aver rubato un misterioso vaso dal villaggio di Luxeville, il farabutto più simpatico del videoludo decide di svuotare le tasche di chissà quanti altri allocchi - noi giocatori compresi - indicendo un grande torneo di gaming che si svolgerà nell'arena di Città Diamante. Per l'iscrizione è ovviamente richiesto il versamento di una tassa pari a diecimila monete sonanti, ma al vincitore ne "spetteranno" ben dieci milioni. Una truffa niente male, se non fosse che i videogiochi, da che mondo è mondo, non si programmano da soli. A chi chiedere aiuto, dunque, se non agli amici di sempre? Wario rimette rapidamente in piedi la vecchia banda, promettendo ai suoi "dipendenti" un lauto compenso a fine prestazione. Quanto l'accordo si rivelerà valido, lo lasciamo all'immaginazione di chi sta leggendo. Insomma, sapere che tra le linee di dialogo non ci sarà traccia del solito Charles Martinet (scelto comunque come interprete di Wario nella versione inglese) potrebbe senz'altro turbare gli animi dei nintendari più incalliti. Ciononostante, sarebbe ingiusto denigrare il lavoro compiuto dai doppiatori di casa nostra, giacché ogni performance, auricolari alle orecchie, è effettivamente impeccabile, cortesia di un cast di voci espressivo, che sa esattamente in che modo "incollarsi" alle personalità dei singoli protagonisti.

    Primato vocale a parte, WarioWare Gold ha un valore per noialtri anche in materia di nuovi "microgiochi", come il software stesso ama definirli. Senza troppi giri di parole: per noi il piatto è parecchio più ricco. Oltre alle prove ufficialmente inedite, su cui torneremo a breve, l'ultima fatica co-firmata da Intelligent Systems ospita infatti una corposa selezione di mini-match estrapolati dallo sperimentale WarioWare Twisted!, secondo episodio della serie per Game Boy Advance, primo a sfruttare la rotazione fisica e le vibrazioni della console (o meglio, della cartuccia... ricordate?), nonché unico a non essere mai stato distribuito in formato PAL. Parliamo di più di sessanta micro-follie sulle oltre trecento del pacchetto completo, finalmente disponibili a tutti, indistintamente. Con buona pace dei certificatori dell'epoca.

    Una selezione molto... waria

    A caccia di medaglieCi voleva l'insaziabile fame d'oro di Wario per combattere la ritrosia di Nintendo nei confronti di trofei e medaglie! Non a caso, in WarioWare Gold è presente un sistema di achievement piuttosto pingue, denominato Missioni, che assegna tante belle decorazioni dorate e un po' di denaro tintinnante a tutti quei giocatori che riuscissero a conquistare degli obiettivi molto specifici, spesso pensati per essere a prova d'incapaci e fannulloni. Pronti a raccogliere il guanto di sfida?

    Ricapitolando, e al contempo entrando un po' più nel dettaglio della questione: WarioWare Gold offre una marea di sfide arcade, molte delle quali già presenti negli scorsi WarioWare, in ogni caso tutte rimodernate dal punto di vista grafico. Un assortimento di tutto rispetto, che prende in prestito microgame tanto dai precedenti titoli portatili (il primo WarioWare per GBA, il suddetto Twisted!, ma anche Touched! e Do It Yourself per Nintendo DS) quanto da quelli per console domestiche (ovverosia Smooth Moves e Game & Wario, da quest'ultimo in quantità rasente lo zero). Unico assente è Snapped!, l'episodio per DSi che sfruttava la fotocamera dell'hardware di provenienza per dare nuova linfa alla produzione. I giochi al loro primo debutto, come anticipato, sono invece sulla cinquantina, alcuni assolutamente in linea con lo spirito no sense delle produzioni passate, altri intrisi di un citazionismo fuori scala nei confronti di alcune fra le opere più rappresentative della storia di mamma Nintendo. Capiterà allora di impersonare Young Link per estrarre la Master Sword in una manciata di secondi, in una sorta di versione accelerata di Ocarina of Time; di salvare al volo Baby Mario dalla prigionia di una bolla, proprio come in Yoshi's Island; di staccare i peli da una testa d'aglio come nei Rhythm Tweezers di Rhythm Tengoku (lo citavamo in apertura, non a caso); di sconfiggere istantaneamente un nemico in un turno di Fire Emblem Awakening. Tanti piccoli cadeau agli appassionati di lungo corso che stamperanno sul loro volto un bel sorriso, come anche alcune new entry che strizzano l'occhio all'evoluzione dell'azienda in termini ingegneristici, prima fra tutte la prova che simula l'inserimento fulmineo del Joy-Con corretto a lato di una Nintendo Switch funzionante.
    Ciò detto, WarioWare Gold non fa altro che presentare tutto questo ben di Dio sotto forma di catene infinite fatte di anelli/minigame da 4-5 secondi, intramezzate da boss fight -ovviamente anch'esse sui generis- dalle tempistiche leggermente più distese.

    Insomma, non cambierebbe molto da quanto visto nelle scorse iterazioni, se non fosse che l'eterogeneità dei microgiochi ha spinto gli sviluppatori a operarne una razionalizzazione di fondo, poi declinata in maniera diversa a seconda delle varie modalità previste dal titolo. In pratica le prove sono raggruppate in macro-categorie, ciascuna delle quali rispecchia quello che il giocatore dovrà fare una volta iniziata la partita. Le prove Pigiatutto richiedono -come intuibile- la pressione tempestiva del d-pad e del tasto A, singolarmente o all'unisono a seconda della circostanza; le Giratutto, banalmente, prevedono l'impiego del giroscopio interno al 3DS; in Toccatutto è invece il touchscreen della console a fare la parte del leone; infine, le sfide Soffia Soffia, sbloccabili a Story Mode avanzato, richiedono di sbuffare nel microfono per fare accadere qualcosa a schermo. C'è poi un ultimo contenitore, definito Ultra, dove tutte le tipologie succitate si compenetrano, cosicché l'utente, per vincere, debba passare dall'una all'altra in continuazione, via via sempre più velocemente. È indubbio che questa sia la categoria più difficile da approcciare, anche perché la presenza del Toccatutto all'interno del mix comporta il passaggio reiterato e repentino dall'impugnare lo stilo al poggiarlo da qualche parte a portata di mano. È vero che il software consiglia di usare direttamente le dita, ma immettere gli input su schermo tattile con l'indice richiede una pressione tale da rischiare di perdere fin troppo tempo, cosa che invece non accade usando il pennino capacitivo.
    Sorvolando sulla modalità Storia, classicamente organizzata in stage, WarioWare Gold consente di testare i propri riflessi anche all'interno di alcune competizioni supplementari, anch'esse suddivise per cluster tipologici. Ci sono le sfide a velocità iperbolica, quelle "one shot" che non perdonano alcun errore, quelle scandite da un conto alla rovescia, e poi una serie di modalità tematiche, ovvero costruite attorno a una star specifica della WarioWare Incorporated. Vale almeno la pena menzionare Di nascosto, una competizione a dinamiche stealth incentrata sulla voglia del giovanissimo 9-Volt di videogiocare senza farsi beccare dalla madre, e Wario Interrompe, classica batteria Ultra disturbata da un Wario in vena di marachelle. Il titolo consta anche di una modalità versus per due giocatori connessi localmente via wireless. Per correttezza, tuttavia, ci tocca specificare che non abbiamo avuto modo di testarla, causa il possesso di una sola copia del prodotto.
    Avrete capito, insomma, che da queste parti la varietà non manca di certo.

    Così come WarioWare Gold non lesina in fatto di collezionabili, taluni sbloccabili con la naturale progressione di gioco, talaltri spendendo le monete vinte sul campo presso un apposito distributore. Si tratta per lo più di curiosità legate alla storia del publisher di Kyoto nonché -diciamocelo- di tante cianfrusaglie dalla dubbia utilità, fatta eccezione per un paio di cosette. Il collectible Wario disegna amiibo, per esempio, altro non è se non il lasciapassare per scansionare via sensore NFC un massimo di tre statuette al giorno, così da guadagnare un bel gruzzolo di soldi extra. Data la denominazione, a dire il vero, avremmo sperato piuttosto in una sorta di Art Academy in veste semplificata, magari con le sagome da ricalcare a mano degli amiibo adoperati, ma tant'è. Ben più interessante è invece l'area Doppiaggio, che appunto consente di donare la propria voce ai protagonisti delle sequenze cinematiche che compongono lo Story Mode. Una sorta di giocattolone con cui divertirsi a simulare - ed eventualmente salvare su scheda SD - delle vere e proprie sessioni di doppiaggio in studio di registrazione, sfruttando i due schermi del 3DS per visualizzare separatamente il filmato (sullo schermo alto) e i relativi testi da leggere (su quello basso). Dispiace solamente che la scarsa qualità del microfono integrato nella console non sappia dimostrarsi all'altezza della trovata, purtroppo incapace di restituire tracce audio ripulite da fenomeni di clipping feroce.

    WarioWare Gold WarioWare GoldVersione Analizzata Nintendo 3DSEvitando di stilare classifiche che, al solito, lasciano il tempo che trovano, vogliamo comunque sbilanciarci affermando che sì, WarioWare Gold è uno dei migliori episodi del filone a microgiochi nato dai deliri più reconditi di Nintendo e Intelligent Systems. Sarà anche un’operazione furbetta, come d’altronde lo sono un po’ tutte le collection, ma è difficile negare a quest’ultima incarnazione del franchise demenzial-nipponico un’invidiabile capacità di fare da ottimo collante tra quel che di vecchio e di nuovo la serie ha tutt'ora da offrire, merito di un restyling piacevolissimo e della consueta, genuina dose di divertimento mordi e fuggi. Gustoso per i fan di vecchia data, imprescindibile per i neofiti, WarioWare Gold è un prodotto completo e traboccante di contenuti che, tra chilometri di carta igienica virtuale, uomini dall’addome rimbalzante e altre mille assurdità, sapranno senz’altro rendere l’estate dei possessori di 3DS un po’ più scanzonata del normale. Aspettando l’annuncio di un eventuale capitolo per Switch, possibilmente inedito al cento per cento. Perché piacciono anche a Wario, le cose nuove di zecca.

    8.5

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