Warriors Orochi 4 Recensione: la grande battaglia per il destino del Mondo

Il nuovo capitolo della serie cross over di Tecmo Koei arriva anche in Occidente: preparatevi per uno scontro di enormi proporzioni.

recensione Warriors Orochi 4 Recensione: la grande battaglia per il destino del Mondo
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • "Musou" è un termine che ha dato vita ad un preciso sottogenere videoludico. La parola stessa, che significa "imbattibile", è legata a doppio nodo con i cardini che ne definiscono lo scheletro di gameplay. Nei Musou, infatti, siamo chiamati ad affrontare ondate continue di nemici e spazzarle via con la forza implacabile dei nostri eroi. Tecmo Koei è negli anni riuscita a proporre al mercato, con una fetta di fan molto ampia in Oriente, due titoli che sono diventati i capisaldi di questo genere: Dynasty Warriors e Samurai Warriors.
    Ad aggiungersi a queste due produzioni, rispettivamente ambientate nella Cina dei Tre Regni e nel Giappone delle Guerre di Unificazione, da dieci anni a questa parte troviamo anche Warriors Orochi, la serie cross-over che porta sullo stesso piano narrativo due storie molto lontane tra loro sia per luogo che per epoca. Grazie al Re Serpente Orochi, infatti, viene a crearsi una nuova realtà spazio-temporale in cui tutti gli eroi delle due saghe convergono e, affrontando il nemico comune, sono costretti a combattere per tonare a casa e ristabilire l'ordine. Il nuovo capitolo, Warriors Orochi 4, arriva ora anche nei territori occidentali e porta con sé una formula ludica già ben rodata da anni ed anni di musou, nonché un racconto che parte da premesse ormai ampiamente note agli amanti della saga. Lucidate accuratamente le armi, indossate le armature e preparatevi alla battaglia.

    La storia si ripete

    Seppure con un nuovo nemico all'orizzonte, Warriors Orochi 4 non differisce dai suoi predecessori per quanto concerne la storyline: le battute iniziali del titolo si aprono sul Monte Olimpo, dove Zeus, deus ex machina di questo capitolo, spiega ad Atena come sia necessario che gli eroi delle due epoche rivaleggino ancora una volta in una dimensione parallela, in modo tale da permettergli di creare una nuova linea temporale ed un nuovo mondo. Zeus si serve del potere degli dèi contenuto in nove bracciali detti Ouroborus, ma Perseo, uno dei suoi figli, impaurito dalle azioni apparentemente deliranti del padre, ruba i bracciali e fugge sulla terra inseguito da Atena ed Ares. I protagonisti, trasportati a loro insaputa nel mondo parallelo, scopriranno col tempo che per tornare nelle proprie case dovranno impossessarsi dei bracciali. Eppure non sono gli unici guerrieri interessati al potere che questi oggetti custodiscono. Nobunaga Oda, condottiero temibile già visto nelle passate produzioni della serie, insieme a Ding Ji, una strega dalle capacità oscure, desidera sfruttare la magia degli Ouroborus per il suo tornaconto. Da queste premesse, Warriors Orochi 4 prende il largo verso un'avventura divisa in cinque capitoli, ognuno di essi composto da un'ingente quantità di missioni singole e costellate da molteplici quest secondarie.

    Senza distruzione non esiste creazione, non esiste cambiamento

    Come abbiamo già detto, quello del Musou è un genere molto particolare, definito secondo regole specifiche e già affinate nel tempo. Avvertire migliorie o cambiamenti all'interno di un titolo simile è sicuramente un compito piuttosto arduo per chiunque non sia un assiduo frequentatore di simili opere.

    Warriors Orochi 4, prima di tutto, si presenta con una veste grafica molto superiore rispetto ai suoi predecessori. Grazie ad una versione migliorata dell'engine, il titolo porta sullo schermo personaggi caratterizzati da un'elevata qualità poligonale. Contando che gli eroi utilizzabili, una volta sbloccati durante la storia principale, saranno addirittura 170, la loro ottima caratterizzazione grafica diventa un pregio da non sottovalutare. D'altro canto, i nemici sulla scena, proposti in numero sempre maggiore, soffrono ancora della "sindrome del clone", appaiono spesso tutti uguali tra di loro e si muovono all'unisono. Ciononostante, la varietà d'azioni degli avversari è stata comunque aumentata, così da garantire una diversificazione quantomeno sufficiente delle unità sparse sul campo. Il loro numero estremamente elevato, tuttavia, causa a tratti qualche scompenso in termini di frame rate: Warriors Orochi 4, infatti, non riesce a mantenersi stabile intorno ai 30 fotogrammi per secondo, rallentando nei momenti più concitati e durante le attivazioni delle mosse speciali. Il gioco risulta pur sempre in grado di appagare lo sguardo dell'utente con una moltitudine di avversari ed effetti particellari di discreto livello: sebbene la resa complessiva non sia sempre all'avanguardia, Warriors Orochi 4 è supportato da una cura nel character design finora mai vista negli altri episodi della serie.

    Se vuoi la pace, prepara la guerra

    Per quanto concerne il gameplay, il gioco continua a ruotare intorno ai medesimi pilastri strutturali del passato. Accanto ai colpi base, che servono a riempire la barra Musou con cui scatenare l'attacco speciale, in Warriors Orochi 4 vengono introdotti i Tesori Divini, armi che garantiscono l'utilizzo della magia divina ai nostri eroi. Questa novità ci dà la possibilità di compiere azioni sempre diverse e concatenare combo in successione, in una danza mortale che ci permette di variare lo stile con cui massacrare orde di avversari.

    Di tanto in tanto, sulla mappa, compariranno delle entità chiamate Origini del Caos - mostri in grado di potenziare i nemici circostanti - e, sconfiggendole, potremo acquisire un oggetto grazie al quale mandare il nostro eroe di turno in Rage Mode e avviare così una tecnica finale devastante. Inoltre, svuotando completamente la barra di riserva magica del team in campo, con la pressione unisona dei due grilletti posteriori, avremo la capacità di usare la Magia Unità, in cui tutti i membri del gruppo si uniranno in un attacco ad area che raramente lascerà superstiti davanti a noi.

    Un'altra novità introdotta in questo titolo è la Deificazione: alcuni personaggi, a contatto con i bracciali Ouroborus, potranno sbloccare il loro potere divino, il che garantisce l'utilizzo infinito di magia e ci concederà di inanellare poteri e tecniche mai viste. Quello a cui punta Warriors Orochi 4, insomma, è un gameplay fluido e senza alcuna sbavatura che ci dia l'impressione di essere davvero invincibili.

    A queste molteplici tecniche da attuare, si unisce anche una componente RPG: Il nostro team si compone di tre personaggi giocabili, da scegliere tra i 170 appartenenti al roster e quattro guerrieri di supporto, le cui statistiche servono a migliorare quelle dell'intero gruppo. Ogni eroe potrà salire di livello grazie all'esperienza accumulata sul campo oppure tramite il consumo di gemme; con i punti abilità acquisiti all'avanzare di grado avremo l'opportunità di incrementare le statistiche dei combattenti oppure aumentare le concatenazioni delle varie combo. Tuttavia, non esiste una vera e propria differenziazione nelle abilità dei singoli personaggi, un dettaglio che limita di gran lunga la volontà di far crescere buona parte dei protagonisti ed indebolisce le dinamiche ruolistiche. Sconfiggendo gli avversari, inoltre, entreremo in possesso di armi che possono essere vendute, fuse o equipaggiate. Ogni strumento possiede un grado di affinità che si intensifica sempre di più man mano che lo utilizzeremo in battaglia. Come per i personaggi, infine, anche gli accampamenti potranno essere migliorati con l'esborso di gemme, offrendo così potenziamenti di ogni sorta che coinvolgono i talenti di tutto il team.

    Così tanto da combattere, così poco da fare...

    Ad una componente ludica supportata da una veste grafica migliorata, che fa di Warriors Orochi 4 un gioco effettivamente divertente da affrontare, si contrappone una scarsità di contenuti e di modalità. Oltre alla classica Storia, che ci permetterà di affrontare un'ampia quantità di missioni in tre differenti livelli di difficoltà - con un quarto sbloccabile solo dopo aver completato la main quest - ci resta solo ed esclusivamente la modalità online e competitiva Battle Arena. Qui ci viene data la possibilità di affrontare altri giocatori in un 3 VS 3 strutturato con regole simili a quelle del "cattura la bandiera".

    Ci saranno infatti sulla mappa tre accampamenti da conquistare entro un tempo limite. Le dinamiche di gioco, purtroppo, non ci sono parse molto variegate, ed alla lunga finiscono per diventare piuttosto noiose anche se affrontate in compagnia di amici. L'offerta complessiva di Warriors Orochi 4, in sostanza, non è del tutto soddisfacente: manca, d'altronde, una modalità libera nella quale divertirsi con i tanti eroi disponibili, una scelta che ci impone l'obbligo di ripetere sempre le stesse battaglie della modalità principale al solo scopo di testare i diversi personaggi a disposizione. La storia è comunque giocabile online con i propri amici o attraverso la creazione di lobby libere, aumentando così esponenzialmente le ore di gioco: in ogni caso, il comparto online non riesce a sopperire da solo ad una mancanza che grava particolarmente su questa tipologia di giochi, da cui è lecito aspettarsi una varietà di modalità più cospicua.

    Warriors Orochi 4 Warriors Orochi 4Versione Analizzata PlayStation 4Quella di Warriors Orochi 4 è un’offerta interessante, ma non completamente adeguata alle necessità della serie. Oltre ad un restyle grafico ed un evidente miglioramento per concerne il gameplay, con l’introduzione di Magie e Deificazioni, il gioco pecca nel tentativo di aggiungere una componente ruolistica che non riesce ad avere un peso significativo all’interno dell’esperienza. A questo si assomma poi una certa scarsità di contenuti: la Storia e la Battle Arena intratterranno adeguatamente i giocatori, ma si avverte la mancanza di una modalità libera nella quale sbizzarrirsi senza freni con tutti i 170 eroi del roster. Il titolo, pur affinando la formula tipica del genere, resta ancora molto ancorato alle logiche dei musou, e si rivolge soprattutto ad una specifica fetta di utenza. Giocatori che, tra un colpo di katana ed uno di lancia, vogliono sentirsi invincibili con il controller in mano, sbaragliando ondate sempre più grandi di nemici ed acquisire così la nomea di “imbattibili”.

    7.2

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