Westworld: Recensione del gioco basato sulla Serie TV di HBO

Westworld approda su smartphone e tablet con un gestionale discreto ma purtroppo nel complesso poco brillante: lo abbiamo provato.

recensione Westworld: Recensione del gioco basato sulla Serie TV di HBO
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  • Nonostante la seconda stagione dello show ideato da Jonathan Nolan e Lisa Joy sia finita da diverse settimane, torniamo ad occuparci di Westworld, l'acclamata serie tv a base di cowboy, indiani, parchi divertimento e androidi. La serie di HBO non ha bisogno certamente di presentazioni, ma il network americano ha voluto assicurare alla propria produzione una copertura mediatica quanto più capillare possibile, commissionando ai ragazzi di Behaviour Interactive, studio canadese con lunghi trascorsi nello sviluppo di tie-in tratti da serie tv e film, un gioco in grado di aumentare il bacino di possibili spettatori. Abbiamo speso qualche giorno in compagnia delle versioni ludiche di Dolores, Teddy gli altri robot abitanti del parco, cercando di trovare quanto ci fosse di positivo in questa produzione. A differenza di quanto fatto dallo show televisivo, però, il videogioco di Westworld non è riuscito a riscrivere le regole del medium.

    Produci, consuma, crepa

    Westworld è il nome di uno dei parchi a tema di proprietà della Delos. Abitato da androidi quanto più possibilmente simili agli esseri umani, Westworld offre ai propri visitatori la possibilità di immergersi in un'esperienza vicinissima alla vita nell'America di metà ottocento, i tempi della Frontiera e dei cowboy. Allo stesso modo, Westworld può essere il luogo perfetto per dimostrare il proprio vero io: tutelati dall'impunità, gli ospiti del parco possono commettere le peggiori nefandezze insite nell'animo umano, stuprando e uccidendo qualsiasi cosa si muova. Il gioco di Behaviour Interactive veste il giocatore dei panni di un anonimo dipendente della Delos, incaricato di gestire e amministrare il parco. Avviando il gioco, la prima cosa che colpisce è la divisione dello schermo.

    Westworld consta sostanzialmente di una schermata fissa divisa in due fasce: in quella superiore è possibile ammirare il parco, mentre sottoterra si sviluppano tutti gli ambienti tecnici, dalla sala di controllo all'officina, dal centro diagnostico fino all'ufficio di Ford, il criptico demiurgo interpretato dal premio Oscar Anthony Hopkins. I giocatori dovranno rimbalzare compulsivamente fra questi due piani, gestendo le diverse mansioni. Nella parte del parco, è possibile costruire gli edifici iconici della serie - il gioco offre solo la stazione ferroviaria e il Saloon Mariposa al momento del new game - all'interno dei quali bisognerà cercare di soddisfare le richieste degli ospiti. Entrando negli edifici, infatti, sarà possibile incontrare i diversi clienti alla ricerca di esperienze forti. C'è quello che vuole assalire la banca, quello che desidera la compagnia di qualche bella figliola, mentre un altro è alla ricerca di un degno avversario al tavolo verde. Per poter completare tali task di gioco, gli utenti dovranno man mano costruire replicanti e robot nel piano inferiore della schermata, "porzione" di gioco che ricorda in maniera fin troppo palese il ben più riuscito Fallout Shelter. Così come nel gioco di Bethesda, anche in questo tie-in l'ambiente di gioco è diviso in tante porzioni vuote da riempire man mano con diversi tipi di ambienti tecnici. Questi saranno realizzabili solo dopo aver aumentato il livello dell'utente, grazie all'accumulo di punti esperienza ottenibili soddisfacendo gli ospiti di cui sopra. È facile capire, anche con queste poche righe, la ripetitività di fondo che affligge il gioco di Behaviour Interactive. Come tanti altri titoli mobile, anche questo tie-in della fortunatissima serie tv si risolve nella ripetizione di meccaniche ormai stantie. Sostanzialmente, Westworld richiede il costante accumulo di oro per poter costruire nuovi robot ed edifici più performanti, reiterando quindi la stessa identica routine ludic. Con l'avanzare delle ore e dei livelli, le richieste degli ospiti diventeranno sempre più difficili da soddisfare, e sarà quindi necessario l'intervento di host dalle abilità quanto più affinate possibili. Il gioco cerca di avere qualche guizzo creativo, come la possibilità di fondere i diversi robot in modo da ottenerne altri più adatti a soddisfare i desideri dei visitatori, ma sappiate che, se volete arrivare alle fasi di gioco più "importanti", ci sarà da mettere mano al portafogli.

    Così come la quasi totalità di giochi per smartphone, infatti, anche Westworld basa il proprio sistema economico sulla struttura free-to-play con microtransazioni. Strisciando la carta di credito, è possibile acquistare sia oro (fondamentale per la costruzione di edifici e replicanti) e smeraldi, la valuta di gioco utile ad accelerare i tempi. Soldi alla mano, viene concessa la facoltà di acquistare i replicanti più importanti, ovvero sia i protagonisti della serie tv. Questi sono ottenibili anche in gioco, sia chiaro, ma solo dopo aver speso ore e ore in compagnia di anonimi androidi tutti uguali, utili come carne da cannone o poco più. Non aiuta a superare il generale livello di sciatteria, poi, la realizzazione grafica. Rappresentati in uno stile cartoonesco, gli abitanti del mondo di Westworld e i loro visitatori si assomigliano un po' tutti, così come le animazioni di gioco, ben poche e molto, molto ripetitive.

    Westworld WestworldVersione Analizzata Android GamesArrivato su Android e iOS per promuovere la messa in onda della seconda stagione, il tie-in di Westworld è un gioco molto simile a tanti altri presenti sugli store digitali di Google e Apple. Chiamati a gestire il parco e il generale livello di soddisfazione dei clienti, i giocatori troveranno in Westworld un gestionale che non brilla né per inventiva né per originalità. Fiaccato da una realizzazione tecnica pigra e da un gameplay fin da subito ripetitivo, Westworld potrebbe soddisfare i fan più accaniti della serie, così come rischierebbe di annoiare i curiosi che non hanno mai visto lo show televisivo, correndo quindi il rischio di allontanare potenziali spettatori. Se proprio volete perdere qualche minuto sotto l’ombrellone in compagnia di un gestionale, Westworld potrebbe pure funzionare. Da parte nostra, in ogni caso, vi suggeriamo di spendere quelle ore in compagnia di prodotti ben più riusciti, come la serie tv di cui sopra.

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