Recensione Wild Arms 3

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco Wild Arms 3 - 989

INFORMAZIONI GIOCO
Articolo a cura di
Disponibile per
  • PS2
  • Il selvaggio west

    La serie Wild Arms, che ha fatto la sua prima comparsa su playstation, è giunta ora al suo terzo capitolo, un titolo che non brilla certo per innovazioni o particolari tocchi di classe, ma che sa coinvolgere ed appassionare il videogiocatore, improvvisamente immerso in un universo dal sapore western. Caratteristica principale di questo capitolo è il passaggio totale alle tre dimensioni, una scelta che potrà far storcere il naso ai puristi della serie oppure garantire maggiore interessamento ai neofiti o a chi approccia la saga Wild Arms per la prima volta.

    Gameplay

    È’ indubbio il fatto che gran parte della struttura del gioco è stata ripresa dai precedenti capitoli della serie e leggermente perfezionata, garantendo un’adeguata presentazione generale e quell'effetto di deja-vu che accompagnerà per gran parte dell’avventura quelli che hanno giocato anche ai due capitoli antecedenti. Non sono molti, infatti, i cambiamenti apportati alla già solida struttura di base, fatta eccezione per le aree di combattimento, ora in pieno 3d, caratterizzate da una buona profondità visiva tanto che nei primi combattimenti potrà capitare di rimanere spaesati e di non riuscire ad inquadrare con la visuale mobile i nostri avversari. Niente paura, comunque: al primo attacco la telecamera centrerà l’azione e potremo godere di una visuale generale abbastanza precisa, anche se non sempre ottimale. La struttura di gioco generale è caratterizzata da una lunga quest principale alla quale si affiancano diverse sub-quest, utili per comprendere al meglio alcuni aspetti della trama ancora oscuri o più semplicemente per ottenere preziosi oggetti da utilizzare mano a mano che prosegue l’avventura.
    Una pecca di cui va fatto cenno è l’eccessiva presenza di combattimenti, che non possono essere evitati in alcun modo, soprattutto nelle prime ore di gioco, dato che il nostro livello non ci permetterà di fuggire dallo scontro. Tale caratteristica, che può rendere felici le persone affette dalla sindrome del level-up, può anche scoraggiare i meno pazienti, quelli a cui, magari, interessa solamente l’evolversi della quest principale.
    Durante l’esplorazione del vasto mondo di Wild Arms 3 sarà abbastanza semplice identificare la giusta strada da paerocrrere ma, nel caso in cui non avessimo ascoltato con attenzione le brevi descrizioni dei luoghi d raggiungere, entreranno in nostro soccorso alcuni NPC, che con accenni più o meno precisi ci indirizzeranno nella direzione da prendere.
    Particolare attenzione va posta alla longevità generale, che si attesta senza ombra di dubbio sulle 35-40 ore solo per quanto riguarda la quest principale, mentre si possono raggiungere con facilità le 60 ore nel caso in cui, con perizia, si risolvano le sub-quest e si completino i vari dungeon nascosti.

    Grafica

    Finalmente una piacevole ventata di freschezza. Negli ultimi tempi l’esigenza o la volontà di portare il videogioco ad un grado di fotorealismo elevato ha sempre più snaturato la reale natura di questo sistema di intrattenimento. Ma ogni tanto immergersi in un mondo fantasy completamente rappresentato in cell shading, dai colori sgargianti e dalle texture semi.trasparenti rende l’esperienza di gioco ancora più appagante. I programmatori non hanno fatto certo miracoli, ma in generale l’impianto grafico risulta stabile e di buona realizzazione, con una soddisfacente pulizia video ed un aliasing che il più delle volte è poco evidente anche se si manifesta un pressante effetto di flickering (sfarfallio dei bordi delle superfici). Durante l’avventura la cosa che risalterà è l’eclettica paletta dei colori utilizzata, una paletta che fa sfoggio di tonalità sgargianti e multicolore, che imprimono alla scena un’aspetto cartoonesco.

    Illuminazione e Telecamera

    Aspetto molto particolare di questo titolo targato Ubisoft è l’implementazione da parte dei programmatori di un sistema di illuminazione abbastanza solido, che soffre principalmente nelle situazioni più concitate (ad esempio durante gli scontri) e nella gestione delle compenetrazioni tra le ombre dei vari personaggi.
    I programmatori hanno inserito una telecamera abbastanza versatile, completamente mobile, che garantisce la miglior visuale possibile nelle più disparate situazioni. Anche durante l’espolorazione del mondo non ci sono tentennamenti: la visuale del nostro team è sempre più che buona.

    Sonoro

    Anche in questo ambito il titolo offre buone credenziali. Una colonna sonora varia e mai ripetitiva si adatta perfettamente allo stile di gioco, fornendo sonate andanti nei momenti più concitati ed abbandonandosi agli archi ed ai flauti nelle fasi più tranquille. Assume poi carattere melodico durante i dialoghi tra i nostri personaggi e nelle fasi narrative, ove, in un crescendo di situazioni avverse, si dipana la trama.

    Concludendo

    Wild Arms 3 si presenta come un buon titolo, che non sorprende ma che conferma la riuscita di una serie di modesto successo, una serie di RPG che non ha ancora tradito le aspettative. Il passaggio al 3d è stato realizzato con perizia, anche se le differenze con i titoli più rappresentativi si notano, ma non si fanno più di tanto sentire, soppiantate da una buona realizzazione tecnica e da un impianto artistico di tutto rispetto. Un titolo che mi sento di consigliare agli appassionati della serie e che consiglio di provare ai meno esperti o ai più incerti.

    Quanto attendi: Wild ARMs 3

    Hype
    Hype totali: 1
    30%
    nd