Willy Morgan and the Curse of Bone Town Recensione: avventure old school

Willy Morgan and the Curse of Bone Town è un'avventura grafica, sviluppata da un team italiano, che omaggia i grandi classici del genere.

recensione Willy Morgan and the Curse of Bone Town Recensione: avventure old school
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • Sotto l'egida di VLG publishing, la neonata imaginerylab fa il suo debutto nell'industria videoludica con un'avventura grafica punta-e-clicca in vecchio stile, che recupera gli stilemi e le soluzioni ludiche dei classici titoli LucasArts. Questa software house tutta italiana ha voluto così esprimere il suo amore per un genere che ha fatto la storia del medium, e per le sue indimenticabili pietre miliari. Una celebrazione che, tuttavia, non è esente da alcuni difetti importanti.

    Archeologi, tesori e una città piratesca con pochi pirati

    Willy Morgan, un teenager occhialuto dai capelli castani, è l'erede di una lunga e rispettabile dinastia di intraprendenti archeologi. Tuttavia, una terribile disgrazia si era abbattuta sulla famiglia Morgan: il padre di Willy, Henry Morgan, è sparito misteriosamente durante una delle sue tante visite alla città di Bone Town.

    Durante il decimo anniversario dalla sua scomparsa, nella vita del giovane Morgan giunge una sorpresa inaspettata: una lettera scritta e firmata proprio dal padre che, con parole enigmatiche, gli chiede di raggiungere la stanza numero 09 del Dead Man's Inn, la migliore locanda di Bone Town (nonché, casualmente, l'unica). Pieno di entusiasmo per avere ricevuto una speranza di rivedere il padre, Willy decide di imbarcarsi in un'avventura che lo porterà a svelare i misteri che si celano dietro la derelitta città piratesca.

    Sebbene l'incipit non sia dei più originali, il racconto riesce sin da subito a delineare in maniera puntuale e senza troppi fronzoli la personalità del giovane protagonista. Come la famiglia a cui appartiene, infatti, il giovane Willy è un ragazzo ingegnoso con il gusto per la battuta brillante al momento giusto, e che non disdegna d'invischiarsi in situazioni comiche: un carattere sicuramente adatto a chi si appresta a risolvere enigmi nei modi più strani e bizzarri.

    Di fatto, l'aspirante archeologo sembra voler essere la reincarnazione, riproposta ai nostri tempi, del più temibile dei pirati, ossia il leggendario Guybrush Threepwood. Un sottile collegamento che il giovane Willy non mancherà di sottolineare, ammiccando ogni volta che ci troveremo di fronte a situazioni familiari vissute tanto tempo fa, quando eravamo videogiocatori in erba. In The Curse of Bone Town è presente infatti un delicato gusto per la citazione volto a celebrare le vecchie avventure Lucas, che fortunatamente non risulta mai troppo invasivo o posticcio. Basti pensare al familiare orologio a forma di gatto nero che troveremo nei primi minuti di gioco, che ricorderà ai giocatori più attenti (e con qualche anno sulle spalle) il mitico Zak McKracken and the Alien mindbenders. Se complessivamente l'avventura grafica a firma imaginarylab riesce a delineare un protagonista dalla personalità solida in grado reggere bene lo schermo, lo stesso purtroppo non può dirsi per il resto dei personaggi che Willy incontrerà visitando Bone Town.

    Le poche righe di testo che avremo la possibilità di leggere scambiando quattro chiacchiere con gli abitanti delle cittadina in rovina saranno quasi sempre a volte a darci delle dritte sulla risoluzione di un enigma, mentre mancano invece delle linee di dialogo in grado di delineare meglio il carattere del nostro interlocutore o dell'ambientazione in cui ci troviamo. Le poche presenti in gioco sono davvero sintetiche e sbrigative, quasi che l'obiettivo del team di sviluppo fosse quello di portare il giocatore al punto senza troppi fronzoli.

    Un vero peccato, dato che uno dei punti di forza del genere punta-e-clicca è proprio quello di poter creare un immaginario fantasioso grazie ai dialoghi a schermo. Esistono delle gradite eccezioni, ma tutto sommato Bone Town risulta una città piuttosto anonima, incapace di regalarci dei personaggi secondari memorabili nella loro bizzarria. Di fatto, Willy risulta l'unico membro del cast in grado di reggere la scena con le sue battute e le sue osservazioni al contempo sarcastiche e brillanti.

    Un'avventura grafica classica con qualche spruzzo di modernità

    La struttura ludica di Willy Morgan and the the curse of bone town ricalca le fondamenta del genere punta-e-clicca, mutuando però alcune scelte più moderne per rendere la fruizione meno tediosa. Anzitutto è stata eliminata la classica interfaccia in stile LucasArts con le varie azioni da scegliere, raccolte in due semplici funzionalità che potremo adoperare con i tasti del mouse. Il tasto sinistro sarà utilizzato per qualsiasi azione che Willy dovrà compiere, dal parlare con qualcuno al raccogliere un oggetto, mentre quello destro servirà per esaminare gli utensili nel nostro inventario o l'ambientazione attorno a noi.

    La stessa semplicità nel design vale per l'impiego o la combinazione degli oggetti: con un click sinistro li selezioneremo e potremo decidere se utilizzarli nell'ambiente circostante o unirli con altri elementi a nostra disposizione.

    Il team di sviluppo è anche stato abbastanza previdente da inserire nel gioco un sistema di fast travel: potremo infatti utilizzare la mappa di Bone Town per spostarci velocemente nei vari punti di interesse, senza doverci spostare manualmente attraverso ogni scenario. Infine, per i giocatori più pigri è stato implementato un sistema che permette di evidenziare gli elementi interagibili dello scenario, così da non dover perdere troppo tempo a cercare gli stessi con il puntatore del mouse. Questa opzione si disattiva ogni volta che cambieremo schermata, quindi dovrà essere riattivata manualmente.
    Nella strutturazione degli enigmi, evidente cuore pulsante dell'esperienza ludica, riteniamo che imaginerylab abbia raggiunto un più che sufficiente bilanciamento tra difficoltà ed intuitività, riuscendo a non scadere mai nel banale. Come da tradizione, per proseguire nella storia dovremo usare gli oggetti trovati per la città con i vari elementi disseminati per le schermate di gioco, oppure combinarli fra loro per ottenere nuovi e bizzarri utensili.

    Alcuni metodi di risoluzione dei rompicapo risultano piuttosto fantasiosi e quanto mai improbabili, ma il modo logico con cui il videogioco suggerisce la soluzione al giocatore è ben congegnato, tanto da rendere la fruizione del titolo abbastanza fluida. In questo senso, non vi capiterà mai di rimanere incastrati in un enigma impossibile, grazie anche ai suggerimenti del protagonista. Molto spesso, infatti, sarà lo stesso Willy a scartare gli oggetti di cui non avremo più bisogno, semplificandoci enormemente la vita.

    Pur non raggiungendo mai il livello dei momenti più brillanti dei grandi classici del genere, come l'indimenticabile sequenza del pollo con la carrucola di Monkey Island, si può con sicurezza affermare che Willy Morgan and the curse of blood town abbia imparato la lezione dai migliori maestri delle avventure grafiche.

    Willy Morgan and the Curse of Bone Town Willy Morgan and the Curse of Bone TownVersione Analizzata PCCon il suo titolo di debutto imaginerylab ha dimostrato di avere buone idee, ma castrate forse un po’ troppo da dei livelli produttivi non altissimi. I punti di forza di questa avventura grafica punta-e-clicca tutta italiana risiedono pertanto nella caratterizzazione del protagonista e nella strutturazione degli enigmi. Poco appagante risulta invece la generale rappresentazione del mondo e dei personaggi secondari, che purtroppo costituiscono il punto più debole dell’opera videoludica. Nel complesso, Willy and the curse of Bone Town è un piacevole racconto per ragazzi, capace di instillare nei giocatori avanti con l’età quel senso di avventura e scoperta tipico dei classici punta-e-clicca. Un merito non da poco, grazie al quale speriamo che imaginerylab posso conquistare anche le nuove generazioni di videogiocatori.

    6.3

    Quanto attendi: Willy Morgan and the Curse of Bone Town

    Hype
    Hype totali: 10
    76%
    nd

    Altri contenuti per Willy Morgan and the Curse of Bone Town