Recensione Wipeout Pulse

Wipeout come non l'avete mai giocato

Recensione Wipeout Pulse
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  • PS2
  • Psp
  • Welcome to Wipeout Pulse!

    Dopo diciotto mesi di intenso lavoro l'ultima fatica di Studio Liverpool, Wipeout Pulse, è oramai pronto e tra qualche giorno raggiungerà gli scaffali dei negozi di tutta Europa (il primo dei paesi in cui approderà). Inutile nascondere che le aspettative per questo titolo erano grandissime: il predecessore è stato indubbiamente la killer application del lancio di Playstation Portable, un gioco capace addirittura di far dimenticare il discutibilissimo unico episodio realizzato (sempre da Studio Liverpool) per Playstation 2. Per nulla intimoriti dall'oneroso incarico i talentuosi membri del team britannico propongono agli utenti PSP un videogame progettato con lo scopo di valorizzare al massimo ciascun aspetto della poliedrica console portatile Sony, un titolo rinnovato nel gameplay capace di gareggiare a testa alta anche contro i colossi del divertimento per home console. E ci riescono pienamente.

    Quake!

    La prima modalità di gioco che sicuramente andremo ad affrontare in Wipeout Pulse è la “Campagna”, in cui sono contenuti sedici tornei da superare sequenzialmente, ciascuno a sua volta suddiviso in un certo quantitativo di singoli eventi. Una volta selezionato il trofeo si presenta agli occhi del giocatore come una mappa strutturata a nido d'ape, con caselle esagonali. Posizionandoci su una di esse ci verranno illustrati i parametri della competizione in essa contenuta: scopriremo il circuito su cui si svolgerà, la classe dei veicoli che in essa competono (nell'ordine, Venom, Flash, Rapier o Phantom in funzione della velocità massima raggiungibile dai velivoli), il numero di giri da compiere e la tipologia di gara tra una delle seguenti:
    Gara singola: tre o più giri da completarsi piazzandosi in una delle prime tre posizioni
    Trofeo: quattro o più gare da affrontare in sequenza. Alla fine di ogni competizione viene assegnato un punteggio in funzione del piazzamento in griglia; la somma dei punti ottenuti nelle quattro gare decreta il vincitore.
    Giro veloce: il giocatore ha a disposizione sette giri di pista per realizzarne uno in un tempo inferiore a quello stabilito dall'evento.
    Prova a tempo: il giocatore deve completare tre o più giri di pista entro un tempo minimo.
    Testa a testa: competizione singola conto un solo avversario di altissimo livello.
    Zona: questa competizione si svolge all'interno di versioni alternative dei tracciati tradizionali e ci vede ai controlli di velivoli speciali, molto più veloci di quelli standard. Lo scopo della gara è compiere il maggior numero di giri di pista possibili ma il vero ostacolo è rappresentato dalla velocità della nostra aeronave, che aumenta costantemente fino a raggiungere livelli esorbitanti. Ad ogni “Zona” raggiunta corrisponde un'accelerazione ed un punto accumulato; la prova si considera conclusa con successo una volta superato un numero minimo di zone.
    Eliminazione: in questa gara non c'è un numero minimo di giri da affrontare o un tempo da conseguire: eliminazione è un vero e proprio “deathmatch” in cui il giocatore deve riuscire a distruggere per primo dieci avversari.


    L'ultimo elemento che definisce una competizione è l'intelligenza artificiale degli avversari, ed è un parametro impostabile dal giocatore che regola l'aggressività degli altri concorrenti. L'introduzione di questo elemento fa parte di un progetto della rivisitazione del gameplay di Wipeout operata da Studio Liverpool in funzione delle moltissime richieste dei fan della saga: in una passata intervista Tony Buckley, responsabile del progetto Wipeout Pulse, ci ha raccontato di aver raccolto le impressioni dei molti giocatori di Wipeout Pure e di aver constatato un certo malcontento nel momento in cui gli si domandava un'opinione sul bilanciamento del livello di difficoltà e sulla progressione del gioco. La modalità “single player” di Wipeout Puree di tutti gli altri capitoli della saga prevedeva una serie di competizioni sequenziali caratterizzate da un singolo livello di difficoltà. Ne conseguivano dei frequenti “blocchi” nell'avanzamento dei progressi (leggasi: gara impossibile da superare, frustrazione, abbandono del gioco). In “Pulse” questo problema è stato eliminato con l'inserimento della già citata organizzazione degli eventi “a nido d'ape”; all'inizio di un torneo soltanto alcune gare della griglia sono disputabili (quelle evidenziate da un esagono in cui non è presente alcun simbolo) mentre la maggior parte sono bloccate (e contrassegnate da un esagono su cui è scritto un punto di domanda). Completando una delle sfide disponibili sbloccheremo tutte quelle contenute negli esagoni adiacenti a al nostro. Inoltre il piazzamento ottenuto nella gara viene premiato con un punteggio (un punto per il bronzo, due per l'argento e tre per l'oro); una volta raggiunta una quota minima di punti avremo la possibilità di passare al trofeo successivo. Per avanzare di livello, quindi, non è più necessario vincere (o piazzarsi) in tutte le gare, basta aver ottenuto una buona percentuale di successo nella maggior parte delle gare di una serie. Ovviamente più si avanza di livello più il punteggio da raggiungere si alza (rispetto al punteggio massimo ottenibile nella serie) ma così facendo la progressione della difficoltà appare molto più graduale e demandata alla voglia stessa del giocatore di migliorarsi.
    La seconda modalità di gioco disponibile è la cosiddetta “Racebox”, un corposo editor di competizioni con cui creare sia eventi singoli che interi Trofei. Nei racebox è possibile realizzare una propria struttura a nido d'ape, decidere quali siano gli eventi bloccati, le tipologie di gare da disputare, il livello di difficoltà ed il percorso su cui gareggiare. Quest'ultimo, però, sarà selezionabile soltanto tra quelli già sbloccati durante la modalità campagna; ciascun trofeo superato in questa modalità rende disponibili altri due percorsi, solitamente quelli che andremo ad affrontare nella successiva sessione della campagna, da utilizzare sia nella gara singola che nella modalità racebox. I trofei creati dal giocatore si possono salvare su memory stick per successivi utilizzi o modifiche.
    L'ultima componente del gameplay è contenuta nel menu “Multigiocatore”: da quest'area è possibile accedere al Game Sharing (ovvero giocare con due PSP collegate in wireless ma con un solo UMD del gioco), alla modalità Ad Hoc (otto Playstation Portable collegate tra di loro in rete locale) e, finalmente, alla Modalità Infrastruttura, che contempla sia il gioco online che l'accesso alla community Wipeout Pulse (ma di questa parleremo ampiamente in seguito).

    Contender Eliminated!

    E' quasi giunto il momento di scendere in pista ma prima dobbiamo effettuare la scelta del velivolo da condurre in gara avendo a disposizione tutte le classiche squadre ben note a tutti i giocatori di Wipeout, come le manovrabilissima Feisar, le veloci ed agili Assegai o le resistentissime Qirex. L'unica “New Entry” (almeno per ora) è rappresentata dal team EG-X, che porta un pista un velivolo scattante e molto veloce, dotato di buoni scudi e manovrabilità.
    Scelto il bolide è finalmente tempo di provarlo su pista e saggiare le novità introdotte nel gameplay di “Pulse”.
    Per i neofiti di questo racing game basteranno poche nozioni sullo svolgimento della gara: otto concorrenti si sfidano per il primo posto in classifica servendosi anche alcuni potenziamenti che si raccolgono da apposite icone depositate sul tracciato. Booster capaci di farci raggiungere elevatissime velocità per qualche secondo, scudi difensivi e, soprattutto, molte armi con cui infierire sugli avversari riducendogli difese fino alla loro eliminazione completa sono essenziali durante le competizioni multigiocatore e la modalità Eliminazione.
    Una delle più interessanti innovazioni del precedente capitolo per Playstation Portable, Wipeout Pure, è la manovra di avvitamento, un'acrobazia da compiere mentre il nostro velivolo si trova sollevato dalla pista e che consente di raggiungere un'altissima velocità una volta giunti a terra (sacrificando però un certo quantitativo dell'energia dedicata agli scudi); in Wipeout Pulse questa manovra assume un ruolo ancor più importante per merito delle poche ma significative implementazioni del gameplay di base operate dal team di sviluppo.
    Come sempre i controlli dei velivoli rispondono perfettamente e le differenti qualità dei singoli mezzi di trasporto si ripercuotono pesantemente sulla strategia di gara. Velivoli come Feisar ed Assegai sono raccomandatissimi per primeggiare in percorsi lenti e tortuosi mentre Piranha è un Must delle gare in modalità Zona.
    Il parco armi di Wipeout Pulse è stato ampiamente rivisitato sia in quantità che in qualità.
    Cannon è una delle new entry più piacevoli, un mitragliatore dotato di trenta colpi particolarmente indicato per rallentare con facilità l'avversario che ci precede. Non ha mira automatica ma il fuoco rapido compensa in maniera egregia l'apparente lacuna.
    Sanguisuga, al pari di Cannon, si rivela un'arma utilissima e particolarmente originale: si tratta di un raggio traente che cattura un avversario e da lui drena l'energia degli scudi, andando nel contempo a rimpinguare il nostro serbatoio.


    Nuove ma dedicate alla modalità Eliminazione sono le armi Shuriken e Repulsor Bomb; la prima fa partire dal nostro velivolo due dischi energetici che rimbalzano contro i bordi della pista fino a quando non trovano un avversario da colpire, mentre la seconda crea un'onda energetica simile al Quake ma che si propaga in tutte le direzioni (e non solo di fronte a noi come la ben nota arma)
    La più importante novità delle gare in Wipeout Pulse sono le Mag Strips, parti del tracciato a cui il nostro velivolo rimane magnetizzato facendolo viaggiare anche in verticale o a testa in giù. A parte l'indubbia spettacolarità derivante dei tracciati c'è un aspetto della Mag Strip molto più subdolo e che merita una certa attenzione: l'essere magnetizzati al percorso può essere un plus ma anche un incredibile handicap, a seconda di come si interpreta la gara. Non staccarsi dal tracciato significa sicuramente un miglior controllo del velivolo ma comporta anche l'impossibilità di eseguire l'avvitamento. Ci sono piste, come la splendida De Konstruct, in cui la mag strip è presente solo in una metà del tracciato e lasciano quindi al giocatore la possibilità di scegliere se percorrere il sentiero facile oppure tentare qualche sorpasso sfruttando la zona non magnetizzata.
    Notevole impulso al gioco viene fornito anche dalla rinnovata intelligenza artificiale di cui sono ora dotati gli avversari e che rende davvero ostica ogni competizione già dal livello di difficoltà medio. E' sorprendente vederli darsi battaglia tra loro, constatare come tentino di sbarrarsi a vicenda la traiettoria ideale e sfruttino in modo efficace l'armamento appena raccolto.
    La conclusione di una competizione di Wipeout Pulse presenta una novità: oltre che con la classica medaglia per il piazzamento in una delle prime tre posizioni il completamento di una gara viene premiato con un punteggio fedeltà, calcolato sommando una serie di valori attribuiti in funzione delle nostre prestazioni. In parole povere? Ogni giro di pista effettuato viene premiato con quindici punti, ciascun giro “perfetto” ne elargisce trenta e così via per moltissimi altri parametri, come le eliminazioni in gara, i nuovi record sul giro, le zone affrontate ecc... Questo punteggio viene assegnato al velivolo con cui abbiamo corso la competizione e va a riempire una indicatore suddiviso in tacche. A ciascuna tacca corrisponde lo sblocco di un extra tra cui delle skin alternative per il velivolo stesso.

    Welcome to The Amphiseum

    Il track design di Wipeout Pulse è eccellente: nell'UMD sono contenuti dodici tracciati da percorrersi in entrambi i sensi di marcia (orario ed antiorario); inoltre le versioni “Black” delle piste non sono esattamente identiche alle “White” (originali), in molti casi vengono aggiunte intere sezioni di tracciato che deviano ampiamente dal tragitto primitivo.
    Tutti i circuiti sono realizzati in modo encomiabile, anche dal punto di vista dell'ambientazione; complessi, veloci, ricchi di salti, vertiginose salite, tratti da percorrere a testa in giù o in verticale (o in qualsiasi altro modo vi venga in mente) i circuiti di Wipeout Pulse si prestano perfettamente sia alle sessioni di combattimento che alle fasi in cui si va alla ricerca del tempo sul giro e le location in cui sono costruiti i circuiti, tecnologiche e pullulanti di meccanismi, giganteschi palazzi e costruzioni di molteplice natura, trasmettono il giusto senso di coinvolgimento al giocatore. Non mancano le gare che si svolgono in zone più naturali, come Tech De Ra e Fort Gale, ambientati in un deserto il primo e lungo una cascata il secondo. Particolare attenzione è dedicata anche al posizionamento dei power up in pista, decisamente inferiori in quantità rispetto a quelli dei precedenti capitoli (specialmente le armi) ma piazzati in punti ben più strategici. Ottima anche la disposizione delle corsie di accelerazione che varia in funzione della tipologia di corsa.

    Un gioco così vasto in una console portatile

    Wipeout Pulse non stupisce tanto per le innovazioni durante la gara: il gameplay, i controlli e l'armamento sono effettivamente molto più curati rispetto a quello di Pure o qualsiasi altro episodio per home console, così come il track design è splendido come è lecito aspettarsi da questo racing game, cavallo di battaglia di ogni console Sony da più di un decennio.
    Ciò che invece lascia davvero stupefatti è la cura “tutto tondo” infusa in Wipeout Pulse. Ogni dettaglio, anche il più scontato, è realizzato con encomiabile attenzione. Volete qualche esempio? In qualsiasi momento del gioco, sia durante i menu che durante una competizione è possibile consultare il manuale del gioco, ma la cosa più interessante è come questa opzione sia “contestuale”: accedendovi durante la selezione del velivolo avremo delucidazioni sui parametri degli aereomobili, invece consultandolo durante una gara potremo ottenere informazioni su armi e regole di gara.
    Non vi piacciono le Skin disponibili per i vostri velivoli? Presto si potrà scaricare da www.wipeout-game.com un editor di skin per Personal Computer, una piccolissima applicazione Flash che mostra all'utente un modello tridimensionale del bolide da customizzare e su cui è possibile applicare texture scelte in una libreria standard o importate come file di immagine Jpeg o Bitmap. Le texture possono essere adattate, ruotate e traslate fino ad ottenere l'effetto desiderato; successivamente le nostre creazioni verranno spedite via USB alla Memory Stick di Playstation Portable per l'utilizzo.
    Siete amanti delle statistiche di gara? Wipeout Pulse ne contiene ben quindici pagine con tanto di diagrammi sull'utilizzo di armi, tracciati e velivoli preferiti ma anche su quante volte avete utilizzato il turbo in una certa tipologia di competizione o quale arma preferite assorbire anzichè utilizzare. Ad arricchire il quadro delle statistiche troviamo una barra di testo scorrevole sul lato inferiore dei menu che illustra continuamente i nostri progressi nelle categorie citate.
    Volete fotografare un momento particolare della gara? La modalità Photo è disponibile sia al termine della competizione che durante la stessa; basta accedere al menu di pausa per selezionare il tipo di inquadratura orientare la visuale e scattare una foto e registrarla su Memory Stick (gli screenshot in allegato a questo articolo sono stati realizzati tutti con il Photo Mode)
    C'è poi la componente Online di Wipeout Pulse, tanto attesa quanto di primissimo livello: l'interazione di questo gioco con la grande rete non si limita alla semplice organizzazione di sfide con altri sette giocatori (siano esse semplici gare o Eliminatorie), Wipeout Pulse crea una vera e propria comunità online con cui interagire scambiando contenuti creati dagli utenti stessi ed accedendo ad aggiornamenti del gioco di molteplice natura. Sul sito www.wipeout-game.com potremo ospitare le skin ed i raceboxes realizzati da noi, riceveremo commenti sul nostro operato e potremo a nostra volta valutare e scaricare il lavoro degli altri utenti.
    Inoltre saranno presto disponibili dei pacchetti di piste, velivoli, skin e modalità di gioco da scaricare dal PSP Store; per adesso sono stati annunciati i primi quattro pack ma non sono ancora disponibili prezzi e date di uscita.
    Tutte le feature online qui spiegate non sono ancora disponibili: i server di Wipeout Pulse rimarranno disattivati fino al giorno 14 dicembre, data in cui il gioco verrà commercializzato. Le informazioni a riguardo della comunità online sono state ottenute durante l'intervista con Srudio Liverpool e l'editor di Skin è stato testato proprio in questa sede. Aggiorneremo l'articolo non appena i server consentiranno di valutare tutte le componenti della comunity.

    Il più bel racing game per console portatile

    Ennesima soddisfazione deriva dalla realizzazione tecnica di Wipeout Pulse. Ogni pista è realizzata con una cura al dettaglio degna di una home console: come in “Pure” i tracciati corrono attraverso complessi industriali o residenziali dal forte sapore hi-tech, ma ancor più che in precedenza le location pulsano di vita. Tantissimi meccanismi in continuo movimento, giganteschi condensatori da cui scaturiscono scariche elettriche, futuristici impianti di ventilazione e vetture civili che volano ad altezza inferiore a quella del nostro tracciato sono solo alcuni degli elementi che si possono scorgere correndo a trecentotrenta chilometri all'ora. Non mancano nemmeno le location “naturali” come Fort Gale, un tracciato si snoda in una serie di tunnel sotto una cascata; le gocce sullo schermo, il vapore provocato dalla cavitazione dell'acqua della cascata ed i riflessi della luce che colpisce le particelle di liquido sono splendidi. Ma molti altri sono gli ottimi effetti luminosi e particellari utilizzati in Wipeout Pulse; alcune gare hanno inizio all'interno di strutture circondate da altissime vetrate da cui filtrano i raggi del sole dando differente colorazione agli oggetti ed al tracciato, altri segmenti del circuito sono più bui ed illuminati da potenti riflettori il cui fascio si muove come a perlustrare la zona. I modelli poligonali delle strutture e dei velivoli sono ottimi e ricoperti con texture di pregio; in particolare è piacevole osservare come tutti gli aeromobili che partecipano alla gara siano anche dotati di animazioni accessorie piuttosto curate (come gli aerofreni che spuntano dalle ali in curva). Il framerate è quasi eccellente: durante le normali competizioni si dimostra stabile e mostra il fianco solamente durante le “Eliminatorie”. La fluidità dell'azione della modalità Zona invece non ha uguali. I tragitti di questo tipo di competizione sono versioni alternative di quelli originali, privati delle texture così da donargli un look “virtuale” (e portando il numero complessivo di tracciati a quarantotto); questo calo di dettaglio consente un framerate ancor più stabile, indispensabile per le velocità di punta che si raggiungono in questa modaltià.
    Ottima anche la componente sonora: tralasciando per un attimo l'eccellente soundtrack osserviamo come sia gli effetti sonori che il commento parlato siano estremamente più ricchi. Ciascun tracciato è introdotto da una carrellata sulla location e da una descrizione della corsa; la voce femminile che segnala gli imminenti pericoli è molto più articolata ed ora avverte per qualsiasi evento (eliminazione di un avversario, ultimo giro, stato della nave o giro veloce per esempio). Gli effetti sonori sono ancor più elaborati ed originali, l'effetto scia e rimbalzo prodotto dal "rocket" è splendido.
    La colonna sonora, come sempre, è formata da una serie di brani dal ritmo incalzante e tecnologica, sempre molto adatta al genere di gioco ma molto precisa nel suo genere e forse non adatta a tutti nonostante l'indubbia qualità

    Flat Out by Dopamine
    Chemical by MoveYa! & Steve Lavers
    Tokyo by Stanton Warriors
    Break ya self - Wipeout mix by B Phreak & Groove Allegiance
    Slingshot - Wipeout mix by Rennie Pilgrem & BLIM
    X-Project (100% Pure mix) by DJ Fresh
    Frontline by EdRush, Optical & Matrix
    Seven Stitches by Noisia
    Smart Systems by MIST
    Exceeder - special mix by Mason
    Steady Rush by Booka Shade
    Fenix Funk 5 [wipeout edit] by Aphex Twin
    Aero Dynamik by Kraftwerk
    Suspicious Thoughts by Skream
    Sea of Sound - Wipeout mix by Guy Gerber & Shlomi Aber
    City Lights (Martin Buttich remix) PSP Cut by Loco Dice

    Wipeout Pulse Wipeout PulseVersione Analizzata PSPWipeout Pulse riesce ad esprimere le potenzialità di Playstation Portable come nessuno aveva mai fatto prima d'ora. In molti avevano offerto un comparto video eccellente o un gioco online solidissimo. Qualcuno offre due o più di questi elementi e supera il livello di media bontà dei giochi per PSP, ma questo gioco di Studio Liverpool va oltre, interagendo sia con la grande rete che con i computer, personalizzando ed ampliando continuamente l'esperienza di gioco. Irrinunciabile per qualsiasi possessore di Playstation Portable Wipeout Pulse si può sconsigliare soltando a chi odia visceralmente i racing game, ma anche costoro farebbero bene prima a provarlo perchè un'esperienza così completa in una console portatile non si era mai vista.

    8.5

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