Wizard of Legend Recensione: un roguelike vecchia scuola su Switch

Tra potenti magie, labirinti pericolosi e nemici agguerriti, Wizard of Legend è pronto a incantare i giocatori su Nintendo Switch.

recensione Wizard of Legend Recensione: un roguelike vecchia scuola su Switch
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • PS4 Pro
  • Ci teletrasportiamo entusiasti ed emozionati all'ingresso del museo di Lanova, indossando il mantello dei nostri eroi preferiti. Mentre veniamo accolti dal jingle della sala principale, la guida allo sportello informazioni ci accoglie offrendoci in omaggio un'arcana dash, una carta magica che permette al possessore di eseguire dei rapidi scatti. Naturalmente non perdiamo tempo a provarla, visto l'entusiasmo con cui un tizio lì vicino sguiscia a destra e sinistra facendo svolazzare il suo mantello color turchese. Proseguiamo per le stanze del museo, buttando un occhio sui cimeli dei tempi passati, quando gli stregoni si gettavano nelle Prove del Caos per saggiare il loro valore e conquistare il premio più ambito: l'Insigna di Lanova, la testimonianza di essere arrivati alla fine ed aver superato ogni ostacolo sul cammino accidentato.

    Anche la leggendaria Insigna si trova nel museo. Appena varchiamo la soglia dell'ultima sala dove è custodita, la musica si quieta, quasi a voler risaltare la solennità del momento. Ci avviciniamo per scrutarla dalla teca di vetro che la protegge fantasticando, sognando di essere noi il fortunato stregone che tanto tempo fa ebbe il privilegio di possederla. Qualcosa cambia, però. Il vetro si rompe, la reliquia fluttua vorticosamente in aria e una strana energia che scaturisce da essa ci risucchia all'interno di un portale magico.
    Risvegliati, veniamo accolti da della strana mobilia parlante che ci porge il benvenuto. Bastano pochi dialoghi per capire cosa sia successo e dove ci troviamo. Siamo stati teletrasportati nell'antica Lanova, ma la cosa più importante è che il nostro sogno può finalmente realizzarsi: diventare uno stregone, padroneggiare il potere dei magici arcana destreggiandoci tra gli incommensurabili pericoli delle Prove del Caos ed ottenere, infine, l'ambita Insignia.

    Benvenuti a Lanova

    Fatta salva la parte introduttiva che abbiamo avuto il piacere di romanzarvi, Wizard of Legend non si abbandona in inutili fronzoli narrativi e va dritto al punto. Usciti dalle nostre stanze personali, infatti, verremo immediatamente gettati nella piazza della vecchia Lonava, dove sarà presente tutto il necessario per prepararci al meglio prima di affrontare le Prove del Caos. Una scelta di game design perfetta per un dungeon crawler roguelike che ambisce ad essere tremendamente longevo ed assuefacente, ma che allo stesso tempo non pretende di prendersi troppo sul serio con elementi superflui nell'economia ludica.

    Se all'inizio la densità di informazioni potrà sembrare soverchiante, ben presto avremo perfettamente chiare le dinamiche di Wizard of Legend, che altro non fa se non riprendere le fondamenta del genere e riproporle allo stato dell'arte.
    A nostra disposizione avremo infatti diversi venditori che ci permetteranno di ampliare il nostro arsenale di abilità magiche e di oggetti dietro il pagamento di gemme, una valuta permanente che acquisiremo durante le nostre partite e che, a differenza dei normali gold, non verrà azzerata in caso di una nostra (probabile) sconfitta.

    Con la stessa moneta potremo anche acquistare diversi mantelli magici capaci di accrescere le statistiche del nostro personaggio, aggiungendo così uno strato di profondità alla personalizzazione della nostra "build". Alcuni si limiteranno al potenziamento di determinate proprietà, mentre altri sacrificheranno alcuni parametri per incrementarne di molto altri.

    Oltre al mero collezionismo di nuovo equipaggiamento, le nostre preziose gemme potranno essere utilizzate per ottenere dei vantaggi non proprio convenzionali, come scambiarle per un boost di gold (usati per comprare gli oggetti all'interno dei dungeon) oppure per predeterminare il primo boss che dovremo affrontare. Una volta pronti, il sigillo al centro della piazza ci teletrasporterà all'interno del primo sotterraneo, dando così inizio alla prima sfida delle Prove del Caos.

    E ora, nella mischia!

    Attraverso il loro impiego avremo la possibilità di creare una moltitudine di combinazioni devastanti. Uno degli aspetti più divertenti del titolo è infatti quello di trovare la giusta configurazione per iniziare la nostra run. Grazie alla vastità ed alla diversità delle magie che avremo a disposizione, non ci sarà timore di annoiarsi.

    Per essere più chiari, vi proponiamo un esempio concreto: Bladed Vine, l'abilità corpo a corpo di elemento terra, adopera delle radici per colpire i nemici da una distanza leggermente più ampia rispetto ai normali arcana melee. Frost Feint, arcana della categoria dash (che servono a fare scatti veloci in una direzione), lascerà sul posto un'esca che danneggia e, in alcuni casi, congela chi ci entra in contatto. Scales of Babylon spicca per versatilità grazie alle utilità che racchiude in una sola magia. Benché il suo danno in termini numerici non sia entusiasmante, l'arcana del vento respinge i nemici dandoci la possibilità di farli cadere nel vuoto qualora nello scenario ci siano degli spazi aperti. Ma l'effetto più interessante di questa magia è che per ogni avversario colpito abbasseremo il tempo di recupero di tutti gli altri arcana, dandoci così l'opportunità di tornare subito nel vivo della battaglia e di lanciare due colpi dello stesso arcana in rapida successione. Infine, Shock Nova è una magia elettrica che crea un campo di fulmini attorno allo stregone che immobilizza i nemici per tutta la sua durata e può essere caricata tenendo premuto il tasto corrispondente.

    La strategia prefissata è intuitiva: mentre i nemici rimangono fermi grazie a Shock Nova, abbiamo l'occasione di posizionarci al meglio per colpirli tutti con Scales of Babylon e ricaricare subito il primo arcana, garantendoci immediatamente un altro colpo. Questa è solo una (e probabilmente non la più efficace) delle strategie che potrete elaborare per ottenere il massimo dal vostro set base. Combinate ad essa la possibilità di equipaggiare un oggetto iniziale (il cui numero, come per gli arcana, abbonda), e capirete quanto è profondo il gameplay di Wizard of Legend.

    Qualora l'essere abbandonati in quella trappola mortale delle Prove del Caos vi intimorisca troppo, avrete sempre la possibilità di iniziare una co-op multiplayer in locale con un fidato compagno stregone, rendendo così l'intreccio delle vostre magie ancora più intricato ed esplosivo. Pensate ad esempio di attirare i nemici in un angolo, congelarli ed aspettare che il vostro partner scarichi su di loro tutto il suo armamentario. Anche in questo caso, il limite sarà dato solo dal vostro acume.

    Come è prevedibile, affrontare i dungeon in due renderà l'impresa meno stressante ed impegnativa, ma non abbasserà certo il livello di divertimento e soddisfazione che proverete nel progredire l'uno insieme all'altro. Abbiate tuttavia fisso nella vostre mente queste parole: soltanto uno può essere il campione delle Prove del Caos. Non è stata prevista purtroppo una modalità multiplayer online.

    Bastano pochi secondi all'interno degli infami labirinti di Wizard of Legend per capire che la nostra vita non sarà per nulla facile e che anche il solo sperare di arrivare al boss finale richiederà tanta disciplina, esperienza e la giusta dose di fortuna.

    Il gameplay action-rpg è l'aspetto che più sorprende e convince per la semplicità con cui se ne intuiscono le basi e per la complessità che offre ad un giocatore che ha deciso di sviscerarne i segreti.
    La struttura ludica prevede un numero iniziale di quattro arcana, le nostre abilità magiche, che potrà essere ampliato fino a sei qualora fossimo così fortunati da trovarne altri esplorando gli anfratti dei sotterranei procedurali. Questi ultimi saranno tuttavia provvisori e scompariranno appena verremo sconfitti. Non è stata prevista purtroppo una modalità multiplayer online, con tutta probabilità a causa delle limitatezza delle risorse a disposizione di Contingent99, un team sito in Los Angeles composto da due agguerriti sviluppatori. Nel complesso, la struttura ludica di Wizard of Legend si dimostra rapida, intuitiva e sorprendentemente ben costruita, capace di tenere incollato il giocatore grazie alla molteplicità di sfide e possibilità che ha da offrire sia in solo che in compagnia.

    Enter the roguelike

    Quali sono le fondamenta per costruire un buon roguelike? A parere di chi scrive: proceduralità, risk and reward e difficoltà. Se dovessimo valutare il titolo seguendo questi criteri, l'opera del team losangelino si distinguerebbe in ognuno degli aspetti citati. La struttura delle Prove del Caos ripropone in maniera fedele i canoni del genere. Infatti, una volta iniziata la partita, il gioco genererà tre livelli di difficoltà crescente, ciascuno composto da due dungeon contenti un miniboss e da un'arena dove affronteremo il boss di fine livello, rappresentato da uno dei Maestri degli elementi scelto in maniera casuale.

    Una volta che avremo superato positivamente l'infame percorso, come da tradizione dovremo affrontare il vero boss finale: l'ultimo ostacolo, l'ultimo gradino per raggiungere la tanto sudata ed agognata gloria.
    Nell'esplorazione continua dei singoli sotterranei non ci è mai sembrato di ripercorre lo stesso percorso. La formula magica adoperata da Contingent99 dunque funziona, anche se probabilmente deve parte della sua fortuna al fatto che la grafica, benché di tutto rispetto per un 2D, sia abbastanza minimale da rendere più agevole una costruzione elaborata dei livelli procedurali.

    Ogni roguelike che si rispetti ha però, nella sua imprevedibilità, dei punti fermi, costituiti da tesori nascosti, trappole e negozi segreti disseminati per i sotterranei, che potremo trovare scandagliando come si deve ogni angolo del labirinto. La stessa scelta di cosa acquistare o di quale servizio beneficiare è in sé una piccola sfida di saggezza e lungimiranza. Ed è proprio in quest'ambito, nel risk versus reward, che Wizard of Legend eccelle in maniera del tutto egregia.

    L'oro che ci conquisteremo sconfiggendo i nemici sarà scarso, pertanto ogni suo impiego dovrà essere parsimonioso perché ci precluderà ogni altra possibilità di spesa. E state certi che nulla è gratis quando si affrontano le Prove del Caos: se un mercante non chiede denaro per i suoi servigi, è probabile che voglia qualcos'altro in cambio.

    Ad esempio, una misteriosa figura incapucciata dall'aspetto poco rassicurante potrebbe offrirci la scelta tra tre potenti reliquie, peccato che siano tutte maledette. Cederemo allora alla tentazione di fare nostro l'oggetto che aumenta drammaticamente la potenza di attacco per ogni equipaggiamento normale che abbiamo, a patto di perdere quest'ultimi per tutta la run? Oppure, accetteremo di sacrificare un arcana base per ottenere la versione potenziata di un altro arcana generato casualmente? Questi sono solo due degli infiniti dilemmi che ci troveremo di fronte.

    Nella sua onesta infamia, Wizard of Legend cattura perfettamente l'essenza di un buon roguelike che a fronte di un grosso rischio sa però offrirti una ricompensa dalla medesima entità. Ovviamente, a seconda della situazione in cui troveremo, non tutti gli affari saranno profittevoli. La maestria di un giocatore veterano sarà quella di scegliere lo scambio giusto al momento giusto e non cedere a pericolose tentazioni.

    Il titolo, come ogni dungeon crawler che si rispetti, non ci concederà nulla e ben presto vedremo frustrate le nostre ambizioni di vittoria più e più volte. Per ciò che concerne la difficoltà, infatti, Wizard of Legend si inserisce nella media dei roguelike, che di solito prevedono un livello di sfida piuttosto alto. Al progredire di ogni livello di difficoltà i nemici cambieranno il loro schema di attacco, aggiungendo una o più mosse alla loro intelligenza artificiale. Lo stesso vale per i temibili Stregoni Maestri, pur cui affrontare lo stesso boss a livello 3 anziché a livello 1 rappresenterà una sfida di tutt'altro calibro.

    La combinazione tra diversità dei nemici e del loro comportamento a seconda della profondità in cui ci troviamo garantirà un ulteriore strato di varietà e casualità, anche se su questo fronte non troveremo la stessa cura che risalta negli altri aspetti dell'esperienza ludica.

    Wizard of Legend Wizard of LegendVersione Analizzata Nintendo SwitchA dispetto di un nome piuttosto anonimo, Wizard of Legend si è rivelato un titolo decisamente piacevole da vivere. L'opera del duo di Contingent99 non inventerà nulla di nuovo, ma ripropone gli archetipi del genere di riferimento a livelli piuttosto alti. Dal gameplay spumeggiante ed immediato, ha le potenzialità di regalare tante ore di gioco a chi vorrà cimentarsi con le temibili sfide delle Prove del Caos. Il giocarlo in portabilità, grazie all’uscita su Nintendo Switch, ha dato all’opera indie un valore aggiunto, rendendolo un ottimo arcade pick up and play adatto ad ogni situazione, specialmente durante le lunghe ore di attesa in un viaggio. Che decidiate di farlo da soli o in compagnia, vi invitiamo a testare le vostre abilità di videogiocatori con questo gioiellino dell’industria indipendente ed agguantare l’agognata Insigna per essere acclamati come lo Stregone della Leggenda.

    7.5

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