Oggi alle ore 16:00
Heroes of the Storm
Oggi alle ore 16:00
Alla scoperta dei nuovi eroi di HOTS!

Wolfenstein 2: Cronache della Libertà, Episodio Zero Recensione

Wolfenstein 2: Cronache della Libertà si apre con uno speciale episodio bonus riservato ai possessori del Season Pass.

Versione analizzata: Playstation 4
recensione Wolfenstein 2: Cronache della Libertà, Episodio Zero
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One

Pochi giorni fa, la camera blindata del Martello di Eva, il colossale sottomarino in dotazione alla resistenza di Blazkowicz e soci, ha finalmente mostrato al pubblico i suoi preziosi contenuti. E trattandosi di un gioco dove si passa la gran parte del tempo immersi fino alle orecchie nelle frattaglie crucche, non potevamo che aspettarci un bottino ad alto tasso ematico. Un tesoretto sanguinario composto da un corredo piuttosto corposo di sfide a punti e dall'episodio introduttivo de Le Cronache della Libertà, titolo ufficiale dei contenuti del season pass di Wolfenstein 2. Si tratta in realtà di un piccolissimo assaggio di quelli che saranno i DLC del gioco, utile a presentarne i protagonisti e le dinamiche di base. Visti i presupposti, non sarebbe stato male se questo antefatto giocabile fosse stato offerto gratuitamente a tutti gli utenti del titolo, invece che ai soli possessori del season pass e ai titolari di pre-order, anche per garantire al pubblico una panoramica più chiara dei contenuti in uscita nei prossimi mesi.
Non rientriate nelle categorie di cui sopra ma siate comunque dei grandi appassionati di tiro al nazista?
Tranquilli, ecco tutto quello che dovete sapere sull'Episodio Zero de Le Cronache della Libertà.

Propaganda rivoluzionaria

Dopo aver dato un "taglio netto" alle mire dominatrici dell'odiata Frau Irene Engel, il caro vecchio Blazko può finalmente godersi un attimo di riposo. Meritatissimo, considerando i milioni di nazisti trasformati in macchie rosse nel secondo capitolo della saga di MachineGames, pulp fino all'osso e meravigliosamente sopra le righe. Attributi che ben si adattano anche al trittico di "appassionanti storie di azione e avventura" messe nero su bianco dall'autore eversivo Curtis Everton, fittizio artefice delle imprese narrate nel Season Pass di Wolfenstein 2.

Sin dal filmato d'apertura in stile fumetto anni ‘60, Le Cronache della Libertà suggeriscono però una netta - e intrigante - variazione tonale rispetto alla campagna del gioco, proponendo storie che sembrano aver perso, almeno all'apparenza, alcune delle sfaccettature più cupe dell'epopea di Blazkowicz. Allo stesso modo, i tre protagonisti delle Cronache non sono semplici reskin del condottiero rivoluzionario, ma godono di una caratterizzazione che si riflette in maniera diretta sulle loro capacità battagliere e, di conseguenza, sul gameplay. Il passato da quarterback di Joseph "Pistolero Joe" Stallion, ad esempio, lo rende un perfetto "combattente di sfondamento", capace di attraversare le pareti come il buon Blazko con indosso il congegno Ariete. Sulle stesse note, il prode Capitano dell'esercito Gerald Wilkins può sfruttare il "kampwanderer" (un congegno simile al bipode di B.J.) per guadagnare un vantaggio tattico sui nemici, e magari cecchinarli dalla distanza. L'ex Oss Jessica Valiant, ribattezzata Agente Morte Silenziosa, è invece in grado di strisciare nei condotti più angusti per prendere di sorpresa i nemici crucchi con grazia assassina e uno stile decisamente stealth.
A questo punto probabilmente starete pensando "eh sì, ma sono cose che già faceva Blazko, e probabilmente le faceva anche meglio". Beh, sì e no.

Le abilità chiave dei tre personaggi sono le stesse garantite dai congegni del protagonista di Wolfenstein 2, è vero, ma gli specifici perk di ogni combattente promettono una definizione ludica molto più precisa, cui dovrebbe far eco una costruzione degli scenari focalizzata su un determinato tipo di approccio. Il condizionale, in questo caso, è dovuto al fatto che il breve antipasto offertoci dall'Episodio Zero (della durata di 45 minuti circa) non sempre riesce a valorizzare nel migliore dei modi questa maggiore "centratura" dell'esperienza.

Un discorso che vale in particolar modo per i livelli che ospitano "Pistolero Joe" e il Capitano Wilkins, così come per le dinamiche delle rispettive missioni, un po' troppo generiche per risultare genuinamente accattivanti. Di contro, la breve avventura dell'Agente Morte Silenziosa, a caccia di un attore collaborazionista negli studi della Paramount, convince senza se e senza ma, rinnovando la passione del giocatore per le esecuzioni silenziose e brutali. Strisciando in giro per gli studios abbiamo collezionato non meno di una ventina di tendini d'Achille, sottratti in punta di lama ad altrettanti nazisti inconsapevoli.
Della serie: "fallo ora il passo dell'oca, crucco maledetto".

La location in questione, tra l'altro, si conferma anche quella col miglior level design tra le tre proposte dall'episodio, senza considerare l'indiscutibile fascino dell'ex spia, una Nick Fury in gonnella con tanto di benda sull'occhio. Sexy e letale.
Non fraintendeteci però: tutte le sezioni di Episodio Zero offrono una buona dose di divertimento sanguinario, quanto basta per titillare l'interesse dei fan di Blazko circa la bontà concettuale del terzetto di contenuti attualmente previsto per Wolfenstein 2. L'impressione è che il team di MachineGames abbia voluto segmentare la "tuttologia bellica" di B.J. per offrire al giocatore tre esperienze molto diverse tra loro, sia dal punto di vista stilistico che da quello della giocabilità. Se i singoli episodi riusciranno a rispettare appieno questo concept, offrendo al contempo archi narrativi interessanti, Wolfenstein 2 potrebbe ritrovarsi con un codazzo di contenuti post lancio decisamente succulenti, il linea con il valore di uno dei migliori shooter single player degli ultimi anni.

Che voto dai a: Wolfenstein 2: The New Colossus

Media Voto Utenti
Voti totali: 33
8.9
nd