World of Final Fantasy: Recensione della versione PC

A un anno dal lancio su PlayStation 4 e PlayStation Vita, World of Final Fantasy di Square-Enix arriva anche su PC.

World of Final Fantasy: Recensione della versione PC
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Disponibile per
  • PSVita
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Dall'alto del suo trentennio d'anzianità, il brand di Final Fantasy è andato incontro ad una serie lunghissima di modifiche ed ha visto avvicendarsi una cospicua mole di spin-off d'ogni tipo. Immaginate che Square Enix decida di pescare da questo lunghissimo libro di storia temi, personaggi, suggestioni estetiche e narrative per poi ricostruirle in una nuova forma adatta a tutti, sia a chi la serie non l'ha mai sfiorata sia alla folta schiera di appassionati che non vede l'ora di crogiolarsi nelle dolci memorie. World of Final Fantasy è soprattutto questo, un tributo al passato, ma con uno sguardo al presente, è la celebrazione di un sistema di combattimento storico (l'Active Time Battle) accompagnata dall'introduzione di una nuova formula presa di peso dalla serie Pokémon.
    La versione PC arriva ad un anno di distanza da quelle PlayStation 4 e PlayStation Vita, in coda a tutta la trafila di remaster dei vecchi capitoli giunti da poco su Steam, prima dell'arrivo di Final Fantasy XV. Un interstizio perfetto che consente ai giocatori di vecchia data la possibilità di dilettarsi con qualcosa di diverso, ma comunque fortemente legato alla saga, e a tutti i curiosi di approcciarsi per la prima volta ad un universo vastissimo.

    Pocket Monsters

    La terra di Grymoire è un raccoglitore di dimensioni e personaggi diversi: lì si trova la città di Cornelia, del primo Final Fantasy, e quella di Saronia, del terzo capitolo; a ciò si aggiunge anche una serie di personaggi, da Yuna alla simpatica Chocolatte, ed una sfilza di mostriciattoli presi qua e là dai vari universi. Il gioco di Square Enix, però, non vuole sommergere gli utenti con un nugolo di citazioni comprensibili solo ai più appassionati, e ogni menu di gioco è prodigo di descrizioni, dettagli e curiosità, così da rendere il tutto più comprensibile. Allo stesso modo, l'intera storyline (che scomoda pure alcune personalità di peso) si muove con indipendenza, introducendo persino volti inediti. Sembra che l'intera produzione sia stata costruita avendo in mente il diktat dell'accessibilità, su tutti i fronti.
    Oltre a presentarci gli eventi e i personaggi in modo chiaro, infatti, World of Final Fantasy si appropria di una struttura con più livelli di complessità, ma che può essere controllata con efficacia anche dai meno avvezzi ai giochi di ruolo nipponici. In maniera non diversa dalla serie Pokémon (almeno nelle ultime iterazioni), la difficoltà molto bassa degli scontri consente di sorvolare sulle squisitezze tattiche - e sono davvero tante - che il gioco mette a disposizione. Avanzare come un treno, noncuranti d'eventuali ottimizzazioni o efficaci strategie, funziona quindi nella maggior parte dei casi, tranne al cospetto di mostri con un livello di molto più alto del nostro. Si tratta sicuramente di un problema che impedisce alla complessità del gameplay di emergere a dovere, ma è anche un modo per limitare la necessità di un grinding furioso.
    È difficile, in quest'ottica, inquadrare World of Final Fantasy, in particolar modo se si considera che il livello di sfida inizia a scemare pian piano con il prosieguo dell'avventura, mentre la complessità del sistema di gioco s'ingrossa sempre più.
    Per farvi capire meglio a cosa ci stiamo riferendo proviamo a spiegarvi rapidamente (se volete dettagli più approfonditi, potete consultare la recensione della versione PlayStation 4) le basi dell'infrastruttura ludica. Come accennato precedentemente il combat system è il classico Active Time Battle in cui a combattere non sono solo i due personaggi principali, ma anche delle creature note come "Miraggi", i quali possono essere catturati attraverso l'utilizzo di prismi (l'equivalente delle pokéball), a patto - ovviamente - di averli prima incontrati durante le nostre peregrinazioni.

    Alla stregua dei primi capitoli di Final Fantasy gli incontri sono casuali e i nemici non sono visibili sulla mappa, se non in rari casi: una volta in battaglia il nostro team può contare su due "pile", ossia colonne formate da due creature e da uno dei due protagonisti che agiscono come una singola entità, ma che all'occorrenza possono essere "smontate" per consentire il controllo diretto di ogni membro della squadra. I criteri di "impilamento" sono semplici: alla base vanno le creature con attributo Large (L), in mezzo quelle di dimensioni Medium (M) e in alto i mostri più piccini, caratterizzati dalla dicitura Small (S). Tali requisiti ci "costringono" a scegliere delle composizioni bilanciate formate dai Miraggi che rientrano entro certe condizioni, ma non finisce qui: i due ragazzi protagonisti possono cambiare in ogni momento la loro forma e passare dallo status "jigante" (con attributo L) a quello "lilichino" (che invece ha dimensioni M), e ciò permette la creazione di ulteriori pile da selezionare all'occorrenza. Il sistema è senza dubbio profondo ed intrigante, e più si scoprono combinazioni vantaggiose più la nostra creatività viene solleticata. Considerate anche che ogni Miraggio ha un suo speciale ramo di abilità e la possibilità di trasfigurarsi in un'altra creatura (il processo è simile all'evoluzione in Pokémon, ma in World of Final Fantasy è reversibile), cambiando anche dimensioni e statistiche. Portandosi dietro un tenerissimo Babymoth, insomma, potremo trovarci a governare i bollenti ardori di un ben più imponente Behemoth.

    Il desiderio di comporre un roster dei sogni è uno dei motivi principali per cui il sistema di progressione del titolo di Square Enix è così convincente, tuttavia la sua costante freschezza deriva pure dall'aggiunta continua di piccole e grandi meccaniche, come l'evocazione di eroi celebri (tra cui ci sono Balthier e Sephirot, disponibili fin da subito nell'edizione PC) durante i combattimenti o la possibilità di sfruttare le mosse dei nostri compagni di viaggio nelle fasi d'esplorazione. Come avrete capito la complessità e la profondità di World of Final Fantasy non sono uno scherzo, peccato quindi che il livello di sfida degli scontri non si muova con lo stesso passo di tutto il resto.

    Un mondo favoloso

    Dopo esserci lasciati alle spalle il gameplay di World of Final Fantasy, concentriamoci sul lavoro di porting dietro alla realizzazione della versione PC. Prima di tutto c'è una premessa da fare: ai tempi il gioco di Square Enix non era un titolo particolarmente sbalorditivo a livello grafico (non per altro uscì anche su PlayStation Vita), e solo l'art design riusciva a mitigare la povertà di dettagli in alcuni ambienti e la ridotta conta poligonale dei modelli.

    Su personal computer la situazione non è migliorata più di tanto: il colpo d'occhio rimane gradevole, ma uno sguardo attento noterà un po' di sporcizia a schermo e una fluidità, inchiodata ai 30 frame al secondo, non sempre costante per colpa di fenomeni di frame pacing. Dal punto di vista delle opzioni non si può far molto, visto che dal menù (esterno, per giunta) potremo selezionare solo la risoluzione del gioco, delle ombre e la presenza o meno degli effetti in post-processing.
    Poco male, perché lo stile sgargiante non ne esce impoverito più di tanto, a patto che riusciate ad accettare una direzione artistica di tal genere. Da parte nostra abbiamo apprezzato tantissimo alcuni scorci, come l'inquadratura delle piane gelate poco prima dell'arrivo a Saronia, o il design più "carino e coccoloso" di alcune celebri mostruosità del calibro di Ifrit e della sua versione più piccina ed adorabile. Ci è piaciuta molto meno invece la rappresentazione simil-chibi dei lilichini che abitano Grymoire - tra cui quella di celebri eroi della serie -, e le forme arrotondate ed eccessivamente "zuccherate" di altri personaggi chiave, che tuttavia ben si sposano con una narrativa piuttosto banale e dolciastra. World of Final Fantasy, del resto, adotta dei toni quasi infantili fin dall'incipit: l'overload di espressioni puerili e di dialoghi superficiali non è sempre sopportabile, ma almeno tutto è coerente con un mood generale che tenta di trasmettere felicità ed armonia.

    World of Final Fantasy World of Final FantasyVersione Analizzata PCSe non l’avete giocato un anno fa su PlayStation 4 o PlayStation Vita, questa potrebbe essere un’ottima occasione per recuperare un buon jRPG. World of Final Fantasy è un ottimo spin-off, viziato da qualche difetto di calibrazione e da uno stile forse un po’ troppo smielato. Il riuscito connubio tra la formula classica e quella portata avanti da Pokémon, però, dona alla creatura di Square Enix un savoir-fare niente male, che spesso vi farà passare di mente alcuni difettucci. Lo consigliamo quindi a tutti gli amanti dei giochi di ruolo di matrice nipponica, che siate o meno appassionati della Fantasia Finale.

    8.2

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