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Worms Rumble Recensione: il Battle Royale con i vermi, anche su PS5

I vermi del Team 17 cambiano pelle: Worms adotta per la prima volta un gameplay in tempo reale e diventa un Battle Royale. Ecco come se la cava.

Worms Rumble Recensione
Recensione: PlayStation 5
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Memori delle guerre campali ragionate, scandite da turni e combattute prima col cervello e poi coi fucili, siamo rimasti piuttosto sorpresi quando abbiamo assistito all'annuncio di Worms Rumble nel corso dell'iniziativa PlayStation Indie. E si, perché la nuova campagna di morte degli anellidi più famosi dei videogiochi ha abbandonato la strategia per votarsi all'action puro e offrire adrenalinici scontri multiplayer in compagnia o in solitaria. Con qualche sano dubbio ma anche tanta curiosità abbiamo quindi messo le mani sulla nuova fatica di Team 17 che, tra la piacevolezza del gameplay e lo humor che da sempre contraddistingue la serie, ha saputo regalarci qualche ora di sano divertimento al netto di qualche piccola criticità. Senza indugiare oltre, lanciamoci all'interno della vasta mappa di gioco per vendere cara la pelle e annientare orde di viscidi nemici.

    Vi ricordiamo, inoltre, che Worms fa parte dei titoli gratuiti mensili di Sony, ecco quali sono tutti i giochi gratis PlayStation Plus di dicembre.

    La nascita di un combattente

    Prima di vivere le battaglie di Worms Rumble è bene fare una capatina all'area di addestramento per prendere confidenza col sistema di movimento e imparare a sfruttare un arsenale dall'incredibile potenza di fuoco. Una volta superata la sezione introduttiva è infatti possibile entrare in un percorso pieno di bersagli da abbattere o raggiungere l'armeria, che non avrebbe nulla da invidiare a quella di Ratchet e del suo metallico amico (qui potrete osservare il gameplay esteso di Ratchet & Clank Rift Apart per PS5). Basta un veloce giro tra gli armadietti della stanza per ammirare fucili d'assalto e a pompa ma anche il fucile al plasma, il Pescecannone e il Lanciapecore. Mentre la prima super arma sputa una cospicua quantità di missili letali, la seconda emette dei folli ovini a "testata ricercante", che inseguono l'avversario di turno per poi farsi saltare in aria. A tal proposito, già in questa fase è possibile apprezzare l'ottimo lavoro svolto da Team 17 nel supportare i grilletti adattivi del DualSense. Fare fuoco con ogni singolo strumento di morte su PlayStation 5 è sorprendente, perché le "modalità di pressione" del grilletto variano a seconda delle armi. Per caricare il colpo del fucile al plasma ad esempio è prevista una pressione più gentile e progressiva, in modo nettamente diverso dalla durezza del grilletto dello Schioppo.

    Gli effetti sonori aggiuntivi emessi dal DualSense inoltre sono assolutamente calzanti con il funzionamento delle armi e anche le vibrazioni ci hanno convinto non poco. Parlando di queste ultime, a volte in partita ci sono capitati dei bug un po' fastidiosi, con la vibrazione che una volta attivatasi non si spegneva neanche al ritorno nel menù principale: abbiamo dovuto riavviare il gioco per far fronte al problema, che speriamo possa essere risolto tramite una patch correttiva.

    Oltre a imparare a servirsi di granate d'ogni sorta - inclusi gli immancabili esplosivi benedetti - e di una mazza da baseball perfetta per gli scontri corpo a corpo, un worm soldato non deve aver paura di battere in ritirata se necessario, soprattutto se possiede gli strumenti adatti per farlo.

    Grazie alla pistola rampino, che alla bisogna lancia una ventosa incatenata, può arrampicarsi su qualsivoglia superfice degli scenari, per non parlare del jetpack, che può sfruttare per allontanarsi rapidamente dai nemici. Le aree delle mappe di gioco a sviluppo verticale sono infatti interconnesse e piene zeppe di modi per fuggire, un aspetto sul quale ci concentreremo tra poco. A chiudere la routine di questi anellidi-Rambo troviamo i classici medikit e le bevande energetiche, che una volta assunte forniscono loro un certo quantitativo di corazza. Se un buon equipaggiamento è imprescindibile per portare a casa la pelle, il worm deve badare anche al modo in cui si presenta sul campo di battaglia. Avanzando di livello infatti sbloccherà nuovi occhiali, copricapi, colori e tratti facciali, per trasformarsi nella versione più cool di sé, un discorso che estendiamo anche alle skin delle dieci armi disponibili. Gli oggetti, le emote e il resto, vanno acquistati con la valuta in-game, che rifiuta qualsiasi tipo di microtransazione ed è ottenibile in buone quantità alla fine di ogni match.

    Sebbene l'editor del personaggio non sia troppo articolato, ci siamo divertiti a creare una sorta di incontro tra il Joker di Jack Nicholson e un worm dai denti aguzzi con la voce malvagia, che ci ha strappato più volte un sorriso in partita. Anche il tono di voce, e con esso i commenti del worm, può essere selezionato a piacimento, a riprova del fatto che si possa dar vita a dei combattenti genuinamente diversi tra loro.

    Sul campo di battaglia

    L'apparente leggerezza degli scontri di Worms Rumble non deve trarre in inganno: ci vuole un po' a prendere la mano col sistema di mira e soprattutto con quello di movimento, che come prevedibile è nettamente diverso da quello di Worms W.M.D (su questa pagina potrete leggere la nostra recensione di Worms W.M.D). Gli anellidi possono ora rotolare velocemente per raggiungere una cassa di armi o sfuggire a morte certa, magari intrufolandosi in un condotto d'areazione o in una delle tante aree segrete delle mappe. Oltre a interconnettere le varie zone dell'arena al pari delle pareti scalabili, questi luoghi sono visibili soltanto a chi si trova al loro interno, un fatto che costringe un possibile inseguitore a pianificare con attenzione le proprie mosse.

    Nel caso in cui dovesse scegliere di entrare in un condotto, ad esempio, potrebbe esporsi a un'imboscata di colui che fino a pochi secondi prima era l'inseguito e assaggiare un'amara sconfitta. Restare lontani dal pericolo - magari consultando la pratica minimappa per evitare gli scontri - è il modo più sicuro per recuperare la stamina e progressivamente anche l'energia vitale, perché è assolutamente sconsigliabile tentare la fortuna in Worms Rumble.

    Quando invece ci si è muniti di granate e di un paio d'armi valide, pensiamo a un fucile a pompa per gli scontri ravvicinati e a una potente arma speciale, lanciarsi nella mischia non equivale più (necessariamente) a una condanna a morte. Si badi bene, l'imprevisto è dietro l'angolo, perché può capitare di perire nel fuoco incrociato di due nemici o di essere sorpresi dall'arrivo di un avversario in ascensore. Insomma, la struttura a sviluppo verticale delle mappe può dirsi riuscita ma è sia una benedizione, che una caratteristica in grado di aumentare l'imprevedibilità delle battaglie.

    Il supporto ai grilletti adattivi, la conformazione delle aree di gioco e - più d'ogni altra cosa - l'ottima resa degli effetti particellari, rendono gli scontri adrenalinici e spettacolari ma talvolta la leggibilità dell'azione si fa più difficile del previsto.

    Tra una presenza un po' invasiva dell'HUD e il gran numero di nemici ed esplosioni a schermo, ci si può ritrovare a perdere il polso della situazione e stramazzare al suolo in un mare di colpi d'arma da fuoco. In altre parole, per trionfare in una partita di Worms Rumble c'è bisogno non soltanto di un pizzico di fortuna ma anche di giudizio e pianificazione. Impratichirsi con le meccaniche di gameplay, di conseguenza, è solo l'inizio e non è un caso che le tre modalità di gioco siano caratterizzate da differenti livelli d'accesso. Se i Deathmatch fino a 32 giocatori non presentano alcun livello consigliato, perché sono perfetti per esercitarsi, Ultima Squadra e Ultimo Verme si dovrebbero affrontare rispettivamente a partire dal livello 5 e 10. Nello specifico Ultima Squadra è una sorta di terzetto in formato battle royale, dove per trionfare è necessario mettere il teamwork alla base di ogni strategia.

    Proprio per questo motivo, sebbene sia possibile demandare il tutto al matchmaking, giocare in compagnia di due amici è di vitale importanza per accelerare le rianimazioni e aumentare le probabilità di successo. Ultimo Verme invece è il tutti contro tutti per eccellenza, che si consuma piuttosto velocemente in aree di gioco destinate a essere investite da una nube velenosa. Parliamo in sostanza di match avvincenti ma spesso di durata ridotta, perché la sconfitta la si incontra alla prima disattenzione.

    Questa è certamente una caratteristica che contribuisce ad acuire la tensione in partita ma che al contempo, visti i lassi di tempo che separano un match dall'altro, rischia di far sopraggiungere la noia e di spingere i giocatori a tornare ai Deathmatch. Dei colpi al plasma rimbalzanti e degli splendidi effetti particellari abbiamo già parlato ma in realtà Team 17 ha riposto grande cura anche nella realizzazione delle ambientazioni.

    Dai saloni dei grandi magazzini al colorato fast food cittadino, fino all'enorme deposito missilistico, Worms Rumble si fregia di una presentazione visiva di sicuro impatto, a partire dagli splendidi riflessi sui pavimenti e dalla realizzazione dei singoli oggetti. C'è qualche superfice un po' più spigolosa d'altre ma il delizioso look cartoonesco e i colori accesi che donano carattere alle location, limano pienamente le piccole imperfezioni. Espressivi e buffi come non mai, i worm bucano lo schermo grazie all'ottimo doppiaggio e si tuffano in fluidissimi scontri a 60 fps granitici, che assieme all'eccellente pulizia dell'immagine rendono l'esperienza molto piacevole alla vista.

    Worms Rumble Worms RumbleVersione Analizzata PlayStation 5Al netto di un’offerta contenutistica non esattamente imponente, Worms Rumble è una godibilissima iterazione della serie e non ha dimenticato quella componente strategica che da sempre caratterizza le folli battaglie tra anellidi. Se è vero che ha adottato la formula action in tempo reale, infatti, impone di impratichirsi con le meccaniche di gameplay e di pianificare gli assalti, perché bastano poche disattenzioni per ritrovarsi accerchiati dai nemici o, peggio, morti stecchiti. Caotici, spettacolari e a volte non sempre leggibili nel migliore dei modi, gli scontri sono di certo divertenti, merito dell’ottimo level design delle mappe, dell’effettistica relativa agli armamenti e - su PlayStation 5 - del più che valido supporto ai grilletti adattivi di DualSense. Lanciarsi nel bel mezzo di battaglie senza esclusione di colpi nelle vesti del proprio soldato personalizzato potrebbe strapparvi un sorriso in più occasioni e rappresenta un altro dei motivi per aggiungere Worms Rumble alla collezione del PlayStation Plus.

    7.8

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