WRC 7 Recensione: sfreccia in pista e vivi le emozioni del Mondiale Rally

Kylotonn torna al volante del racing con licenza ufficiale del Mondiale Rally. Dopo due prove opache sarà finalmente la volta buona?

recensione WRC 7 Recensione: sfreccia in pista e vivi le emozioni del Mondiale Rally
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Buona la terza? Al di là di numeri progressivi che potrebbero confondere i più (settima incarnazione complessiva, terza prova per Kylotonn in cabina di regia), l'ultima versione del gioco con licenza ufficiale del Mondiale Rally arriva al traguardo della pubblicazione trascinandosi appresso tutti gli interrogativi sollevati dalla gestione della software house francese. WRC 5 e WRC 6, del resto, non avevano impressionato, perpetuando una poco invidiabile tradizione che vedeva nella sigla WRC un contraltare minore, almeno in tempi recenti, a serie racing decisamente più blasonate e apprezzate. Le prime occhiate lanciate nei mesi scorsi su versioni preliminari di WRC 7 avevano però colto qualcosa di nuovo o, perlomeno, intercettato un cambio di marcia tecnico che in molti si auguravano. E, va detto, il primo impatto con la versione definitiva di WRC 7 è decisamente promettente.

    Evoluzione nella tradizione

    Nessuno stravolgimento, sia chiaro, con un evidente recupero delle precedenti versioni fin dal menu introduttivo. Come licenza ufficiale pretende, il gioco è infarcito di tracciati (13, per un totale di una sessantina di prove speciali) e auto ripresi pari pari dal Mondiale Rally 2017, con tanto di equipaggi reali e tutte e tre le categorie (WRC, WRC 2 e Junior WRC) che compongono il ventaglio iridato. La stagione WRC 2017 verrà ricordata per l'introduzione di un nuovo regolamento tecnico, con vetture più potenti e aerodinamica esasperata. La controparte videoludica si adegua e Kylotonn butta nell'arena una manciata di auto dal look decisamente più aggressivo, pronte ad azzannare asfalto, ghiaia, ghiaccio, neve e fango in giro per il mondo.

    Le modalità di gioco restano le stesse, tra gare veloci, stagioni intere, comparto online e Carriera (di cui parleremo a parte), ma è al volante che si colgono subito le prime graditissime sorprese. L'engine grafico non è cambiato, ma il lavoro di cesello di Kylotonn è riuscito a tirar fuori da un codice un po' esausto un impatto visivo più che onesto, in linea con le principali produzioni contemporanee. Non siamo certo ai livelli di un Project CARS 2, ma il confronto con WRC 6 è impietoso per il predecessore. Merito di un restyling a tutto tondo, che interessa soprattutto la definizione delle texture e i modelli 3D di contorno, che contribuiscono a rendere i tracciati meno ripetitivi e maggiormente caratterizzati. Lo stesso dicasi delle vetture, migliorate soprattutto negli interni. Bene anche l'illuminazione dinamica e la fluidità generale, priva di incertezze evidenti e finalmente affrancata dall'onnipresente tearing che colpiva le precedenti versioni. Il modello dei danni rimane approssimativo e visivamente non sempre azzeccato, così come la fisica delle vetture, carenza evidente soprattutto nei replay, ma i passi avanti sono innegabili e per nulla scontati. Se vogliamo cercare il pelo nell'uovo, gradevole è l'accumulo progressivo di sporco sul parabrezza, meno la sua scomparsa quasi immediata su tutta la superficie vetrata dopo solo un paio di passate di tergicristalli.

    In controsterzo con agilità

    Il modello di guida è ormai da tempo il cavallo di battaglia della serie WRC, buon compromesso tra immediatezza arcade e simulazione dosata col bilancino. WRC 7 non fa eccezione, migliorando l'esperienza complessiva. Merito in primo luogo delle reazioni più aggressive delle nuove vetture, ben riprodotte dagli sviluppatori: controllare la maggiore potenza in controsterzo, con gli aiuti disattivati, peraltro pochini, può diventare un test probante anche per i piloti virtuali più navigati, sia con un pad (impegnativo ma mai frustrante), sia con una postazione di guida con i sacri crismi. Le reazioni fisiche al volante risultano più "vere" e caratterizzate in base alle superfici affrontate.

    La sensazione di guidare su binari, assai evidente nelle passate edizioni, si smorza un po', anche se non si ha mai la sensazione di sfruttare davvero al 100% la conformazione fisica dei tracciati, come invece avviene, tanto per dire, in MXGP di Milestone, dove un solco nel fango può fare la differenza tra una curva ben affrontata e un mezzo disastro. Ancora parzialmente da rivedere le collisioni, soprattutto con oggetti a bordo pista, eccessivamente erratiche e dagli esiti imprevedibili. Resta purtroppo immutata la fastidiosa voce del navigatore già ascoltata l'anno scorso, imprecisa e affetta da inspiegabili cambi di tono.

    Piloti in carriera

    Chi scrive non ha mai apprezzato davvero le modalità Carriera in racing su licenza ufficiale, sempre troppo "ingessate" da vincoli tecnici insormontabili. Alcuni titoli, uno su tutti Formula 1 di Codemasters, sono però riusciti a ovviare ai limiti con carriere tutto sommato profonde e articolate. Non è purtroppo il caso di WRC, neppure nella sua ultima incarnazione. Anzi, la modalità Carriera è l'aspetto meno rimaneggiato rispetto a dodici mesi fa. Ed è un peccato, visto che già in WRC 6 i risultati non erano stati esattamente memorabili. Ecco allora ricomparire una modalità noiosa e ripetitiva: si parte come sempre dalla Junior WRC con l'obiettivo di scalare la vetta verso il titolo mondiale, senza sussulti e con una progressione fin troppo prevedibile. Completa le modalità di gioco l'immancabile multiplayer, sia online, con classifiche ed eventi programmati, sia in locale.

    WRC 7 WRC 7Versione Analizzata PlayStation 4WRC 7 è senza dubbio la miglior prova portata a casa dai francesi Kylotonn dal passaggio di consegne con Milestone al timone della serie rallistica. Ciò non si traduce automaticamente in un gioco tripla A, ma molte delle carenze ormai croniche degli ultimi anni sono state arginate, quando non brillantemente superate. Ci riferiamo in particolare al modello di guida, ancor più divertente nonostante alcuni evidenti limiti, e al comparto tecnico, che se da un lato non può competere coi giganti del settore, dall’altro riesce a restituire buone sensazioni all’osservatore. Peccato per una modalità Carriera che si mantiene sotto il par e per una risicata varietà dell’offerta che può parzialmente minare la longevità del prodotto. Per il resto pare che la buona strada sia stata finalmente imboccata.

    7

    Che voto dai a: WRC 7

    Media Voto Utenti
    Voti: 16
    7.5
    nd