WRC 8 Recensione: vivi le emozioni del World Rally Championship

Bigben Interactive e Kylotonn Games presentano la nuova edizione del gioco ufficiale del Campionato del Mondo Rally.

recensione WRC 8 Recensione: vivi le emozioni del World Rally Championship
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • A volte nel corso degli ultimi mesi, Kylotonn ha preferito prendersi tutto il tempo necessario per mettere in pista un gioco dalle rinnovate ambizioni, dopo gli alti e bassi dei precedenti lavori. In questi anni abbiamo seguito con curiosità la parabola della software house francese, succeduta a Milestone nella realizzazione dei giochi con licenza World Rally Championship: dal deficitario WRC 5, Kylotonn ha gradualmente alzato l'asticella delle proprie creazioni, raggiungendo due stagioni fa un onorevole livello qualitativo. Certo, i giganti del settore erano ancora a chilometri di distanza, primo fra tutto quel DiRT Rally che aveva spinto molti utenti a sperare in un'acquisizione della licenza ufficiale da parte di Codemasters.

    Già sensibili da qualche anno all'utenza online, tanto da spingere molto WRC in ambito eSports, gli sviluppatori hanno pensato di dar voce alla propria community in vista di WRC 8. Il consumatore al potere? Di sicuro, stando almeno alle feature snocciolate nelle cartelle stampa dall'E3 in poi, Kylotonn ha deciso di ascoltare le richieste più pressanti della propria utenza, rivoluzionando un impianto di gioco che, pur tra innegabili miglioramenti, continuava a lasciare un po' di amaro in bocca.

    Rinnovate ambizioni

    WRC 8 si presenta quindi ai nastri di partenza con lo scomodo ruolo di titolo della svolta e della raggiunta maturità. Le richieste maggiori della community si erano concentrate sul modello di guida e sulla Carriera, bisognosi di cure particolari. Ed è proprio su questi aspetti che si concentra da subito la nostra attenzione.

    Dopo aver navigato i pratici menu a scorrimento, eredi evidenti delle edizioni passate, ci troviamo di fronte a un impianto di gioco che almeno apparentemente non riserva grosse sorprese: oltre alla Carriera, di cui parleremo diffusamente a parte, è possibile selezionare eventi singoli o stagioni intere da affrontare con uno dei piloti reali delle categorie WRC, WRC2 e Junior WRC, ognuna caratterizzata da un buon numero di vetture ufficiali. Nella categoria Bonus compaiono per la prima volta auto classiche che hanno fatto la storia dei rally. Al pronti via i modelli sono solo due, Lancia Fulvia e Stratos, ma confidiamo in futuri DLC che riusciranno a rimpolpare un po' il parterre, magari con una bella Delta S4 e altre mostruose Gruppo B.
    Scegliamo uno dei piloti ufficiali WRC e buttiamoci per le strade del Rally di Montecarlo, da sempre il nostro banco di prova preferito, nonché l'evento più prestigioso del calendario. Lasciamo per un attimo da parte l'impatto visivo e concentriamoci, per ora, solo sulla prestazione in pista. Nota assolutamente gradita, è cambiata la voce del navigatore: è sparito l'ansiogeno signore che ci ha accompagnato nelle precedenti edizioni, sostituito da una voce più pacata, precisa e realistica. Le note appaiono ora più puntuali e tutte le indicazioni del navigatore si rivelano di fondamentale importanza per affrontare al meglio il tracciato, senza inutili distrazioni. Il Montecarlo è celebre per la grande varietà di superfici.

    Come da tradizione, cominciamo con neve e ghiaccio e da subito notiamo un comportamento più convincente del nostro mezzo. La sensazione di viaggiare sui binari si è parzialmente stemperata e ora la vettura sembra più incline a farsi buttare con maggiore fisicità in controsterzo senza troppi complimenti. Purtroppo emerge velocemente anche la prima magagna, ormai reiterata negli anni e ben nota ai cultori della serie: le reazioni fisiche della macchina non seguiranno mai fedelmente le asperità del tracciato, puramente ornamentali.

    Insomma, una buca, un solco nel fango o nella neve non si faranno sentire al volante, come se la pista fosse, e dal punto di vista del game design lo è, piatta come un tavolo da biliardo. Una vena di amarezza ci attraversa la mente pensando ai quindici anni trascorsi dall'uscita di Richard Burns Rally... In parte rivista la gestione dei danni, più realistica e davvero in grado di penalizzarci in caso di guida troppo spericolata: le varie componenti della vettura (motore, gomme, sospensioni, ecc.) subiranno un degrado progressivo e in caso di botti troppo estremi rischieremo il ritiro.

    La classe WRC è ovviamente quella con più cavalleria sotto al cofano, e si sente: WRC 8 è senza dubbio il titolo più impegnativo della serie e richiede da subito, anche con settaggi blandi, un certo grado di attenzione. Sia chiaro: al di là dei proclami da comunicato stampa, siamo sempre ben lontani da una vera simulazione, ma i miglioramenti sono comunque ben visibili.

    Altra grossa novità, l'introduzione del meteo dinamico prometteva ulteriori variabili anche per il modello di guida. Piove all'improvviso nel corso di una Prova Speciale? Le reazioni della vettura cambiano, anche se non quanto ci saremmo aspettati. La feature è interessante, ma sembra ancora in fase embrionale e per ora appaga la vista e poco più. Sul versante regolazioni, il titolo non propone grossi cambiamenti rispetto al passato e offre un buon livello di personalizzazione meccanica senza reali pretese da simulatore.

    Carriera tutta nuova

    Due anni fa avevamo criticato apertamente una modalità Carriera deficitaria e ripetitiva. Non a caso, è stata questa la sezione del gioco più rimaneggiata in WRC 8: la modalità è stata riscritta da zero e non si limiterà a metterci nei panni di semplici piloti esordienti, ma ci darà accesso a molti aspetti manageriali del team.

    All'inizio della nostra carriera potremo scegliere se esordire direttamente in WRC 2, previo test da superare, o partire dall'ultimo gradino della categoria, ovvero le poco potenti ma formative Junior WRC. Tra una gara e l'altra, nel nostro quartier generale, potremo tenere d'occhio, in visuale isometrica, tutti i principali parametri del team, dal calendario degli eventi all'assunzione di nuovo personale (meccanici, ingegneri, meteorologi, agenti), passando per email, offerte di lavoro e un albero skill in pieno stile RPG. Qualcosa di già abbondantemente visto anche in ambito racing e superato in completezza e profondità da F1 2019 e compagnia, ma che rappresenta comunque un gran passo avanti per la serie. La varietà è così garantita da una progressione non scontata, accattivante il giusto anche sul medio periodo.

    Il comparto tecnico è l'aspetto del gioco che in fin dei conti ci ha deluso maggiormente: da WRC 5 in poi gli step evolutivi di Kylotonn erano stati piuttosto evidenti. In WRC 8, invece, l'impatto grafico sembra aver subito un arresto. Dai modelli delle auto, ben fatti ma non dettagliatissimi, agli scenari, sempre troppo monotoni e generici, la sensazione è di trovarsi di fronte a un gioco ormai obsoleto, che necessiterebbe di un totale remake.

    Se a questo aggiungiamo una fugace ma comunque fastidiosa ricomparsa di fenomeni di tearing, del tutto eliminati nelle ultime iterazioni della serie, i dubbi non possono che crescere. L'introduzione del meteo dinamico lascia spazio a inedite feature grafiche, come l'allagamento progressivo dei tracciati, ma il risultato estetico complessivo è decisamente inferiore a quello messo in pista da Milestone col recentissimo MXGP 2019.

    WRC 8 WRC 8Versione Analizzata PlayStation 4Ci siamo affezionati ai francesi Kylotonn, volonterosi negli anni nel tentativo di migliorare un prodotto nato male. E in parte il team francese è riuscito nel suo intento: basta paragonare questo nuovo WRC 8 a WRC5, prima prova rallistica di Kylotonn datata 2015, per rendersi conto di un innegabile e costante percorso di redenzione. Purtroppo, però, il mercato si evolve e la concorrenza si fa sempre più agguerrita. A conti fatti WRC 8 è un titolo vecchio, solo parzialmente salvato dalle nuove feature tanto pubblicizzate in fase di sviluppo (nuova Carriera, modello di guida parzialmente rivisto, meteo dinamico) e incapace, così incerto tra arcade puro e velleità simulative solo in parte esplicitate, di offrire un’esperienza di guida a tutto tondo. Senza infamia e senza lode, verrebbe da dire.

    7

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