Wreckfest: Recensione dell'erede spirituale di FlatOut

Dagli autori di FlatOut arriva (per il momento solo su PC) Wreckfest, frenetico arcade in stile Destruction Derby, appena uscito dalla fase Early Access.

Wreckfest
Recensione: PC
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • C'era una volta FlatOut, folle serie di "corsistici" arcade ad alto tasso di distruzione. Un'IP portata alla gloria dai ragazzi di Bugbear Entertainment, salvo poi essere condotta verso una rapida e inesorabile morte dal team che ne ha preso le redini a partire dal terzo capitolo. Se fate parte della folta schiera di videogiocatori che non ha mai smesso di sperare in un suo possibile ritorno in pompa magna, però, potete iniziare a gioire. WreckFest non è nient'altro che l'erede spirituale dell suddetto brand, una creazione nata, tra l'altro, proprio dagli sviluppatori dei primi capitoli di FlatOut. Un titolo che fa della ricchezza contenutistica e del divertimento i propri cavalli di battaglia, immergendoci in competizioni in cui furiosi incidenti e lamiere contorte la fanno da padroni. La genesi di WreckFest è stata piuttosto tormentata, una di quelle che spesso conducono verso un'inevitabile fallimento. E invece non è questo il caso: dopo ben cinque anni il titolo di Bugbear si è presentato in grandissima forma sulla griglia di partenza del tentacolare circuito dello store digitale di Valve, con la promessa di espandere il proprio dominio anche sul mondo console entro pochi mesi.

    Contenutisticamente esplosivo

    Il più grande punto di forza della produzione targata Bugbear è senza dubbio la sua straripante mole contenutistica. All'interno dei menu di gioco si nascondono possibilità pressoché infinite, capaci di soddisfare qualsiasi fabbisogno degli appassionati. Ad affiancare le canoniche gare di velocità abbiamo trovato ad attenderci un discreto quantitativo di modalità alternative, che vanno dal famoso Destruction Derby, interamente focalizzato sulla demolizione degli avversari a suon di sportellate, fino alle più pacate e tensive gare ad eliminazione, una variazione sul tema decisamente interessante nella quale l'ultimo classificato di ogni giro verrà eliminato immediatamente, senza possibilità d'appello: basta uno scontro o un errore di troppo per porre fine ai nostri sogni di gloria.

    Di tutto rispetto anche il parco macchine a nostra disposizione: alle famose muscle car americane, vere e proprie icone di stile e "ignoranza", si affiancano auto di ogni tipologia e cilindrata. Ce ne sono di compatte, agili e scattanti, così come altre più ingombranti e resistenti. Impossibile, inoltre, non citare i lenti e stravaganti tosaerba o i mastodontici autobus, anch'essi perfetta esemplicazione della natura sopra le righe dell'intera produzione. A chiudere il cerchio troviamo un cospicuo numero di piste, quasi tutte - a discapito dei nomi non proprio originali e caratteristici - ben caratterizzate, insidiose e ottimamente assortite. Se amate giocare in solitaria, Wreckfest vi mette a disposizione - oltre a una modalità libera all'interno della quale sbizzarrirci con gare personalizzate di ogni tipo - un'articolata Carriera, ottimamente strutturata e longeva. Pur non presentando particolari novità rispetto a quanto visto negli altri congeneri, è impossibile non apprezzare l'abbondanza e l'eterogeneità del pacchetto confezionato per noi dal team di sviluppo. Ed altrettanto lodevoli sono senza alcun dubbio anche i modi con cui il titolo ci forza a provare nuove tipologie di vetture, a metterci continuamente in gioco tirandoci fuori dalla nostra comfort zone. Riprendendo alcune idee alla base di buona parte dei simcade più blasonati, per farlo Wreckfest si avvale di una struttura a classi e, soprattutto, di una categorizzazione basata su alcune caratteristiche ben precise di ciascuna vettura, come ad esempio il tipo di trazione. Nel complesso, pur non potendo dire di trovarci di fronte ad una rivoluzione, siamo rimasti piacevolmente colpiti. Chiude il positivo computo una strabiliante modalità multigiocatore, grazie alla quale potremo metterci alla prova contro i nostri amici o contro sconosciuti provenienti da ogni parte del globo, sempre pronti a rifilare qualche sportellata a chiunque decidesse di mettergli i bastoni tra le ruote.

    Lamiere contorte

    Pochi di voi ricorderanno il timido tentativo - avvenuto nell'ormai lontano 2013 e, purtroppo, miseramente fallito - da parte di Bugbear di racimolare fondi per il progetto su Kickstarter. Ai tempi il gioco praticamente non esisteva ancora: non c'era l'invidiabile parco macchine odierno, mancava qualsiasi tentativo di far apparire il prodotto come un qualcosa di concreto e "pronto all'uso", giocabile e godibile fin da subito. Era poco più di una tech demo, focalizzata principalmente su un singolo aspetto di ciò che gli sviluppatori speravano potesse un giorno diventare un gioco fatto e finito.

    Un aspetto non da poco, però: il motore fisico e il correlato sistema di collisioni. La vera essenza dell'odierno Wreckfest, insomma, ciò che lo eleva dalla massa. In un panorama videoludico in cui da anni si punta alla massima fedeltà visiva a discapito di un sistema di danni spesso e volentieri appena abbozzato e quasi sempre drammaticamente approssimativo, Wreckfest ha scelto di andare controtendenza, facendo davvero centro. Vedere microscopici frammenti di lamiera che si librano in aria come coriandoli dopo un incidente dà soddisfazione, così come essere costretti a fare lo slalom tra i "cadaveri metallici" dei mezzi che, purtroppo, non ce l'hanno fatta.
    Perché i caduti in Wreckfest non spariscono nel nulla come spesso accade, ma restano sul tracciato e si tramutano in inaspettati elementi di disturbo per gli ex rivali. E come se non bastasse, i danni non si limitano al piano estetico, ma riescono ad incidere profondamente sulle performance dei veicoli. Ogni rottura ci verrà immediatamente segnalata e motivata, così come sempre in vista resterà un grafico attraverso il quale saremo in grado di stabilire con un semplie colpo d'occhio qual è lo stato attuale del nostro mezzo. Tutto ciò aiuta il team di sviluppo a rendere credibile un gioco che, a conti fatti, trae la propria linfa vitale proprio dagli scontri tra giocatori.

    Decisamente meno arcade e caotico di un Burnout qualsiasi e senza dubbio meno forsennato nei ritmi rispetto al caro vecchio FlatOut, il nuovo titolo del team finlandese è un ottimo compromesso tra accessibilità, spensieratezza e competitività. Da una parte ci sono i deliranti e furibondi "destruction derby", dall'altra le competizioni più classiche, in cui il modello fisico, pur continuando a rappresentare un contorno gradito e sempre presente, decide di fare un passo indietro in favore di una più sana competizione all'ultima derapata. Il titolo di Bugbear non è, insomma, un mero simulatore di incidenti, bensì un racing arcade completo e ricco di contenuti appetitosi, arricchiti da un sistema di gestione delle collisioni da capogiro il quale non fa altro che valorizzare ulteriormente la produzione. Profonde sono state, inoltre, anche le modifiche subite nel corso di quest'ultimo lustro da parte dell'engine che muove il gioco. Pur non raggiungendo mai vette incredibili in termini di rendering e quantità di dettagli (soprattutto per quanto concerne le piste), la creazione di Bugbear Entertainment sembra essere riuscita a trovare un buon compromesso tra prestazioni, resa grafica e complessità del modello fisico.

    Wreckfest WreckfestVersione Analizzata PCQuello messo insieme dai creatori di FlatOut è un prodotto valido e ben confezionato. Le caratteristiche trainanti del gioco, come era lecito aspettarsi, restano ovviamente la distruttibilità e il sistema di danni, ma all’interno di Wreckfest c’è, fortunatamente, anche qualcosa in più: un gioco completo e più che degno di essere annoverato con merito nell’esigua schiera dei titoli usciti con successo dall’early access. A valorizzare e far emergere dalla massa la produzione troviamo una mole contenutistica e una varietà di modalità giocabili di tutto rispetto, capaci di tenere incollati gli appassionati del genere per diverso tempo. Se siete dei giocatori console, però, dovrete attendere il mese di novembre per scendere in pista.

    8.4

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