Xbox Elite Controller Serie 2: Recensione del nuovo joypad Microsoft

Dopo il successo del Controller Elite, Microsoft lancia la versione aggiornata e migliorata dello stesso: ecco le nostre impressioni!

recensione Xbox Elite Controller Serie 2: Recensione del nuovo joypad Microsoft
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Qualche anno fa vi avevamo proposto la recensione del controller élite per Xbox One, lanciato da Microsoft con lo scopo di soddisfare le esigenze dei giocatori più hardcore. Nonostante all'epoca quel segmento risultava già piuttosto affollato, quello di Redmond era sicuramente uno dei migliori pad da gaming mai realizzati, capace di prestazioni eccezionali e costruito con una cura maniacale. In pratica: l'oggetto del desiderio di ogni giocatore Xbox e Windows PC. Oggi, Microsoft tenta di bissare quel successo con la nuova serie 2, allungando la lista delle feature e cogliendo l'occasione per praticare un piccolo restyling estetico.

Dopo un periodo di prova piuttosto intenso, possiamo affermare con certezza che il nuovo modello rappresenta un gran bel passo avanti sotto tutti i fronti, ed effettivamente l'upgrade dalla vecchia generazione un senso ce l'ha eccome. Tralasciando per il momento il fronte delle prestazioni, sempre al top peraltro, l'aggiunta delle funzionalità bluetooth, l'utilizzo del USB type-C e la compatibilità con la futura console di casa Microsoft, già da sole valgono il prezzo d'acquisto, che oltretutto non ci sembra neanche troppo proibitivo, se consideriamo l'offerta della concorrenza; 179,99€ (compralo su Amazon.it) non sono certo spiccioli, ma per chi è appassionato di periferiche da gaming siamo sicuri che non rappresenteranno un problema.

Il design al primo posto

Già con lo scorso modello datato 2016, Microsoft aveva raggiunto una certa raffinatezza nello stile, che passava da una cura notevole per la scelta dei materiali, nonché da un gusto assai minimale nelle forme. L'idea è rimasta invariata: forme pulite, texture moderne e mai troppo appariscenti, ed una finitura che già da sola conferisce un'aria di infinita robustezza. Stessa presa, stesso senso di indistruttibilità, ma a cambiare è il colore della finitura superiore, che ora passa da un cromato spazzolato ad un metallo satinato molto più scuro, quasi antracite, e lo stesso vale per alcuni dettagli, compresi i grilletti e le levette secondarie sul lato posteriore.

Al posto dello switch meccanico per il cambio profili ora troviamo un tasto, a cui corrispondono tre led bianchi che rappresentano gli attuali slot (esatto, passiamo da due a tre profili memorizzabili, che sicuramente non guasta). Il logo Xbox retroilluminato è praticamente identico al precedente, fatta eccezione per la finitura anch'essa più "dark", mentre a cambiare notevolmente è la superficie gommata ad effetto grip, che ora non si limita soltanto al retro ma ricopre completamente gli iconici cornetti anche nella parte frontale.

A tal proposito: il materiale sembra ottimo, tagliato con cura e robustissimo, capace di fornire anche un feeling molto "asciutto" al tatto. Ovviamente per il feedback definitivo sulla durabilità bisognerà aspettare qualche anno, ma se facciamo un paragone con l'ottimo predecessore, è difficile aspettarsi qualcosa di inferiore.

Per quanto riguarda le meccaniche intercambiabili disponibili all'interno del package siamo sempre lì: una croce direzionale di tipo classico, da sostituire alla nostra amata "parabola rovesciata", e poi tre levette alternative di altezza differenti, disponibili in forma concava o convessa. Sul lato posteriore, invece, c'è una novità piuttosto importante, ovvero la scomparsa del vano batteria.

A differenza del modello precedente, quello del 2019 possiede una batteria al litio integrata, con una durata approssimativa dichiarata di 40 ore (solo leggermente inferiore secondo i nostri calcoli), ricaricabile mediante la piccola dock station inclusa o semplicemente via USB type-C. L'aggiunta di una connettività più moderna è sicuramente un plus, ma ad alcuni potrebbe non piacere la scelta di una batteria fissa, soprattutto perché al momento non c'è modo di sapere come questa si comporterà sulla lunga durata, e vista l'apparente assenza di viti un'eventuale sostituzione non sembra proprio una passeggiata. D'altra parte il guscio protettivo è ancora una volta eccellente, costruito in maniera impeccabile con materiali decisamente élite, e questa volta presenta anche una piccola ma interessante introduzione; all'altezza della porta USB type-C c'è un'apertura, così da poter ricaricare il pad anche quando è chiuso all'interno del case tramite il cavo intrecciato incluso nella confezione. Per il resto, il controller élite serie 2 è praticamente identico: ingresso da 3,5mm e proprietario Xbox sul frontale, quattro levette magnetiche sul posteriore nonché un feeling e una robustezza impareggiabili, per quello che sembra a tutti gli effetti un vero oggetto di design dal peso di 345g (contro i 348 del precedente).

Verso il futuro

Il pad oramai lo conoscete, affidabile e robusto come pochi altri, perciò adesso vogliamo dedicarci a tutte quelle piccole novità che a nostro avviso possono convincere ad un eventuale upgrade. Per cominciare, oltre alla connettività tradizionale wireless, adesso è stata inserita anche quella bluetooth di ultima generazione. Ciò significa che è possibile connettere il controller anche ad altri dispositivi come smartphone e tablet, trasformando ogni device compatibile in una vera e propria postazione da gaming.

Sul fronte delle prestazioni, ci limitiamo invece a ribadire i successi del precedente modello: la precisione che ritroviamo nei tasti, la risposta alle singole pressioni (perfino a quelle impercettibili) è davvero ottima, con tutta probabilità la migliore nel suo segmento di mercato. Certo, il prezzo non è indifferente e lo capiamo benissimo, ma se amate il competitivo su console (soprattutto negli FPS) e avete già avuto a che fare con un controller di fascia alta, allora sapete anche della differenza che corre fra questo e un pad tradizionale. L'interfaccia Xbox, peraltro recentemente aggiornata, permette di effettuare tutta una serie di regolazioni e tweak, ed è in grado regalare un'esperienza davvero esaustiva quando si tratta di pro-tuning.

Quest'ultimo non passa però soltanto dal software, ed infatti il nuovo controller élite fa un altro passo in avanti: le due levette asimmetriche, oltre ad avere le testine intercambiabili, possono anche essere regolate manualmente sul fronte della cosiddetta tensione. Togliendo il cappuccio c'è una specie di sezione ruotante che, mediante l'apposita chiavetta inclusa, permette di regolare tre diversi step di risposta, a seconda del vostro stile di gioco; più breve e immediata oppure più lenta e rilassata, a voi la scelta.

Oltre a questo, un'altra novità riguarda i grilletti posteriori, che ora passano da due posizioni a tre. E' stata infatti aggiunta una posizione intermedia, a nostro parere utilissima, che permette una corsa più contenuta e una risposta più veloce, senza per forza dover optare per il "click" immediato. C'è anche un altro piccolo dettaglio che è stato inserito, che però sfugge all'occhio, almeno ad una rapida occhiata. Stiamo parlando delle levette posteriori con aggancio magnetico, che corrispondono ai tasti P1,P2, P3 e P4 (tanto cari ai veterani di COD).

Con il modello precedente il punto di contatto tendeva a rovinarsi dopo un utilizzo concentrato, ed in alcuni casi -col tempo- ciò poteva portare ad una piccola deformazione che rendeva inutilizzabile (o quasi) i suddetti tasti. Ebbene, Microsoft sembra aver ascoltato la community, ed ha pensato di sostituire il materiale con un uno più robusto e già sagomato, in modo da aumentare la durabilità complessiva dei tasti. Chapeau.

Xbox Elite Controller Serie 2 Xbox Elite Controller Serie 2Versione Analizzata Xbox OneMicrosoft ritorna sulle periferiche da gaming di fascia élite e prova nuovamente a dire la sua con un pad di altissima qualità, ricco di nuove feature e magnifico da vedere. In termini di costruzione, grip e robustezza raggiungiamo nuove vette altissime, mentre le performance sono sempre al top, ad oggi senz’altro ineguagliate. L’aggiunta del bluetooth rappresenta poi un’altra interessante possibilità, che permette di connettere il nuovo controller serie 2 ad ogni mobile device in circolazione, senza però perdere la tradizionale connettività wireless o il classico cavo. Spunta anche qualche rifinitura piuttosto importante, come ad esempio l’introduzione della regolazione manuale della tensione e un nuovo step di corsa per i grilletti, nonché la risoluzione di alcuni piccoli (ma non trascurabili) errori di progettazione, che ora rendono il prodotto ancora più affidabile. Resta soltanto l’incognita della longevità della batteria, che purtroppo è determinabile soltanto sulla lunga distanza, ma se la presenza di una batteria fissa non è un problema per voi, potete anche passare oltre. Insomma, il nuovo Xbox Controller élite serie 2 si dimostra un significativo passo in avanti rispetto al modello precedente, e il pensiero di un eventuale upgrade si dimostra tutt’altro che ingiustificato, soprattutto alla luce della già annunciata compatibilità con la nuova console Microsoft.

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