Yo-kai Watch 2 Recensione: di nuovo a caccia di fantasmi

Yo-Kai Watch 2 debutta finalmente anche in Europa con il suo carico di novità. Siamo tornati a Valdoro per cercare spiritelli con cui stringere amicizia.

recensione Yo-kai Watch 2 Recensione: di nuovo a caccia di fantasmi
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  • 3DS
  • In un anno possono cambiare molte cose, tanto più se consideriamo la velocità stratosferica con cui avanza la nostra cara industria dell'entertainment digitale. Questa prima parte di 2017 ce ne sta dando l'ennesima conferma, con i suoi titoloni tripla A e l'irruzione di Nintendo Switch sul mercato. Facciamo un salto indietro nel tempo, proprio come accadrà al nostro alter ego digitale nel corso della sua nuova avventura a caccia di spiritelli. I mesi primaverili del 2016 rappresentarono un periodo d'oro per l'handheld Nintendo. A dispetto degli anni che si porta in saccoccia, la console a due schermi fu letteralmente invasa da un'elevata quantità di titoli tra cui fece capolino Yo-Kai Watch, proprietà intellettuale appartenente a Level 5 al centro di un'imponente manovra commerciale spalmata su più media: merchandise, anime e fumetti. Insomma, in terra nipponica il titolo è diventato nel corso del tempo un vero e proprio fenomeno di culto e, finalmente, anche noi europei lo scorso aprile potemmo mettere le mani su quella che si preannunciava come l'ennesimo colpo vincente degli eclettici ragazzi di Fukuoka. Ci trovammo di fronte ad un titolo di indubbia qualità, ma lungi dall'esser perfetto. A fronte di un'esperienza magica, tipica dei Level 5, e di un gameplay capace di donarci immense soddisfazioni grazie alla grande enfasi posta sull'esplorazione e sul collezionismo, abbiamo dovuto fare i conti con la flessione della qualità generale del titolo sulla lunga distanza. In particolare, l'esperienza di gioco veniva azzoppata da una certa ripetitività riguardo ad attività e quest nonché da un combat system interessante ma inficiato dalla scarsa interattività di fondo. Il secondo episodio, disponibile ormai da tempo in Giappone e Nord America, soffrirà degli stessi problemi? Non ci resta che tornare a caccia di Yo-Kai per scoprirlo. E, se ve lo state chiedendo, di Yo-Kai (un po' più seri) abbiamo già parlato quest'anno grazie a quel capolavoro stilistico di Ni-Oh, facendo cenno anche alla loro collocazione all'interno del folklore nipponico.

    Give me more!

    Yo-Kai Watch 2, rispetto al predecessore, irrompe sulle nostre console portatili al grido di "più è meglio". La nuova fatica targata Level 5 punta, infatti, ad ampliare - e non di poco - l'offerta precedente introducendo due diverse versioni (al pari di quanto visto con altre produzioni) con contenuti esclusivi, nuovi mostriciattoli da catturare, una mappa enormemente più estesa e rinnovate meccaniche ludiche con cui mantenere alta l'attenzione dell'utente. Il lavoro svolto e l'impegno profuso dal team di sviluppo, sotto questo profilo, è davvero encomiabile visto che all'epoca della release originale (stiamo pur sempre parlando del lontano 2014) il primo capitolo si trovava sul mercato da poco meno di un anno. Abbiamo piacevolmente constatato che Yo-Kai Watch 2 ha fatto un salto in avanti non indifferente in termini di qualità generale, al netto di qualche vecchia (e nuova) sbavatura. Alcuni di quei meccanismi che non ci avevano convinto del tutto l'anno scorso sono stati, infatti, riproposti con poche modifiche di rilievo. Ci riferiamo in particolare al combat system e alla ripetitività di alcuni incarichi, tornati con la solita, pedante, filosofia "match three" la quale ci porta nel solito un loop che varia dal trovare tre oggetti, oppure sconfiggere tre diversi tipi di spiritelli dispettosi e via di questo passo.

    Furia Zampettante!

    More of the same e occasione sprecata? Non proprio, perché Level 5 sembra comunque aver intrapreso la via giusta, anzitutto, sotto il fronte narrativo al quale viene demandato anche l'incarico di rendere immediatamente accessibile ai nuovi arrivati il titolo attraverso cinque ore di corso accelerato che, in potenza, potrebbe annoiare i fan di vecchio corso. Usiamo il condizionale in quanto, oltre alle classiche dinamiche che i fan conosceranno ormai a menadito, il team riesce a gettare nell'impasto anche tutte le nuove feature, amalgamandole senza difficoltà nel già ricco humus preesistente. L'incipit, dal ritmo blando e con poco brio, acquista progressivamente velocità allorquando la tramatura narrativa riesce a divincolarsi dall'obbligo delle spiegazioni propedeutiche alla comprensione delle meccaniche di gioco portandoci nel vivo dell'avventura.
    Insomma, in questo secondo episodio accade esattamente l'opposto di quanto abbiamo visto con il capitolo precedente il quale, pian piano, andava mestamente a spegnersi. Insomma, il canovaccio narrativo ci ha messo di fronte a un'avventura in crescendo rivelatasi frizzante e godibile, piena di momenti esilaranti e leggeri, nonché arricchita dalla sempre interessante dinamica dei viaggi nel tempo. Non ci addentriamo oltre, per non rovinarvi il sacrosanto gusto di scoprire le vicende, il background dei nuovi protagonisti e i misteri che cela la ridente Valdoro e i suoi altrettanto ameni dintorni.

    Come abbiamo anticipato poco fa, l'area che Nathan e compagni possono esplorare si è fatta decisamente più ampia a tal punto da comprendere ambienti ben caratterizzati e molto diversi tra loro come la bucolica campagna di Harrilandia (paesino in cui vive la cara nonnina del giovane e seconda base operativa per le nostre scorribande), una zona montana ricca di vegetazione e una regione costiera. Data la grandezza della mappa è stata introdotta la meccanica relativa al viaggio tra le varie regioni, che potrà avvenire rigorosamente con i mezzi pubblici, come treni e autobus. L'idea è quella di ricompensare il giocatore, tra una fermata e l'altra, con oggetti o scontri bonus con cui guadagnare un po' di esperienza. Il problema è che tale meccanica risulta davvero tediosa, non potendo esser velocizzata, e arriva a uccidere senza alcun valido il ritmo di gioco. Per fortuna, proseguendo con l'avventura, esiste anche la possibilità di sbloccare i viaggi rapidi grazie allo Yo-Kai Traspec il quale permette di teletrasportarsi tra le varie aree saltando quindi la noiosa trafila descritta in precedenza.

    Occidentalis Yo-Kai

    Sotto il profilo contenutistico i ragazzi di Level 5 hanno preso davvero sul serio la formula del "more is better". Esplorando in lungo e in largo Valdoro è possibile trovare una enorme quantità di cose da fare: sbloccare aree speciali protette dai Varcologi, potenziare il livello dell'orologio per trovare Yo-Kai più potenti, entrare nel mondo degli spiriti attraverso speciali Portali Bizzarri ricchi di sfide secondarie, dare la caccia a pericolosi Yo-Kai criminali per riscuoterne la taglia e così via.

    Oltre all'ampliamento della mappa di gioco, comunque, anche la quantità di carne al fuoco relativa al gameplay si presenta più ricca della precedente iterazione del brand. Intendiamoci, la profonda e stratificata struttura "collezionistico-ruolistica" messa in piedi dal team si presenta in toto identica all'originale (e per questo vi invitiamo, se non lo aveste già fatto, a rileggere la recensione del capitolo precedente). Dare la caccia agli Yo-Kai (ricordiamo, oltre 380) per ampliare il proprio Medalium, e collezionare insetti e rettili rari è un'attività che dona una certa soddisfazione e si sposa molto bene con la fondamentale parte esplorativa. Gli Yo-Kai, oltre che variare da regione a regione, possono nascondersi in qualsiasi anfratto, in cima ad un albero, sotto un'auto parcheggiata, nel bel mezzo di una aiuola o sotto a un distributore automatico. Una volta stretto amicizia con gli spiritelli si apre la parte gestionale che porta il giocatore a studiare le peculiarità di ognuno di loro affinché possano dare un efficace contributo in battaglia. Gli Yo-Kai, infatti, appartengono a otto differenti tribù e mettere vicini due o più esponenti della medesimo gruppo può sbloccare dei bonus unione molto vantaggiosi nel corso dello scontro. Tutti gli spiritelli, poi, possiedono dei tratti caratteriali unici (burberi, scontrosi, invidiosi, teneri e così via) che possono influire negativamente e che bisogna in qualche modo andare a modificare attraverso specifici oggetti consumabili tesi a mutare la personalità degli Yo-Kai più difficili da gestire. A questo si deve aggiungere che ogni singolo componente del grimorio guadagnerà esperienza in modo indipendente dagli altri salendo quindi di livello, aumentando le proprie statistiche ed evolvendosi (sempre se decideremo di farlo) in forme via via più potenti.

    Come abbiamo già ricordato, il combat system si ripresenta col suo consueto carico di pregi e difetti. Quest'ultimo, infatti, rimane passivo e relega l'interattività del giocatore alla ripetizione di alcune azioni abbastanza meccaniche e ripetitive. Il gruppo che scende in battaglia è sempre composto da sei elementi, ma possono combattere solo tre per volta, grazie alla rotazione della ghiera circolare posta nel touch screen inferiore. Questa adattabilità consente di modificare la propria strategia sostituendo i combattenti caduti - o sotto l'effetto di un incanto - con una seconda linea pronta ad entrare in azione.

    Gli Yo-kai impegnati nello scontro combattono automaticamente attraverso uno schema turnario del tutto arbitrario e casuale (dato che le variabili sono incalcolabili), mentre l'attività del giocatore rimane sempre confinata ai mini-giochi che gli permettono di purificare i combattenti inabilitati, oppure caricare le loro abilità speciali. Fortunatamente, ad arricchire queste dinamiche di gioco, ci pensa l'introduzione dello Yo-Kai Watch Model Zero, ovvero l'originale e inimitabile primo orologio Yo-Kai messo a punto proprio dal nonno di Nathan. Passando al modello Zero, le abilità Energimax dei combattenti diventano abilità M, ovvero mosse speciali talmente potenti che, una volta caricate, consumeranno la barra d'energia di tutti i compagni adiacenti al caster. "Pungi", invece, è una nuova funzione che consente di fare esattamente ciò che promette: pungere gli spiritelli alleati pigri e scansafatiche per rimetterli in riga nonché punzecchiare i punti deboli dei nemici per ottenere diversi effetti e bonus vantaggiosi. Queste meccaniche di gioco riescono nell'intento di ampliare non solo il grado di interattività, spronando il giocatore a mantenersi pronto e reattivo col pennino in mano, ma anche ampliare le opzioni strategiche per rendere gli scontri un po' più vivaci.

    Che bello l'ultimo modello di Yo-Kai Pad!

    Col progredire della tecnologia non poteva che arricchirsi anche l'armamentario in dotazione al giovane Nathan. Il nuovo modello di Yo-Kai Pad arriva pieno zeppo di nuove funzionalità e graditissimi extra da spulciare. Lo strumento, ora, non serve solamente a tenere traccia della propria collezione o delle missioni in corso bensì ci consente, anzitutto, di scovare informazioni su location segrete (le cosiddette "Tane Yo-Kai"), sugli spiritelli criminali arrestati e sui Trofei sbloccati compiendo determinate azioni o imprese. E non finisce qui. È stata implementata anche la funzionalità per la Fotocamera: questo permette di scattare foto ad altre persone e vedere da quale Yo-Kai sono state incantate; inoltre, portando lo scatto a un vendor di Valdoro Centro potrete completare quest secondarie e barattarle per ghiotte ricompense. Da ultimo (ma non per questo meno importante!) vogliamo sottolineare la felice introduzione del comparto multiplayer che finalmente amplia in modo deciso l'esperienza di gioco, aumentando a dismisura la longevità del titolo e il grado di sfida. Ampliare la propria collezione di Yo-Kai acquista ora un suo senso in quanto è possibile scambiare le medaglie con altri giocatori, formare una squadra (seguendo determinate regole), al pari di quanto avviene in single player, e sfidare avversari umani guadagnando - in caso di esito - positivo Punti Vincita che andranno ad aumentare il profilo del giocatore e a decretare al vittoria settimanale di uno dei due team (Spiritossi o Polpanime).

    Yo-kai Watch 2 Yo-kai Watch 2Versione Analizzata Nintendo 3DSIl secondo capitolo del fortunatissimo franchise transmediale a base di spiritelli dispettosi amplia in modo deciso l'esperienza del predecessore al grido di "more is better". Due versioni - Polpanime e Spiritossi - che introducono molte novità di rilievo nel fertile sostrato preesistente. Quest'ultimo, se ricordate, possedeva indubbi pregi ma era bel lungi dall'essere perfetto. Yo-Kai Watch 2 ne rivede la formula pur senza stravolgerla. Da un lato con tale operazione il team di sviluppo è riuscito nell'intento di arricchire l'esperienza di gioco con alcune feature interessanti e, soprattutto, con l'introduzione di un comparto multiplayer ragionato e coerente. D'altro canto, perseverare con un combat system (ancora) troppo passivo nonostante le gradite novità penalizza un titolo che possiede ben altre ambizioni. Poco male, perché Yo-Kai Watch 2 ha fortunatamente molto altro da offrire e non ne rimarrete delusi.

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