Youropa Recensione: Viaggio a Parigi

Sviluppato dal team frecle ApS, Youropa è un puzzle platform piuttosto atipico, ma affascinante e riflessivo...

recensione Youropa Recensione: Viaggio a Parigi
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  • Pc
  • Youropa è un gioco che riesce a stupire nonostante la sua semplicità. Il merito è in parte delle atmosfere rilassanti e colorate, di uno stile raffinato che mette a proprio agio anche i meno avvezzi al rompicapo, ma soprattutto della filosofia - seppur a tratti sognante - di cui questo indie si fa portavoce. Un pensiero che si muove all'unisono con il viaggio del piccolo avatar tra le maglie della nostra meditazione enigmistica e prova a solleticare la mente con un concept alla base abbastanza curioso. Il puzzle platform tridimensionale sviluppato da frecle ApS, difatti, gioca sui cambi di prospettiva: uno degli strumenti di risoluzione degli enigmi sono proprio le ventose ai piedi del protagonista, che gli permettono capovolgimenti di piano tali da rendere nuovi e sfaccettati i livelli. Non è solo la freschezza di questa meccanica però a tenere in piedi il titolo, ma un level design ben studiato e una brillantezza inusuale contribuiscono a delineare una produzione sempre stimolante agli occhi del giocatore. Imperfetta e suggestiva avventura che si fregia persino di un significato extraludico, Youropa è un'opera che non eccelle nel panorama dei puzzle game e potrebbe essere fraintesa, tuttavia si ritaglia un posto tutto suo tra i progetti più interessanti e stravaganti di questa annata.

    Uno Youropeo a Parigi

    Un baleno improvviso che squarcia l'orizzonte, coprendo il chiasso cittadino. Un'esplosione che irradia le zone limitrofe, scatenando un fenomeno gravitazionale in grado di sospenderne in aria i frammenti. Poi l'eco della deflagrazione e una rotazione di camera più espressiva di mille tutorial. Tutto questo, insieme ad un barattolo di vernice, dà vita alla storia di You: un esserino antropomorfo capace di camminare su qualsiasi superficie e attratto da quel bagliore che, dalla torre Eiffel, ha destabilizzato l'intera Youropa (immaginaria riproposizione della capitale francese). Non c'è molto altro da sapere, solo che il piccolo protagonista vuole arrivare sino alla cima del monumento parigino. Senza alcuna spiegazione, dialogo o trama esplicita il titolo ci pone davanti questo obiettivo, nascondendo un messaggio che solamente sul finale diviene più chiaro. Ma procediamo con ordine, l'esperienza messa a punto da frecle ApS è quella di un classico gioco ad enigmi nel quale però a farla da padrone è la nostra abilità prospettica: abbiamo la possibilità, purché siano contigui (almeno inizialmente), di passare da un piano orizzontale a uno verticale, evitando così una caduta rovinosa e trovando la soluzione adatta alla situazione. Per avanzare all'indovinello successivo è quindi necessario mantenere saldo il senso dell'orientamento e usare una buona dose di pensiero laterale. Sebbene il problem solving non si faccia mai troppo cervellotico, infatti, scovare il percorso o la combinazione giusta richiede un discreto studio ambientale. A volte invece questo non è sufficiente, allora risulta più saggio tornare sui propri passi ed analizzare con più cura gli scenari precedenti. Dopo aver fatto i primi giretti a testa in giù e aperto qualche porta, il telaio ludico si fa palese, mostrando quella che, a tutti gli effetti, è una struttura a macroaree all'interno delle quali vi sono diversi livelli interconnessi che fanno capo ad un unico grande rompicapo.

    Dunque gli stage propongono dei quesiti funzionali all'enigma finale che, in ogni caso, al loro scioglimento doneranno un nuovo potere a You. Con quest'anima inaspettatamente "metroidvania", i talenti ci permettono di raccogliere collezionabili e giungere in zone prima precluse alla nostra esplorazione. Nella durata complessiva dell'avventura - che si attesta sulle 8-10 ore - recuperare tutte le videocassette e colorare i murales che addobbano il mondo di gioco può di certo aumentarne la longevità, tuttavia già alla prima ricognizione, se si è abbastanza attenti, ci si può accaparrare un numero notevole di "souvenir". Proprio grazie ad un level design intelligente che interseca le isolette, il titolo fa un uso sapiente degli shortcut, disinnescando quella noia tipica dei momenti di backtracking da una sezione parecchio articolata all'altra.

    Che una delle caratteristiche vincenti di Youropa sia la semplicità, lo dimostrano anche i power-up che conquisteremo al termine di ogni macrozona: il consueto salto, una visuale a 360 gradi (utile per ispezionare i livelli) o l'interazione con gli oggetti dello scenario sono solo alcune delle sette abilità che diversificano la progressione, consentendo per esempio di calciare un pallone per azionare una leva o posizionare una scatola su di un tasto a pressione. Ulteriore pregio da decantare è sicuramente l'atmosfera evocativa che il team ha creato, partendo da un aspetto grafico minimale e pulito: seppur qualche scenografia risulti piuttosto anonima - in particolare alcune raffigurano zone alquanto spente della metropoli francese - altre tratteggiano i lineamenti di una città sfavillante e ricca di sentimenti. Che sia la malinconia di un cielo grigio o l'euforia di planare come Mary Poppins sui comignoli delle abitazioni, avvolte da una pioggia battente, o ancora il fascino di scalare quei trecento metri di metallo, accompagnati dallo sguardo luminoso della luna piena, l'arcipelago tra le nuvole di Youropa regala momenti davvero ispirati e durante i quali rilassarsi dopo aver spremuto per bene le meningi. Una tale meraviglia viene coadiuvata dall'assenza di informazioni a schermo: frecle ApS ha infatti deciso di non implementare un HUD che avrebbe potuto sporcare l'immagine, tuttavia questo non significa necessariamente che il team non abbia trovato un linguaggio per comunicare con noi. Ecco che uno dei primi "postulati" del titolo si fa avanti sotto forma di gameplay: come abbiamo detto non vi sono indicatori di salute, ma a conferire la vita a You - e quindi dal punto di vista ludico "i punti vita" - è il colore. Verniciare il nostro personaggio (attraverso delle postazioni che fungono sia da editor, che da punti di teletrasporto) gli permette di fare il pieno di HP, mentre cadere nel vuoto o in generale essere danneggiato gli costerà una parte della sua preziosa tempera vitale. Questo accostamento tra afflato esistenziale e infusione cromatica appare parecchio interessante e resta interessante fino ai titoli di coda. Purtroppo ad esso si associa una gestione della difficoltà che non farà piacere ai giocatori più scafati.

    La morte, difatti, non è una evento così drammatico e al game over non corrisponde una punizione sensibile: in sostanza ogni volta che You perderà tutti i sui pigmenti, verremo riposizionati all'inizio dello stage corrente, mantenendo tutti i progressi raggiunti fino al momento della nostra dipartita. Insomma un atteggiamento accomodante, quello adottato dalla software house che decide di non provare in modo eccessivo il giocatore, ma di renderlo partecipe di una storia più stratificata di quel che sembra. Probabilmente sul finale, a causa dell'assenza di spiegazioni chiarificatrici, Youropa non riuscirà a trasmette a tutti quel significato di cui si fa ambasciatore, ma per i più accorti l'avventura di frecle ApS acquisirà una libertà interpretativa tutta nuova.

    Youropa YouropaVersione Analizzata PCYouropa è il viaggio del umanoide You per le isole volanti di una Parigi distrutta, ma a pensarci bene può essere anche il percorso introspettivo di ognuno di noi (non a caso il nome abbreviato del protagonista è “Tu”). Un tragitto personale irto di domande che solamente nella conclusione trovano una risposta. Certo, il tutto nelle sembianze di un puzzle game che avrebbe potuto osare molto di più nelle meccaniche cromatiche e offrire un livello di sfida decisamente superiore. Tuttavia il titolo di frecle ApS, pur non affermandosi come stella del firmamento indipendente, rappresenta un’esperienza atipica e trasognante, da consigliare a coloro i quali desiderano immergersi in qualcosa di differente.

    7.6

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