Ys IX Monstrum Nox Recensione: l'ultima avventura di Adol Christin su PS4

Ys IX Monstrum Nox sta per arrivare in Europa, lo abbiamo provato approfonditamente, ecco le nostre impressioni.

recensione Ys IX Monstrum Nox Recensione: l'ultima avventura di Adol Christin su PS4
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  • La notte dei mostri incombe su di noi, ma i suoi effetti saranno un tantino diversi da quelli cui ci eravamo preparati nei mesi passati. Se di recente siamo tornati nella Grande Foresta di Celceta per riscoprire una delle più entusiasmanti avventure di Adol Christin (qualora non l'abbiate ancora fatto consultare la nostra recensione di Ys: Memories of Celceta), il prossimo 5 febbraio, dopo quasi due anni di attesa rispetto al pubblico nipponico, gli appassionati occidentali della longeva e rinomata saga di Ys potranno infatti gettarsi a capofitto nella nona incarnazione del brand targato Nihon Falcom. Ancora memori della travagliata e toccante epopea narrata a suo tempo da Ys VIII: Lacrimosa of Dana, nelle scorse settimane ci siamo quindi ricalati nei panni dello spadaccino dai capelli rossi e degli altri protagonisti di Ys IX: Monstrum Nox, scoprendo tuttavia un prodotto in grado di soddisfare solo in parte le nostre aspettative. Armatevi anche voi di penna d'oca e inchiostro, poiché è giunto il momento di mettere a nudo le qualità e i punti deboli dei famigerati "Monstrum".

    La notte dei mostri

    Ambientato alcuni anni dopo i fatti raccontati nel settimo episodio, Ys IX: Monstrum Nox si apre con un evento a dir poco sconvolgente: l'arresto del protagonista Adol Christin!

    Poiché durante i propri vagabondaggi è puntualmente rimasto coinvolto in casi alquanto eclatanti e misteriosi, come l'incidente dell'Oceano Atlas (raccontato in Ys VI: The Ark of Napishtim) o il naufragio sull'Isola di Seiren, dalla quale nessuno aveva mai fatto ritorno prima di lui (per tutti i dettagli consultate la nostra recensione di Ys VIII: Lacrimosa of Dana), l'Impero Romun ha infatti emesso un mandato di cattura per il giovane avventuriero dai capelli rossi, con l'accusa di aver deliberatamente provocato buona parte degli inspiegabili episodi che l'hanno visto protagonista. Catturato nelle primissime battute della vicenda e rinchiuso in una cella della Prigione di Balduq, che un tempo era considerata la più grande e inespugnabile fortezza dell'Impero, il nostro Adol riesce comunque a evadere, allo scopo di evitare un'ingiusta condanna e cercare al tempo stesso le prove della propria innocenza. Durante la rocambolesca fuga, tuttavia, il guerriero viene colto di sorpresa da una misteriosa figura femminile, la quale annuncia di aver bisogno del suo aiuto e subito dopo gli spara con un proiettile alchemico.

    Anziché ucciderlo, il colpo trasforma il corpo del povero Adol, conferendogli un aspetto più selvaggio e le incredibili abilità soprannaturali tipiche dei cosiddetti "Monstrum", ossia un gruppo di criminali che da diversi mesi va seminando il caos tra le strade della città-prigione di Balduq. Sfruttando a proprio vantaggio i poteri ricevuti dall'enigmatica Aprilis, Adol riconquista dunque la libertà perduta, ma all'indomani realizza suo malgrado di non poter abbandonare la città.

    La maledizione dei Monstrum, infatti, obbliga il ragazzo e i suoi simili a rimanere nei pressi di Balduq, affinché questi possano regolarmente raggiungere il "Grimwald Nox": un piano ultraterreno cui i Mostrum vengono evocati più o meno ogni notte al fine combattere contro mostri terrificanti. Come spiegato dalla criptica Aprilis, l'unico modo per infrangere la maledizione è quello di risolvere il mistero della Prigione di Balduq, cercando al contempo di respingere l'oscurità del Grimwald Nox.

    Se le passate incarnazioni di Ys hanno insomma visto Adol Christin indossare i panni dell'eroe giunto per caso nel luogo e nel momento propizio, Ys IX: Monstrum Nox compie invece un curioso strappo alla regola per mostrarci un lato leggermente più ribelle dello spadaccino ormai famoso in ogni angolo del pianeta e raccontarci, di conseguenza, una storia dai toni ben più oscuri di quelli cui il brand ci ha storicamente abituati.

    Nonostante le ottime premesse, il canovaccio narrativo di Ys IX: Monstrum Nox non ha saputo convincerci del tutto: se da una parte i numerosi misteri e le profonde contraddizioni di Balduq ci hanno tenuti incollati allo schermo, spingendoci in diverse occasioni a interrogarci su cosa fosse reale, dall'altra un paio di irritanti forzature e qualche "momento morto" hanno talvolta intaccato la qualità e il ritmo del racconto.

    La discreta caratterizzazione dei personaggi e una manciata di sorprendenti colpi di scena, in ogni caso, permettono comunque a Ys IX: Monstrum Nox di adempiere al fondamentale compito di intrattenere il giocatore per le circa 35 ore necessarie a completare la campagna principale e le non troppe missioni secondarie.

    Squadra che vince non si cambia

    Dal punto di vista ludico, Ys IX: Monstrum Nox non si discosta granché dai suoi più recenti predecessori, dai quale ha infatti ereditato il rodato sistema di combattimento in tempo reale e buona parte delle meccaniche legate all'esplorazione, che nella saga di Ys ha sempre giocato un ruolo cardinale.

    Andiamo però per gradi, analizzando innanzitutto il combat system e le nuove trovate escogitate da Nihon Falcom, che per l'occasione hanno dotato il prodotto di ben sei diversi livelli di sfida: come se le difficoltà Nightmare e Inferno non fossero già abbastanza proibitive, lo sviluppatore ha infatti introdotto la modalità Lunatic, che come suggerito dal nome farà letteralmente impazzire i maniaci desiderosi di sottoporsi a prove sempre più estreme. Esattamente come accadeva in Memories of Celceta e Lacrimosa Dana, Monstrum Nox permette di schierare in campo un massimo di tre personaggi, di cui uno è controllato dal giocatore, mentre gli altri sono gestiti dall'intelligenza artificiale.

    In ogni caso, poiché ciascun combattente è ancora una volta specializzato in uno dei tre storici attributi offensivi di Ys, la pressione di un tasto consente in qualsiasi istante di assumere il controllo di un personaggio diverso, così da sfruttare a dovere le debolezze e le resistenze dei nemici affrontati sul campo di battaglia. Se i due lottatori dotati di attacchi appartenenti alla categoria Slash risultano particolarmente indicati per abbattere gli avversari più comuni, i Monstrum specializzati negli assalti del tipo Strike riescono a infliggere ingenti danni persino ai mostri corazzati, mentre i compagni in grado di ricorrere ad attacchi della tipologia Pierce risultano indispensabili per eliminare in fretta le fastidiose creature volanti.

    Se ignorare le suddette debolezze fa sì che i colpi dei nostri beniamini risultino inefficaci, colpire un determinato mostro con l'attribuito cui questo è debole fa sì che la sfortunata creatura entri in stato di Break, che oltre a infliggere danni elevati riduce di molto la difesa dell'avversario e ne facilita l'uccisione.

    Dal momento che in passato la necessità di avere nella formazione titolare almeno un lottatore appartenente a ciascuna delle tre categorie limitava le scelte del giocatore, impedendogli magari di schierare simultaneamente in campo i suoi tre personaggi preferiti, il team di Nihom Falcom ha pensato bene di inserire in Ys IX: Monstrum Nox degli accessori che, oltre a incrementare i parametri di Adol e compagni, ne alterano addirittura la tipologia.

    Questo significa che un personaggio come lo stesso Adol, che fino ad oggi è sempre stato un campione della categoria Slash, all'occorrenza potrà persino sferrare attacchi di tipo Strike o Pierce.

    Una delle novità più interessanti di Ys IX: Monstrum Nox è l'introduzione della modalità Boost e dell'omonima barra, che una volta carica consente al combattente controllato di esprimere il suo vero potenziale: non solo gli attacchi base e le abilità speciali diventano più efficaci, ma la percentuale dei danni subiti cala di molto, gli HP e gli SP si rigenerano molto più velocemente e, soprattutto, è possibile ricorrere alle devastanti Extra Skill, ossia cinematice tecniche speciali che - similmente alle Arti Mistiche di Tales of - travolgono tutti i nemici circostanti con una raffica di colpi di potenza inaudita. Se da Ys IX: Monstrum Nox era lecito aspettarsi il ritorno delle meccaniche chiamate Flash Move e Flash Guard, che ancora una volta consentono rispettivamente di schivare o parere all'ultimo istante l'offensiva nemica per godere di bonus temporanei, quali l'invincibilità o una maggior probabilità di assestate colpi critici, due nuove azioni conferiscono vantaggi inediti. Intrappolando gli avversari in combo aeree ed eliminandoli prima che tocchino nuovamente terra è infatti possibile ottenere una maggiore percentuale di esperienza, mentre ricordarsi di dare il colpo di grazia con una skill fa sì che il personaggio recuperi il 50% degli SP spesi con l'ultima azione.

    Due meccaniche, insomma, che ai livelli di sfida inferiore non risultano essenziali, ma che al contrario possono contribuire a sostenere una curva di difficoltà sempre maggiore.

    Mappare la città e i suoi dintorni

    Al pari del frenetico e stimolante sistema di combattimento, la straripante componente esplorativa è da sempre uno degli elementi più riusciti e appaganti della serie, specie nei più recenti capitoli usciti su PlayStation 4 e Nintendo Switch, ma purtroppo in Ys IX: Monstrum Nox qualcosa è cambiato in peggio. Se è vero che il prodotto presenta ancora una volta una mappa piuttosto grande - ma che comunque non regge il confronto con la Grande Foresta di Celceta o, meglio ancora, l'indimenticabile Isola di Seiren - la scelta di ambientare il gioco in una gigantesca città-prigione ha intaccato sia la raccolta dei materiali che il piacere stesso di esplorare.

    Dal momento che la maggior parte dell'avventura è ambietata appunto tra le strade di Balduq, i combattimenti coi mostri si innescano ogni volta che il giocatore entra in contatto con le spaccature dello spazio-tempo disseminate un po' ovunque: queste, infatti, fermano il tempo per gli individui circostanti e costringono il party a battersi contro le raccapriccianti creature del Grimwald Nox.

    Di conseguenza, fatta eccezione per i materiali di consumo, come ad esempio le pozioni, gli oggetti recuperati in giro sono piuttosto pochi e non esistono punti in cui dedicarsi ad attività come la pesca o l'estrazione dei minerali, che invece in Lacrimosa of Dana erano fondamentali.

    In compenso, Ys IX: Monstrum Nox ha abbandonato del tutto la componente da metroidvania e, di conseguenza, la necessità di sottoporsi a brevi sessioni di backtracking. Innanzitutto, stavolta la mappa della città non è suddivisa in tante piccole aree, magari collegate tra loro da stretti corridoi, ma al contrario è unica e pertanto non risulta assolutamente dispersiva o ingarbugliata.

    Come se non bastasse, lo sviluppatore ha rimosso gli oggetti che, una volta equipaggiati, conferivano azioni speciali come il doppio salto (che è stato integrato nel sistema di movimento di base), la capacità di arrampicarsi sui rovi, e così via, poiché i luoghi altrimenti inaccessibili possono ora essere raggiunti sfruttando a dovere i poteri speciali dei Monstrum.

    Ognuno dei sei componenti del team dispone infatti di una capacità singolare, che gli altri compagni possono prendere in prestito (scongiurando la necessità di impersonare ogni volta un determinato Monstrum), e che appunto spalanca le porte ad azioni altrimenti impensabili. Il nostro Adol, ad esempio, dopo essere diventato un Monsturm ha acquisito il Dono della Crimson Line, ossia la capacità di teletrasportarsi da un capo all'altro della mappa, attraverso le linee cremisi che collegano un edificio e l'altro o addirittura permettono di raggiungere la cima di una torre in meno di un secondo. Le più utili del pacchetto sono comunque l'abilità Corsa Celeste di White Cat, che permette di arrampicarsi in verticale e di compiere dei balzi a mezz'aria, e la Discesa del Cacciatore di Hawk, che fa spuntare due magnifiche ali sulle spalle del personaggio controllato con cui planare lentamente, magari in prossimità di scrigni altrimenti irraggiungibili.

    Se il Terzo Occhio di Doll ci ha permesso di localizzare con facilità i tesori nascosti, sia in città che nei dungeon, purtroppo durante la nostra prova ci siamo resi conto che i Doni di Raging Bull e Renegade - che non a caso si uniscono alla festa per ultimi - sono quasi superflui, poiché le occasioni in cui questi si rendono realmente utili sono davvero minime. In ogni caso, il Dono della formosa fanciulla equipaggiata con un'ascia gigantesca consente, come prevedibile, di frantumare pareti particolarmente resistenti, mentre il secondo ha la facoltà di tramutare il proprio corpo in ombra e di passare attraverso le fessure nei muri o sotto le porte chiuse a chiave. Doni che, visto l'effetto, forse avrebbero dovuto giocare un peso maggiore nelle fasi esplorative, ma che purtroppo passano in secondo piano rispetto a tutti gli altri.

    La notte è ancora lunga

    Confrontando Monstrum Nox e Lacrimosa of Dana (che comunque aveva origini handheld), è impossibile negare i progressi che lo sviluppatore nipponico ha compiuto dal punto di vista prettamente grafico. I modelli poligonali risultano più dettagli e presentano un numero inferiore di poligonali, ma nel complesso ci sono comunque parsi meno curati di quelli che in tempi recentissimi Nihon Falcom ci ha proposto in Trails of Cold Steel III e IV.

    Come se la scelta di ambientare l'intero titolo in una città grandissima, ma assai monotona e spoglia, non ci avesse già abbastanza infastiditi, le texture risultano ancora troppo spartane, povere di dettagli e talvolta persino sfocate. In compenso, i tempi di caricamento sono quasi istantanei e soprattutto il frame rate su PlayStation 4 è stabile sui 60 fps, anche nel pieno delle situazioni più concitate.

    Dal punto di vista sonoro, Ys IX: Monstrum Nox presenta un accompagnamento musicale meno ispirato di quello cui Nihon Falcom ci ha abituati, in quanto nessuna traccia è stata realmente in grado di emozionarci quanto quelle di Memories of Celceta o Lacrimosa of Dana. Spezziamo infine una lancia in favore della localizzazione inglese e del doppiaggio in lingua giapponese, sicuramente meglio recitato della controparte anglofona, anche grazie al coinvolgimento di interpreti vocali del calibro di Yuki Kaji (Eren Jaeger in Attack on Titan), Ayane Sakura (Yotsuba Nakano in The Quintessential Quintuplets) e non per ultimo Kaito Ishikawa (Genos in One-Punch Man).

    Ys IX: Monstrum Nox Ys IX: Monstrum NoxVersione Analizzata PlayStation 4Annunciato nel 2018 e mostrato per la prima volta al pubblico l’anno successivo, Ys IX: Monstrum Nox ha affrontato un percorso a dir poco travagliato. Sviluppato con un budget palesemente risicato, il prodotto è arrivato in Occidente con quasi due anni di ritardo rispetto al Giappone, vanificando del tutto i piccoli progressi grafici che Nihon Falcom ha compiuto rispetto al titolo precedente. La notte dei mostri potrà dunque non essere l’evento sconvolgente che tutti aspettavamo, specie dopo i traguardi raggiunti da Lacrimosa of Dana, ma una buona storia e il rodato gameplay della serie, qui impreziosito da una manciata di nuove meccaniche e soprattutto dai Doni dei Mostrum, che tra le altre cose alleggeriscono non poco le fasi esplorative, ne fanno comunque un dilettevole action RPG.

    7.8

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