Far Cry 6 Recensione DLC Insanity: il ritorno di Vaas da Far Cry 3

Esploriamo la folle mente del villain Vaas nel DLC Insanity di Far Cry 6, che introduce alla formula ludica alcuni elementi roguelike.

Far Cry 6 Recensione DLC Insanity: il ritorno di Vaas da Far Cry 3
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  • Xbox Series X
  • Che siano gli antagonisti l'elemento distintivo della saga di Ubisoft è ormai cosa nota (e lo dimostra il nostro speciale sui villain di Far Cry). Anche durante la fase promozionale dell'ultimo episodio, d'altronde, i riflettori sono stati puntati prevalentemente sulla figura del dittatore Anton Castillo, per le cui fattezze è stato scelto addirittura un attore del calibro di Giancarlo Esposito (leggete il nostro speciale sul dittatore Anton Castillo di Far Cry 6).

    È altrettanto indubbio però che, nonostante l'ampio cast di nemici che si sono susseguiti negli anni, nel cuore dei fan Vaas ha sempre conservato un posticino speciale: del resto, non è un caso che Far Cry 3 - da molti considerato l'apice della serie - sia ricordato soprattutto per il carisma, tutt'oggi insuperato, del suo folle villain. Ed è proprio a Vaas che è dedicato il primo DLC del Season Pass di Far Cry 6 (che comprenderà in seguito anche esperienze dedicate a Pagan Min e Joseph Seed). Insanity ci trasporta direttamente nella mente di questo amabile psicopatico, conferendo al gameplay del titolo di Ubisoft una formula che si ispira in parte a quella dei roguelike.

    Nella mente di Vaas

    Visionario e inquietante: il cammino nella psiche di Vaas può essere riassunto con questa coppia di aggettivi. E, se consideriamo la personalità dell'antagonista, non avrebbe potuto essere altrimenti. Pugnalati da Jason - ossia il protagonista di Far Cry 3 - dovremo compiere un breve viaggio all'interno di una versione distorta delle Rook Islands, alla ricerca dei tre frammenti del pugnale del drago d'argento appartenente a Citra (sorella di Vaas, ben nota ai giocatori del terzo episodio), la stessa lama che ci ha trafitto le carni. Solo così potremo uscire da questa prigione mentale.

    Le tre parti sono disseminate lungo altrettante zone di una ristretta mappa open world: per raccoglierle ci toccherà affrontare un trittico di missioni principali ad alto tasso di onirismo, catapultati in un'atmosfera sapientemente contorta e perversa, in un luogo in cui la pioggia ha il colore del sangue, e il mare è pennellato di un rosso acceso. La costruzione dello scenario è il punto forte di Insanity: ci muoveremo lungo foreste, spiagge, caverne e pendici vulcaniche, come se ci orientassimo in un sogno stralunato. Un piccolo incubo a occhi aperti, scandito da visioni, da urla di morte e dalle sardoniche risate di un Vaas che sembra divertito dalla sua stessa follia.

    Scenograficamente, Insanity offre dunque un colpo d'occhio rispettabile, benché latiti dal punto di vista della varietà di nemici da eliminare. Proseguendo nell'esplorazione, e completando sia gli obiettivi primari che quelli secondari, ci addentreremo maggiormente nei ricordi del protagonista, e finiremo per scoprire alcuni dettagli aggiuntivi sulla trama di Far Cry 3 e sulla psicologia dei suoi personaggi. Gli estimatori del terzo episodio troveranno un buon numero di citazioni e riferimenti inseriti per stuzzicarne la nostalgia, ma di più preferiamo non rivelarvi. Data la durata estremamente contenuta della componente narrativa del DLC, vi lasciamo il piacere di scoprire quale sarà la meta ultima di questo tour nella malatissima psiche di Vaas.

    Ripetere sempre la stessa azione, come un folle...

    I preamboli del racconto si esauriscono in fretta, e la componente ludica di stampo roguelike emerge sin da subito. All'interno di un hub centrale - dove torneremo dopo ogni sconfitta - potremo rifornirci di armi (a patto di acquistarle con i soldi ricavati dalle nostre scorribande) e sbloccare i "tratti permanenti", ossia abilità che conserveremo anche in caso di fallimento.

    La morte infatti provoca la scomparsa di tutti gli strumenti temporanei dall'inventario (come bocche da fuoco e denaro): per ovviare a questo problema dovremo progressivamente rimpinguare le nostre tasche e, dopo una sortita nell'entroterra onirico delle Rook Islands, tornare al rifugio con un discreto malloppo, in modo tale da sbloccare i suddetti tratti permanenti.

    Suddivise in cinque categorie, simili skill ci daranno modo di potenziare il nostro Vaas, offrendogli ad esempio più slot per le siringhe curative o per le armi, una maggiore salute, la possibilità di conservare una quota di denaro raccolto dopo la morte e, nelle fasi più avanzate, anche una tuta alare, il paracadute e il rampino con cui esplorare al meglio l'isoletta.

    Giocare in Co-opL'avventura può essere affrontata anche in cooperativa, a patto che l'altro utente giochi sulla stessa famiglia di console. Non c'è inoltre alcun matchmaking, e bisognerà invitare un amico presente nella propria lista (non è necessario che il nostro partner abbia una copia del DLC, ma ovviamente deve possedere il gioco base). Entrambi i partecipanti sbloccheranno le ricompense - tra cui l'equipaggiamento di Vaas - da usare in Far Cry 6.

    Ecco perché - allo scopo di massimizzare il punteggio alla fine del DLC - sarà opportuno non limitarsi al completamento delle tre missioni principali, e anzi dedicarsi anche alle attività secondarie (alcune delle quali persino più interessanti di quelle obbligatorie). Nelle Rook Islands reinterpretate dalla follia di Vaas troveremo Psicoinganni, Prove di Citra e altri incarichi, tutte sfide che ci ricompenseranno con oggetti di differente utilità, tra armi e poteri passivi che aumenteranno le nostre possibilità di sopravvivenza, permettendoci, ad esempio, di recuperare istantaneamente tutta la salute in caso di fallimento, senza perdere le risorse.

    All'inizio di ogni ciclo partiremo privi di armi: gli strumenti di morte dovranno essere recuperati direttamente sull'isola, terminando con successo le sfide offerte dagli scrigni presenti sulla mappa. In questa maniera potremo ottenere di volta in volta pistole, archi, mitra e fucili con cui sbaragliare gli avversari.

    La limitata disponibilità di armi rende inevitabilmente meno elettrizzanti le sparatorie di Insanity, modellate sulla stessa intelaiatura ludica di quelle di Far Cry 6 (a questo link potete recuperare la nostra recensione di Far Cry 6), senza però quel guizzo in più offerto dallo strambo e variegato arsenale in dotazione a Dani Rojas. L'esperienza del DLC si fa dunque presto abbastanza ripetitiva a livello concettuale: una ridondanza mitigata purtroppo solo in parte sia dalla suggestiva atmosfera, sia dalla tensione tipica della struttura roguelike, dove la minaccia di perdere tutto diviene la più grande sfida del gioco. Ci vorrà circa un'oretta per giungere ai titoli di coda dedicandosi solo alle missioni principali, un valore pronto a duplicarsi nel caso volessimo scoprire tutti i segreti dell'isola. Dopo un primo completamento, tuttavia, Insanity non esaurirà i suoi contenuti: sbloccheremo infatti tutti i cinque livelli della mente di Vaas, che ci chiederanno di riaffrontare l'avventura con modificatori di varia natura, pensati per incrementare in maniera progressiva (e decisamente avvertibile) il grado di difficoltà.

    Per ottenere tutte le ricompense, in sostanza, saremo costretti a rigiocare la fuga di Vaas più e più volte, sopravvivere abbastanza da potenziare sufficientemente le armi, completare specifici obiettivi e diventare sempre più forti, così da non farci sopraffare dal livello di sfida più elevato (nel quale scomparirà anche il radar). La complessità non raggiungerà mai vette davvero "folli", ma saprà comunque darci abbondantemente pane per i nostri denti.

    Far Cry 6 Far Cry 6Versione Analizzata PCData la ridondanza delle attività e la scarsa varietà di situazioni, Insanity offrirà un buon monte di ore di gioco solo a chi sarà mosso dal desiderio di migliorare i propri record o a quei giocatori dediti al completismo. Tutti gli altri si troveranno dinanzi a un'esperienza più avvincente sul versante artistico che su quello strettamente ludico. Chiunque abbia vissuto l'epopea di Jason in Far Cry 3, in ogni caso, avrà di certo uno stimolo in più ad esplorare l'insana mente di Vaas.

    6.7

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