Games with Gold luglio 2019: i nuovi giochi gratis per Xbox One e Xbox 360

Durante il mese di luglio gli abbonati a Xbox Live Gold potranno scaricare gratuitamente Inside, Castlevania: Symphony of the Night e altri due giochi.

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Microsoft ha reso noti i quattro Games With Gold di luglio 2019, ovvero i titoli che gli abbonati ad Xbox Live Gold potranno scaricare senza alcun costo aggiuntivo nel corso del mese di questo mese. Non sono presenti produzioni tripla A, ma la nuova line-up può ugualmente contare su due titoli di assoluto spessore. Il primo è Inside (Xbox One), opera seconda dei ragazzi di PlayDead che mette i giocatori nei panni di un bambino abbandonato in un mondo cupo e oscuro; il secondo, invece, è Castlevania: Symphony of the Night (Xbox 360, Xbox One), uno dei migliori action 2D della storia, che ancora oggi continua ad ispirare la realizzazione di innumerevoli giochi.

I Games with Gold appena citati sono già stati resi disponibili a tutti gli abbonati nella giornata di oggi, mentre i rimanenti due - Big Crown Shodown (Xbox One) e Meet the Robinson (Xbox 360, Xbox One) - lo saranno a partire dal 16 luglio. Ne approfittiamo segnalarvi che è ancora possibile aggiungere alla raccolta uno dei giochi gratis di giugno 2019. Si tratta di Rivals of Aether (Xbox One), che verrà rimosso dalla selezione il prossimo 15 luglio.

Inside (1-31 luglio)

Dopo l'eccezionale debutto con Limbo, i ragazzi danesi di Playdead hanno confermato tutto il loro talento realizzando un'altra perla che risponde al nome di Inside. Per la loro opera seconda hanno scelto di imboccare la medesima strada, facendo sfoggio di una coerenza autoriale invidiabile. Ancora una volta i giocatori vengono messi dinanzi ad un platform-puzzle con una prospettiva in due dimensioni, e calati nei panni di un bambino in un mondo dalle tinte cupe e oscure, quasi completamente in bianco e nero, senza alcun preambolo narrativo. Descrivere Inside come una semplice riproposizione di Limbo, in ogni caso, sarebbe incredibilmente riduttivo e soprattutto ingiusto.

In Inside la narrazione ambientale viene elevata ai massimi livelli. Non sono presenti interruzioni, non vengono pronunciate parole e dei testi non c'è nemmeno l'ombra. Il bambino protagonista è solo uno dei tanti personaggi di un universo distopico che viene dipinto attraverso una moltitudine di dettagli sparsi per le ambientazioni, che possono tranquillamente rimanere inosservati agli occhi dei meno attenti. In che mondo ci troviamo? Siamo nel futuro? Da chi sta scappando il bambino? Cosa sta succedendo?

Mentre cercherete di rispondere a queste domande, rimanendo incantati dinanzi ad una direzione artistica monumentale, una scelta oculata della paletta dei colori e paesaggi mozzafiato, sarete chiamati a risolvere degli immancabili puzzle ambientali. Il trial & error si rivela necessario in più di un'occasione, ma gli enigmi sono ben dosati e, soprattutto, sempre stimolanti e mai banali. Potremmo dilungarci ancora, ma la verità è che Inside è un'esperienza che va vissuta in prima persona per essere apprezzata davvero. Correte a giocarci.

Big Crown Shodown (16 luglio-15 agosto)

Big Crown Shodown è un divertente gioco multiplayer per quattro giocatori, perfetto per animare le serate tra amici, sia in locale sia online. Il vostro obiettivo è quello di arrivare sani e salvi al termine di 15 folli percorsi immersi in un'atmosfera medievale, stando ben attenti ad evitare i vari pericoli e ad abbattere gli avversari, dopo averli scaraventati giù dalle piattaforme o sulle trappole. Si tratta di un prodotto frenetico, ma allo stesso tempo molto intuitivo e accessibile. Basta infatti un solo comando per combattere, caratteristica che lo rende adatto anche ai più piccini e a chi si avvicina ai videogiochi per la prima volta.

Oltre al combattimento, in Big Crown Showdown ricopre un ruolo fondamentale anche il platforming. Dovrete infatti saltare da una piattaforma all'altra dando sfoggio di tutta la vostra prontezza di riflessi. Molte di esse sono in movimento, altre sono davvero di dimensioni assai minute: il tutto è complicato dalle numerose trappole disseminate sui percorsi, come fiamme e getti congelanti. La visuale di gioco, inoltre, è unica e si sposta lungo il tracciato senza mai fermarsi, spingendovi ad avanzare inesorabilmente. Non c'è tempo per riposare in Big Crown Shodown!

Castlevania Symphony of the Night (1-15 luglio)

Assieme a Inside, Castlevania Symphony of the Night è l'altro grande fiore all'occhiello della nuova selezione dei Games With Gold, sebbene provenga da un'altra epoca videoludica. In questo caso ci troviamo dinanzi alla versione per Xbox 360, tranquillamente giocabile anche su Xbox One grazie al programma di retrocompatibilità. La recente ri-edizione, che ha visto tornare il titolo di Koji Igarashi assieme a Rondo of Blood, è invece un'esclusiva PlayStation 4.

Symphony of the Night è universalmente riconosciuto come uno dei più riusciti capitoli di Castlevania, se non il migliore in assoluto. L'apice di una serie la cui fama ha raggiunto lo status d'immortalità, che ancora oggi continua ad ispirare una caterva di emuli, come il recente Bloodstained: Ritual of Night, realizzato dallo stesso Igarashi. Uscito per la prima volta nel 1997 su Sony PlayStation, Symphony of the Night vi mette nei panni di Alucard, figlio di Dracula, appena approdato nel castello paterno. Il suo obiettivo, come in ogni saga familiare che si rispetti, è spazzare via per sempre l'eredità del suo mostruoso genitore, sconfitto definitivamente (?) cinque anni prima al termine di Rondo of Blood.

Il level design è sublime: il castello è immenso, labirintico, un'unica struttura esplorabile orizzontalmente e verticalmente ricca di misteri, stanze segrete, percorsi alternativi e creature della notte da sconfiggere. Il tutto è arricchito da meccaniche di stampo ruolistico che contribuiscono ad aumentare ulteriormente la profondità del gameplay. Nonostante l'inevitabile ruggine provocata dal trascorrere inesorabile del tempo, Symphony of the Night continua ad essere un'opera totalizzante dal fascino intramontabile. La serie, specialmente dopo il passaggio al 3D, non ha più raggiunto quei fasti: un altro motivo per preservare e continuare a giocare un'opera di tale caratura.

Meet the Robinsons (16-31 luglio)

Se siete cresciuti nei primi anni 2000, allora probabilmente conoscete bene I Robinson, la famiglia spaziale protagonista del 47° film d'animazione di Walt Disney Pictures. Il titolo qui proposto altri non è che l'adattamento videoludico che ha visto la luce nel 2007 per accompagnare l'uscita della pellicola cinematografica. Quest'ultima aveva per protagonista Lewis, un dodicenne orfano incredibilmente talentuoso, appassionato di scienza ed aspirante inventore. Alla disperata ricerca della madre biologia, inventa lo Scanner Mnemonico, che tuttavia gli viene rubato da un uomo misterioso. A quel punto, incontra Wilbur Robinson, che afferma di essere un viaggiatore nel tempo e lo invita a non rinunciare ai suoi sogni, prima di portarlo nel futuro con sé!

L'adattamento videoludico in questione si discosta coraggiosamente dalla storia del film, mettendovi nei panni di Wilbur, intento ad effettuare dei pericolosi viaggi nel tempo e a mettere in subbuglio il continuum spazio-temporale. Mentre aiuterete il ragazzo a porre rimedio ai disastri che ha creato, che hanno provocato la scomparsa delle Industrie Robinson dalla faccia della Terra, avrete modo di conoscere anche gli altri membri della famiglia.

Il gioco, come molti altri adattamenti di questo tipo, si configura con un platform d'azione con tanto di mini-giochi e gadget futuristici che, oltre ad essere utilizzabili contro i nemici, possono essere sfruttati per risolvere dei semplici puzzle ambientali. Non si tratta di un titolo eccezionale, e il peso degli anni si sente tutto, ma potrebbe ugualmente far divertire i più nostalgici e in particolare i giocatori più giovani.