Gioco del Mese: migliori giochi di novembre per PS4, Xbox One, Switch e PC

Okunoka, Pokemon Let's Go, Battlefield V, Spyro Reignited Trilogy, Tetris Effect: chi si è aggiudicato il premio di miglior gioco di novembre 2018?

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  • Novembre è un mese sempre denso di uscite, in cui diversi publisher lanciano sul mercato i propri pezzi da novanta, in previsione del black friday e degli acquisti natalizi. Quest'anno non tutto è andato per il verso giusto, per le grandi produzioni: tra un Fallout 76 che si è dimostrato fuori fuoco e un Battlefield V che, nonostante le solide qualità ludiche, non ha saputo conquistare il pubblico (rivedendo al ribasso le stime di vendita), il mercato dei Tripla A non ha attraversato un bel momento. Hanno fatto meglio le produzioni di basso e medio livello, puntando sui loro elementi distintivi e mantenendo dritta la rotta creativa. Vediamo dunque una breve fotografia del settore nel percorso che ci porta all'elezione del Gioco del Mese.

    Artifact

    Considerato il grande successo di Hearthstone e persino il discreto arrembaggio di Gwent al mercato dei Card Game, Valve prova a ritagliarsi un piccolo spazio in questo settore. Lo fa con Artifact, un titolo altamente competitivo e pure molto complesso: tecnico, stratificato ed estremamente profondo.

    Ad oggi, si può dire senza timor di smentita che Artifact sia il gioco di carte più articolato presente sul mercato. Superato lo scoglio iniziale, però, l'esperienza di gioco diviene appagante, affascinante e soddisfacente. Valve, insomma, ha imboccato con cognizione di causa una strada difficilissima, tortuosa e in salita rispetto ai competitor, nella speranza che la community si schieri dalla sua parte. Non siamo sicuri di come andranno le cose, ma di certo Artifact è un prodotto estremamente interessante da più punti di vista.

    RIDE 3

    Questo mese nell'elenco dei Runner Up figurano addirittura due giochi italiani. Il primo è RIDE 3, un vero e proprio "museo digitale" a portata di pad, che potrebbe risultare un richiamo irresistibile per chiunque abbia a cuore il mondo delle due ruote. La quantità di personalizzazioni estetiche e meccaniche è a massimi storici, così come incredibile è il numero di veicoli e classi che compongono l'ultima opera targata Milestone.

    Un passo in avanti significativo si nota anche per quanto concerne il modello di guida: ciascuna tipologia di moto ha caratteristiche proprie, uniche e facilmente riconoscibili. A dir poco abissale, invece, il miglioramento del comparto tecnico. Il vero tallone d'Achille del titolo risiede soprattutto nella struttura della campagna e delle modalità di gioco offline, forse un po' troppo conservative ed ancorate ad una logica vecchia scuola. RIDE 3 resta comunque un ottimo racing game, il primo della serie ad avvicinarsi davvero all'obiettivo di imporsi sul mercato come "il Gran Turismo delle due ruote".

    Okunoka

    Il secondo titolo "nostrano" che si è distinto nel mese di novembre è invece Okunoka. Un platform hardcore che vive di contrasti: la scelta di proporre un mondo dai toni fiabeschi si scontra con una formula ludica di una crudeltà inusitata, dove riecheggia palesemente la lezione di capolavori come Super Meat Boy.

    Semplice nel concept ma diabolico nel gameplay, il gioco cattura, irrita ed appaga, mettendo a dura prova le vostre abilità pad alla mano ed il vostro sistema nervoso. Una direzione artistica ed un level design non sempre ai vertici della creatività vengono bilanciati a sufficienza da uno spassoso spirito citazionista. Okunoka è in sostanza un ulteriore passo di Caracal Games verso la piena consapevolezza delle proprie potenzialità, un titolo rivolto principalmente agli utenti dotati di maggiore autocontrollo, che non si danno per vinti di fronte a sfide d'insospettabile ferocia.

    Pokemon Let's Go

    Novembre è stato anche il mese del ritorno di Pokémon. Il dittico Let's Go Pikachu! e Let's Go Eevee! è un prodotto particolare, che non ha accontentato tutta la community ma che riesce sicuramente a distinguersi per qualità produttiva.

    Da una parte può rappresentare un buonissimo punto d'ingresso per i novizi, un moderno ponte che gli consenta di passare da Pokémon GO a un'esperienza "più videoludica" senza perdersi nel reticolo di tecnicismi proposto dai recenti episodi GdR. Dall'altra, per chi con i Pokémon "colorati" su Game Boy ha passato la giovinezza, i due titoli saranno dei meravigliosi generatori di ricordi, capaci di dare una forma piena e variopinta a un episodio, Giallo, la cui campagna single player è ancora oggi godibilissima, ora persino ripulita di un po' di vecchiume sedimentato con il tempo.

    Battlefield V

    Dopo due anni Battlefield è tornato, e possiamo affermare che questa è sicuramente una delle sue migliori incarnazioni. Il secondo conflitto mondiale è uno dei setting più amati del genere FPS, ma allo stesso tempo è uno dei più abusati, perciò era facile aspettarsi un episodio sottotono o comunque poco innovativo; invece DICE dimostra di non volersi accontentare e così riesce a confezionare un prodotto visivamente ricercato, ma anche ludicamente completo raffinato.

    Il valore produttivo è altissimo, la grafica e il comparto sonoro sono allo stato dell'arte, ma nonostante l'eccellenza estetica a fare la differenza sono i numerosi interventi di reworking che interessano le meccaniche tradizionali del titolo. Peccato soltanto che i protagonisti delle War Stories, non riescano a bucare lo schermo come invece dovrebbero, vittime di una scrittura poco incisiva e di una regia poco avvincente, e così in parte sfuma la possibilità di raggiungere vette superiori. Un peccato, certo, che per fortuna non intacca il cuore dell'opera, ovvero il multiplayer online, che continua ad essere un punto di rifermento per il genere.

    Hitman 2

    Ottima prova, questo mese, anche per Hitman 2: la deriva sandbox intrapresa dalla saga tocca nuove vette di libertà creativa, dandoci l'opportunità di sbizzarrirci con ogni mezzo e stile immaginabile.

    Sono davvero pochi i limiti imposti da questo sequel, che affina con perizia il gameplay della serie, stimolandoci a sperimentare sempre nuove maniere per uccidere. La promessa di un sostanzioso supporto post lancio, con Contratti e Bersagli Elusivi, potrebbe comunque allungare la vita di un prodotto che fa della varietà la sua arma vincente.

    Spyro: Reignited Trilogy

    In questo lungo elenco che ripercorre le uscite più convincenti di Novembre trova posto anche Spyro, anche se -trattandosi di un remake- la Reignited Trilogy non compete per il titolo di Game of the Month.

    La proposta di Activision si distingue comunque, se non altro per l'alta qualità produttiva. Il ritorno di Spyro è un ottimo remake: un'opera preziosa, non esente da lievi pecche di stampo tecnico, ma incantevole e sognante anche più di quanto non fosse all'epoca del suo esordio. Una favola che matura di capitolo in capitolo, di certo non indimenticabile sul piano del gameplay, eppure così ricca di fascino e di contenuti da superare indenne la prova del tempo. D'altronde, si sa: la magia non conosce età. Gli amanti del draghetto viola di Insomniac compiranno così un viaggio nel passato persino di più bello di quello che i loro ricordi potevano immaginare.

    Tetris Effect

    Può una nuova versione di Tetris essere eletta come Gioco del Mese? La risposta ce la dà Tetsuya Mizuguchi, che con il suo Tetris Effect supera ogni più rosea aspettativa e sconquassa le convinzioni di chi al puzzle game più antico del mondo videoludico ha giocato per oltre trent'anni.

    Nella danza dei tetramini ritroviamo tutte quelle suggestioni sinestetiche che abbiamo conosciuto in Rez e Child of Eden, enfatizzate da una colonna sonora strepitosa che non finisce mai di meravigliare. Indossando il PlayStation VR e un buon paio di cuffie, l'esperienza di gioco diventa ancora più stupefacente, portando l'immersione e il coinvolgimento sensoriale ai massimi livelli. Tetris Effect, molto semplicemente, è il miglior Tetris di sempre. E di conseguenza anche il nostro Game of the Month.

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