I migliori giochi di Settembre 2016 per PC e console

Settembre è stato il mese di Forza Horizon 3, FIFA 17 e PES 2017 ma non sono mancati altri titoli interessanti, tra cui Virginia e Redout.

Gioco del Mese e Top 5 di Settembre 2016
Videospeciale
Articolo a cura di
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Comincia il periodo più caldo dell'anno per i videogiocatori. Dopo un'estate tutt'altro che desolata, le produzioni in arrivo iniziano a moltiplicarsi, e sul mercato giungono i primi titoli d'impatto. Settembre è storicamente il mese degli sportivi: fra NBA, PES e FIFA gli appassionati del genere avranno di che divertirsi. Per fortuna, tuttavia, non sono mancate altre belle sorprese, alcune addirittura in arrivo dal mercato indipendente, con la grande prova di un team italiano. Il vincitore del Gioco del Mese, inoltre, non è proprio scontato. Vediamo insieme quali sono i runner-up e scopriamo chi l'ha spuntata.

Phoenix Wright: Ace Attorney - Spirit of Justice

Il primo dei nostri Runner-Up arriva dal mondo delle console portatili. Ci riferiamo al ritorno di Phoenix Wright, giovane avvocato senza macchia e senza paura. Spirit of Justice di questa peculiare serie continua sul sentiero vincente intrapreso con Dual Destinies, facendo definitivamente dimenticare il brutto momento vissuto qualche anno fa. L'indubbio carisma dei personaggi contribuisce a sostenere una sceneggiatura solida e ben scritta, mentre il processo che accompagna la risoluzione dei casi proposti gode di spunti coerenti con pochissimi buchi nei passaggi logici.

Virgina

Qualche mese fa fu Inside a vincere il titolo di Game of the Month. Virginia non raggiunge le vette del titolo firmato Playdead, ma è un altro gioco destinato a influenzare i sistemi narrativi del nostro medium. Nel bene e nel male. Nessuna parola viene proferita, in Virginia. Il gioco ha il sapore del cinema muto, senza però didascalia alcuna. La sua è una narrazione affidata completamente alle immagini, alla gestualità, a reazioni che sappiamo decifrare perché codificate. Poi tutto esplode, e dalla metà in poi il gioco diventa pura surrealtà. Virginia è la morte del videogioco perché segna la fine dell'esplorazione, e in senso lato dell'interazione. Virginia è la morte del cinema perché ne tradisce le retoriche, esportandole altrove e limitandosi a simularle. Virginia è il primo vero film interattivo della storia. Né film, né gioco, ma un ibrido meraviglioso.

LEGO Dimensions

Si è fatto attendere per un bel po', qui da noi in Italia, ma LEGO Dimensions è ad oggi il toy-to-life più interessante sul mercato. Finalmente abbiamo un portale che è parte integrante del gioco e non serve solo a risolvere enigmi, o a virtualizzare fino a sette minifigure contemporaneamente: ci si può persino giocare fisicamente, montandolo e modificandolo a piacimento. LEGO e Traveller's Tales hanno insomma fatto un centro perfetto. Certo, per avere tutta la collezione e tutti i personaggi dovrete sborsare uno stipendio intero, ma è una scelta completamente facoltativa e mitigata dalla possibilità di noleggiare specifici eroi per qualche secondo di gioco: giusto il tempo di completare un enigma e proseguire nella storia. Se amate i LEGO games, questo è il titolo che dovrete avere accanto alla vostra console.

FIFA 17

Ed eccoci al primo dei due principali simulatori calcistici. Lo anticipiamo: entrambi sono riusciti, quest'anno, a conquistare un posto fra i runner-up. FIFA 17 lo fa perché unisce un gameplay fresco e minuziosamente rifinito a modalità sapientemente studiate per catturare integralmente il giocatore. Quest'anno Ultimate Team è vario e ben strutturato, e la modalità carriera rappresenta la migliore esperienza offline che il genere ha da offrire. La resa tecnica, nonostante rimanga inferiore a quella dello storico rivale, è sicuramente efficace: i punti di forza di FIFA 17, sotto questo aspetto, sono l'atmosfera che si respira negli stadi e le animazioni dei giocatori, che in certe occasioni sembrano davvero vivi. Anche questa volta EA si porta a casa la coppa del vincitore, facendo leva non solo sul gameplay -comunque ottimo e piacevolissimo- ma anche sulla completezza dell'offerta ludica, che dovrà necessariamente essere d'esempio per i rivali, portando gli standard qualitativi del genere ad un livello superiore.

PES 2017

Dal canto suo, Pro Evolution Soccer ribatte a testa alta. Il titolo convince: un gameplay più ordinato e meno frenetico, condito da feature interessanti, riesce a migliorare un solida struttura degli anni passati. Certo, peccato per la solita questione delle licenze, anche se la formula delle Premium Partner è sicuramente un'ottima soluzione che con il tempo darà i suoi frutti. Il maggior difetto della produzione sembra essere in ogni caso legato al numero ed alla qualità delle modalità, che rischiano di rendere il gioco poco accattivante sul lungo periodo. PES 2017, in ogni caso, piacerà agli amanti della saga, complice un sistema di controllo completo ma intuitivo, ed un ritmo di gioco molto più efficace che in passato. Ben condito, per altro, da animazioni molto "fisiche" e credibili e da un' intelligenza artificiale che continua a compiere decisi passi in avanti. Possiamo insomma dire che Konami, quest'anno, è scesa in campo molto decisa, e senza indugiare troppo dimostra che da ora in poi giocherà per vincere.

NBA 2K17

Infilandosi nell'eterna lotta fra PES e FIFA, il "terzo incomodo" delle simulazioni sportive si distingue anche quest'anno. NBA 2K17 è l'esempio più fulgido di come si possa sviluppare una serie a cadenza annuale facendo apparire ogni iterazione come un titolo fresco e inedito, capace di conquiste difficilmente immaginabili l'anno precedente. La modalità MyCareer, rivista dopo la delusione di Spike Lee lo scorso anno, continua a catturare abilmente l'essenza della carriera di una giovane stella del basket, mentre MyGM e MyLeague offrono una visione sempre più profonda, meticolosa e longeva sulla gestione di una regular season NBA. Per il resto, il gameplay c'è ed è sempre più incisivo, i contenuti non mancano, il comparto tecnico è al top. Visual Concept e 2K regalano sempre grandi soddisfazioni, e i giocatori non possono che restare ammaliati dalla qualità del miglior basket videoludico.

Redout

Ed eccolo qui, un titolo tutto italiano fra i nostri Runner-Up. Redout non è soltanto un bellissimo titolo indipendente, ma anche qualcosa di più. Siamo di fronte a un gioco di corse futuristiche dalla qualità eccezionale, che attinge a piene mani da classici del passato quali Wipeout ed F-Zero per riportare in vita un genere ormai creduto morto da buona parte dei videogiocatori. Il titolo di 34BigThings non inventa niente di nuovo e non è esente da difetti, ma riesce in qualche modo a creare un maestoso e solidissimo ponte tra passato e presente. Basta un giro di pista per capire quanto ben fatto sia il sistema di guida e quanto appagante possa essere sfrecciare a quasi mille chilometri orari sulle incredibili piste approntate dal team di sviluppo torinese. Non fatevelo sfuggire.

Espansioni e Remake

Chi ci segue da tempo sa bene che i DLC, le espansioni e le edizioni remastered non entrano nell'elenco dei nostri runner-up, ma che ogni mese citiamo comunque le proposte migliori, nel tentativo di darvi una visione d'insieme sul mercato videoludico. Questo settembre sono uscite due espansioni attesissime dai fan dei rispettivi titoli. Ci riferiamo a Rise of Iron, che inaugura l'anno 3 di Destiny, e Legion, titanico aggiornamento di World of Warcraft. Entrambi i prodotti hanno saputo riaccendere gli entusiasmi sopiti della community, risultando davvero imperdibili per gli appassionati di lungo corso. Al capitolo remake, invece, citiamo la collection di BioShock e Dragon Quest VII: Frammenti di un Mondo Dimenticato. La prima vi permette di riscoprire la meravigliosa trilogia inaugurata e poi conclusa dal visionario Ken Levine; mentre il secondo aggiorna, rendendolo sicuramente più moderno nel look e nel gameplay, un eccezionale jRPG, di quelli che ormai scarseggiano sempre più.

Game of the Month: Forza Horizon 3

Ed eccoci arrivati a decretare il nostro Gioco del Mese. Il premio viene conquistato senza troppi problemi da Forza Horizon 3, uno dei migliori racing game "arcade" mai creati. Che poi le virgolette, quando si parla di Forza, sono d'obbligo, perchè lo spirito è più libero rispetto alla serie regolare e il driving system più permissiva, ma il modello di guida è comunque molto preciso e approfondito. Forza Horizon 3, per altro, è un gioco enorme, degna evoluzione di una formula già in grado di appassionare un'ampia schiera di piloti virtuali. Divertentissimo, variegato e tecnicamente inappuntabile, l'ultimo lavoro di Playground Games riesce nel non facile compito di rinnovare, senza snaturarla, una struttura che aveva già trovato la propria maturità in Forza Horizon 2. L'onnipresente commistione tra online e offline, evidentissima nella modalità Festival, potrebbe tracciare un nuovo modo di intendere il multiplayer nei giochi di guida, come peraltro già successo con la nascita dei drivatar. Se amate le auto da sogno, i panorami mozzafiato, le corse sul filo del rasoio, questo è il gioco che fa per voi. Senza discussioni.