Gioco del Mese Agosto 2019: i migliori giochi per PS4, Xbox, PC e Switch

Control, Astral Chain, Man of Medan e Telling Lies si danno battaglia per il titolo di gioco del mese. Chi verrà incoronato vincitore?

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"L'estate sta finendo" recitava una vecchia canzone di qualche decennio fa, ma prima di congedarsi definitivamente lasciandoci a un autunno di fuoco, ci ha riservato una chiusura di agosto clamorosa e ricca di grandi uscite. Ad alcune produzioni in grado di catalizzare l'attenzione di pubblico e critica, in queste settimane si sono affiancati anche titoli decisamente ispirati sul fronte artistico, formando una mole non indifferente di nuove IP. La selezione dei candidati per il nostro Game of the Month, quindi, rappresenta un vero e proprio banchetto gourmet, ma a vincere (lo sapete già) può essere soltanto un titolo. Allentante la cintura e spalancate le fauci, le vostre papille gustative stanno per andare in estasi.

Man of Medan

Ad aprire le danze troviamo il primo episodio della Dark Pictures Anthology, la produzione a puntate curata da Supermassive Games che si pone l'obiettivo di esplorare tutti i meandri esistenti dell'orrore. Man of Medan segna l'esordio di questa antologia, e sebbene il racconto abusi un po' troppo di alcuni cliché ormai stantii, le atmosfere e gli elementi investigativi del titolo riescono a intrattenere nelle poche ore necessarie a raggiungere i titoli di coda.

A fronte di una campagna sui generis, però, troviamo delle modalità alternative ben realizzate per godere dell'avventura a fianco di un amico o, ancor meglio, un intero gruppo di compagni. Per queste sue caratteristiche, Man of Medan non vince il titolo di Game of the Month, ma lancia segnali decisamente interessanti per il progetto di Supermassive Games.

I fantasmi che infestano Everyeye troveranno l'eterno riposo solo se leggerete la nostra recensione di Man of Medan.

Erica

Continuiamo il filone delle avventure interattive con Erica, produzione targata FlavourWorks e interpretata da un cast di attori in carne e ossa. Annunciato alla Paris Games Week 2017, questo lungometraggio vicino al videogioco ha richiesto diverso tempo ai propri sviluppatori (nonché un cambio di protagonista), ma alla fine ne è valsa la pena. Il racconto di Erica Mason, segnata da una tragedia impossibile da dimenticare, assume velocemente i tratti di un mosaico psicologico in cui le scelte fatte dall'utente saranno fondamentali.

Il risultato è un intreccio dai contorni volutamente poco definiti, in cui ogni possibile epilogo è in grado di ribaltare qualsiasi sicurezza calcificata nella mente del giocatore. Questa profondità di rilievo, unita a un prezzo budget che, come detto nella nostra recensione di Erica, corrisponde a un "biglietto del cinema", rendono l'esclusiva per PS4 un prodotto difficilmente ignorabile.

Telling Lies

Produzioni come Erica, però, devono tanto ai titoli che l'hanno preceduta. È questo il caso delle creature di Sam Barlow, autore del pluripremiato Her Story, ritornato sulle scene con Telling Lies. Questo nuovo progetto riprende lo stile narrativo e il design visto nel gioco pubblicato nel 2015, ma al posto di visionare delle cassette, l'utente è chiamato a utilizzare un particolare motore di ricerca in cui inserire le parole che lo rimanderanno a determinati filmati.

Come un investigatore multimediale quindi il giocatore dovrà stare attento a ogni dettaglio e ogni inezia, per svelare un utile tassello di un puzzle ispirato e intricato. Barlow, anche in questo caso, ha curato ogni minimo elemento, per confezionare un prodotto che potrebbe essere descritto con un'unica e meritata parola: capolavoro.

Provate a digitare nel vostro immaginario motore di ricerca "recensione di Telling Lies": potreste trovare la soluzione al vostro caso.

Hunt: Showdown

Passando a generi più "inflazionati", troviamo Crytek e la sua personale interpretazione dei battle royale con Hunt: Showdown. In realtà lo studio, che in questo momento si trova in una condizione non troppo positiva, si è impegnato a fondo sull'impasto ludico, confezionando un prodotto che miscela meccaniche PvP, PvE e un solido gunplay. Nella Lousiana di fine Ottocento, al fianco di un compagno, interpreterete un cacciatore specializzato nell'eliminazione di bestie soprannaturali.

Tra la ricerca di indizi e zombi che infestano l'area, giungerete quindi al cospetto dell'abominio di turno e, dopo il duro scontro e aver raccolto una sudata taglia, ad attendervi troverete altri "colleghi" poco galanti. Ogni zona, in pratica, consente a una decina di partecipanti di battagliare per il premio finale, e non è detto che tutti vogliano fare il lavoro sporco.

Queste premesse piuttosto interessanti, coadiuvate dalla permadeath del proprio alter ego e un comparto sonoro curato all'inverosimile, riescono a tenere alta la tensione per l'intero match. L'unico neo è l'offerta contenutistica che, al momento, si poggia solo su un paio di arene, una coppia di modalità e un tris di creature da affrontare, ma sono tutti elementi a cui si può rimediare col giusto supporto post-lancio.

Qualcosa striscia in quella baracca in riva al lago...è la nostra recensione di Hunt: Showdown.

Astral Chain

Annunciato a sorpresa durante il Nintendo Direct di febbraio, Astral Chain ha da subito attratto chiunque grazie al suo particolare design e al suo stile pieno di carisma. Platinum Games ha portato avanti la sua partnership con la Casa di Kyoto e, come un fulmine a ciel sereno, ha regalato un'altra esclusiva di peso al catalogo Switch. Nel mondo futuristico del titolo, l'umanità è minacciata dalle Chimere, delle brutali creature provenienti da un'altra dimensione e invisibili all'occhio umano.

L'unica speranza di sopravvivenza è uno speciale corpo di polizia in grado di comandare i Legion, delle Chimere addomesticate per combattere "il fuoco col fuoco". Dietro una campagna ispirata, troviamo una serie di eccellenze capaci di confezionare una grande produzione: Takahisa Taura nel ruolo di director dopo aver contribuito allo splendido NieR: Automata, la supervisione di Hideki Kamiya e il character design del mangaka Masakazu Katsura.

Il risultato è un prodotto che, come ben specificato nella nostra recensione di Astral Chain, rappresenta uno dei vertici ludici di Platinum grazie alla sua struttura più ragionata (anche se non esente da qualche fetch quest), un gameplay egregio e uno dei migliori comparti tecnici visti su Switch.

Game of the Month - Control

Questo mese la lotta è stata serrata, ma a spuntarla è stato Control, probabilmente il punto più alto mai toccato da Remedy Entertainment. Prendete una narrativa profonda ed allucinata, una struttura da metroidvania sfaccettata e uno stile da vendere, e avrete un chiaro esempio delle potenzialità di Sam Lake e soci.

Anche se a soffrire è il lato tecnico che, in virtù di una fisica sperimentale e pionieristica, inciampa vistosamente su diverse piattaforme, è indubbio che questo titolo abbia in sé un sapore "nuovo" a cui è impossibile rinunciare. In fondo, come detto anche nella recensione di Control, si tratta di un'avventura capace di generare una vera e propria ossessione. In definitiva, un meritato traguardo per Remedy Entertainment, e un altrettanto meritato Game of the Month.