Gioco del mese agosto 2020: i migliori giochi su PS4, Switch, Xbox One e PC

Agosto ci ha regalato alcune produzioni sorprendenti, ma solo una potrà vincere il nostro premio di miglior gioco del mese.

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L'ultima estate dell'attuale generazione chiude il suo sipario tra vigorosi applausi. Ad agosto, infatti, sono giunte sugli scaffali produzioni di notevole pregio, appartenenti a serie di spessore, affiancate anche da titoli meno altisonanti ma comunque meritevoli di attenzione. In questa lotta serrata, però, solo un'opera potrà fregiarsi del nostro Game of the Month. Scopriamo quindi il miglior gioco del mese di agosto in attesa dei kolossal autunnali che chiuderanno il ciclo vitale di PS4 e Xbox One.

UFC 4

Dopo un terzo capitolo controverso, in cui si avvertiva la necessità di un ripensamento del design generale, EA ha impiegato ben due anni per sviluppare UFC 4 con l'obiettivo di ritornare sul mercato in grande stile. In questo lasso di tempo, sono stati introdotti notevoli cambiamenti: su tutti, spicca l'assenza dell'Ultimate Team, che ha permesso agli sviluppatori di concentrarsi prevalentemente sul gameplay e sulla carriera; quest'ultima gode di una rinnovata profondità , tra scelte in grado di modificare le vicende del proprio atleta e rivalità pronte ad accendere il ring in ogni istante.

Con una fisica dei colpi rivista e un sistema più rifinito di combattimenti a terra, UFC 4 è insomma una produzione in grado di soddisfare gli amanti di questa bellissima disciplina sportiva.

Recensione UFC 4

Battletoads

Il 2020 ha segnato il ritorno sulle scene del genere dei picchiaduro a scorrimento: dopo l'ottimo Streets of Rage 4 anche i rospi di Rare sono tornati con un sequel, giunto a ventisei anni di distanza dall'ultima apparizione. Battletoads, a cura di Dlala Studios, è una produzione che avrebbe meritato un coinvolgimento maggiore di Microsoft, specialmente dal punto di vista comunicativo.

I giocatori si sono ritrovati tra le mani un beat'em up pregevole, sia per il restyle di Rash, Zitz e Pimple, caratterizzati da una comicità che reggerebbe il confronto con le moderne produzioni animate, sia per un gameplay decisamente godibile: i ragazzi di Dlala hanno costruito un battle system che permette di produrre numerose combo, e in cui sfruttare il potere dei rospi; non solo, Battletoads risulta estremamente godibile anche in single player, grazie a uno switch tra gli eroi che prevede colpi aggiuntivi a ogni passaggio di testimone. L'avventura del trio però è anche costellata di enigmi, fasi platform e lunghe corse a bordo degli iconici scooter volanti. Proprio in queste momenti emerge l'ingenuità del giovane studio di sviluppo, che ha bilanciato in maniera un po' grossolana le sezioni extra, facendo perdere all'esperienza parte del focus sui combattimenti. Ciononostante, quello di Rash, Zitz e Pimple è un rientro coi fiocchi, che potrebbe anche dare l'avvio ad un nuovo futuro per la saga.

Recensione Battletoads

Wasteland 3

Inxile Entertainment torna alla sua celebre serie post-apocalittica con un terzo capitolo interessante ma non perfetto: ad esempio l'ottimo design delle mappe, in cui l'impianto ruolistico può dare il meglio di sé, si contrappone a uno snellimento dei talenti che indebolisce le possibilità d'approccio viste in Wasteland 2; allo stesso modo anche i dialoghi sono stati in parti semplificati, e saltuariamente la logica della scrittura tende a farsi frettolosa e sbrigativa.

Wasteland 3 è quindi un capitolo ottimo per i fan e una possibile "porta d'ingresso" per ii neofiti, che tuttavia si piazza un gradino più in basso rispetto all'eccezionale Disco Elysium o alle meraviglie che promette il prossimo Baldur's Gate.

Recensione Wasteland 3

Spiritfarer

Agosto ha portato anche un carico di originalità non indifferente, grazie al contributo di Thunder Lotus Games. Gli sviluppatori di Jotun e Sundered, infatti, hanno pubblicato il particolare Spiritfarer: in questo suggestivo gestionale, temi come la morte e l'abbandono vengono narrati con una sensibilità eccezionale e con un comparto artistico incantevole. Nel gioco seguiremo il viaggio di Stella, giovane ragazza che eredita da Caronte il compito di traghettare i morti verso l'oltretomba, e che ogni giorno deve prendersi cura della sua nave e dei suoi ospiti.

Peccato che le meccaniche da metroidvania, a un certo punto, vadano in netto contrasto con le atmosfere pacate e riflessive del titolo, per una progressione ludica che non si amalgama sempre come dovrebbe con le esigenze narrative. Al netto di un focus non pienamente a fuoco, Spiritfarer è un'esperienza originale ed emotivamente molto potente, che consigliamo senza alcun dubbio.

Recensione Spiritfarer

Hyper Scape

Nel mese di agosto anche Ubisoft si è lanciata nell'aspra battaglia del genere battle royale, presentando la sua nuova proprietà intellettuale: HyperScape.

Ambientato in un futuro distopico dove chi è alla ricerca di fama e gloria può lanciarsi in un'arena virtuale, il titolo offre diversi elementi che gli permettono di distinguersi dai congeneri, a cominciare dalla forte verticalità delle mappe fino ad arrivare agli hack, i poteri tecnologici grazie ai quali volgere gli scontri a proprio favore. Ma l'originalità di HyperScape risiede prevalentemente nella sua interattività, permettendo agli spettatori e al pubblico di Twitch di interagire direttamente con le partite tramite l'estensione CrownCast. time to kill decisamente ampio e diverse funzionalità strettamente connesse con Twitch. Purtroppo, al momento Ubisoft non è ancora riuscita a bilanciare pienamente l'esperienza e la speranza è che il gioco possa in futuro espandersi considerevolmente sfruttare a pieno tutto il suo potenziale.

Recensione Hyper Escape

A Total War Saga Troy

Creative Assembly continua il filone "Saga" dei suoi Total War, focalizzati su specifici periodi storici, per dare alla community la sua personale interpretazione della Guerra di Troia. Unendo i racconti di Omero a snodi narrativi completamente originali, gli sviluppatori hanno composto un sandbox in cui tutto è influenzato dalle scelte del giocatore.

Data l'importanza rivestita dal recupero e dal mantenimento delle risorse, prima ancora di scendere in battaglia il nemico può essere sia indebolito tramite il blocco dell'approvvigionamento sia circuito attraverso un uso corretto della diplomazia, la quale, tuttavia, spesso mette in luce alcuni difetti "storici" della serie Total War: uno su tutti l'IA nemica.

Grazie ad alcune interessanti novità come la presenza di eroi del calibro di Achille e il focus rinnovato sulla fanteria in fase di battaglia, Troy rappresenta un'aggiunta di pregio all'interno di un brand ormai molto esteso.

Recensione A Total War Saga Troy

Ritorni di un certo peso

Come ogni mese dedichiamo un breve spazio ai port e alle riedizioni più interessanti, nonostante siano esclusi dalla corsa alla corona. Impossibile non citare l'arrivo su PC di Horizon Zero Dawn, che ha fatto seguito all'approdo di Death Stranding su piattaforme dotate di mouse e tastiera.

Sfortunatamente, l'avventura di Aloy non brilla con la medesima luce della missione di Sam Porter Bridges: tuttavia, al netto di qualche difetto nella conversione, l'opera di Guerrilla Games segna un momento storico per il medium videoludico, ossia l'arrivo di un prodotto first party di Sony che giunge anche su lidi diversi da quelli dell'ecosistema PlayStation.

Degno di una menzione anche Pathfinder Kingmaker Definitive Edition per PS4 e Xbox One. L'RPG vecchia scuola arriva su console con la sua imponente offerta contenutistica, in grado di intrattenere per ben 140 ore, soprattutto se consideriamo la presenza delle espansioni uscite in questi due anni. Per facilitare la fruizione del gioco pad alla mano, gli sviluppatori hanno inserito anche un sistema di combattimento a turni per valutare con calma ogni mossa, ma si tratta di un'aggiunta implementata in maniera un po' superficiale.

Fall Guys

Senza ombra di dubbio il fenomeno del momento, capace di convogliare su di sé l'attenzione della community mondiale. Gli ingredienti per la ricetta del successo di Mediatonic sono diversi: un gioco che richiama l'esperienza di show come Takeshi's Castle, una grafica cartoonesca e colorata, personaggi goffi e simpatici da personalizzare e una strizzatina d'occhio ai battle royale.

La presenza del gioco nella line up del PlayStation Plus di agosto ha dato all'opera una spinta considerevole, tale da renderla il titolo più scaricata di sempre dagli abbonati al servizio di Sony (senza dimenticare che ha superato su Steam colossi del calibro di GTA5 per quanto concerne il numero di utenti connessi in contemporanea). Non abbiamo dubbi: sentiremo parlare ancora a lungo di Mediatonic!

Recensione Fall Guys

Gioco del mese: Microsoft Flight Simulator

Agosto ha regalato, specialmente per gli amanti dei simulatori, un prodotto capace di frantumare i limiti tecnici dell'attuale hardware. Stiamo parlando di Microsoft Flight Simulator: il lavoro di Asobo Studio è un vero prodigio tecnologico grazie anche ai due petabyte di mappe fotorealistiche, realizzate sfruttando i database di Bing e la fotogrammetria, che compongono un mondo vasto e dettagliato come non si era mai visto su PC.

Gli amanti del volo possono quindi prendere numerosi mezzi, affidarsi alle attrezzature di bordo e vedere con i loro occhi le meraviglie del globo, in un viaggio intorno al mondo che trova l'unico difetto in una barriera d'ingresso difficile da fronteggiare per i neofiti. Armandosi di pazienza e ore di studio, però, Flight Simulator esplode in tutta la sua grandiosità. Grazie al colossale lavoro tecnico operato da Asobo, quindi, il simulatore di Microsoft potrà sfoggiare tra le nuvole il nostro premio di Game of the Month.

Recensione Microsoft Flight Simulator