Gioco del mese di agosto 2021: il vincitore e tutti i migliori giochi

Ghost of Tsushima Director's Cut, Psychonauts 2, RiMS Racing, Grime... chi si aggiudicherà il premio di miglior videogioco del mese di agosto?

Gioco del mese di agosto 2021: il vincitore e tutti i migliori giochi
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Da pochi giorni si è conclusa questa calda estate videoludica, che ha ospitato il debutto di diversi giochi d'alto profilo - si pensi a Ratchet & Clank: Rift Apart - e l'arrivo di grandi capolavori su nuove piattaforme. Tanti e vari sono i prodotti che nel mese di agosto sono riusciti a farci battere il cuore, dal riuscitissimo Humankind di Amplitude Studios, passando per Ghost of Tsushima Director's Cut, fino al folle Psychonauts 2 di Tim Schafer e Double Fine. Senza perderci in convenevoli insomma diamo un'occhiata a quelle produzioni che non avrebbero potuto non trovare posto in questa lista, al fine di eleggere ancora una volta il nostro gioco del mese.

Grime

Composto da soli sei grandi fan delle opere di Miyazaki (quello della game industry), il team di Cover Bite è riuscito a realizzare un'opera prima di spicco, un diamante allo stato grezzo imperdibile per i fan del genere e anche per coloro che non amano la difficoltà sostenuta. Non parliamo di un metroidvania pienamente originale, sia ben chiaro, ma complice un sapiente mix di meccaniche e stili artistici presi in prestito da numerosi media e opere, Grime ci ha ugualmente stupito.

Il bilanciamento in quella che resta un'esperienza punitiva non si è rivelato sempre perfetto ma il level design ci ha regalato diverse soddisfazioni in termini di scorciatoie e intreccio. Lo stesso possiamo dire delle boss fight, tanto avvincenti da vivere quanto belle da vedere, che sono un altro dei motivi per i quali non dovreste lasciarvi sfuggire l'avventura dello Scolpito. Per saperne di più vi rimandiamo alla recensione di Grime.

Greak Memories of Azur

Greak: Memories of Azur è un gioco difficile da catalogare. È un po' Metroid, un po' Castlevania, un po' Trine, senza dimenticare un certo Hollow Knight, con splendide ambientazioni e un gameplay sapientemente confezionato. I ragazzi di Navegante hanno creato degli scenari ricchi di enigmi costruiti ad hoc per incentivare la cooperazione tra i tre eroi dell'avventura, con aree raggiungibili solo da un determinato personaggio e tanti segreti da scoprire.

Il giocatore deve saper sfruttare le abilità specifiche dei protagonisti anche nel corso di combattimenti dinamici, spettacolari e con una spruzzata di strategia, che si manifesta soprattutto durante le boss fight. Tra l'accesso all'inventario che non consente pause e qualche problema di bilanciamento in materia di difficoltà, Memories of Azur non è un action/platform perfetto (come sottolineato nella recensione di Greak) ma saprà intrigarvi col suo gameplay e stregarvi con la sua deliziosa presentazione visiva.

RiMS Racing

Prodotto da Nacon e sviluppato da RaceWard Studio - un team tutto italiano formato anche da ex veterani di Milestone - RiMS Racing offre un'esperienza fortemente simulativa, che permette perfino di smontare pezzo per pezzo i propri bolidi a due ruote. Dalle centinaia di componenti applicabili o vendibili (se in buone condizioni), alla riproduzione certosina delle moto (che però sono soltanto otto), parliamo di un prodotto realizzato da appassionati per gli appassionati, con tutte le conseguenze del caso.

La curva d'apprendimento del modello di guida ad esempio l'abbiamo trovata un po' difficoltosa, complice un motore fisico che non lascia spazio alcuno alle distrazioni. Insomma, i patiti dei corsistici dedicati alle due ruote dovrebbero tener d'occhio assolutamente RiMS Racing e attendere con pazienza l'arrivo di nuovi bolidi e tracciati su cui sfrecciare, veloci come il vento. Volete saperne di più? Ecco la recensione di RiMS Racing.

Ghost of Tsushima Director's Cut

Il sanguinoso viaggio di Jin Sakai è tornato in versione PS5 e ha portato con sé un pool di novità non da poco, a partire dall'espansione ambientata sull'isola di Iki. Ebbene, al netto di una durata piuttosto limitata (potete saperne di più leggendo la recensione di Ghost of Tsushima Director's Cut), il nuovo segmento di trama si fregia di una narrazione intimistica, che scava ancora più a fondo nei tormentati meandri dell'anima di Jin (e lo fa con estrema efficacia).

La nuova mappa e le timide aggiunte al gameplay non elevano esponenzialmente la varietà e la qualità dell'esperienza ludica, che proprio come nel caso del gioco base vive di luci e ombre. Se il lock on presenta un'implementazione altalenante, che non risolve pienamente gli inciampi della telecamera, sono la direzione artistica (di nuovo!) e l'uso del DualSense a fare la differenza: segno di come Ghost of Tsushima, anche e soprattutto nella Director's Cut, sia un'avventura come poche altre, capace di appagare sul fronte degli scontri "katana in pugno" e di incantare per la sua evocativa appariscenza visiva.

Humankind

Pur non riscrivendo le regole che da quasi trent'anni sostengono il peculiare genere degli strategici 4X, Humankind ne dà un'interpretazione personale e sotto diversi aspetti inedita. Ovviamente il paragone con quel mostro sacro che è Civilization è assolutamente naturale ma non è da intendersi in senso dispregiativo.

I ragazzi di Amplitude infatti sono riusciti a innalzare gli standard dei 4X game e a confezionare un'esperienza profonda e capace di guardare la serie di Sid Meier a testa alta. Humankind, è bene specificarlo, non è esente da difetti, sia in materia di gestione delle profonde componenti del gioco, sia sul fronte dell'IA dei leader avversari. Ciò detto, molte di queste potrebbero esser limate attraverso futuri aggiornamenti e sicure espansioni, che assieme al supporto alle mod e al world editor contribuiranno ad arricchire non poco la già sterminata offerta ludica.

Game of the Month - Psychonauts 2

Più folle, appassionante e colorato, rispetto a quello del primo e iconico Psychonauts, il nuovo viaggio di Razputin Aquato aderisce con orgogliosa fedeltà al canone dei platform adventure dei primi anni 2000 e ha saputo stupirci su più fronti. Il giovane eroe proveniente da una ben nota famiglia di artisti di strada è chiamato a riportare alla luce i dolorosi eventi che hanno provocato la caduta dei leggendari Psionici Sei - uno su tutti Ford Cruller - viaggiando nelle menti di personaggi finemente caratterizzati e quasi sempre spassosi.

Forte di una direzione artistica di prim'ordine (come affermato dal Fossa nella recensione di Psychonauts 2), capace di far chiudere un occhio sugli spigoli di natura tecnica, il titolo di Double Fine racconta una storia appassionante e a tratti commovente, sorretta da una ricetta ludica fieramente classica e improntata sull'uso dei poteri psionici e sul platforming nudo e crudo. Forse i combattimenti avrebbero potuto essere un po' più profondi e appaganti, questo è vero, ma ci troviamo in ogni caso dinanzi a un gioiello di questo 2021.