Gioco del mese febbraio 2022: migliori giochi e il vincitore assoluto

Da Grid Legends a Olliolli World, fino a Horizon Forbidden West e Elden Ring: scopriamo chi si è aggiudicato il premio miglior gioco del mese di febbraio.

Gioco del mese febbraio 2022: migliori giochi e il vincitore assoluto
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Gennaio ha aperto con una certa efficacia un anno che si preannuncia ricco d'uscite di alto profilo e sorprese ma febbraio ha ulteriormente alzato - e non di poco - l'asticella qualitativa di questo 2022. Ha infatti ospitato il debutto di innumerevoli produzioni, tra parziali delusioni, progetti più piccoli ma d'eccellenza e veri e propri pezzi da novanta, si pensi all'Horizon Forbidden West di Guerrilla Games e ovviamente a Elden Ring, l'ennesimo capolavoro di From Software. Insomma, non perdiamoci in chiacchiere perché stavolta la nostra lista è piena di carne al fuoco.

Dying Light 2

Complice uno sviluppo che probabilmente è stato più accidentato del previsto, Dying Light 2 ha faticato a sostenere il peso delle sue ambizioni. La campagna con protagonista Aiden Caldwell sembra essere stata ridimensionata e privata di alcuni tasselli narrativi la cui mancanza - come abbiamo illustrato nella recensione di Dying Light 2 - si è fatta sentire non poco nel corso dell'avventura. Disorganico e frettoloso, il racconto non è quindi riuscito a stupirci ma fortunatamente il comparto ludico ha confermato la bontà della formula messa a punto da Techland.

Stracolmo di diversioni ludiche e narrative non da poco, l'open world ci ha spinto a superare agilmente le 20 ore necessarie al completamento della quest principale, giacché abbiamo voluto tuffarci in una sequela di incarichi secondari, sfide e attività collaterali. Sebbene il titolo non brilli dal punto di vista del polishing e dell'ottimizzazione, la qualità della direzione artistica ha contribuito ad alimentare il fascino magnetico di Villedor, palcoscenico di un'ordalia post apocalittica che, seppur imperfetta, si è mantenuta stimolante.

Olliolli World

Olliolli World è una promessa mantenuta, un'esperienza dedicata allo skateboarding che abbraccia la street culture a 360 gradi e mixa in modo interessante platforming, sezioni da rythm game e l'onnipresente piglio arcade. Complice la terza dimensione, il level design si è confermato pazzesco nella sua efficace semplicità, nonché la vera chiave di volta di un titolo che fa dell'inclusione la sua parola d'ordine.

Insomma, l'ultima iterazione di una delle serie che meglio incarnano lo spirito dello sviluppo indipendente è un piccolo gioiellino, che consigliamo sia a chi è ossessionato dall'esecuzione di combo perfette, sia a coloro che sono in cerca di un gioco colorato, appassionante e diverso dal solito. Per saperne di più, ecco la nostra recensione di Olliolli World.

Lost Ark

Come scrivevamo nella recensione di Lost Ark, il titolo pubblicato da Amazon Games vive di alti e bassi ma di certo riesce a intrattenere i giocatori grazie a un sistema di combattimento frenetico e gratificante, che fortunatamente rappresenta anche il cuore pulsante di questo MMORPG. L'altro grande pregio del gioco è certamente da ricercarsi nella sua spropositata mole contenutistica che, al netto di una ripetitività di fondo, garantisce innumerevoli ore di quest e attività endgame assolutamente collaudate ma non per questo fuori posto.

Insomma, chiudendo un occhio sulle fetch quest e un comparto grafico che non fa gridare al miracolo, il gioco free to play di Smilegate sa regalare ore di divertimento, soprattutto per chi vuole catapultarsi nel suo mondo in compagnia di amici.

Total War Warhammer III

Total War: Warhammer III è un gioco pieno di contenuti e meccaniche profonde, caratteristiche queste con cui riesce a tenere gli appassionati incollati allo schermo al grido di "un altro turno e poi stacco". La ricetta ludica fondata sulla strategia firmata Creative Assembly richiede tanta pazienza e dedizione, soprattutto ai neofiti ma una cosa è certa: sa ripagarle con ingenti dosi di soddisfazione.

Se a ciò aggiungiamo un comparto grafico di tutto rispetto, appare chiaro come l'ultima fatica dello studio inglese si sia dimostrata all'altezza delle aspettative e soprattutto del marchio Warhammer. Per saperne di più, la recensione di Total War: Warhammer III è a portata di click.

Sifu

Riprendendo la nostra definizione all'interno della recensione di Sifu, il titolo di Sloclap è come un diamante: splendente, durissimo e non alla portata di chiunque. A distanza di alcuni anni dal debutto di Absolver, il team parigino è tornato con un gioco poderoso, che è riuscito a dimostrarne l'indiscutibile talento.

Un briciolo di bilanciamento in più (o di rigore in meno) avrebbero fatto certamente bene a questa esperienza a base di arti marziali, figlia di una visione orgogliosamente hardcore per la quale è impossibile non nutrire un certo rispetto. Gli appassionati di combattimenti intensi, dinamici e basati sulla tattica farebbero bene ad acquistare senza tentennamenti Sifu, mentre chi è in cerca di un'avventura più rilassata e lontana dal concetto di "punitivo" dovrebbe pensarci più di una volta prima di aggiungerlo alla propria collezione.

Martha is Dead

Martha is Dead, l'avventura horror di LKA, non è esente da criticità e per questo va affrontata con la giusta consapevolezza. È un'opera che vive di illusioni e che muta spesso aspetto, suggerendo stimoli ludici per poi orientarsi altrove. Al netto delle imperfezioni narrative però sa dimostrarsi crudele e coinvolgente, perfino coraggiosa, e tratta temi difficili e delicati in modo assai poco clemente.

Menzogna e verità si muovono in simbiosi nel titolo di Luca Dalcò, in un turbinio di violenza verbale, fisica e mentale, che merita di essere sperimentato dai fan del genere. Se volete saperne di più su questa interessante produzione nostrana, vi invitiamo a leggere la nostra recensione di Martha is Dead.

Grid Legends

Come scrivevamo nella recensione di GRID Legends, il racing game di Codemasters sembra aver smarrito in parte il filo conduttore del buonissimo reboot del 2019 e, più in generale, vive di luci e ombre. La modalità storia "Driven to Glory" non è riuscita a impreziosire lo storytelling con l'epicità tipica del mondo del motorsport, mentre la realizzazione tecnica - se paragonata a quella di altri esponenti del genere - si è rivelata non all'altezza, anche in relazione alle altre produzioni targate Codemasters.

Il modello di guida, dimostratosi comunque funzionale e in grado di divertire, potrebbe far storcere il naso ai fan di lungo corso, perché magari questi ultimi sono meno interessati all'idea di seminare il caos in pista. In ogni caso, la modalità Carriera è cresciuta per varietà rispetto a quella del reboot e anche l'IA dei piloti, che è uno dei punti di forza del prodotto, è stata migliorata visibilmente. Insomma, per gli interessati alle gare spensierate e alle sfide online con gli amici, GRID Legends resta una scelta molto interessante.

Horizon Forbidden West

Forbidden West è la naturale evoluzione di Horizon Zero Dawn e ha portato a compimento la sua missione di sequel: ambire a vette più elevate e raggiungerle. Il team di PlayStation ha costruito un mondo pieno di meraviglie e assuefacente, un mirabile contenitore di culture, storie e miti da scoprire, in cui muoversi con avida curiosità.

Dalla qualità dei dialoghi e delle missioni secondarie - che si sono elevate anche ai tanto attesi interventi sulla messa in scena - fino agli spettacolari confronti con le macchine, Guerrilla Games ha confezionato un'esperienza consigliabile a qualsiasi possessore di una console di Sony. Se a ciò aggiungiamo la maggior libertà d'esplorazione e l'inebriante art design, che si muove di pari passo con una veste grafica spaccamascella, non sorprende che questa grande esclusiva abbia perso per un soffio il premio di gioco del mese. Se volete saperne di più, qui la recensione di Horizon Forbidden West.

Gioco del mese: Elden Ring

Citando la nostra recensione di Elden Ring, siamo di fronte alla summa dell'esperienza, della poetica e dell'approccio ludico di From Software. Al netto di qualche sbavatura sul fronte del bilanciamento, e di un riciclo di asset che macchia leggermente l'operazione creativa, l'obiettivo della produzione - ovvero quello di riportare le meccaniche e le sensazioni di Dark Souls in un contesto Open World - può dirsi centrato. I più grandi risultati ottenuti dal team nipponico riguardano certamente il mondo meraviglioso che ha costruito, non solo dal punto di vista estetico ma soprattutto strutturale.

Il Senzaluce si risveglia senza una guida precisa, ai margini di un regno in rovina, ed è così che ha inizio quel che è uno stimolante viaggio di scoperta, che peraltro viene costantemente ricompensato e galvanizzato. Elden Ring ha saputo impressionarci per la sua densità, l'abbondanza di contenuti (di qualità), e soprattutto per il dinamismo di un gameplay che consegna all'utente strumenti sempre nuovi e utili a sperimentare approcci inediti. È per tutti questi motivi che abbiamo deciso di assegnare al capolavoro di From Software il premio di Gioco del mese di febbraio 2022.