Gioco del mese giugno 2020: migliori giochi per PS4, Switch, PC e Xbox One

The Last Of Us Parte 2 è il miglior gioco di giugno ma lo scorso mese non sono mancate altre uscite di discreto interesse.

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Che The Last of Us Parte 2 sia il gioco migliore di giugno non è certo una sorpresa. D'altronde, stiamo parlando pur sempre di uno dei candidati più quotati a vincere il premio per il Game of The Year 2020. E a poco vale sapere che nel mese appena trascorso non ci sono stati concorrenti dagli artigli particolarmente affilati: l'avventura di Ellie è una produzione talmente monumentale che, con ogni probabilità, avrebbe svettato anche su rivali ben più agguerriti di quelli giunti a giugno sui nostri scaffali. Pur con la consapevolezza di doversi scontrare con un titano dell'industria, in ogni caso, alcuni giochi hanno saputo mettere in mostra le loro armi migliori, per scendere nell'arena, combattere al massimo delle loro possibilità e perdere con assoluta dignità. Passiamo dunque in rassegna i titoli più validi dello scorso mese, se non altro per onorare quei prodotti che, al netto della inevitabile sconfitta, hanno comunque lottato a testa alta.

Valorant

La nuova IP di Riot è molto più di quello che appare in superficie. Per quanto lo stile cartoonesco lasci presagire un prodotto piuttosto semplice da approcciare, in realtà Valorant ha saputo dimostrarsi uno sparatutto profondamente skill based, dove a contare è prevalentemente l'abilità del giocatore. A differenza di altri congeneri, come Overwatch, l'opera non possiede un ritmo frenetico tipico degli hero shooter, bensì propone un'esperienza lenta e precisa, in cui il talento tattico dei partecipanti può far davvero la differenza tra la vittoria e la sconfitta.

Valorant è un gioco punitivo, dotato di una curva d'apprendimento indubbiamente elevata, ma è anche un prodotto capace di donare notevoli soddisfazioni a chiunque decida di affrontarlo con il giusto spirito. Non si tratta, in ogni caso, di un titolo esclusivamente elitario: Riot Games ha infatti investito a dovere sull'accessibilità, privilegiando la fluidità alla complessità tecnica e fornendo ai giocatori tutti gli strumenti necessari per personalizzare la propria esperienza ludica e alleggerire così l'eventuale senso di frustrazione. La natura f2p della produzione, infine, apre le porte a un bacino d'utenza indubbiamente molto vario, fatto sia di esperti di FPS tattici, sia di semplici curiosi che potrebbero rimanere profondamente coinvolti dallo stile di Valorant.

Leggi la recensione di Valorant

Desperados 3

Mimimi Games riporta in auge il genere degli RTS con Desperados 3: strategia e ambientazione western si mescolano in un amalgama sorprendente, dove l'anima ludica della produzione viene affiancata da un'ampia mole contenutistica e da un contorno narrativo di spessore, che segue persino le orme di un maestro del cinema quale Sergio Leone. Il tutto è sorretto da un gameplay calcolato al millimetro, che compone il profilo di uno strategico in tempo reale pieno di regole e situazioni estremamente complesse e particolari, all'interno di un'avventura che vi impegnerà per circa 35 ore di gioco.

Per superare tutte le avversità che vi ostacoleranno durante il cammino sarà necessario calcolare attentamente ogni mossa e valutare la conformazione delle mappe, caratterizzate da un ottimo level design. Le diverse abilità dei personaggi utilizzabili, infine, garantiscono una varietà d'approccio da non sottovalutare per nessun motivo. Desperados 3 è dunque un RTS praticamente imperdibile per i fan del genere, nonché un ottimo incentivo che potrebbe catturare più di un curioso tra le maglie di un'avventura solida e longeva.

Desperados 3 Recensione

West of Dead

E si resta nel vecchio West, ma con una declinazione di stampo sovrannaturale. Il mito della frontiera si trasferisce nell'oltretomba, dove il protagonista William Mason, un teschio dalla testa infuocata, è chiamato a seguire le tracce di un misterioso personaggio noto come Il Predicatore. Quello che prende forma è un roguelike dalla difficoltà decisamente accentuata e da uno stile molto personale. West of Dead mescola sapientemente un sistema di coperture automatiche con le meccaniche ludiche di un twin stick shooter, all'insegna della violenza, della precisione e della morte.

Per quanto il gioco provi a differenziarsi dagli altri esponenti della medesima categoria per indovinate soluzioni di gameplay e per un art design piuttosto stuzzicante, uno scarso bilanciamento delle armi e una certa ripetitività di fondo non gli permettono di esprimere al meglio tutto il suo potenziale. Resta comunque un'avventura alquanto crudele che merita di essere vissuta. Quantomeno da chi non ha paura di morire...

La recensione di West of Dead

Remastered

Come sempre, le riedizioni non rientrano tra i papabili candidati al titolo di miglior gioco del mese. Non per questo, tuttavia, non meritano un'adeguata menzione d'onore. Nel circuito dei racing game, a giugno hanno sfrecciato sia la remastered di Burnout Paradise su Nintendo Switch, sia la versione console di Assetto Corsa Competizione.

Su PlayStation 4 si è ripresentato in pompa magna anche YS: Memories of Calceta, JRPG uscito originariamente su PSVita, così come le piattaforme di Microsoft e Sony hanno accolto SpongeBob Squarepants: Battle for Bikini Bottom Rehydrated, la revisione del piacevolissimo plaftorm in un'operazione a metà strada tra la remastered e il remake. Chiude l'elenco Mr. Driller: DrillLand, brillante e coloratissimo puzzle game che torna in edizione rimasterizzata su Nintendo Switch.

The Last of Us Parte 2

Come abbiamo già evidenziato chiaramente in apertura, nel mese di giugno non c'era davvero partita. The Last of Us Parte 2 è un'opera colossale, in cui narrazione e gameplay si intrecciano fino a comporre una sfaccettata epopea di violenza, vendetta, peccato, redenzione. Diretta evoluzione della formula ludica del primo capitolo, questo sequel espande ancora di più le aree esplorabili e mescola azione e stealth in un connubio semplicemente perfetto, incorniciato da un comparto tecnico fuori scala e da una storia fatta di cattiveria, speranza, perdono e malinconia.

L'ultimo capolavoro di Naughty Dog non è solo il canto del cigno di PS4 ma anche uno dei vertici più elevati mai raggiunti da questa generazione di console: tanto prezioso quanto divisivo, tanto sfaccettato quanto difficile da metabolizzare, The Last of Us Parte 2 non fa alcuno sconto al giocatore, ne frantuma l'anima e si marchia a fuoco nella memoria, affinché possa essere ricordato come uno dei titoli più belli della storia recente del gaming. La corona del Game of the Month, probabilmente, non è abbastanza. Il trono del Gioco dell'Anno rappresenta pertanto il suo prossimo obiettivo.

The Last of Us 2 Recensione