Gioco del Mese luglio 2019: i migliori giochi per PS4, Xbox, PC e Switch

Fire Emblem Three Houses, Wolfenstein Youngblood e Kill la Kill IF pronti alla lotta per il titolo di gioco del mese. Chi avrà la meglio?

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Chiunque creda che i mesi estivi siano un periodo di riposo per il settore videoludico, privo di uscite capaci di mettere a repentaglio il nostro fondo vacanze, potrebbe ben presto cambiare idea. D'altronde, proprio luglio ha riservato agli appassionati qualche uscita di notevole spessore, ed è anche stato il palcoscenico per il ritorno in pompa magna di serie caratterizzate da un blasonato pedigree.

Benché il numero di prodotti approdati sugli scaffali non sia clamoroso, la qualità delle opere è sufficiente a sopperire ad una scarsa quantità. Come di consueto, dopo aver passato in rassegna tutte le produzioni più interessanti di luglio, giunge il momento di eleggere il nostro personalissimo Game of The Month. La selezione, per le ragioni che abbiamo elencato, è leggermente più ristretta del solito, ma anche in questa puntata troverete un piacevole mix di generi adatto a qualsiasi gusto.

Wolfenstein: Youngblood

Ad aprire le danze sono le letali sorelle Blazkowicz, protagoniste del riuscitissimo Wolfenstein: Youngblood. Da una parte, il gioco non mira a competere con i capitoli principali della serie, limitandosi a riprendere le atmosfere di The New Order e la struttura ludica di The New Colossus. Dall'altra, però, si tratta di un FPS che mette sul piatto una coppia di novità da non sottovalutare: la prima, ovviamente, consiste nella possibilità di vivere l'intera avventura in compagnia di un altro giocatore, per trucidare in allegria decine di nazisti. Il supporto umano, tra l'altro, rende la fase dell'endgame e le diverse quest secondarie indubbiamente più piacevoli in confronto alla fruizione in solitaria.

Ugualmente preziosa è stata la partecipazione nello sviluppo dei ragazzi di Arkane Studios che, forti delle loro doti, sono riusciti a modellare le aree di gioco utilizzando un design verticale totalmente inedito per la saga di Wolfenstein. Il risultato è un titolo sperimentale che non tradisce le sue origini, ma che guarda al futuro in modo diverso.

Achtung! Il reich vuole eliminare la nostra recensione di Wolfenstein: Youngblood, correte a leggerla, se volete salvarla.

Dragon Quest Builders 2

Se con il primo Dragon Quest Builders Square Enix si era "limitata" a prendere spunto da quel titano che risponde al nome di Minecraft, lasciando il suo inedito spin-off lontano dai canoni del JRPG, con il sequel il lavoro svolto dal team è stato a dir poco eccezionale. Lo studio nipponico ha smussato tutti gli spigoli del predecessore: la trama poco profonda è stata resa più corposa e interessante, la gestione dei combattimenti è stata curata nel dettaglio ed è anche presente un inedito comparto multigiocatore. Il risultato è un piacevole ibrido tra i generi adatto sia agli amanti dei builder game, sia agli appassionati di JRPG, che potranno concentrarsi prevalentemente sulla campagna.

Blocco dopo blocco abbiamo scritto una gigantesca recensione di Dragon Quest Builders 2: vi consigliamo di visitarla.

Kill la Kill IF

Dopo aver lavorato a Little Witch Academia: Chamber of Time, il team A+ Games ha confezionato un nuovo tie-in dedicato ai lavori dello studio Trigger. Kill la Kill IF è un prodotto estremamente fedele all'opera originale nel tratto grafico, mentre propone a tutti gli appassionati una rivisitazione delle vicende dell'anime, con una trama del tutto inedita. Il risultato è un prodotto da non sottovalutare: un arena fighter in 3D che, in quanto a profondità ludica, strizza l'occhio ai picchiaduro bidimensionali, dotato di un comparto audiovisivo da applausi ma minato da una mole contenutistica abbastanza risicata. Se riusciremo a chiudere un occhio sulla pochezza dell'offerta, ci troveremo dinanzi ad un prodotto con un solido combat system, capace di distinguersi con convinzione dai congeneri.

Satsuki e Ryuko danno battaglia al mondo intero nella nostra recensione di Kill la Kill IF.

Defector

Gli amanti delle spy story e della realtà virtuale troveranno il loro Valhalla in Defector. Quest'avventura ricca di cliché per Oculus Rift S rappresenta una risposta diretta all'ottimo Blood & Truth per PSVR: tuttavia, più che sull'adrenalina delle sparatorie senza freni inibitori, l'accento è posto su un aplomb degno di James Bond. Il risultato è un titolo che forse resta troppo ancorato ai canoni del genere, in cui si avverte lo squilibrio tra le sezioni dedicate ai dialoghi e quelle incentrate sui proiettili. Ciononostante Defector propone una piacevole avventura per tutti gli amanti del genere, e grazie alle doti tecniche del visore di Oculus è in grado di restituire un colpo d'occhio decisamente magnetico. In sostanza, una solida esperienza di stampo cinematografico, da non lasciarsi sfuggire.

La nostra recensione di Defector si autodistruggerà tra cinque secondi, leggetela prima di perderla per sempre.

Blazing Chrome

Chiunque porti ancora nel cuore i vecchi sparatutto a scorrimento bidimensionale, questo mese avrà accolto a braccia aperte il nostalgico Blazing Chrome, titolo indipendente che omaggia i mai dimenticati Contra e Metal Slug. L'anima old school di questa opera è imperiosa, coronata da un'ottima pixel art e piena zeppa di nemici capaci di spedirvi al creatore a ogni quadro. Una gioia per gli estimatori della vecchia guardia e una sorpresa per i neofiti, il lavoro di JoyMasher richiede solo una breve manciata d'ore per la prima run, ma contiene anche diverse modalità alternative per ritornare a smantellare robot assassini con vagonate di proiettili. Ciononostante, avremmo preferito una campagna leggermente più corposa. Piccole mancanze a parte, si tratta di un progetto che ben si è distinto in un periodo favorevole al mercato low budget.

L'ostaggio che avete appena salvato, al posto di donarvi un "heavymachinegun", vi ringrazia con la recensione di Blazing Chrome.

Game of the Month: Fire Emblem Three Houses

Dopo l'ottimo Nintendo Direct dell'E3 2019, la Casa di Kyoto cala il primo asso delle esclusive che vedremo fino alla fine dell'anno. Su Switch, infatti, ha esordito anche la storica serie dei Fire Emblem, che con Three Houses porta sulla console ibrida un gioco di ruolo tattico davvero mastodontico. Nei panni di un mercenario, all'interno del monastero di Garreg Mach, vi occuperete di una delle casate del Fòdland, dall'istruzione al perfezionamento delle doti combattive dei suoi giovani. Ogni run è incentrata solo su una della tre case, e la scelta conduce a modifiche sostanziali nella campagna principale, già di per sé estremamente corposa con le sue cinquanta ore di longevità: una quantità destinata a triplicarsi qualora decidiate di intraprendere percorsi differenti all'interno del New Game +.

Quando si scende in battaglia, poi, Three Houses segna un ennesimo passo in avanti nella struttura perfezionata negli anni da Intelligent Systems, pregna di una vena strategica totalizzante. L'unico neo è il comparto tecnico, ereditato dallo spin-off Warriors, che regala personaggi finemente realizzati ma inciampa in ambientazioni spoglie e poco rifinite. Al netto di incertezze visive, il cuore pulsante dell'esclusiva Switch batte incessantemente in ogni singolo scontro: ecco perché, nella nostra competizione è risultata vincitrice, conquistando il meritato premio di Game of the Month.

Nella nostra recensione di Fire Emblem: Three Houses scoprirete i motivi che ci hanno spinto a promuovere il gioco di Intelligent Systems con i voti più alti di tutti.