Gioco del mese luglio 2020: i migliori giochi su PS4, Switch, PC e Xbox One

In un mese leggermente scarico come numero di uscite, soltanto un titolo conquisterà il nostro ambito premio di gioco del mese.

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Sapevamo che, prima o poi, il mercato delle uscite videoludiche si sarebbe preso un momento per "tirare il fiato", e apparentemente quest'ultimo è coinciso col mese di luglio. Certo, non sono mancate le grandi produzioni, ma dal punto di vista quantitativo è palese la "penuria" che si è venuta a creare nella parte più calda dell'estate. Di seguito, troveremo una selezione dei titoli più meritevoli di entrare in lizza per il nostro consueto Game of the Month: alcuni sono riusciti a sorprenderci piacevolmente, altri si sono scontrati col muro delle aspettative. Uno solo, però, trionferà alla fine di questo nostro appuntamento. Scopriamo insieme chi otterrà la corona di miglior videogioco del mese di luglio.

Marvel's Iron Man VR

Quasi a voler ricreare il fatidico evento che ha dato inizio al Marvel Cinematic Universe, Camuflaj tenta di conquistare la softeca di PlayStation VR con Marvel's Iron Man VR, il primo titolo che ci mette all'interno della poderosa Mark III di Tony Stark. Attraverso una campagna breve, scanzonata e sui generis, gli sviluppatori sono riusciti a spingere al massimo l'hardware di Sony, non tanto dal punto di vista tecnico, quanto nel designare un sistema capace di riconoscere gli input dell'utente: l'avventura di Iron Man è senza dubbio la migliore mai vista per precisione nella gestione del movimento, e rispetto alle versioni preliminari, i ragazzi di Camuflaj sono perfino riusciti ad aggiungere una feature capace di tracciare gli spostamenti della testa, legandoli alle meccaniche di volo.

Non mancano alcune sbavature negli spazi chiusi, e il principale limite è dato proprio dagli accessori del visore e (soprattutto) dai sui ingombranti cavi. Marvel's Iron Man VR è quindi un prodotto leggermente imperfetto, ma oltremodo gustoso per gli amanti del "genio, miliardario, playboy, filantropo.".

Recensione Marvel's Iron Man VR

TrackMania



All'apparenza semplice, in realtà assuefacente con la sua formula trial and error, TrackMania torna "alle origini" per conquistare nuovamente la platea. Grazie a tracciati dal design improbabile, traiettorie studiate al millimetro per rosicchiare centesimi di secondo e una difficoltà che non sfocia mai in frustrazione, il titolo di Ubisoft Nadeo ci ha conquistati.

Da non dimenticare poi un editor profondo, a patto di pagare un abbonamento annuale: il gioco è infatti gratuito nella sua forma base, ma offre diversi tipi di pacchetti da acquistare in base alle esigenze degli utenti. Non è un segreto, infatti, che TrackMania viva sulle spalle di una community ricca d'immaginazione e infamia, sempre pronta a costruire nuove piste, riproposte magistralmente dagli sviluppatori come "gara del giorno". Cosa impedisce alla produzione di puntare al nostro Game of the Month? Il fatto che, sulla carta, sia la riproposizione di TrackMania Nations, pubblicato nel 2006. Certo, molte cose sono cambiate, ma il core design resta all'incirca il medesimo, gagliardo e divertente come quattordici anni fa.

Recensione TrackMania

Bloodstaind Curse of the Moon 2



Da un ritorno a un altro, anche se in questo caso è lecito parlare dell'ideatore, prima che del gioco. Koji Igarashi è d'altronde uno dei creativi a cui dobbiamo un capolavoro immortale come Castlevania: Simphony of the Night, e quando ha annunciato il suo Bloodstained: Ritual of the Night su Kickstarter, i fan hanno direttamente lanciato le banconote contro il monitor per supportarlo. Tra i bonus della campagna c'era un piccolo spin-off a 8 bit, talmente apprezzato da meritare un sequel vero e proprio. Curse of the Moon 2 ci riporta ai tempi del NES e delle creature della notte pixellate , senza farsi mancare alcune chicche di design più moderne.

Una sincera lettera d'amore ai tempi che furono, arricchita dalla buona idea di proporre quattro personaggi diversi da comandare da un certo punto dell'avventura; un fattore che aggiunge ulteriori substrati di profondità al gameplay. Questo elemento abbassa considerevolmente la difficoltà generale, ma è qui che arriva un'ulteriore chicca: i compagni possono essere uccisi per far ottenere ulteriori poteri al protagonista. Con questi elementi, dobbiamo dire che Curse of the Moon 2 ci ha messo veramente alle strette ma, per raggiungere la definitiva consacrazione, servirà un immaginario potente e immortale. Come il male che alberga nelle tenebre.

Recensione Bloodstaind Curse of the Moon 2

F1 2020

Chiamata a gestire le dinamiche di un campionato incerto per le problematiche mondiali, Codemasters si è ingegnata parecchio per il suo F1 2020, presentando un calendario "what if" particolarmente interessante.

A precludere la riuscita del titolo, inoltre, l'assenza delle prestazioni reali, utili a tracciare un sentiero chiaro per bilanciare le diverse scuderie. Eppure, arrivati ai blocchi di partenza gli sviluppatori hanno dato tutto, confezionando un corsistico di altissimo livello: i puristi noteranno le migliorie al servosterzo e altri dettagli gustosi, mentre i neofiti potranno attivare alcuni aiuti decisamente utili a manovrare le monoposto, sebbene un po' troppo invasivi. Chiude il quadro una modalità manageriale profonda e sfaccettata, capace di intrattenere per un cospicuo ammontare d'ore.

Recensione F1 2020

Ghost of Tsushima

Arriviamo quindi al fatidico "elefante nella stanza", il titolo di cui abbiamo discusso a più riprese, con punti di vista differenti e spesso contrastanti. A Sucker Punch il compito gravoso (a meno di annunci inaspettati) di chiudere l'ottima generazione targata PlayStation, e gli sviluppatori hanno rischiato molto allontanandosi dai superpoteri di Infamous per approdare nell'isola di Tshushima, messa a ferro e fuoco dall'invasione mongola. È qui che Jin Sakai, lord tormentato senza più un esercito a spalleggiarlo, deve venire a patti con sé stesso e col codice d'onore marchiato a fuoco nell'anima di ogni Samurai che si rispetti. L'avversario d'altronde non conosce etica, e gode di mezzi più imponenti. Serve quindi un'applicazione della massima "il fine giustifica i mezzi", che rende necessaria la trasformazione del protagonista nel fantasma di Tsushima.

Al netto di un'art direction di altissimo pregio, l'opera di Sucker Punch mostra il fianco a una narrativa poco galvanizzante e un comparto ludico con diverse sbavature: l'assenza del lock on, la problematica gestione della telecamera e i difetti di bilanciamento (migliorati sensibilmente con gli ultimi aggiornamenti) hanno reso Ghost of Tsushima una perla imperfetta. Un prodotto capace sì di ammaliare il pubblico e divertire, ma che si poggia su stilemi ludici che l'industria ha visto spesso e volentieri. Per tutte queste ragioni, l'esclusiva per PlayStation 4 resta un buon titolo, ma non merita il nostro Game of the Month.

Recensione Ghost of Tsushima

Game of the Month: Paper Mario The Origami King

Con alle spalle il peso di un capitolo eccellente come Il Portale Millenario, la saga spinoff di Super Mario ha richiesto diverse sperimentazioni per raggiungere una qualità degna del nome che porta: The Origami King cerca di bilanciare il substrato ruolistico con un'avventura accessibile, fatta di tanti piccoli dettagli da scoprire in un viaggio in cui non si avverte mai la stanchezza.

La scrittura, sebbene basica nei suoi plot twist, restituisce momenti di pura allegria, strappando sorrisi con le buffe interpretazioni cartacee degli abitanti del Regno dei funghi. Non c'è dubbio alcuno, è la componente esplorativa a far brillare il Paper Mario per Nintendo Switch, considerando anche la leggera staticità dei combattimenti: sebbene siano disegnati attorno a un'idea di design particolare, quest'ultima perde brio col passare delle ore, dato soprattutto che non offre un giusto premio al giocatore per i suoi sforzi. Fortunatamente sono le boss fight a non sbagliare alcun che, evitando che l'elemento esplorativo prenda il sopravvento definitivamente.

Paper Mario The Origami King è dunque il giusto punto di ripresa da cui la serie potrà ripartire, nonché una produzione degna della softeca di Nintendo Switch, e il nostro Game of the Month di luglio.

Recensione Paper Mario The Origami King