Gioco del Mese maggio 2019: i migliori giochi per PS4, Xbox, PC e Switch

Observation, Rage 2, Blood and Truth e A Plague Tale: chi si aggiudicherà la corona come game of the month secondo la redazione?

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Il mese di maggio rappresenta, molto probabilmente, l'ultima occasione utile per mettersi in mostra prima dell'E3 di Los Angeles. Superata la kermesse losangelina, infatti, il numero di produzioni cala in attesa della finestra autunnale (notoriamente stagione di caccia al portafoglio), in cui la mole di uscite d'alto livello subisce una grossa impennata. Il mercato indipendente esula in parte da queste logiche, e approfitta proprio del periodo meno trafficato per emergere con forza. Non è un caso se questa puntata del Game of The Month vedrà in primo piano alcune produzioni dall'umile budget ma dal grande carisma, e chissà che non ci sia qualche sorpresa. Rompiamo quindi qualsiasi indugio, e scopriamo insieme il miglior gioco del mese.

Observation

Il primo candidato nella nostra lista è Observation. Il titolo di No Code pesca a piene mani dal genere sci-fi, e rispetta fedelmente le opere più importanti del filone. Impossibile, per esempio, non cogliere le citazioni al capolavoro di Stanley Kubrick 2001: Odissea nello Spazio. Proprio nella resa scenica, Observation cattura il giocatore, chiamato a vestire i robotici panni di un'intelligenza artificiale.

L'intreccio narrativo viaggia con calma, per poi incantare l'utente con un crescendo di grande impatto, e il tutto è accompagnato da puzzle ed enigmi di ottima fattura. Unica pecca il sistema dei dialoghi, in cui gli sviluppatori avrebbero potuto osare maggiormente. Sbavature a parte, si tratta di una perla indipendente da non lasciarsi sfuggire se si è amanti dello sci-fi.

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RAGE 2

Sin dalla sua presentazione, RAGE 2 aveva catturato l'attenzione per il suo stile over the top e per la partnership tra ID Software e Avalanche Studios. L'idea di fondere insieme la post apocalisse, un ricco arsenale di armi, abilità e un pizzico di "gentilezza" alla Mad Max avrebbero convinto chiunque. Peccato che, alla resa dei fatti, il sequel di Rage abbandoni troppo presto la sua anima folle e dinamitarda.

Si tratta quindi di un progetto dalla duplice anima: da un lato la sicurezza degli shooter targati Bethesda, dall'altro un'esplorazione troppo ripetitiva e monotona. A complicare le cose, troviamo un'offerta contenutistica piuttosto blanda e che non convince durante lo scorrere delle ore. In poche parole un'occasione sprecata, come un proiettile che manca di un soffio il bersaglio.

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Team Sonic Racing

A dieci anni di distanza dall'ultima iterazione, Sumo Digital riprende il controllo del suo brand di corse dedicato al porcospino blu di SEGA e alla sua folle competizione a quattro ruote. Il risultato è un titolo che svolge egregiamente il suo compito principale, ossia divertire qualsiasi utente che decida di mettersi al volante della cricca di Sonic.

Purtroppo, il lavoro del team britannico non riesce ad eccellere sul fronte dei contenuti, specialmente per colpa della pochezza di modalità di gioco, che rappresenta a tutti gli effetti il punto debole di Team Sonic Racing.

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Total War Three Kingdoms

Reinventarsi non è processo semplice, e Creative Assembly ha provato a farlo con il suo Total War Three Kingdoms, ambientato nell'anno 190 della Cina governata dall'impero Han.

Si potrebbe dire, con tutta coscienza, che l'obiettivo è stato raggiunto a metà: elementi come la diplomazia, lo spionaggio e la gestione dei personaggi sono ricchi e sfaccettati, e riescono effettivamente a reinventare il brand. Al contrario, gli scontri tattici sono rimasti tradizionali e poco interessanti, e rappresentano la parte meno riuscita della produzione. Resta comunque un capitolo degno del suo nome, e di una serie che merita ancora di essere vissuta.

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Blood and Truth

Dopo aver stuzzicato i palati di diversi giocatori, gli autori britannici di London Heist hanno provato a fare il salto di qualità con Blood and Truth, opera per PSVR che tributa apertamente i gangster movie all'inglese. Una volta indossato il visore, ci si ritrova davanti ad un'avventura cinematografica e frenetica, condita da un quantitativo piuttosto bulimico di proiettili dispensati.

Oltre alle sparatorie, London Studio ha confezionato una trama intrigante e variegata nell'impasto ludico, in cui l'unico vero difetto è rappresentato da un sistema di movimento che rovina parte dell'immersione. Senza ombra di dubbio non è un titolo perfetto in ogni suo elemento, ma rappresenta uno dei punti più alti del catalogo PlayStation VR.

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Redenzione

Immancabilmente, questo mese ha visto anche riedizioni, espansioni e rivisitazioni di vario tipo. Tra cecchini tornati dopo sette anni dal debutto, e membri della Yakuza sempre pronti a battere le strade di Kamurocho, la nostra attenzione è stata catturata dall'aggiornamento per l'anniversario di Sea of Thieves. Rare ha raddrizzato la prua della sua epopea piratesca, e aggiunte come l'Avventura e l'Arena hanno ingigantito l'offerta ludica di un titolo che sembra ormai rinato dal suo esordio claudicante. Una ripresa vera e propria che, stando agli sviluppatori, vedrà altre aggiunte nel corso del tempo. Tuttavia, il videogame incentrato su scheletri e velieri non è stato l'unico "riscatto" del mese.

Esattamente come accaduto per il suo predecessore, Life is Strange 2 si è dimostrato meno potente nei suoi primi episodi. Il tutto è stato costruito per arrivare a Wastelands, il capitolo che ha finalmente premuto sull'acceleratore delle emozioni per colpire dritto allo stomaco i giocatori. Qualcosa è successo nel viaggio di Sean e Daniel, e i comprimari apparsi in questa nuova pagina del racconto si sono fatti più interessanti e precisi. Dontnod sembra aver preso la scia giusta per dare un valore unico al suo Life is Strange, e l'attesa per il quarto episodio si è fatta decisamente più dura da sopportare.

Game of the Month: A Plague Tale Innocence

Questo mese, come detto in apertura, offriva una chance agli studi meno blasonati per conquistare le luci della ribalta. L'avventura di Amicia e Hugo, attraverso i sobborghi intossicati dalla peste nera del 1348, segna il prezioso esordio di Asobo Studio nella realizzazione di una storia originale. Imperfetto e affascinante, A Plague Tale Innocence ha bisogno del giusto occhio per essere apprezzato.

Forse i maligni diranno che abbiamo avuto un debole per il basso medioevo, ma sarebbe una chiave di lettura frettolosa e tremendamente errata. Il segreto del successo di Asobo si nasconde dietro una varietà di situazioni stimolante nonostante la linearità della campagna, un comparto tecnico di pregio e una narrazione di assoluto valore, capace di reggere le mancanze degli altri elementi. Per tutte queste ragioni, il nostro Game of the Month spetta ad Amicia e Hugo.

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