Gioco del mese marzo 2020: i migliori giochi per PS4, Switch, Xbox One e PC

Da Doom Eternal ad Half Life: Alyx, passando per Ori and the Will of the Wisps. Chi vincerà il premio per il miglior gioco del mese?

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Tempi bui si affacciano all'orizzonte, specialmente dopo il rinvio di The Last of Us Part II a data da destinarsi. L'emergenza Coronavirus ha stravolto i ritmi dell'industria, costretto gli organizzatori a cancellare gli eventi più attesi e frammentato gli studi di sviluppo. Ecco perché un mese come quello di marzo è da considerarsi eccezionale: un'abbondanza di uscite di altissima qualità, capaci di fare la gioia di qualsiasi appassionato e "mettere in pericolo" il portafoglio di qualsiasi giocatore.
Se febbraio è stato "povero" di produzioni di alto livello, le settimane successive sono state di tutt'altra pasta. Come di consueto solo un titolo potrà fregiarsi del nostro Game of the Month, e mai come in questa occasione la scelta è stata ardua. Ma bando alle ciance, abbiamo molto di cui discutere.

Ori and the Will of the Wisps

A distanza di quattro anni dal primo episodio, i ragazzi di Moon Studios sono tornati con il sequel dell'opera che li ha resi celebri, riuscendo a bissare un successo clamoroso. Ori and the Will of the Wisps incanta grazie al suo comparto artistico da capogiro, allieta l'udito con le note di una colonna sonora magistrale e non si impigrisce sulla proposta ludica del predecessore; il team di sviluppo ha infatti apportato diversi stravolgimenti al gameplay, a partire da un sistema di salvataggio non più manuale ma organizzato secondo precisi checkpoint.

Come se non bastasse, tra un level design sopraffino e sezioni platform calcolate al millimetro, troviamo anche un combat system rivisto nelle fondamenta grazie all'introduzione di abilità offensive inedite. La seconda avventura di Ori nasconde un alto tasso di sfida sotto le sue spoglie fiabesche, ma preoccupa a causa di alcuni inciampi sul fronte tecnico, non risolti del tutto anche a seguito della patch al day one. Meraviglioso e trascinante, Will of the Wisps resta comunque un gioco eccezionale, che per poco manca il premio di Game of the Month.

Recensione Ori and the Will of the Wisps

Call of Duty: Warzone

Dopo aver frantumato il record di 30 milioni di giocatori in pochissimi giorni, è impossibile non citare Call of Duty: Warzone nella nostra lista di partecipanti. Infinity Ward e Raven Software sono riusciti, dopo l'esperimento di Blackout, a coniugare con successo il fenomeno dei battle royale allo shooting della serie Activision. Nonostante sia ufficialmente in fase beta, grazie a poche e semplici novità Warzone ha proposto da subito un'esperienza differente da titoli come Fortnite e Apex Legends.

La meccanica del Gulag, che consente a qualsiasi soldato di ritornare in partita sconfiggendo un avversario in duello, basterebbe già a giustificare il successo della versione free to play di Call of Duty, ma c'è dell'altro: la possibilità di organizzare dei loadout personalizzati da richiamare in partita oppure l'ottimo supporto dato dagli sviluppatori in queste prime settimane di gioco. Fare una visita a Verdansk è davvero appassionante, e questa interpretazione della battaglia reale ha tutte le carte in regola per preoccupare Epic Games. In attesa della sua versione definitiva e dei piani per il futuro, Warzone merita ovviamente una menzione nella nostra lista, anche se non riesce a primeggiare sugli altri contendenti.

Nioh 2

Largamente atteso da tutta quella fetta di utenza amante delle esperienze più hardcore, Nioh 2 ha centrato pienamente l'obiettivo, non tradendo la ricetta ludica confezionata da Koei Tecmo con il primo capitolo. Grazie a un combat system sfaccettato tra stance, armi, strumenti da Ninja e utilizzo del Ritmo Ki, parliamo di un gameplay davvero eccellente nell'ambito degli action più tecnici.

L'idea di impersonare un protagonista dalla duplice natura, frutto di un amore proibito tra un essere umano e un Yokai, aveva un potenziale immenso che non è stato sfruttato pienamente: proprio sul versante narrativo gli sviluppatori non sono riusciti a eliminare del tutto i difetti del primo capitolo, rimasti anche in questa nuova interazione. La trama claudicante e conservativa inficia anche sullo splendido periodo Sengoku che fa da sfondo alle vicende, e non si discosta da ciò che la community ha visto nel precedente episodio. Cionondimeno resta un acquisto obbligato per i fan del genere.

Recensione Nioh 2

TT Isle of Man Ride on the Edge 2

Prendete spunto da una delle competizioni più pericolose del panorama corsistico su due ruote, aggiungete tornanti millimetrici e curve a gomito su lingue d'asfalto rovente e calate il tutto nella cornice della "placida" isola del mar d'Irlanda. Benvenuti in TT Isle of Man Ride on the Edge 2, sequel del simulatore realizzato dal team Kylotonn.

Gli sviluppatori francesi, grazie al budget più elevato e all'esperienza accumulata, sono riusciti a rendere onore all'isola più pericolosa del mondo per i motociclisti, realizzando un tracciato ricco di dettagli. Purtroppo il gioco finisce in testacoda quando si esaminano i contenuti secondari sprovvisti di licenza, che non reggono il confronto con la competizione dell'isola di Man. Si tratta di un prodotto che guarda a una specifica nicchia di appassionati, complice un modello di guida che non ammette il minimo errore. Una gara dura per uomini duri, ma in fondo è proprio questo lo spirito di Isle of Man.

Recensione TT Isle of Man Ride on the Edge 2

Animal Crossing New Horizons

Un destino piuttosto ironico ha voluto che, durante una pandemia che chiede a tutti di restare a casa, arrivasse sul mercato l'ultimo esponente di una delle saghe più rilassanti e assuefacenti dell'intero panorama videoludico. A otto anni di distanza dal predecessore, Animal Crossing: New Horizons rappresenta uno degli episodi più completi della serie. A differenza di New Leaf, questa volta il nostro alter ego non sarà chiamato a gestire una cittadina, ma a "godersi la vita" su un'isola sperduta, dove le spiagge sono sempre ricche di conchiglie e gli alberi regalano frutti succosi.

Il soggiorno tra queste meraviglie come di consueto è "offerto" dal generoso Tom Nook, che non perderà tempo ad affibbiarci un prestito da saldare in stelline. Oltre questo, l'ultima iterazione di Animal Crossing offre un inedito sistema di crafting per realizzare i propri strumenti, un quantitativo di oggetti soverchiante e un relax introvabile in qualsiasi altro videogioco esistente. Un titolo non per tutti, specialmente per chi non concepisce esperienze prive di una vera e propria sfida, ma indubbiamente unico.

Recensione Animal Crossing: New Horizons

Paper Beast

Quando un nome storico dell'industria videoludica come quello di Éric Chahi - autore di Another World e From Dust - si lancia nell'ancora inesplorato campo della realtà virtuale, il pubblico non può che incuriosirsi, e per nostra fortuna Paper Beast si è dimostrato un titolo più che interessante.

Privo di una narrativa "classica", il titolo VR per PlayStation poggia le fondamenta del suo fascino sull'ambientazione: un mondo fuori da qualsiasi logica, popolato da creature di carta. Un onirico viaggio di quattro ore, scandito da enigmi ambientali di ottima fattura e origami bestiali da soccorrere. Oltre tutto ciò, Paper Beast resta un gioco affascinante ma non privo di difetti sul fronte del puro gameplay, specialmente sul versante dell'interazione nelle situazioni più complesse.

Recensione Paper Beast

Storie di salvataggi, disastri e guerre

Anche a marzo arrivano sul mercato riedizioni e remake con nomi piuttosto importanti, a partire da Pokémon Mistery Dungeon Squadra di Soccorso DX, rifacimento di Squadra Rossa/Blu commercializzato quindici anni fa.

A fronte di uno stile grafico delizioso che ci auguriamo venga riproposto in futuro, DX resta un Dungeon Crawler fortemente ripetitivo, che guarda solo ai fan più appassionati del genere e del brand Pokémon. A seguire è doveroso menzionare Saints Row 4 Re-Elected che, nonostante gli anni sulle spalle, è stato riportato su Switch in una riedizione tecnicamente solida e convincente; senza dimenticare la versione remastered della campagna di Call of Duty Modern Warfare 2. Seppur privo del suo comparto multiplayer - strategia che acquisisce senso a fronte del fenomeno Warzone di cui abbiamo parlato poc'anzi - il racconto di Soap, Price e dei loro compagni resta ancora uno dei migliori dell'intero brand, dimostrando come il lavoro di Infinity Ward sia ancora attuale e potente.

Merita invece una menzione a parte Persona 5 Royal. Il lavoro di Atlus sulle gesta di Joker e dei Phantom Thieves of Hearts ha del miracoloso, considerando l'eccezionale base di partenza. Sembrava impossibile "migliorare" una struttura narrativa eccelsa, eppure gli sviluppatori ci sono riusciti, snellendo passaggi poco chiari del racconto e aggiungendo anche dei personaggi inediti che si incastrano perfettamente nella trama (come l'incantevole Kasumi Yoshizawa).

Da non dimenticare, poi, l'ottimo adattamento in lingua italiana. È necessario essere sinceri, se non avesse già vinto il Game of the Month di aprile 2017, Persona 5 avrebbe messo la nostra giuria in grossa difficoltà.

Doom Eternal

Restando in tema di possibili vincitori, sul nostro personale podio si piazza senza alcuna ombra di dubbio Doom Eternal. Id Software ha letteralmente portato l'inferno in terra, in un sanguinario spettacolo per i sensi che richiede riflessi pronti e sete di sangue. Il nuovo massacro del Doom Slayer non è soltanto supportato da una campagna più longeva, ma anche da un comparto multiplayer interessante, seppur accessorio.

A conquistare le luci della ribalta è infatti il gunplay, uno dei migliori in circolazione. Gli sviluppatori hanno costruito un sistema che richiede la rotazione continua del mortifero armamentario dello Slayer, in un frenetico susseguirsi di sparatorie e sbudellamenti che pretendono rapidità e raziocinio. Tra battaglie intense e tattiche elaborate con tempestività Doom Eternal necessita di qualche ora per essere assimilato perfettamente, ma una volta superato il momento di rodaggio ci si ritrova in un meraviglioso turbinio di viscere demoniache e proiettili.

Non manca perfino un level design più attento e ricco, coadiuvato da un'inedita componente platform. Vi chiederete allora perché Eternal non abbia ottenuto il Game of the Month: la verità è che, nonostante la sua sanguinolenta perfezione, c'è stato un gioco che è riuscito a sorpassarlo al fotofinish.

Recensione Doom Eternal

Game of the Month - Half Life: Alyx

"Half Life: Alyx è un capolavoro". Con queste parole si apriva la nostra recensione dell'ultimo episodio della serie che ha ridefinito gli sparatutto in prima persona. Il matrimonio tra Valve e la realtà virtuale ha portato sul mercato un'opera che fissa nuovi standard nell'industria, realizzata grazie a un team con anni di esperienza e alla miglior tecnologia disponibile sul mercato. L'azienda di Gabe Newell conosce a menadito il medium e ha sfruttato l'immersione della VR per confezionare un'avventura degna del nome che porta.

Nei panni della giovane Alyx Vance si respira l'oppressione che permea la City 17 come mai prima d'ora, in un mondo schiacciato dallo strapotere dell'esercito Combine. Oltre l'ambientazione e una trama che cresce con pazienza per poi incantare il giocatore, a rendere questo prequel clamoroso è il grado di interattività presente nel suo gameplay: ogni oggetto può essere toccato, la varietà di azioni da compiere è gargantuesca e l'intuitività dei gesti rasenta la perfezione (al netto di qualche piccola e perdonabile sbavatura).

Il tutto prende corpo in una campagna varia, totalizzante e ben studiata, grazie anche alla scelta di Valve di rendere gli upgrade dell'inventario delle sfide opzionali con puzzle sempre più complessi. Non mancano ovviamente sparatorie cariche d'adrenalina e sezioni al cardiopalma da superare con nervi saldi. In poche parole, la miglior produzione VR disponibile sul mercato, e il nostro meritato Game of the Month.

Recensione Half Life: Alyx